Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Introduzione all'informatica: Hardware, Software e Applicazioni, Sintesi del corso di Elementi di Informatica

informatica,generale

Tipologia: Sintesi del corso

2012/2013

Caricato il 04/07/2013

cosimo1
cosimo1 🇮🇹

3.3

(3)

8 documenti

1 / 18

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
INFORMATICA
0 0 1 FLa parola «informatica» è la contrazione dei termini «informazione» e «automa tica». È la scienza che le
tecniche di rappresentazione, elaborazione, memorizzazione e trasmissione dell'informazione.
Una sigla molto ricorrente quando si parla di computer è ICT, acronimo di Information and Communication
Technologies ovvero tecnologie dell’informazione e della comunicazione, cioè quell’insieme di tecnologie
che permettono l'elaborazione e lo scambio delle informazioni (testuali, visive, sonore ecc.) in formato
digitale.
SISTEMA BINARIO
Un computer è composto da milioni di circuiti elettronici, in ciascuno dei quali, in un dato momento, può
verifìcarsi la presenza o l'assenza di segnale elettrico. Quando il circuito è percorso da corrente elettrica, la
cifra comunicata, «l’informazione» che passa, è uguale a 1 (acceso). Quando invece il circuito non è
percorso da corrente elettrica, la cifra comunicata è 0 (spento). L'informazione minima che il computer può
elaborare è dunque quella che può assumere solo due valori: 0 o 1. Questa informazione viene chiamata BIT
(contrazione dei termini «BInary digiT»). Per fornire informazioni al computer, allora, bisogna trasformarle
in sequenze di bit. Per fare ciò si ricorre ad un'operazione chiamata codifica, che permette appunto di
rendere qualsiasi tipo di informazione «comprensibile» al computer.
Una sequenza di 8 bit (ad esempio 01001100) può dar luogo a 256 combinazioni diverse, a seconda della
0 0 1 Fposizione degli 0 e degli 1. A ciascuna di queste combina zioni è stato assegnato convenzionalmente un
carattere (una lettera, una cifra,un simbolo ecc). Le prime 128 combinazioni sono «universali», nel senso che
sono stabilite da un codice (il codice ASCII 001FAmerican Standard Code for Informa tion Interchange)
valido per tutti i computer. Il secondo gruppo di combinazioni può variare in base a diversi fattori; le
attribuzioni sono stabilite da codici diversi.
LE UNITÀ DI MISURA IN INFORMATICA
L'informazione minima che può essere trattata dal computer è il bit, che può assumere i valori 0 e 1. Una
sequenza di 8 bit è chiamata byte e può assumere un valore che va da 0 a 255. Anche il byte ha i suoi
multipli:
il Kilobyte (Kb) è pari a 1024 Byte;
il Megabyte (Mb) è pari a 1.024 Kilobyte;
il Gigabyte (Gb) è pari a 1.024Megabyte;
il Terabyte (Tb) è pari a 1.024 Gigabyte
Queste sono le «unità di misura» del computer, nel senso che la capacità di un disco, la quantità di memoria,
la grandezza di un file si misurano in base a questi parametri.
COME FUNZIONA UN COMPUTER
Un elaboratore riceve le informazioni dall'esterno (dati di input),e dopo aver effettuato l'elaborazione,
fornisce le informazioni richieste (dati di output).
L'operazione di input avviene da parte dell'utente mediante determinati componenti chiamati appunto
periferiche di input (ad esempio la tastiera e il mouse). Il computer restituisce il risultato dell'elaborazione
mediante le periferiche di output (quali il monitor o la stampante).
Un computer in grado di funzionare è costituito da due «categorie» di elementi essenziali:
l’hardware, cioè l'insieme di tutte le componenti fisiche dell'elaboratore (cavi, circuiti, componenti
elettronici);
il software, cioè l'insieme di tutti i programmi che consentono all'hardware di funzionare.
COSA È L’HARDWARE
Un computer è costituito da un insieme di elementi necessari per il suo funzionamento: Alcuni di questi sono
racchiusi all'interno di una «scatola», chiamata in inglese case che contiene appunto tutte le parti essenziali
PAGE 17
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12

Anteprima parziale del testo

Scarica Introduzione all'informatica: Hardware, Software e Applicazioni e più Sintesi del corso in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!

INFORMATICA

La parola «informatica» è la contrazione dei termini «informazione» e «automa 0 0 1 Ftica». È la scienza che le tecniche di rappresentazione, elaborazione, memorizzazione e trasmissione dell'informazione. Una sigla molto ricorrente quando si parla di computer è ICT, acronimo di Information and Communication Technologies ovvero tecnologie dell’informazione e della comunicazione, cioè quell’insieme di tecnologie che permettono l'elaborazione e lo scambio delle informazioni (testuali, visive, sonore ecc.) in formato digitale.

SISTEMA BINARIO

Un computer è composto da milioni di circuiti elettronici , in ciascuno dei quali, in un dato momento, può verifìcarsi la presenza o l'assenza di segnale elettrico. Quando il circuito è percorso da corrente elettrica, la cifra comunicata, «l’informazione» che passa, è uguale a 1 (acceso). Quando invece il circuito non è percorso da corrente elettrica, la cifra comunicata è 0 (spento). L'informazione minima che il computer può elaborare è dunque quella che può assumere solo due valori: 0 o 1. Questa informazione viene chiamata BIT (contrazione dei termini « BI nary digi T »). Per fornire informazioni al computer, allora, bisogna trasformarle in sequenze di bit. Per fare ciò si ricorre ad un'operazione chiamata codifica , che permette appunto di rendere qualsiasi tipo di informazione «comprensibile» al computer. Una sequenza di 8 bit (ad esempio 01001100) può dar luogo a 256 combinazioni diverse, a seconda della posizione degli 0 e degli 1. A ciascuna di queste combina 0 0 1 Fzioni è stato assegnato convenzionalmente un carattere (una lettera, una cifra,un simbolo ecc). Le prime 128 combinazioni sono «universali», nel senso che sono stabilite da un codice (il codice ASCII — American Standard Code for Informa 0 0 1 Ftion Interchange) valido per tutti i computer. Il secondo gruppo di combinazioni può variare in base a diversi fattori; le attribuzioni sono stabilite da codici diversi.

LE UNITÀ DI MISURA IN INFORMATICA

L'informazione minima che può essere trattata dal computer è il bit, che può assumere i valori 0 e 1. Una sequenza di 8 bit è chiamata byte e può assumere un valore che va da 0 a 255. Anche il byte ha i suoi multipli:

• il Kilobyte (Kb) è pari a 1024 Byte;

• il Megabyte (Mb) è pari a 1.024 Kilobyte;

• il Gigabyte (Gb) è pari a 1.024Megabyte;

• il Terabyte (Tb) è pari a 1.024 Gigabyte

Queste sono le «unità di misura» del computer, nel senso che la capacità di un disco, la quantità di memoria, la grandezza di un file si misurano in base a questi parametri.

COME FUNZIONA UN COMPUTER

Un elaboratore riceve le informazioni dall'esterno (dati di input ),e dopo aver effettuato l'elaborazione, fornisce le informazioni richieste (dati di output).

L'operazione di input avviene da parte dell'utente mediante determinati componenti chiamati appunto periferiche di input (ad esempio la tastiera e il mouse). Il computer restituisce il risultato dell'elaborazione mediante le periferiche di output (quali il monitor o la stampante). Un computer in grado di funzionare è costituito da due «categorie» di elementi essenziali:

• l’hardware , cioè l'insieme di tutte le componenti fisiche dell'elaboratore (cavi, circuiti, componenti

elettronici);

• il software, cioè l'insieme di tutti i programmi che consentono all'hardware di funzionare.

COSA È L’HARDWARE

Un computer è costituito da un insieme di elementi necessari per il suo funzionamento: Alcuni di questi sono racchiusi all'interno di una «scatola», chiamata in inglese case che contiene appunto tutte le parti essenziali

per il funzionamento della macchina. Altri elementi sono invece esterni e sono collegati in vario modo al case. Per questo motivo sono chiamati “periferiche” (la tastiera, il monitor etc). Tutti questi elementi costituiscono l’hardware.

LA SCHEDA MADRE

La scheda madre è la parte principale del computer. Si tratta di una scheda a circuiti stampati sulla quale trovano alloggiamento tutti i compo 0 0 1 Fnenti che permettono ad un computer di funzionare: processore, memoria RAM, schede audio, video etc. Sulla scheda madre sono presenti anche i connettori per le memorie di massa (hard disk, CD Rom) e le porte di comunicazione alle quali vengono, collegate le periferiche esterne (mouse, tastiera etc). La scheda madre viene fissata saldamente all’interno del case e restano visibili all’esterno solo i connettori delle porte di comunicazione

PROCESSORE

La Central Processing Unit, più comunemente chiamata processore o microprocessore, è il vero e proprio «cervello» che sta alla base del funzionamento del computer. La CPU è composta da due elementi fondamentali: l'ALU (unità logico-aritmetica), dove avvengono tutti i passaggi dell'elaborazione, e la CU (control unit o unità di controllo), che stabilisce la logica con cui devono essere effettuate le singole operazioni dall'unità logico-aritmetica. Un altro elemento molto importante del processo 0 0 1 Fre è la memoria cache. Si tratta di un tipo di memoria particolarmente veloce, che immagazzina i dati in maniera tale da renderli immediatamente disponibili al processore appena quest'ultimo li richiede. La velocità del processore è data dal numero di cicli di istruzione al secondo che esso compie. Per comprendere il concetto di ciclo di istruzione, possiamo dire che in ciascun ciclo il processore:

• preleva l'istruzione;

• la interpreta;

• la esegue;

• passa all'istruzione successiva.

La velocità con cui può essere compiuto un ciclo di istruzioni è determinata dal clock, che possiamo immaginare come un orologio interno che scandisce i tempi del processore: la frequenza dei cicli,indicativa della velocità di elaborazione viene misurata in megahertz ,cioè milioni di cicli al secondo. I moderni personal computer sono multiprocessore, nel senso che montano due (dual-core) o più (multi- core) processori.

MEMORIA RAM E MEMORIA ROM

Nel computer esistono due tipi di memoria:

• la memoria di massa;

• la memoria veloce.

La memoria veloce è quella utilizzata dal computer in fase di avvio ed in fase di elaborazione. La memoria veloce si suddivide in:

• memoria ROM;

• memoria RAM.

La sigla ROM sta per Read Only Memory, ovvero memoria di sola lettura. Essa contiene i programmi che servono per far funzionare il computer all'atto dell'accensione. Questa memoria è particolarmente stabile e non può essere cancellata o manomessa dall'utente, in quanto la perdita delle informazioni in essa contenute porterebbe all'impossibilità di avviare il computer. È dotata di un particolare software chiamato firmware , che contiene,le istruzioni di base per permettere al sistema operativo di accedere a tutte le componenti hardware. Si tratta ovviamente di un software non modificabile, in guanto contiene informazioni essenziali che non possono essere manomesse. La sigla RAM sta invece per Random Access Memory, ovvero memoria ad accesso casuale. Durante l'ela 0 0 1 Fborazione, i dati vengono temporaneamente memorizzati al suo interno; il suo contenuto si cancella al momento dello spegnimento del PC (per questo motivo si parla di memoria «volatile»). La sua quantità influenza la velocità del computer.

Il tastierino numerico è utilizzato per compiere le 4 operazioni fondamentali. i tasti cursore, rappresentati da frecce orientate nelle quattro direzioni, vengono usati per muovere il cursore nell'area dello schermo. Sono poi presenti alcuni tasti di notevole importanza: Barra spaziatrice: serve per inserire spazi bianchi quando si digita un documento. ALT / CTRL : sono sempre usato in combinazione con un altro tasto per attivare particolari opzioni. ALT GR: viene usato in combinazione con altri tasti della ta 0 0 1 Fstiera alfanumerica, o per immettere il terzo carattere di un tasto, quando presente. MAIUSC: mantenendo premuto questo tasto e battendo un carattere, questo viene immesso in maiuscolo; se si batte un tasto non corrispondente ad un carattere, viene immesso il simbolo presente nella parte superiore del tasto. BLOC MAIUSC: blocca le maiuscole, cioè, se premuto, le lettere verranno digitate tutte in maiuscolo. TAB: genera uno spazio di lunghezza prefissata (tabulazione). ESC: è utilizzato in genere per annullare l'ultima operazione effettuata. BACKSPACE: serve a cancellare il carattere presente a sinistra del cursore quando si digita un testo. INVIO: serve per andare a capo quando si digita un testo, oppure, più in generale, per confermare l'immissione dei dati.

II MOUSE

II mouse è un dispositivo di input che si è affermato grazie ai sistemi operativi ed ai programmi ad interfaccia grafica. Le operazioni che si possono compiere con il mouse sono le seguenti:

• spostamento: consiste nel muovere il mouse su una superficie (si usano di solito degli appositi

tappetini chiamati «mouse pad») in modo da spostare il puntatore sullo schermo;

• trascinamento : è utilizzato per spostare gli oggetti (ad esempio, le icone). consiste nel cliccare su

oggetto e, senza rilasciare il tasto del mouse, spostare quest'ultimo fino alla posizione voluta.

• clic: è la pressione di un tasto del mouse che avviene mentre il mouse è fermo. Di solito si utilizza il

tasto sinistro del mouse per selezionare un oggetto, mentre il clic con il tasto destro spesso viene utilizzato per aprire i menu contestuali;

• doppio clic: è la rapida successione di due clic (di solito con il tasto sinistro del mouse) per attivare

determinate funzioni (ad esempio per lanciare un programma o aprire un documento). Esistono mouse dei generi più diversi. Attualmente sono in commercio anche mouse sen 0 0 1 Fza fili, che utilizzano un sensore a distanza e sono alimentati a batterie, e mouse ottici, che sfruttano per il movimento del cursore un raggio luminoso invece della solita pallina visibile nella parte infe 0 0 1 Friore dei mouse tradizionali. Vi sono poi dei dispositivi che «nascono» concettualmente dal mouse, ma che sono diversi sotto alcuni punti di vista. Ad esempio la trackball può Essere immaginata come una sorta di mouse fisso: il movimento del puntatore è gestito tramite una pallina presente sulla parte superiore del dispositivo. Ancora più evoluto è il touchpad. Questo dispositivo viene molto utilizzato nei computer portatili. Il touchpad è un «tappetino» sul quale si muove un dito con una leggerissima pressione, per gestire il movimento del puntatore. I clic sono gestiti o tramite pulsanti posti vicino al tappetino, o anche con pressioni più forti sul tappetino stesso.

LE ALTRE PERIFERICHE DI INPUT

Oltre al mouse e alla tastiera, che sono indispensabili per utilizzare un PC, esiste una vasta gamma di periferiche per l'immissione dei dati. Analizziamo le principali. Lo Scanner Lo scanner è un dispositivo che serve per la digitalizzazione di immagini e per l'ac 0 0 1 Fquisizione di testi. Per quanto riguarda in particolare i testi scritti, esistono particolari programmi (chiamati OCR) che permetto 0 0 1 Fno al computer di «interpretare» il testo acquisito, e di renderlo leggibile e modificabile con i normali programmi di videoscrittura. Il joystick II joystick è usato prevalentemente nel campo dei videogiochi, ed è costituito da una leva e da un numero variabile di pulsan 0 0 1 Fti.

Le macchine fotografiche digitali Un tipo di periferica molto in voga ultimamente è la macchina fotografica digitale. Il microfono Tramite il microfono è possibile utilizzare la propria voce per dare degli input al computer. Questi ultimi possono essere di vario genere: ad esempio, esistono software di riconoscimento vocale che permettono di «dettare» del testo ad un programma di videoscrittura, o altri che consentono addirittura di impartire comandi al PC.

LE PERIFERICHE DI OUTPUT

La periferica di output principale, nel senso che è es 0 0 1 Fsenziale al funzionamento del computer, è lo schermo, o monitor. I moni 0 0 1 Ftor si differenziano in base alla dimensione, espressa in pollici (la dimensione si riferisce alla misura della diagonale dello schermo), alla nitidezza delle immagi 0 0 1 Fni e al numero di colori che è possibile visualizzare. Un'altra periferica di output che, seppur non essenziale per il funzionamento del computer, è ormai di uso comune, è la stampante. Essa serve per stampare su carta i risultati di un'elaborazione: un documento scritto, un'imma 0 0 1 Fgine digitalizzata, un grafico etc. Le stampanti attualmente più diffuse sono:

• A getto d'inchiostro: sono dotate di appositi contenitori dai quali l'inchiostro viene spruzzato sulla

carta;

• laser: si basano appunto sulla tecnologia laser, sono in genere abbastanza costose ma forniscono

risultati eccellenti. Un tipo di stampante particolare è il plotter, che è in grado stampare fogli molto grandi e viene utilizzato ad esempio per stampare progetti architettonici.

SOFTWARE DI SISTEMA E SOFTWARE APPLICATIVO

L'hardware, però, da solo non può funzionare, in quanto necessita di qualcosa che gli fornisca le istruzioni, che gli dica cosa fare e come farlo. Stiamo parlando del software, cioè dell’insieme dei programmi che — appunto — permettono al computer di operare sulla base di determinate istruzioni. Il software, a sua volta, si suddivide in due grandi categorie:

• il software necessario per l'avvio ed il funzionamento del computer (BIOS, sistema operativo) che

prende il nome di software di sistema;

• il software installato di volta in volta dall'utente per le proprie specifiche esi 0 0 1 Fgenze (ad esempio un

programma di videoscrittura, un programma di computer grafica etc.) che viene anche chiamato software applicativo. Il software, una volta realizzato, è soggetto a modifiche e miglioramenti da parte della casa produttrice; esso è in continua evoluzione e per questo motivo, periodicamente, vengono messe in commercio nuove versioni (release) del medesimo software, che contengono ulteriori funzioni rispetto alla versione precedente, o nelle quali sono corretti errori (bug).

I SISTEMI OPERATIVI

II sistema operativo può essere definito come un insieme di programmi che, da un lato, gestisce l'elaborazione dei dati e «coordina» il funzionamento del computer e, dall'altro, pennette all'utente di interagire con il computer e di impartire i comandi. Dunque il sistema operativo è essenziale, in quanto senza di esso un computer non può funzionare. All’momento dell'accensione del computer, il nucleo del sistema operativo — cioè quello che svolge le funzioni «vitali» —viene caricato mediante un processo automatico chiamato «bootstrap». Gli altri elementi del sistema operativo, quali i programmi di utilità o altre funzioni vengono poi richiamati o caricati a seconda delle esigenze. Esistono diversi tipi di sistemi operativi. Il più diffuso è sicuramente Windows nelle sue varie versioni (XP, Vista, Windows 7), ma ne esistono altri altrettanto validi. Ad esempio, il sistema operativo Linux è caratterizzato da un'altissima affidabilità ed anche dal fatto di essere gratuito. Inoltre , esso è open source , cioè il codice da cui è costituito è «aperto» e liberamente modificabile da chi abbia la capacità per farlo.

Per aprire applicazioni o eseguire comandi , è possibile anche premere due volte di seguito ed in rapida successione il tasto (doppio click), anziché se 0 0 1 Fguire le sequenze di tasti previste. All'interno dei diversi programmi applicativi, la freccia del mouse può es 0 0 1 Fsere sostituita da particolari oggetti, come un pennello, delle forbici, una lente di ingrandimento etc. oppure può diventare una doppia freccia in corrispon 0 0 1 Fdenza dei bordi delle finestre, per variarne le dimensioni. Gli elementi caratteristici di un ambiente grafico sono: l'icona, la finestra ed il menù dei comandi. L'icona è un disegno miniaturizzato che permette un richiamo veloce, sen 0 0 1 Fza dover digitare il nome, di ciò che rappresenta sullo schermo: le applicazio 0 0 1 Fni utilizzabili, un disco, un file, un programma in esecuzione, il cestino dove si depositano i file da cancellare etc. I vari tipi di finestre, possono contenere, ad esempio, icone raggruppate logicamente, il contenuto di un disco o l'area di lavoro vera e propria dove è in esecuzione un lavoro; ogni finestra ha inoltre una cornice che permette di spostarla o variarne le dimensioni. Il menù dei comandi è costituito da parole che vengono selezionate per eseguire determinati comandi. Le parole scritte in grigio chiaro corrispondo 0 0 1 Fno a comandi che non possono essere eseguiti se, in una determinata fase di lavoro, non è stato effettuato prima un altro comando. Ogni parola del menù dei comandi ha una lettera sottolineata: digitando la lettera sulla tastiera, è possibile ugualmente scegliere il comando corrispon 0 0 1 Fdente come se fosse stato cliccato con il mouse.

LA BARRA DEI MENU

Immediatamente sotto la barra del titolo troviamo la barra dei menu. Nei menu sono riuniti, per categorie omogenee, tutti i comandi relativi ad una determinata finestra. Da ciò discende che i menu ed i comandi in essi contenuti variano a seconda della finestra aperta. A prescindere dai contenuti delle singole barre, quello che interessa qui sottoline 0 0 1 Fare è che all'interno dei menu troviamo tutte le voci per la gestione della finestra o del programma.

LA BARRA DI ACCESSO RAPIDO

Windows Vista prima, e Windows 7 poi, hanno introdotto la barra di accesso rapido in molte applicazioni. Si tratta di una barra, posta in alto a sinistra della finestra del programma, che contiene i comandi di uso più frequente (ad esempio creazione di un nuovo file, apertura di un file esistente, salvataggio età). LA BARRA DI STATO

Alcune finestre hanno un'ulteriore barra, posta nella parte bassa della finestra, dove vengono fomite informazioni o opzioni aggiuntive. Questa è la barra di stato, che varia a seconda della finestra aperta e che in alcune finestre è addirittura assente. Un esempio di barra di stato la possiamo vedere nella finestra di Microsoft Paint (un semplice programma di grafica presente negli accessori di Windows ).

LE BARRE DI SCORRIMENTO

Veniamo all'ultimo elemento indispensabile per un completo e corretto utilizzo delle finestre: le barre di scorrimento. Ipotizziamo che la finestra sia rimpicciolita, e che quindi il suo contenuto non sia completamente visibile. In casi del genere soccorrono le barre di scorrimento, che servono appunto a «scorrere» il con 0 0 1 Ftenuto della finestra, per renderne visibile il contenuto. Le barre di scorrimento possono essere orizzontali o verticali, e presentano ai loro estremi delle freccette che servono appunto per scorrere il contenuto della finestra. Un altro modo per scorrere la finestra è quello di cliccare e trascinare l'indicatore che si trova sulla barra di scorrimento.

ELABORAZIONE DI TESTI

II software di elaborazione di testi (word processor) costituisce, da tem 0 0 1 Fpo, una delle applicazioni più diffuse, concorrendo in maniera significativa all'espansione del mercato dei personal computer. Il vantaggio più evidente dell'elaboratore di testi è dato, quindi, dalla pos 0 0 1 Fsibilità di scrivere un testo, editarlo e salvarlo sul disco fisso o su floppy disk, per poterlo riutilizzare o rieditare all'occorrenza.

Editare un testo significa poterlo manipolare in tutte le sue componenti, cancellando, inserendo, correggendo o modificandone la struttura anche da un punto di vista estetico, affinché risulti più leggibile e gradevole. Con un elaboratore di testi non è più il foglio di carta a condizionare i para 0 0 1 Fmetri della scrittura, ma è l'utente a stabilire, innanzitutto, i margini e le dimen 0 0 1 Fsioni, cioè l'impostazione della pagina, al cui interno verrà digitato il testo. Il testo si può paragonare ad un lungo serpente che comprende tutte le parole scritte tra due «a capo», cioè il paragrafo: non si va più a capo, alla fine della riga, ma si scrive tutto di seguito ed è il programma che si incarica di distribuire le parole lungo lo spazio a disposizione del paragrafo. I parametri principali del paragrafo sono:

• l'interlinea, vale a dire la distanza tra una riga e l'altra;

• il rientro, che è uno spazio stabilito rispetto al margine sinistro della pagi 0 0 1 Fna e può riguardare

l'intero paragrafo o soltanto la prima riga (capoverso);

• l'allineamento delle righe, che può essere al centro, a destra, a sinistra o in un formato giustificato

(in quest'ultimo caso, le parole, su ogni riga, vengono distribuite tra i due margini, senza lasciare spazi vuoti alla fine della riga); La parte più piccola del testo è costituita dal carattere, cui possono essere attribuite numerose caratteristiche:

• il font o formato: si può scegliere tra centinaia di formati tipografici, co 0 0 1 Fperti da Copyright,

ognuno dei quali definisce le varie forme che il caratte 0 0 1 Fre può assumere; i caratteri True Type, in particolare, sono nati dall'esigen 0 0 1 Fza di stampare ogni carattere così come è visualizzato sul monitor; una caratteristica dei font è data dalla proporzionalità: il carattere può occupa 0 0 1 Fre o meno sempre lo stesso spazio;

• lo stile: corrispondente all'aspetto grafico della lettera, ad esempio sottoli 0 0 1 Fneata, in grassetto etc;

• il corpo: è la dimensione della grandezza del carattere e si misura in punti tipografici, sistema di

misura internazionale per i caratteri di stampa;

• colore: la possibilità di visualizzare o di stampare un testo o parte di esso in colori diversi.

Il mouse è particolarmente utile per selezionare un intero documento, par 0 0 1 Fti di esso, singole parole o caratteri. Con l'uso di particolari programmi di utilità si possono anche effettuare correzioni automatiche del testo, sotto il profilo grammaticale ed ortografico, o ricercare sinonimi di parole.

LA GESTIONE DI BASI DI DATI

La capacità di archiviare grandi quantità di dati, di poterli velocemente consultare secondo vari criteri di scelta ed infine la possibilità di metterli in relazione tra loro, è stato uno dei primi problemi affrontati dall'infor 0 0 1 Fmatica. Il DBMS (Data Base Management System) è un programma che permette di organizzare e gestire i dati in modo dettagliato, evitando, per quanto possi 0 0 1 Fbile, ridondanze nell'archiviazione e garantendo rapidità e sicurezza nell'ac 0 0 1 Fcesso e nella manipolazione delle informazioni. Con DBMS si intende un programma con il quale è possibile svolgere ope 0 0 1 Frazioni di creazione, modifica, aggiornamento e interrogazione della banca dati, dove con il termine banca dati si intendono tutti file contenenti dati legati tra di loro da una qualche relazione. Il DBMS, con i comandi e le funzione previste, permette di progettare un archivio nei minimi dettagli ed in funzione delle esigenze proprie del pro 0 0 1 Fgrammatore. Gli elementi principali del DBMS sono:

• il campo (field): costituisce ogni elemento minimo di dati;

• la scheda (record ): è un insieme di campi logicamente strutturato;

• l'archivio (file ): è la somma di tutti i record che costituiscono l'archivio

stesso;

• la base di dati (data base ): è costituita da una serie di file collegati tra loro.

Uno dei vantaggi dei data base è che, una volta introdotti, i dati possono essere presentati o consultati secondo modalità ed esigenze diverse. L'operazione di inserimento dei dati avviene mediante un'apposita maschera messa a disposizione dal programma applicativo oppure creata dallo stesso programmatore. I dati possono essere prelevati da altri archivi: si parla in questo caso di importazione dei dati e, con l'operazione inversa, si potrà effet 0 0 1 Ftuare anche l'esportazione degli stessi dati.

MICROSOFT POWERPOINT

Una presentazione elettronica è una sequenza di diapositive che scorre su un video o che viene proiettata su uno schermo tramite un apposito dispositivo collegato, al computer. Le diapositive costituenti la presentazione possono essere arricchite da immagini grafici, tabelle, e rese più attraenti tramite l'utilizzo di particolari animazioni eventualmente accompagnate da effetti sonori. Uno dei programmi più utilizzati per la realizzazione di presentazioni elettroni 0 0 1 Fche è Microsoft PowerPoint. Le presentazioni elettroniche sono costituite da singole diapositive che vengono mostrate in sequenza. Le diapositive prendono anche il nome inglese di slide, e di conseguenza una presentazione di questo genere viene chiamata slide show.

LE RETI DI COMPUTER E INTERNET

Negli anni '60 si iniziò a studiare la possibilità di collegare due computer in modo che essi potessero condividere le informazioni, ma fu solo negli anni '80 che si cominciò ad affermare il concetto di rete di calcolatori. Esistono diversi tipi di reti di computer. Una prima classificazione per grandi categorie è la seguente:

• LAN (Locai Area Network).

• WAN (Wide Area Network).

Con il termine LAN si intende una rete che collega un numero limitato di computer in un'area abbastanza ristretta (al massimo pochi chilometri).

Ultimamente le LAN stanno avendo un discreto utilizzo anche in ambito domestico, per collegare ad esempio un PC desktop a un portatile, per condividere le risorse e le connessioni Internet. Ciò sta accadendo perché realizzare una rete domestica è estremamente economico e tecnicamente molto semplice. Inoltre, la possibilità di realizzare collegamenti senza l'ingombro di fili (tecnologia wireless) rende il tutto ancora più semplice. Le reti locali possono avere diverse configurazioni. Le più comuni sono:

• LAN con BUS. Tutti i computer sono collegati ad un unico cavo (bus). Le in 0 0 1 Fformazioni viaggiano

sul bus, e può avvenire un solo collegamento alla volta tra qualsiasi coppia di computer. Un guasto sul bus divide la rete in due tronconi che possono continuare a funzionare autonomamente.

• LAN ad anello. Ogni PC è collegato ad altri due computer. Le informazioni viaggiano in una

direzione predeterminata, oraria o antioraria. Un guasto ad un collegamento non impedisce il funzionamento della rete in quanto le infor 0 0 1 Fmazioni possono viaggiare nella direzione opposta a quella predeterminata.

• LAN a stella. Tutti i computer sono collegati ad un dispositivo centrale (detto hub o concentratore) il

cui compito è di coordinare i vari collegamenti che si instaurano tra i computer. In caso di guasto ad un collegamento, il resto della rete continua a funzionare normalmente, mentre il guasto del concentratore ne compromette il funzionamento

Le WAN, o reti geografiche, sfruttano i collegamenti di tipo telefonico per mettere in collegamento computer anche molto distanti. In alcune reti, sia locali che geografiche, viene utilizzata l'architettura client/ server, cioè un meccanismo in base al quale uno o più computer centrali, chiamati server, contengono e gestiscono le informazioni; i computer client, di volta in volta, si collegano al server mediante la rete per ottenere le informazioni di cui necessitano. Ad esempio, un server potrebbe gestire un database con i dati di tutti i clienti di una ditta. L'utilizzo combinato delle reti di computer e di Internet ha poi dato vita a due tipologie di rete particolarmente utilizzate in ambito aziendale. Stiamo parlando delle Intranet e delle Extranet. L'Intranet è una rete che utilizza gli stessi protocolli di comunicazione e le stesse «regole» di Internet, conia differenza che, mentre l'accesso alle risorse Internet è libero, l'accesso alla Intranet è riservato solo a coloro che dispongono delle opportune autorizzazioni (ad esempio i dipendenti di un'azienda). L’Extranet, poi, non è altro che una Intranet che permette l'accesso anche a determinati soggetti esterni (ad esempio i clienti di un'azienda).

INTERNET E IL WWW

Internet è la «rete delle reti», cioè una enorme rete di computer sparsi in tutto il mondo e collegati tra di loro. Più precisamente, possiamo dire che Internet è la ri 0 0 1 Fsultante dell'interconnessione di numerosissime reti situate in ogni parte del globo. Per collegarsi a Internet è necessario che il proprio computer sia connesso, mediante la linea telefonica, ad un provider, cioè ad un ente che fornisce l'accesso vero e proprio ad Internet. Una volta effettuato il collegamento, e passibile ac 0 0 1 Fcedere a tutte le risorse e a tutti i servizi presenti in Internet, tra cui ricordiamo:

• lo scambio di messaggi di posta elettronica;

• l'accesso ai gruppi di discussione (newsgroup);

• le chat;

• il trasferimento di file (mediante un particolare protocollo denominato FTP);

• l’ accesso al World Wide Web.

A proposito di World Wide Web (o WWW) è opportuno fare una precisazione. Spesso, infatti, i termini WWW e Internet vengono utilizzati come sinonimi. Ciò è tecnicamente un errore, in quanto l'accesso al World Wide Web è solo uno dei servizi di cui si può usufruire tramite Internet. Il web, in parole povere, è un'immensa «ragnatela» di pagine contenenti testo, immagini ed altri elementi multimediali, sparse sui server di tutto il mondo e che possono essere visualizzate mediante determinati programmi chiamati «web browser» o, più comunemente, semplicemente «browser». Gli indirizzi dei siti presenti nel Web si chiamano indirizzi IP, e sono formati da una sequenza di 4 numeri - ciascuno compreso tra 0 e 255 – divisi da un punto. Un esempio di indirizzo IP è 213.92.14.34. Questo indirizzo può essere «tradotto» in una versione più facile da ricordare attraverso il sistema del Domain Name System, cioè dei nomi di dominio. Un esempio è www.simone.it. Quest'ultimo è chiamato URL, cioè Uniform Resource Locator, ovvero il nome univoco associato ad una determinata risorsa. Riassumendo, un URL sarà composto dal protocollo (rappresentato dalla sigla http seguita da «://») e dall'indirizzo mnemonico del sito: http ://www. simone.it II modem , utilizzando la normale linea telefonica, permette ad un compu 0 0 1 Fter di collegarsi ad un altro, anch'esso dotato di modem. Le frequenze sonore sono quindi inviate lungo le linee telefoniche all'altro modem che provvedere, con un circuito di demodulazione, a ritrasformarle in bit e ad inviarle al proprio computer. Proprio dalla sintesi dei termini modulatore e demodulatore deriva il nome modem. Per l'utilizzo del modem è necessario caricare, nella memoria del compu 0 0 1 Fter, un apposito software di comunicazione che prevede, tra l'altro, una serie di regole che rappresentano il modo con cui le informazioni vengono codifi 0 0 1 Fcate e trasmesse lungo i cavi, cioè il protocollo. La velocità di trasmissione dei dati tra computer è misurata in bit per se 0 0 1 Fcondo (bps), indicati generalmente anche con il termine baud. Il programma utilizzato per la navigazione in Internet è il browser, un programma generalmente già installato con i moderni sistemi operativi. Il browser raccoglie le richieste di navigazione dell'utente, contatta il ser 0 0 1 Fver Web, presso il service provider, e infine visualizza le informazioni ricevu 0 0 1 Fte, traducendole in maniera visibile dal linguaggio HTML. Il browser ha solitamente una pagina Web preimpostata che viene visua 0 0 1 Flizzata all'atto del collegamento in rete; sarà possibile personalizzare tale pa 0 0 1 Fgina scegliendone una più gradita. Se siamo a conoscenza di un indirizzo Web, potremo digitarlo nell'apposi 0 0 1 Fta sezione Indirizzo sulla barra degli strumenti oppure scegliendo il percorso File e Apri. La pagina Web, definita anche pagina ipertestuale, è caratterizzata dalla presenza di zone attive: una scritta, un'immagine o un'animazione dove il puntatore del mouse cambia forma; l'azione di cliccarvi permette di raggiun 0 0 1 Fgere il link, cioè l'indirizzo associato, passando istantaneamente da una pagi 0 0 1 Fna all'altra del sito o da un luogo informatico ad un altro, connettendosi con i server Web nelle più diverse parti del mondo. Il sito è, in generale, un insieme di pagine ipertestuali con informazioni logicamente collegate; la home page è la sua pagina principale in quanto presenta l'indice che permette di accedere a tutte le sue componenti. Il portale, invece, è una pagina Web composta da aree interattive, diverse tra loro per argomento, che permettono di proseguire la navigazione in .ma 0 0 1 Fniera più specifica. La schermata sarà costituita, ad esempio, da notizie, oro 0 0 1 Fscopo e previsioni meteo del giorno, riporterà gli indici di borsa in tempo reale, farà riferimento ai motori di ricerca e spesso conterrà anche messaggi pubblici tari (banner). Per accedere più rapidamente alle informazioni, è possibile utilizzare mo 0 0 1 Ftori di ricerca e indici; questi ultimi consentono di sfogliare i contenuti di Internet attraverso una classificazione in categorie, come arte, informatica, sport ecc, procedendo poi per sottocategorie, fino a trovare l'informazione desiderata.

al controllo del traffico sulla rete. I firewall software, invece, sono dei programmi che si installano sui PC e sono utilizzati più che altro in ambito domestico, per singoli PC o per piccole reti casalinghe. Il firewall «blocca» gli accessi non autorizzati e ci avverte che «qualcosa» (identificato da un indirizzo IP) sta cercando di entrare nel nostro computer. Sta a noi decidere se vogliamo consentire l'accesso o se vogliamo negarlo.

LE COMUNITÀ IN RETE

La comunità virtuale (o comunità online) è, nella forma più semplice, un in 0 0 1 Fsieme di persone con qualche interesse in comune che comunicano o attraverso Internet o le reti di telefonia. Una forma di comunità virtuale molto diffusa è il c.d. forum e cioè un sito, o una sezione di un sito, che raccoglie delle bacheche tematiche pubbliche in cui gli utenti possono scrivere messaggi e discutere tra di loro non in tempo reale. le discussioni (chiamate «thread» e cioè «trama», «filo» ) possono essere inserite in aree specifiche, divise per argomento, in modo da tenerle distinte nel forum. Ogni forum prevede un servizio di messaggistica, anche istantanea, interno, attraverso il quale gli utenti possono comunicare in privato tra loro. Altro luogo-comunità virtuale è la chat room che può essere definita come uno spazio in Internet in cui gli utenti possono conversare in tempo reale inviandosi messaggi di testo.

I SOCIAL NETWORK

La rete sociale (in inglese «social network») può essere definita come la connes 0 0 1 Fsione di un gruppo di persone «unite» da diversi «legami» sociali. La rete sociale è, in altri termini, una struttura che raggruppa persone che condividono qualcosa, un interesse o una relazione. Il social network più diffuso al mondo è Facebook (www.facebook.com), è un social network generalista. Per entrare in un social network è necessario che l'utente crei un profilo personale, inserendo le eventuali informazioni di contatto e specificando i propri interessi personali. La rete sociale si allarga invitando gli amici a farne parte e cercando altre persone con interessi affini.

Legge "Gelmini" del 30 dicembre 2010, n. 240

Norme in materia di organizzazione delle università', di personale accademico e reclutamento, nonché' delega al Governo per incentivare la qualità' e l'efficienza del sistema universitario.

La riforma dell'Università contiene numerose novità che influenzeranno l'attività professionale dei docenti universitari. In particolare, e tra l'altro, determina:

il riassetto dei Dipartimenti, che assumeranno anche la funzione didattica, e la conseguente scomparsa delle facoltà, sostituite ove opportuno da una "struttura di raccordo" tra Dipartimenti; Pertanto, dal 1° dicembre 2012 le funzioni relative alla progettazione dell'offerta formativa nonchè all'organizzazione e gestione della didattica sono passate dalle Facoltà ai 24 Dipartimenti.

ATENEI: la riforma prevede la possibilità di fusione fra università vicine, anche in relazione a singoli settori di attività, al fine di ridurre i costi e aumentare la qualità della didattica e della ricerca. Al massimo ogni ateneo potrà avere 12 facoltà e si passerà, dagli attuali 370, ad una drastica riduzione dei settori scientifico- disciplinari;

la riforma dei settori scientifico disciplinari, funzionale al sistema di abilitazione nazionale; verrà introdotta l'abilitazione nazionale come condizione per l'accesso all'associazione e all’ ordinariato.

la necessità di definire criteri per l'accesso e la valutazione [sia per i valutati che per i valutatori) nel suddetto sistema;

DOCENTI: i professori avranno l'obbligo di certificare la loro presenza a lezione ed evitare così il problema delle assenze. Viene per la prima volta stabilito inoltre un riferimento uniforme per l'impegno dei professori a tempo pieno per il complesso delle attività didattiche, di ricerca e di gestione, fissato in 1500 ore annue di cui almeno 350 destinate ad attività di docenza e servizio. Gli scatti stipendiali saranno solo elargiti sulla

base del merito dei professori. In caso di valutazione negativa si perde lo scatto di stipendio e non si può partecipare come commissari ai concorsi;

la ben nota scomparsa della figura del ricercatore a tempo indeterminato;

I ricercatori saranno esclusivamente a tempo determinato, con un contratto triennale rinnovabile solo una volta. Al termine del secondo mandato potranno partecipare all'esame di abilitazione nazionale e successivamente concorrere per un posto da professore nell'ateneo di provenienza o in un altro ateneo. Gli attuali ricercatori a tempo indeterminato potranno allo stesso modo partecipare all'abilitazione nazionale.

l'introduzione di una valutazione dell'attività didattica, scientifica e gestionale ( Valutazione Degli Studenti E Nucleo Di Valutazione ) basata su criteri di produttività, rilevanza internazionale, capacità di attirare fondi.

SENATO E CDA: distinzione netta tra il Senato accademico, che avrà la competenza di avanzare proposte di carattere scientifico, ed il CdA che avrà la responsabilità delle assunzioni e delle spese dell'ateneo.

DIRETTORE GENERALE: questa figura sostituirà il direttore amministrativo e avrà mansioni di responsabilità paritetiche a quelle di un manager;

GESTIONE FINANZIARIA: Introduzione della contabilità economico-patrimoniale uniforme, secondo criteri nazionali concordati tra Istruzione e Tesoro: i bilanci dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza. Commissariamento e tolleranza zero per gli atenei in dissesto finanziario.

Il fondo di finanziamento ordinario delle università (FFO) è un finanziamento statale che costituisce la principale fonte di entrata per le università italiane. Istituito con l'art. 5 della legge 537/93, si compone di due parti: una "quota base" ed una "quota di riequilibrio". La quota base viene attribuita automaticamente alle università, la quota di riequilibrio dovrebbe invece essere assegnata sulla base di parametri quantitativi.

L'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario Anvur

è stata costituita ai sensi dell’art.2, comma 138, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. Valuterà periodicamente le università dal punto di vista della gestione economica e finanziaria, dei risultati, della trasparenza e della promozione del merito secondo criteri di qualità. Una valutazione negativa può compromettere l'erogazione dei fondi previsti da parte del ministero.

Fondo per il merito

Il testo introduce il Fondo per il merito destinato a erogare direttamente agli studenti borse di studio e prestiti eccellenti (secondo una quota determinata dai risultati accademici), da restituirsi in relazione al reddito percepito. I premi saranno assegnati tramite prove nazionali standard per il primo anno di università, e mediante criteri di valutazione del merito negli anni successivi.

Verso la fine degli anni novanta, un forte impulso alla trasformazione dell'università in "senso europeo" viene dato dalla riforma che introduce l'autonomia degli atenei. La riforma, rimodella anche i corsi di studio, introducendo la cosiddetta formula del 3+2, basata sul modello angloamericano, avvenne ai sensi della legge 15 maggio 1997, n. 127, attuata con decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509

L'autonomia didattica introdotta consente ai singoli atenei e agli organi collegiali di stabilire:

• II diritto all'accesso è negato qualora dalla loro divulgazione possa derivare una lesione (...)

alla sicurezza e alla difesa nazionale, quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche e persone giuridiche.

• II successivo art. 25 stabilisce che il giudice amministrativo (ovvero il Tribunale

amministrativo regionale, detto TAR, in primo grado e il Consiglio di Stato in appello), sussistendone i presupposti, ordina l’esibizione dei documenti richiesti, peraltro avvalendosi di un rito processuale particolarmente celere con termini dimezzati.

La TUTELA PENALE DELLA RISERVATEZZA

Il D.Lgs. 196/2003 contiene un apparato sanzionatorio complesso, che opera secondo un duplice schema: per le violazioni più lievi sono previste sanzioni amministrative, per quelle ritenute più gravi sanzioni penali. La pubblica amministrazione ha intrapreso un processo di trasformazione, carat 0 0 1 Fterizzato da un massiccio impiego delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, processo che è caratterizzato da una costante semplifica 0 0 1 Fzione dell'intera macchina amministrativa.

IL CODICE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE

II 1° gennaio 2006 è entrato in vigore il codice dell'amministrazione digitale approvato con il D.Lgs. 82/2005. Il codice, che si configura come una vera e propria costituzione del mondo digitale, contiene tutte le norme emanate nel tempo per favorire la diffusione delle nuove tecnologie e l'ammodernamento delle strutture pubbliche e, quindi, accorpa e riordina tutta la normativa in materia di attività digitale delle pubbliche amministrazioni. Innanzitutto è previsto l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di scambiarsi online i dati relativi alle pratiche di cittadini ed imprese.

• l’arricchimento dei siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni;

• la possibilità di effettuare tutti i pagamenti alla P.A. attraverso modalità telematiche;

• l'introduzione della firma elettronica avanzata conforme alla normativa dell'UE con cui è possibile

sottoscrivere un documento legale con piena validità legale; l'insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono l'identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmata 0 0 1 Frio stesso

• l'implementazione delle funzioni della posta elettronica certificata (PEC);

LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

Una gestione elettronica documentale è possibile solo grazie alla posta elettroni 0 0 1 Fca e il codice dell'amministrazione digitale, infatti, prevede all'art. 47 l'adozione della posta elettronica per lo scambio di documenti ed informazioni; queste comunicazioni sono valide ai fini del procedimento amministrativo, una volta che se ne sia verificata la provenienza. Inoltre gli artt. 6 e 48 prevedono l'ado 0 0 1 Fzione della posta elettronica certificata per la trasmissione telematica di quelle comunicazioni per le quali è necessaria una ricevuta di invio e di consegna. La posta elettronica certificata può essere equiparata ad una normale racco 0 0 1 Fmandata con avviso di ricevimento, per cui l'invio e la ricezione di documenti con strumenti informatici avrà valore legale. Due sono i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti infor 0 0 1 Fmatici:

• l’invio;

• la ricezione.

Certificare queste fasi significa che il mittente riceve dal proprio gestore di posta una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il suo gestore di posta invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna, con l'indicazione di data ed orario, a prescindere dalla apertura del messaggio, insieme alla ricevuta di consegna, inoltre, il gestore del destinatario può anche inviare al mittente la copia completa del testo del messaggio. È, inoltre, istituito un elenco ufficiale dei gestori di posta elettronica certifi 0 0 1 Fcata presso Digit PA. Presso ogni gestore di posta elettronica è istituito un log dei messaggi: un registro informatico delle operazioni relative alle trasmissioni effettuate con posta elettronica certificata.

In tal modo, nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, con lo stesso valore giuridico delle ricevute, sarà conser 0 0 1 Fvata per trenta mesi.

DIRITTO ALL'EDUCAZIONE E ALL'ISTRUZIONE E INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEI

SOGGETTI HANDICAPPATI

Secondo quanto stabilito dall'alt. 12 della L. 104/1992, («Legge-quadro per l'assistenza, l'in 0 0 1 Ftegrazione sociale e i diritti delle persone handicappate») È garantito il diritto all'educazione e all'istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie. A sua volta, il successivo art. 13 della legge in esame precisa che l'integrazio 0 0 1 Fne scolastica del disabile nelle sezioni e nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado e nelle università si realizza anche attraverso:

• la programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio - assistenziali, culturali

e ricreativi.

• la dotazione alle scuole e alle università di attrezzature tecniche e adattamento di specifico materiale

didattico;

LE NUOVE FIGURE INTRODOTTE DALLA L. 230/

IL TITOLO DI «PROFESSORE AGGREGATO» (ART. 1, COMMA 11, L. 230/2005)

II comma 11 dell'articolo unico della L. 230/2005, concerne la fattispecie dell'affidamento, su base consensuale, ai ricercatori, agli assistenti di ruolo ad esaurimento e ai tecnici laureati, che han 0 0 1 Fno svolto tre anni di insegnamento nonché ai professori incaricati stabilizzati, di corsi e moduli curriculari, per la durata dei quali a tali soggetti è attribuito il titolo di professore aggregato.

LA FIGURA DEL PROFESSORE STRAORDINARIO (A TEMPO DETERMINATO) NON DI

RUOLO (ART. 1, COMMA 12, L. 230/2005)

II comma 12 dell'articolo unico della L. 230/2005 disciplina l'istituzione tem 0 0 1 Fporanea, per periodi non superiori a sei anni, di posti di professore straordina 0 0 1 Frio a tempo determinato , finanziati con risorse di soggetti terzi nell'ambito di convenzioni stipulate, allo scopo di realizzare programmi di ricerca.

Oggi il rapporto di pubblico impiego è disciplinato dal D.Lgs. 165/2001, con tenente norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.

Il comparto delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione com 0 0 1 Fprende il personale dipendente. In particolare l'art. 55 del CCNL prevede l'articolazione del personale in quat 0 0 1 Ftro categorie: B, C, D e EP (Elevate professionalità). Alla categoria B appartengono i dipendenti che svolgono compiti sulla base di procedure prestabilite e con responsabilità relative alla corretta esecuzione delle stesse; per l'accesso ad essa è richiesta la scuola d'obbligo più eventuale qua 0 0 1 Flificazione professionale. Nella categoria C sono ricompresi i dipendenti che svolgono attività inerenti procedure con diversi livelli di complessità, basati su criteri parzialmente pre 0 0 1 Fstabiliti e con grado di responsabilità relativo alla correttezza complessiva del 0 0 1 Fle procedure gestite; per l'accesso a tale categoria è richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Alla categoria D appartengono i dipendenti che svolgono funzioni implicanti diverse soluzioni non prestabilite con responsabilità connesse alla correttezza tecnico e/o gestionale delle soluzioni adottate; per l'accesso ad essa è richiesto il diploma di laurea. Alla categoria EP appartengono i dipendenti che svolgono funzioni connesse alla soluzione di problemi complessi di carattere organizzativo e/o professio 0 0 1 Fnale con grado di responsabilità relativo alla qualità ed economicità dei risul 0 0 1 Ftati ottenuti; per l'accesso a tale categoria è richiesta la laurea e l'abilitazione professionale ovvero la laurea e particolare qualificazione professionale.

TIPI DI COMPUTER