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Info generali e storia dell'Eretteo, Guide, Progetti e Ricerche di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

In questo file vengono descritte sintatticamente le caratteristiche generali dell'Eretteo e più nello specifico i vari miti ad esso collegati.

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2022/2023

Caricato il 02/10/2024

sabrina-righetti
sabrina-righetti 🇮🇹

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Info generali
421-406 a.C. (tempio prostilo) (Guerra del Peloponneso tra Sparta e Atene)
Restaurato a partire dalla fine del XIX secolo
Si trova sulla piana situata in cima alla collina dell’Acropoli di Atene
Santuario dedicato ad Atena Poliade, cioè “protettrice della città”, e sorge al
posto di un tempio già precedentemente edificato in onore della dea, ma distrutto a
causa delle invasioni persiane
Il nome potrebbe derivare da Eretteo, il re più importante della mitologia ateniese
Marmo pentelico (dal monte Pentelico), colonne ioniche. Lungo 22 m e largo 11 m
Forma curiosa e asimmetrica perché sporge su un’area con un forte dislivello, più
elevata a sud-est e più bassa a nord-ovest, e perché raccoglie, in un unico edificio,
culti differenti, ognuno con uno spazio indipendente, legati ai miti degli eroi e delle
divinità che fondarono la città
Miti
Disputa tra la dea Atena e Poseidone, dio di tutti i mari, che si contesero il dominio
dell’Attica e il ruolo di protettore di Atene, ma solamente chi avesse fatto agli
abitanti il dono più prezioso si sarebbe aggiudicato la vittoria. Poseidone colpì col
suo tridente il terreno dell’Acropoli facendo comparire il suo dono, un cavallo, un
animale prezioso, imbattibile nella corsa e utile in battaglia. Atena colpì con la sua
lancia il suolo, dove germogliò una pianta d’ulivo dalle foglie d’argento. Dalle olive i
greci ricavarono l’olio usato sia come alimento, sia come combustibile. Per
questo motivo gli Ateniesi, capeggiati da Cecrope, proclamarono Atena vincitrice
della contesa e meritevole di un santuario in cima alla collina che domina la città così
da renderle omaggio.
Il primo re di Atene Cecrope, rappresentato come metà uomo e metà serpente, si
narra che nacque dal suolo dell’Attica formando Atene. Inoltre fu proprio lui a fare
da arbitro nella disputa tra Atena e Poseidone e a consacrare la statua della dea
Atena, caduta miracolosamente dal cielo, nota come Palladio.
Ma questo luogo non è solo legato alle vicende del sovrano ma anche a quelle di sua
figlia Pandroso, venerata come dea della rugiada e prima donna ad eccellere
nell’arte della filatura nonché amante del dio Ermes.
Il personaggio mitico Eretteo,sesto re di Atene, ucciso da Zeus per aver
assassinato Eumolpo, figlio di Poseidone. La traccia del fulmine scagliato da Zeus
sarebbe ancora visibile sul lato nord dell’edificio, così come è conservato l’ulivo
donato di Atena e l’impronta del tridente di Poseidone su un pozzo di acqua salata,
da cui sarebbe emerso il cavallo (nord).
Struttura
Tempio di ordine ionico suddiviso in due celle dedicate alle divinità protettrici e
due santuari (tombe) dedicati ai culti della mitologia classica
Cella est dedicata al culto di Atena Polias,pronao esastilo. Al suo interno si
raccoglievano le offerte portate in dono alla protettrice della città e in una piccola
cella sarebbe stato conservato il Palladio, statua di Atena venerata durante i riti.
Cella nord dedicata a Poseidone-Eretteo. Per accedervi bisogna superare il
vestibolo nord, composto da quattro colonne in facciata e due colonne laterali.
Inoltre è proprio in questo punto che si possono vedere le tracce del tridente del dio
lasciate al tempo della disputa con Atena.
Ovest Dal vestibolo nord si accede anche al “Pandroseion”, il santuario di
Pandroso, figlia di Cecrope. In questo luogo sarebbe nata la pianta di ulivo sacro
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Info generali ➔ 421-406 a.C. (tempio prostilo) (Guerra del Peloponneso tra Sparta e Atene) ➔ Restaurato a partire dalla fine del XIX secolo ➔ Si trova sulla piana situata in cima alla collina dell’Acropoli di Atene ➔ Santuario dedicato ad Atena Poliade, cioè “protettrice della città” , e sorge al posto di un tempio già precedentemente edificato in onore della dea, ma distrutto a causa delle invasioni persiane ➔ Il nome potrebbe derivare da Eretteo, il re più importante della mitologia ateniese ➔ Marmo pentelico (dal monte Pentelico), colonne ioniche. Lungo 22 m e largo 11 m ➔ Forma curiosa e asimmetrica perché sporge su un’area con un forte dislivello , più elevata a sud-est e più bassa a nord-ovest, e perché raccoglie, in un unico edificio, culti differenti , ognuno con uno spazio indipendente, legati ai miti degli eroi e delle divinità che fondarono la città Miti ★ Disputa tra la dea Atena e Poseidone , dio di tutti i mari, che si contesero il dominio dell’Attica e il ruolo di protettore di Atene , ma solamente chi avesse fatto agli abitanti il dono più prezioso si sarebbe aggiudicato la vittoria. Poseidone colpì col suo tridente il terreno dell’Acropoli facendo comparire il suo dono, un cavallo , un animale prezioso, imbattibile nella corsa e utile in battaglia. Atena colpì con la sua lancia il suolo, dove germogliò una pianta d’ulivo dalle foglie d’argento. Dalle olive i greci ricavarono l’olio usato sia come alimento, sia come combustibile. Per questo motivo gli Ateniesi, capeggiati da Cecrope, proclamarono Atena vincitrice della contesa e meritevole di un santuario in cima alla collina che domina la città così da renderle omaggio. ★ Il primo re di Atene Cecrope , rappresentato come metà uomo e metà serpente , si narra che nacque dal suolo dell’Attica formando Atene. Inoltre fu proprio lui a fare da “ arbitro ” nella disputa tra Atena e Poseidone e a consacrare la statua della dea Atena, caduta miracolosamente dal cielo, nota come Palladio. ★ Ma questo luogo non è solo legato alle vicende del sovrano ma anche a quelle di sua figlia Pandroso , venerata come dea della rugiada e prima donna ad eccellere nell’arte della filatura nonché amante del dio Ermes. ★ Il personaggio mitico Eretteo , sesto re di Atene, ucciso da Zeus per aver assassinato Eumolpo, figlio di Poseidone. La traccia del fulmine scagliato da Zeus sarebbe ancora visibile sul lato nord dell’edificio, così come è conservato l’ulivo donato di Atena e l’impronta del tridente di Poseidone su un pozzo di acqua salata, da cui sarebbe emerso il cavallo (nord). Struttura ● Tempio di ordine ionico suddiviso in due celle dedicate alle divinità protettrici e due santuari (tombe) dedicati ai culti della mitologia classica ● Cella est → dedicata al culto di Atena Polias , pronao esastilo. Al suo interno si raccoglievano le offerte portate in dono alla protettrice della città e in una piccola cella sarebbe stato conservato il Palladio , statua di Atena venerata durante i riti. ● Cella nord → dedicata a Poseidone - Eretteo. Per accedervi bisogna superare il vestibolo nord, composto da quattro colonne in facciata e due colonne laterali. Inoltre è proprio in questo punto che si possono vedere le tracce del tridente del dio lasciate al tempo della disputa con Atena. ● Ovest → Dal vestibolo nord si accede anche al “Pandroseion”, il santuario di Pandroso , figlia di Cecrope. In questo luogo sarebbe nata la pianta di ulivo sacro

donata da Atena e che sarebbe ricresciuta spontaneamente nonostante le devastazioni persiane. ● Sud → Loggia delle Cariatidi. Deve la sua fama alla presenza delle Cariatidi, una tipologia di colonna scolpita con fattezze femminili. Le Cariatidi sostengono la trabeazione che forma il portico d’accesso alla tomba di Cecrope , primo re-serpente di Atene. Le Cariatidi sono però copie , se pur identiche alle originali (che sono nel museo dell’acropoli. Le donne indossavano il Peplo dorico , un vestito che accentuava l’anatomia femminile e hanno una gamba piegata in posizione di riposo , vesti che ricordano le scanalature delle colonne, risultano come colonne-fanciulle che non mostrano fatica ma ricordano le antiche korai immutabili e perfette ● Il fregio ionico rappresentava le vicende di Eretteo e degli dei, tra i quali Atena e Poseidone (che si contesero il primato della città come protettori e patroni)