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Sistema Tributario: Imposte Dirette e Indirette, Appunti di Diritto

Una panoramica dettagliata sul sistema tributario italiano, con un focus su imposte dirette e indirette. La differenza tra imposte progressive e proporzionali, i principi fondamentali della costituzione, il ruolo della banca dati anagrafe tributaria e il codice fiscale. Vengono inoltre descritte le principali imposte dirette (irpef, ires, irap) e indirette (iva), i controlli sugli uffici sulle dichiarazioni e i modi di riscossione delle imposte.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 29/12/2023

aricapu
aricapu 🇮🇹

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LE IMPOSTE

il sistema tributario è l’insieme delle norme costituzionali, legislative e disposizioni applicative con la quali lo Stato regola i tributi le imposte si dividono in: ● dirette: spesso progressive ovvero il loro ammontare aumenta in misura più che proporzionale alla base imponibile e l’aliquota è crescente (irpef, ires), sono patrimoniali poiché colpiscono il patrimonio del contribuente ● indirette: spesso proporzionali ovvero il loro ammontare aumenta in misura proporzionale alla base imponibile e l’aliquota è costante (es Iva), sono sul reddito perché incidono sul reddito del soggetto. i principi fondamentali sono contenuti nella Costituzione:

● l’art. 23 Cost. stabilisce: “Nessuna prestazione personale [4, 24 3, 48 2, 52 2] o

patrimoniale [41, 42, 53] può essere imposta se non in base alla legge.”

  • Prestazioni personali: sono le attività di dare o fare che lo Stato può imporre ai cittadini per i fini pubblici es. dare testimonianza; la funzione di giudice popolare; il gratuito patrocinio dei professionisti
  • Prestazioni patrimoniali: dare qualcosa di economicamente valutabile a carico dei cittadini. (Es imposte e tasse) Principio di legalità dei tributi: le imposte devono essere introdotte per legge o atti equiparati(riserva di legge)

● l’art. 53 Cost. stabilisce: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione

della loro capacità contributiva”. Il sistema tributario è informato ai criteri di progressività

● Lo Statuto del contribuente: la legge n.212/2000 che attua le norme costituzionali e

detta regole che devono seguire sia gli atti normativi che il comportamento dell'amministrazione finanziaria Le imposte dirette possono essere:

● Ordinarie: sono quelle che il proprietario deve pagare regolarmente (ogni anno) es. ICI

(1992); IMU(2008)

● Straordinarie: sono quelle che il soggetto deve pagare una tantum e sono introdotte

per esigenze straordinarie (es.una calamità o un disavanzo eccessivo) Le principali imposte dirette sono: L’IRPEF, L'IRES e l’IRAP (secondo alcuni l’Irap sarebbe da considerare indiretta) Importante è ricordare la banca dati dell’Anagrafe tributaria che raccoglie e ordina i dati e le notizie derivanti dalle dichiarazioni, denunce e dagli accertamenti fatti dagli uffici e comunque rilevanti ai fini tributari Il documento identificativo dei contribuenti è il codice fiscale che deve essere indicato in tutti gli atti fiscali e che consente l'accesso alle prestazioni sanitarie.

L’IRPEF (normativa contenuta nel TUIR)

TUIR: TESTO UNICO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI Dpr n.917/ L'IRPEF è un’imposta:

● Diretta perché colpisce il reddito di un soggetto

● Personale perché tiene conto della capacità contributiva del soggetto (tiene conto

composizione del nucleo familiare)

● Progressiva per scaglioni perché la base imponibile è divisa per scaglioni e a ciascuno

di essi si applica una diversa aliquota I soggetti passivi dell’Irpef sono:

● le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato per il reddito conseguito

● le persone fisiche non residenti per il reddito conseguito nel territorio dello Stato

E’ residente chi è iscritto all’anagrafe o chi ha per la maggior parte dell’anno residenza o domicilio in Italia; a ciascun socio che possiede quote di società di persone, viene imputato l’imponibile in relazione alla sua partecipazione alla società La base imponibile,è data dal reddito complessivo annuo meno gli oneri deducibili e le detrazioni oneri deducibili: sono spese documentate che il contribuente sostiene durante il periodo di imposta e che l’ordinamento consente di sottrarre dal suo reddito complessivo per la determinazione della base imponibile detrazioni: sono le somme che devono essere detratte dall'imposta lorda per determinare l'imposta netta Periodo di imposta: è l'anno solare.

LE VOCI DELL’IRPEF

Non tutti i redditi sono imponibili. Infatti alcuni: -non sono imponibili -altri sono sottoposti a tassazione separata -redditi prodotti all’estero. Il reddito complessivo annuo è dato dalla somma dei redditi che l’individuo percepisce dalle diverse fonti. La legge individua la base imponibile IRPEF in sei categorie: -redditi fondiari

  • redditi di capitale
  • redditi di lavoro dipendente
  • redditi di impresa
  • redditi di lavoro autonomo
  • redditi diversi Essi sono determinati e dichiarati distintamente secondo regole proprie.. (vedere sul libro) Per il calcolo dell’irpef seguire lo schema riportato sul libro a pag. 202: -Reddito complessivo - (oneri deducibili e deduzione abitazione princ.) = -Reddito imponibile x aliquote (23%, 25% ecc..) = Irpef Lorda -Irpef lorda - detrazioni = Irpef netta

L’ACCERTAMENTO DELL’IRPEF

I soggetti passivi dell'Irpef (i contribuenti) devono presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi utilizzando un modello approvato dal MEF.

Le imposte indirette colpiscono i consumi o il trasferimento di beni. Il loro presupposto (cioè il motivo in base al quale nascono) sorge nel momento in cui il reddito viene consumato o trasferito. Quindi, quando la proprietà di un bene o un altro diritto reale (diritto di locazione) vengono trasferiti ad altri soggetti. I pregi delle imposte indirette

  • Divisibilità cioè il loro pagamento avviene solo quando c'è un atto di consumo o di trasferimento
  • Flessibilità il loro ammontare può essere adattato alle esigenze economiche e finanziarie
  • Elasticità il loro gettito aumenta nei periodi di espansione economica e si riduce nei periodi di crisi Difetti delle imposte:

- Effetti regressivi (cioè le aliquote diminuiscono all'aumentare del reddito) e quindi

attaccano i ceti meno abbienti

- Effetti Inflazionistici in quanto determinano un aumento dei prezzi

I DIVERSI MODI DI RISCOSSIONE

possono essere riscosse mediante:

  • monopoli fiscali è lo Stato che produce e vende, o vende solamente, per avere delle entrate es. monopoli dei tabacchi
  • riscossione mediata in questi casi il produttore o il commerciante pagano l'imposta e poi la trasferiscono sul consumatore
  • riscossione immediata il consumatore paga l'imposta direttamente all'ente pubblico

LE IMPOSTE SUGLI SCAMBI

Le imposte indirette colpiscono gli scambi di beni e servizi. Quando colpiscono tutte le vendite, esse gravano soprattutto sui ceti meno abbienti Le imposte sugli scambi possono essere di 3 tipi:

  • imposta plurifase sul valore pieno detta imposta a cascata
  • imposta plurifase sul valore aggiunto
  • imposta monofase sul valore pieno Differenza tra valore pieno e valore aggiunto: Il valore pieno è il ricavo che un soggetto realizza dalla vendita di un bene Il valore aggiunto è la differenza tra il valore dei beni che un soggetto vende e il valore dei beni acquistati da altri soggetti

IL CALCOLO DELLE IMPOSTE PLURIFASE E MONOFASE

L'imposta plurifase sul valore pieno colpisce il valore pieno del bene in ogni atto di scambio (produzione, commercio ecc) es Si applica su un bene che viene prodotto a €.0,40 (quindi 0,40 + iva); sulla successiva vendita 0,50 (0,50+iva) ecc L'imposta plurifase sul valore aggiunto colpisce tutte le fasi (produzione e vendita) ma si calcola sul valore aggiunto. Es. se un bene è prodotto a €. 0,20 e venduto a €.0,50 il valore aggiunto sarà 0,50 - 0,20=0, L'imposta monofase sul valore pieno colpisce una sola fase del ciclo produttivo commerciale

Calcolo delle imposte plurifase sul valore aggiunto I sistemi per calcolare il valore delle imposte p.v.a sono due:

  1. Metodo base da base in pratica ogni soggetto conta: ricavi - spese sostenute = valore aggiunto x aliquota stabilita dalla legge = imposta da versare
  2. Metodo imposta da imposta in pratica se un soggetto vende un bene deve calcolare l'imposta (es. vende il bene a €. 0,40 + imposta al 20% = 0,48) e poi compra un bene (es. Compra un bene a € 0,30 + imposta al 20% =0,36), l'imposta che dovrà versare alla fine è 0, -0,36 = 0,12€

L’IVA

l'IVA è stata introdotta nel nostro ordinamento con il DPR n. 633/1972 ed è entrata in vigore il 1 gennaio 1973. L’Iva è

- un’imposta plurifase sul valore aggiunto;

- generale in quanto colpisce tutti i beni e servizi

- neutra perché colpisce tutte le imprese indiscriminatamente

- viene fatturata separatamente

In Italia e nei paesi Ue si calcola col metodo di imposta da imposta l'IVA è un'imposta sugli scambi proporzionale con aliquote differenziate (a seconda dei beni). Essa grava sul consumatore finale perché in generale è neutrale per il cedente o il prestatore di beni e servizi. Quindi l'IVA rappresenta un costo solo per chi non può detrarre, cioè per i consumatori finali detti anche inciso.

PRESUPPOSTI, BASE IMPONIBILE, ALIQUOTE DELL' IVA

L'Iva colpisce cessione di beni o prestazioni di servizi se effettuate da imprenditori, artisti o professionisti nell'esercizio delle loro funzioni ( non i privati cittadini) Le importazioni (o acquisti intracomunitari UE) sono colpite dall'IVA da chiunque sia il soggetto che le effettua. La base imponibile è l’ammontare che l'imprenditore (professionisti o artigiani) percepisce dal suo cliente Le aliquote sono 3: una ordinaria e due ridotte. Esse sono:

- 4% per le cessioni di prodotti agricoli, di largo consumo e di prima necessità

- 10% per cessioni di medicinali, energia elettrica e gas ecc

- 22% (ordinaria) in tutti i casi in cui non sono previste le aliquote precedenti

La direttiva europea del 2006/112/UE in conformità del principio dell'uniformità dell'imposizione indiretta ha stabilito che tutti gli Stati membri devono fissare l'aliquota Iva in misura pari ad almeno il 15%.

Se dalla differenza scaturisce un credito, esso può essere riportato al periodo successivo o essere chiesto a rimborso. Gli uffici fiscali controllano le dichiarazioni Iva ed effettuano accertamenti d'ufficio o accertamenti in rettifica I titolari di partita iva sono tenuti a versare le imposte tramite il modello F24 telematico tramite il modello F24 online, cumulativo o CBI il sistema che utilizza l'home banking degli istituti di credito