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Imposte anticipate e differite... Metodo delle imposte pagabili & Metodo dell'effetto contabile delle imposte. Differenze permanenti e temporanee delle imposte anticipate e differite.
Tipologia: Appunti
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L’imposta determinata nella dichiarazione dei redditi è un costo di competenza dell’esercizio? Qualcuno aveva obiettato inizialmente che le imposte non fossero un costo di gestione ma fossero da considerare come distribuzione dell’utile (Conseguo un utile e una parte lo do allo stato)… è prevalsa la tesi opposta ovvero di considerare le imposte come un COSTO di gestione a fronte dei servizi che lo stato rende all’impresa. QUINDI: è Alternativa concezione delle imposte nel sistema di valori di bilancio: — Distribuzione di utile ü Costo di gestione Tale imposta è dunque iscrivibile in bilancio [nella posta n. 20 di Conto economico] nella stessa misura in cui è calcolata nella dichiarazione dei redditi? è Alternativo concetto di competenza delle imposte rispetto ai valori di esercizio n Metodo delle imposte pagabili (La risposta alla domanda era che inserivamo nella posta n°20 l’imposta di …€)… Questa faceva riferimento a un concetto di competenza che poteva essere semplificato come “titoletto” è Noi ritenevamo di competenza quello che dovevamo pagare. Poi si è capito che questo concetto di competenza era superato, per questo venne introdotto… n (^) Metodo dell’effetto contabile delle imposte (Vendiamo un bene che abbiamo pagato e ammortizzato… Supponiamo di venderlo NON a 40 – valore residuo - ma a 140; il fisco in questo caso ci dice che possiamo fare due cose O pagare le imposte subito OPPURE le posso pagare in 5 anni ). Ragionamento: Io ottengo 100 di utile, pago le imposte su 20 (1/5) con aliquota 24%… se io usassi il primo metodo vado a calcolare le imposte su 20 quest’anno e basta. Il 24% di 20 = 4,8 è Pagherei quindi 4,8 di imposte & avrei 95,2 di reddito (100-4,8). Se avessi scritto però 95,2 mi sarei dimenticata di UN PRINCIPIO di BILANCIO che è il MATCHY PRINCIPAL. Devo andare a considerare 4,8 x 5 anni è 24. La somma di questi costi sarebbe stata uguale a quello che avrei pagato tutto SUBITO. Posto che questa è un’imposta di tassa non di competenza, non mi basta a considerare solo il 4,8 ma devo andare a considerare, per effetto del MATCHY PRINCIPAL (Principio di correlazione) è le imposte che pagherò gli anni successivi per effetto di questa plusvalenza. è L’imposta di quest’anno di competenza quindi è quella che è COMPLESSIVAMENTE LEGATA alla plusvalenza. Ovvero il 24% di 100, esattamente come se avessi pagato tutto subito. Ciò quindi ci porta ad inserire nel bilancio delle imposte correnti + le imposte differite pari a 4,8 x4. è Somma di imposta differita e corrente = 24. L’anno successivo avrò plusvalenza 0, l’imposta è 4,8 perché mi devo tirare dietro quella dell’anno scorso. Ma l’imposta di competenza sarà 0 perché non ho componenti positivi e negativi di reddito (=avrò imposte correnti 4,8 MA avrò da togliere le imposte differente dell’anno precedente 4,8 è Imposte di competenza 0). Lo stesso per i successivi anni. Quindi con il 1° metodo ( Metodo dell’imposte pagabili ) io avrei avuto per il primo anno 100- 24 (Imposte correnti) = 76… poi con gli anni dopo avrei avuto sempre 0. Se avessi pagato subito Se avessi invece dilazionate le imposte, avrei avuto: Nel primo anno avrei avuto 1 00 - 4,8 = 95,2 e negli anni successivi
calcolare le imposte che emergeranno nelle dichiarazioni degli esercizi futuri e riportarli come competenza quest’anno.
Risultato ante imposte :: Quantità di conto economico Reddito imponibile :: Quanto emerge dall’applicazione dei principi fiscali per la determinazione dell’ imponibile. Questi due valori sono uguali? Non devo fare nessun tipo di variazione = fine del problema. Le imposte che determinano nella dichiarazione dei redditi è anche imposta di competenza. La maggior parte delle volte sono valori diversi, per ragione possibile: è Ci sono differenze tra le modalità secondo cui viene calcolato il reddito ai fini del bilancio e le modalità secondo cui viene calcolato il reddito a fini fiscali. Due TIPI di DIFFERENZE:
Componenti negativo di reddito non è mai deducibile ai fini fiscali & Componenti positivi di reddito (Ricavo) non è imponibile totalmente o parzialmente ai fini fiscali. Sono permanenti in quanto non possono essere “recuperate” in esercizi successivi, su queste poste non pagherò né ora ne mai le imposte.
Esempio Componenti negativi Spese per prestazioni alberghiere e di ristorazione non deducibili. per 25%. Oppure Componenti positivi Partecipazione che soddisfa certi requisiti è esclusa al 95% dalla tassazione; v DIFFERENZE TEMPORANEE ci sono delle differenze tra i costi dedotti ai fini fiscali e i costi ammessi nel conto economico (Ricavi che vengono iscritti in conto economico e altri ricavi che vengono inseriti nell’imponibile). spostamento di componenti positivi o negativi del reddito imponibile, e quindi di tassazione, tra esercizi diversi si producono quando sussistono diversità tra le norme civilistiche e fiscali relativamente a: — Norme di valutazione — Competenza di ricavi e costi (Se la prestazione non è completata non posso dedurla) Determinano DIFFERIMENTO O ANTICIPO DI TASSAZIONE Differimento di tassazione : è Componenti positivi tassabili in esercizi successivi a quelli in cui sono iscritti in bilancio.
Esempio : Ex art. 86, 4°c. Una plusvalenza di un’immobilizzazione ritenuta oltre un certo limite può essere imputata non tutta quest’anno, ma nei prossimi fino al 4°
Esempio : Spese di manutenzione e riparazione eccedenti il 5% dei beni materiali ammortizzabili — fino al 5% le deduco, oltre il 5% le deduco nei 5 esercizi successivi. Sono differenze temporanee perché dopo 5 anni tornano a zero, le sposto nel tempo: O avanti oppure indietro.
RAGIONEVOLE CERTEZZA è Serve per iscrivere UN’IMPOSTA ANTICIPATA SCARSA PROBABILITÀ è non rilevo LE IMPOSTE DIFFERITE
non deduco il costo. Ma quando potrò dedurre 100, potrò avere MAGARI un vantaggio di avere la ragionevole certezza che nell’esercizio X+3 avrò un reddito e non una perdita sennò non deduco niente se ho una perdita (Non dovrei pagare imposte). Quindi per poter dire che sono imposte anticipate che recupererò nell’esercizio X+3 quando potrò dedurre 100, bisogna che ci sai un reddito almeno di 100, sennò NON deduco. Posso andarmi a iscrivere un’imposta anticipata se e solo se c’è una ragionevole certezza, non la possibilità / eventualità. Quando ho IMPOSTE DIFFERITE è Nel caso della plusvalenza di 200, la rinviavo per 40 40 40 40 40 , quindi andavo a calcolare adesso le imposte su tutti i 40 che andrò a decurtare l’anno prossimo, qui potrei avere il bellissimo rischio OVVERO di non pagare niente. Perché se la tua società è in perdita, per più di 40… anche aggiungendo alla perdita di 200 mettendoci dentro quell’utile di 40, comunque sarei in perdita per 160. Quindi non pago imposte in futuro, pago quest’anno ma non negli esercizi futuri. Se io ho la probabilità di essere in perdita NON rileverò impose differite, in quanto non vanno rilevate QUANDO vi sia la scarsa probabilità che il debito insorga. § ENTITÀ DA RIVEDERE OGNI ANNO PER ADEGUARSI ALLE PREVISIONI!! In quanto
anticipata perché pensiamo di avere la ragionevole certezza in futuro. Siamo nell’esercizio X, poi X+2 & all’esercizio X+3 non ci sono ancora condizioni di certezza.. MA succede che nell’esercizio X+2, il signore non mi ancora pagato e non so se mi pagherà mai MA la situazione può essere che io dall’esercizio X+2 mi renderò conto che da quell’anno in poi avrò delle perdite quindi questa condizione è venuta meno = i miei piani mi dicono che per i prossimi 5 anni io andrò in perdita.. ma se ho questa previsione dove non potrò recuperare i 100, stralcerò il credito di 100. Con l’imposta anticipata ho alzato il reddito ed ho un credito = ho un patrimonio netto più alto. PERDITE FISCALI – poter riportare le perdite Se mi è data la possibilità di portare l’anno successivo la perdita, io posso avere anche uno sconto futuro. Supponiamo che un anno perdo 1000 l’hanno dopo ho un utile di 2500. Su 10000 pago zero di imposte perché sono in perdita, MA su 2500 pago il 24%. Se ho la possibilità di riportare la perdita l’anno dopo, quindi anziché calcolare l’imposta su 2500, la calcolo su 2500-1000… io quest’anno ho un vantaggio, ovvero il fatto di avere un potenziale credito con lo stato che potrà essere estinto perché io riporto questa perdita l’anno prossimo e mi sconto le imposte. Vado a iscrivermi un’imposta anticipata, perché sarà il beneficio che avrò in futuro in quanto pagherò le imposte. Il problema è che sono pratiche un po' pericolose e i principi ci dicono: § Perdite derivanti da circostanze ben identificate e per le quali vi è ragionevole certezza di ottenere imponibili fiscali che possano assorbirle – Di fatto se sono in perdita da diversi anni e vado male.. io non me la posso iscrivere quella imposta anticipata MA se io ho avuto uno shock quest’anno e mi sono iscritta un’imposta anticipata. È verosimile che io recuperi la perdita l’anno prossimo e quindi si può fare. RILEVO DELLE IMPOSTE DIFFERITE & ANTICIPATE NEL CONTESTO DEL BILANCIO D’ESERCIZIO Stato patrimoniale:: Conto economico::