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Imposte Dirette e Indirette: Una Guida Completa, Appunti di Economia Aziendale

le imposte dirette e indirette

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 05/05/2023

gianmarco5
gianmarco5 🇮🇹

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66 documenti

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Le imposte dirette sono quelle che colpiscono una manifestazione immediata della capacità
contributiva del soggetto passivo: sono, ad esempio, imposte che colpiscono il patrimonio o il
reddito. Le imposte indirette sono quelle che colpiscono una manifestazione mediata della
capacità contributiva del soggetto passivo. Esse colpiscono la ricchezza quando viene consumata
o trasferita. Sono imposte dirette l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), l’IRES
(Imposta sul REddito delle Società), l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive). Sono
imposte indirette l’IVA, i dazi doganali, le imposte di fabbricazione, le imposte di registro.
Le imposte dirette e indirette: breve distinzione
Per “imposta” si intende il
prelievo di ricchezza da parte
dello Stato caratterizzata da
una serie di elementi
costitutivi tale da indicarne le
sue peculiari caratteristiche,
quali:
1.esistenza di un fatto
giuridico dal quale sorge
l`obbligazione tributaria;
2.base imponibile: ossia il
valore in base al quale si
applica l`aliquota
3.aliquota ossia il tasso,
espresso in percentuale, che
si applica alla base imponibile
per calcolare il tributo;
4.soggetto attivo, lo Stato o
Ente Pubblico che impone e
riscuote i tributi;
5.soggetto passivo,
identificabile sia nella persona
fisica, singolo cittadino
contribuente, sia nella
persona giuridica;
6.reddito, ossia la ricchezza
colpita dall`imposta;
Nel nostro sistema tributario
la ripartizione e` tra:
a)imposte dirette;
b)imposte indirette.
Per definizione sono “imposte
dirette”, quelle calcolate in
base al reddito annuo
prodotto dal cittadino e,
mediante la quale si
determina la capacita`
contributiva dello stesso.
Va versata ogni anno e la sua
dichiarazione, riguardante
l`ammontare delle entrate
dell`anno precedente, va
inoltrata all`ufficio provinciale
delle imposte dirette.
Il suo calcolo avviene in
percentuale, crescente al
crescere della ricchezza
prodotta.
L`intero reddito tassabile
comprende sia le entrate, ma
anche le spese sostenute
nell`arco dell`anno, per le
quali e` previsto il sistema
della detrazione.
Le principale imposte dirette,
che colpiscono la ricchezza o
patrimonio sono:
1)IRPEF: Imposta Reddito
Persone Fisiche;
2)IRPEG: Imposta Reddito
Persone Giuridiche;
3)IRES: Imposta Reddito
Societa`;
4)IRAP: Imposta Regionale
sulle Attivita` Produttive.
Sono invece qualificabile
“imposte indirette”, quelle
corrisposte in base al
consumo e alle prestazioni
lavorative.
Per meglio comprendere la
sua essenza, nel momento in
cui il cittadino acquista beni o
usufruisce di servizi, il loro
conto, comprende sia il costo
del lavoro e in piu`
un`imposta.
Per questo meno avvertite dal
contribuente ed elastiche e
divisibili.
Si ascrivono al novero di
imposte indirette:
1)IVA: Imposta Valore
Aggiunto; principale imposta
diretta, e` calcolata sulla base
di percentuali fisse
determinate dallo Stato;
2)ICI: Imposta Comunale sugli
Immobili;
3)Imposta del registro; da
erogare per la legale
registrazione degli atti;
4)Accisa, imposta sulla
fabbricazione e sul consumo
5)Imposta Ipotecaria e
Catastale;
6)Imposta di Bollo, che si
versano usando marche da
bollo o carte bollate;
7)Imposta sulla pubblicita`.
La principale distinzione è tra le imposte dirette e le imposte indirette.
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Le imposte dirette sono quelle che colpiscono una manifestazione immediata della capacità

contributiva del soggetto passivo: sono, ad esempio, imposte che colpiscono il patrimonio o il

reddito. Le imposte indirette sono quelle che colpiscono una manifestazione mediata della

capacità contributiva del soggetto passivo. Esse colpiscono la ricchezza quando viene consumata

o trasferita. Sono imposte dirette l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), l’IRES

(Imposta sul REddito delle Società), l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive). Sono

imposte indirette l’IVA, i dazi doganali, le imposte di fabbricazione, le imposte di registro.

Le imposte dirette e indirette: breve distinzione Per “imposta” si intende il prelievo di ricchezza da parte dello Stato caratterizzata da una serie di elementi costitutivi tale da indicarne le sue peculiari caratteristiche, quali: 1.esistenza di un fatto giuridico dal quale sorge lobbligazione tributaria; 2.base imponibile: ossia il valore in base al quale si applica laliquota 3.aliquota ossia il tasso, espresso in percentuale, che si applica alla base imponibile per calcolare il tributo; 4.soggetto attivo, lo Stato o Ente Pubblico che impone e riscuote i tributi; 5.soggetto passivo, identificabile sia nella persona fisica, singolo cittadino contribuente, sia nella persona giuridica; 6.reddito, ossia la ricchezza colpita dallimposta; Nel nostro sistema tributario la ripartizione e tra: a)imposte dirette; b)imposte indirette. Per definizione sono “imposte dirette”, quelle calcolate in base al reddito annuo prodotto dal cittadino e, mediante la quale si determina la capacitacontributiva dello stesso. Va versata ogni anno e la sua dichiarazione, riguardante lammontare delle entrate dellanno precedente, va inoltrata allufficio provinciale delle imposte dirette. Il suo calcolo avviene in percentuale, crescente al crescere della ricchezza prodotta. Lintero reddito tassabile comprende sia le entrate, ma anche le spese sostenute nellarco dellanno, per le quali e previsto il sistema della detrazione. Le principale imposte dirette, che colpiscono la ricchezza o patrimonio sono: 1)IRPEF: Imposta Reddito Persone Fisiche; 2)IRPEG: Imposta Reddito Persone Giuridiche; 3)IRES: Imposta Reddito Societa; 4)IRAP: Imposta Regionale sulle Attivita Produttive. Sono invece qualificabile “imposte indirette”, quelle corrisposte in base al consumo e alle prestazioni lavorative. Per meglio comprendere la sua essenza, nel momento in cui il cittadino acquista beni o usufruisce di servizi, il loro conto, comprende sia il costo del lavoro e in piuunimposta. Per questo meno avvertite dal contribuente ed elastiche e divisibili. Si ascrivono al novero di imposte indirette: 1)IVA: Imposta Valore Aggiunto; principale imposta diretta, ecalcolata sulla base di percentuali fisse determinate dallo Stato; 2)ICI: Imposta Comunale sugli Immobili; 3)Imposta del registro; da erogare per la legale registrazione degli atti; 4)Accisa, imposta sulla fabbricazione e sul consumo 5)Imposta Ipotecaria e Catastale; 6)Imposta di Bollo, che si versano usando marche da bollo o carte bollate; 7)Imposta sulla pubblicita.

La principale distinzione è tra le imposte dirette e le imposte indirette.

Sono dirette le imposte che colpiscono direttamente la ricchezza, quando questa esiste già come un

bene (es. il patrimonio) o quando viene prodotta con un servizio o una prestazione (il reddito). Le

imposte dirette non si trasferiscono, cioè rimangono a carico di chi è obbligato dalla legge a pagarle

(ad es., quelle che colpiscono direttamente il reddito o il patrimonio); quindi non provocano una

variazione dei prezzi dei prodotti o dei fattori, ovvero non vi è divario fra prezzi netti per il

produttore e prezzi pagati dal consumatore[1]. In Italia rientrano in questa categoria:

 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

 Imposta sul reddito delle società (IRES)

 Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)

 Imposta sostitutiva su sui redditi da capitale (ISOS)

 Canone RAI

 Imposta Comunale sugli Immobili (ICI)

Sono indirette le imposte che colpiscono la ricchezza nel momento in cui viene trasferita (es. la

vendita di un bene) o viene consumata (es. fruizione di un servizio o di una prestazione): le imposte

indirette pertanto si trasferiscono da chi è tenuto a pagarle per legge ad altri soggetti. Tali imposte

possono portare ad un divario tra prezzi netti per il produttore e prezzi pagati dal consumatore[2].

Esse colpiscono la ricchezza nel momento in cui si manifesta in maniera indiretta, ossia quando essa

viene o consumata oppure trasferita. Difatti si parla di imposte sui consumi (es. IVA) o sui

trasferimenti (imposta di registro). Tra le imposte indirette troviamo:

 Imposta di registro

 Accisa

 Imposta ipotecaria

 Imposta catastale

 Imposta di bollo

 Imposta sulle pubblicità

 Imposta sul valore aggiunto (IVA)

Le imposte dirette hanno un maggior effetto ridistributivo del reddito, assicurano una continuità del

gettito e sono economiche da riscuotere; tuttavia, esse stimolano l’evasione fiscale, sono rigide e il

contribuente le sente in modo marcato, soprattutto sul lato psicologico. Le imposte indirette, invece,

sono elastiche, divisibili e, essendo incluse nel prezzo dei beni acquistati, sono meno sentite dai

contribuenti; d’altra parte, non assicurano una continuità del gettito fiscale.

Un'altra distinzione significativa è tra le imposte che colpiscono il flusso della produzione annuale

(es. IRPEF, IRES, IRAP) e quelle che colpiscono il possesso della ricchezza (es. ICI) o il suo

trasferimento (es. IVA).