
























Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Una panoramica generale dei concetti fondamentali dell'informatica, esplorando l'architettura dei calcolatori, i linguaggi di programmazione, i sistemi operativi e le reti. Anche concetti chiave come algoritmi, basi di dati e reti sociali, fornendo una base per comprendere i principi di base dell'informatica.
Tipologia: Dispense
1 / 32
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!

























Ill termine “informatica” descrive la disciplina tecnico-scientifica che si occupa della progettazione e della costruzione di macchine in gradi trattare o elaborare in modo automatico l’informazione. La convergenza tra la tecnologia dell’informazione e le telecomunicazioni, ha dato origine a una nuova disciplina denomina Information and Communication Technology. Dato, informazione e conoscenza si collocano su 3 livelli di astrazione in ordine crescente:
riferisce e lo si trasformi
dall’informazione Per comunicare con un calcolatore, l’ambiguità dei linguaggi naturali ( pluralità di sensi) rappresenta un grosso problema, perciò vengono utilizzati i linguaggi formali:
In informatica viene adottato l’alfabeto binario, in quanto la semplicità dei suoi simboli ( 0 e 1) può essere rappresentata da dispositivi bistabili, ovvero dispositivi i grado di assumere due configurazioni. Un bit può assumere due configurazioni possibili: 0 e 1, quando si considerano tutte le sequenze diverse che è possibile realizzare con 2 o più bit si ottiene:
Si definisce byte una sequenza di 8 bit. La capacità di dati che una memoria è in grado di memorizzare viene definita in bit, byte e multipli di essi; il bit viene indicato con la b minuscola, mentre il byte con la B maiuscola. Elaborare l’informazione significa qualsiasi attività condotta sull’informazione stessa, comprendendo almeno le seguenti:
Seguendo i seguenti passi:
L’informazione in ingresso all’elaborazione è chiamata input, mentre quella prodotta in uscita è chiamata output. Viene definito algoritmo, le istruzioni che consentono a un esecutore di operare la trasformazione delle informazioni in maniera autonoma e automatica. I linguaggi di programmazione sono linguaggi formali, progettati per descrivere algoritmi in modo tale che possano essere eseguiti da un moderno calcolatore (es. C,C++,Java). La formazione di un algoritmo in un linguaggio di produzione viene definiti programma, promotore è colui che scrive programmi. I sistemi per il trattamento dell’informazione vengono classificati:
carta e penna)
istruzioni (es. calcolatore) Nel 1944 il matematico ungherese John Von Neumann, creò un documento con la bozza preliminare dell’architettura di un calcolatore, come le seguenti caratteristiche essenziali:
Quando si progetta una CPU è necessario identificare tutte le operazioni elementari. Che sarà in grado di compiere e assegnare a ciascuna di esse un’istruzione, la cui esecuzione consisterà nell’espletamento della corrispondente operazione elementare. L’insieme di tutte le istruzioni viene definito linguaggio macchina. Due calcolatori sono tra loro compatibili quando utilizzano CPU che adottano lo stesso linguaggio macchina. Un difetto dell’architettura di Von Neumann è il cosiddetto collo di bottiglia ovvero quando la CPU elabora dati più velocemente di quanto il bus riesce a trasferirli, perdendo così tempo prezioso. Con il termine software ( soft morbido, ware articolo) si riferisce alle istruzioni codificate all’interno della memoria per essere eseguite dall’hardware, intendendo hardware come tutte le parti fisiche e tangibili del calcolatore. Il personal computer è costituito da un’unità centrale detta anche case, un alimentatore, all’interno del case è ancorata una scheda madre sopra cui vi sono degli slot per il montaggio degli altri componenti, su un apposito alloggiamento della scheda madre è installato il microprocessore, mentre su altri slot specifici sono installate una o più schede di memoria centrale. I calcolatori possono differenziarsi fra loro per varie caratteristiche fra cui:
Il personal computer è il tipo di calcolatore più comune. Con riferimento alla forma dell’unità del pc si hanno:
Il laptop è un pc progettato per la mobilità e può essere denominato in diversi modi:
Lo smartphone è un PDA, ovvero un handheld pc che racchiude in dimensioni ridottissime le caratteristiche di un tablet. Vi sono anche i. Pc che supportano la connessione output verso una normale tv:
Una workstation è molto simile a un pc ma ha caratteristiche superiori in termini di velocità. Della CPU, capacità di memoria, qualità grafica e affidabilità. Alcuni computer sono multi utente:
Tra i calcolatori multi. Utente si distinguono i seguenti:
La CPU ha il compito di eseguire istruzioni codificate in binario all’interno della memoria centrale, andando così a modificare dati codificati anch’essi in binario all’interno della memoria centrale stessa; la CPU tramite il bus legge o scrive in una cella di memoria specificandone l’indirizzo. Dall’accensione allo spegnimento del calcolatore la CPU continua a iterare su un ciclo composto da 4 attività:
I dischi ottici sono supporti rimovibili che possono essere letti con l’ausilio di una luce laser. Sono tipicamente costituiti a strati: un disco di materiale plastico (substrato), un sottile stato riflettente, uno strato di vernice protettiva. Sulla superficie libera del substrato è presente una lunghissima traccia a spirale lungo la quale microscopiche fosse (più) sono impiegate per codificare i dati, la traccia viene illuminata da una luce laser che viene riflessa dallo strato riflettente e distorta dai più nel substrato. Alcuni supporti si configurano come memorie di sola lettura (ROM) i pit nella traccia sono generati in fase di stampa del supporto e il calcolatore, con il lettore, è in grado di leggerne il contenuto informativo ma non può modificarlo. Altri invece sono messi in commercio privi di ogni contenuto e possono essere scritti con l’ausilio del masterizzatore. Nei supporti scrivibili è presente una vernice fotosensibile, il masterizzatore può scrivere, una sola volta, modificando col laser il colore d tale vernice e simulare quindi la presenza del pit nella traccia. Nei supporti riscrivibili, la vernice fotosensibile è sostituita da uno strato di materiale in grado in assumere due stati. L’assenza di involucri protettivi rende i dischi ottici sensibili a graffi, creando problemi anche gravi di lettura del contenuto. I supporti ottici più diffusi. Sono: CD, DVD, BD. Un CD viene letto con un laser con una lunghezza d’onda piuttosto ampia, ha una capacità di 700MB, fu il primo supporto disponibile sul mercato di massa per la distribuzione di audio in formato digitale. Il DVD, venne utilizzato per la distribuzione di materiale audiovisivo per l’intrattenimento domestico; ha una lunghezza d’onda inferiore rispetto al CD ed una capacità di 4,7GB. Il BD ha una lunghezza d’onda ancora inferiore, una capacità di 25GB e consente la distribuzione di materiale audiovisivo ad alta risoluzione. Una memoria flash è un supporto il cui contenuto informativo può essere scritto o cancellato e riprogrammato mediante processi elettrici, configurando la memoria come non volatile. Offre una capacità intermedia tra quelle tipiche della RAM e del disco rigido, tempi di accesso paragonabili a quelli di quest’ultimo e dimensioni estremamente contenute ( memory card, drive USB). Le memory card vengono impiegate in tablet, smartphone e altri dispositivi elettronici. Un drive USB è una memoria flash con un’interfaccia USB, la sua connessione a una porta USB. Di un calcolatore ne consente l’accesso in lettura e scrittura. I drive a stato solido sono impiegati sempre più frequentemente in sostituzione ai dischi rigidi (hard disk esterni). Il limite delle memorie flash è che non sono in grado di sopportare più di 1.000.000 di operazioni di scrittura. Per ridurre gli effetti negativi del collo di bottiglia di Von Neumann si applica il principio di località, che si esprime in due forma:
estremamente probabile che, nell’immediato futuro, faccia riferimento alla stessa cella.
estremamente probabile che, nell’immediato futuro, faccia riferimento a celle vicine a essa. Quando si opera su un dato presente in un dispositivo di memorizzazione M, una copia del dato viene mantenuta all’interno della cache, in modo tale che i successivi riferimenti allo stesso dato, estremamente probabile per il principio. Di località, siano più veloci perché realizzati sulla cache anziché su M. Quindi un calcolatore dipone di una gerarchia di memorie, in cui i livelli più vicini alla CPU si caratterizzano per maggiore velocità e minore capacità, secondo questo schema:
Le. Periferiche sono dispositivi che supportano l’I/O dei dati, la connessione del calcolatore con un dispositivo periferico o di memoria di massa si realizza tramite un’apposta interfaccia collegata da una parte al bus e dall’altra al dispositivo.
La comunicazione tra l’interfaccia e il dispositivo può essere:
Sui pc sono comuni le connessioni:
La tastiera rende disponibili un insieme di tasti identificati da simboli, la disposizione dei tasti varia nelle diverse versioni nazionali. Alcuni tasti non producono direttamente alcun input, ma premuti in combinazione con altri ne modificano l’effetto. Alcuni tasti come i tasti funzione vengono in genere impiegati per consentire l’invio rapido di comandi ai software applicativi. Il video è un’apparecchiatura elettronica in grado di visualizzare imagini, testo filmati. In sintesi lo schermo è costituito da una matrice di piccolissimi rettangoli detti pixel. La CPU gestisce lo schermo avvalendosi dell’intermediazione di una scheda grafica, una scheda di espansione che mantiene una mappa dello schermo, una memoria con le informazioni relative al colore da attribuire a ciascun pixel. Con una frequenza di varie decine di volte al secondo, la scheda grafica trasmette poi al video il segnale per la ricollocazione dei pixel. Il rapporto d’aspetto è invece la frazione che esprime l rapporto tra le dimensioni della base dell’altezza dell’immagine visualizzata (es. 16:9) La risoluzione indica il numero massimo di pixel visualizzatili nelle due dimensioni La quasi totalità dei software oggi in so offre all’utente un’interfaccia grafica GUI, sul video sono rappresentati oggetti grafici detti controlli,interattori o widget, con cui l’utente può interagire. Il dispositivo di puntamento per eccellenza è il mouse. L’operazione che consiste nello schiacciare e rilasciare uno dei pulsanti prende il nome di click, se ripetuta velocemente si parla di doppio o triplo click. Si parla di trascinamento quando si preme su un pulsante, lo si mantiene premuto mentre si trascina il mouse e lo si rilascia. Talvolta nella parte superiore del mouse è presente anche una rotella di scorrimento che consente di interagire più efficacemente con specifici controlli della GUI. La trackball è fissa sulla superficie di appoggio, onde disponibile una sfera che viene fatta ruotare Il touchpad è una piccola superficie caratterizzata dalla presenza di sensori in grado di riconoscere la posizione e il movimento del dito (sta nei notebook) Con la tavoletta grafica l’utente traccia disegni o scrive testi su una superficie pana con un apposito stylus. Nel touchscreen le funzioni della tavoletta grafica vengono assunte direttamente dal video, si interagisce con i controlli della GUI direttamente con uno o più tocchi delle dita. La rappresentazione dell’output nel calcolatore sul video è volatile, si può quindi ricorrere a una stampante per imprimere testo e immagini su fogli di carta e altri supporti. Vi sono le stampanti monocromatiche e stampanti a colori. I DPI sono il numero di punti che la stampante è in rado di generare in un pollice lineare, la velocità di stampa si misura in ppm (pages per minute). Il collegamento dalla stampante al calcolatore avviene comunemente tramite una cavo connesso a una porta USB, si può condividere una stampante collegata a un computer con altri computer collegati alla stessa rete, fungendo così da server di stampa. Una stampante di rete consente di offrire il servizio di stampa direttamente a tutti i calcolatori connessi alla rete stessa. Alcune stampanti dette multifunzione possono fungere da fotocopiatrici e/o fax. Le stampanti a getto d’inchiostro operano spruzzando sulla carta, attraverso gli ugelli presenti nella testina di stampa, microscopiche gocce di inchiostro.
Un linguaggio di programmazione è un linguaggio formale impiegato per descrivere algoritmi che devono essere eseguiti da un calcolatore. Un programma è un algoritmo espresso in un linguaggio di programmazione. Un programmatore è una persona che “insegna” algoritmi ai calcolatori, scrivendo programmi. Il linguaggio macchina è caratteristico di una CPU e costituito dalla codifica in binario di istruzioni che corrispondo alle operazioni elementari eseguibili dalla CPU stessa ed è un linguaggio di programmazione. I programmatori hanno inventato il linguaggio assemblatole, un linguaggio di programmazione che a ogni istruzione (binaria) del linguaggio macchina associa una codifica mnemonica in lingua inglese (es. da 011000110 a “add” per la somma) Si è poi realizzato un programma che leggendo i dati in input in linguaggio assemblatole, dia output in linguaggio macchina e quindi eseguibile dalla CPU. Tutto ciò portò alla realizzazione di linguaggi di programmazione di alto livello, questi linguaggi per poter essere eseguiti dal calcolatore hanno bisogno di un programma traduttore, esso può essere di due tipi:
traduzione in linguaggio macchina
traduce le singole istruzioni facendole eseguire direttamente La macchina di Turing, non è pensata per essere realizzata praticamente ma per essere studiata come entità astratta. È costituita da:
scriverci un simbolo
Quindi la MdT rappresenta un sistema automatico per l’elaborazione dell’informazione dove Il nastro è il supporto fisico su cui è inizialmente codificata, la testina si occupa della trasformazione fisica che porta progressivamente a rappresentare l’informazione di output; il registro degli stati che costituisce una memoria interna del sistema. Quando la MdT viene attivata, si eseguono le seguenti operazioni:
Una MdT si comporta come un calcolatore in grado di eseguire un ben preciso e fisso algoritmo. Una macchina di Turing universale (UTM) è in grado di simulare il funzionamento di qualsiasi altra macchina di Turing, fornendo un nastro suddiviso in due parti:
La UTM è in grado di decodificare la tabella delle azioni di M e di applicarla su s simulando il funzionamento di M stessa. Per la tesi di Church-Tuning, se una funzione è intuitivamente considerata calcolabile, allora esiste una macchina di Tuning in grado di calcolarla; è universalmente accettata come Vera perché non ne sono stati mai trovati controesempi. I software utilizzati nei nostri giorni, sono realizzati da gruppi di professionisti, facendo nascere così l’ingegneria del software, che si occupa di sviluppare approcci sistematici e disciplinati allo sviluppo del software a livello industriale. Il ciclo di vita del software:
software dovrà risolvere
Il software è un’opera d’ingegno soggetta alle norme sul diritto d’autore.
Quando un’azienda commissiona a una software house la produzione di una specifica applicazione ritagliata sulle proprie esigenze, acquista dal produttore anche la versione sorgente e i diritti d’autore. In altri casi, il produttore di un software immette il proprio prodotto, concedendo la licenza d’uso. Con la licenza shareware si utilizza il software per un determinato periodo, per poi iscriversi e pagare. Con la licenza freeware, il prodotto può essere copiato e distribuito liberamente. Nel software libero e open source, i prodotti vengono distribuiti con la Versione sorgente e si possono modifica e redistribuire. Il software viene classificato in due categorie:
Vi sono poi le mobile application o app che mirano a fornire all’utente la possibilità di trarre i massimi benefici da alcune caratteristiche offerte dai dispositivi I sistemi operativi sono in genere progettati con un’architettura a macchine virtuali stratificate, l’hardware viene corredato da un primo strato di software, l’insieme costituito dall’hardware e da questo strato di software può essere visto come una macchina virtuale. Un sistema operativo è costituito dalla stratificazione di più macchine virtuali, esso contiene:
Le moderne CPU associano alle loro istruzioni dei livelli di privilegio. I primi calcolatori erano monoprogrammati, erano. In grado id mantenere in memoria centrale ed eseguire un solo programma per volta. Negli anni 50 si introdusse il monitor, una prima versione del sistema operativo che automatizzava l’avvio dei programmi mediante il job control language (JCL), si predisponeva un job per organizzare l’esecuzione di un certo numero di programmi. Negli anni. 60 i calcolatori divennero sistemi multiprogrammati, riuscendo a tenere in RAM più programmi, la RAM era suddivisa in aree allocate a job diversi e in ogni istante un solo job era in esecuzione. Dividendo così le applicazioni in:
Si collegarono allora più terminali, facendolo diventare un sistema multitasking in grado di offrire un parallelismo virtuale , simulando per ciascun utente la presenza di una CPU dedicata. Il processo è un’etintà dinamica in contrapposizione al programma, quando è richiesta l’esecuzione di un programma, il sistema operativo crea un nuovo processo allocando in RAM lo spazio per le istruzioni del programma e i dati. Un processo si trova in questi stati:
Quando lo scheduler lo ritiene opportuno il processo viene messo in esecuzione, stato da cui può uscirne con una di queste modalità:
in “attesa”
diventare “pronto”
Nei sistemi operativi del personal computer, il multitasking è impiegato per consentire l’esecuzione contemporanea di più applicazioni per un unico utente. La multiprogrammazione crea conflitti tra i vari processi per l’impiego della RAM, è necessario un gestore in grado di:
La frequenza di campionamento è definita come il numero di campione acquisiti dall’unità di tempo. Quantizzazione (discretizzazione del valore della grandezza) e campionamento (discretizzazione del tempo) sono l’essenza della codifica digitale; entrambe provocano una perdita dell’informazione rendendo impossibile rappresentare la grandezza con precisione assoluta, inoltre i livelli di quantizzazione e la frequenza di campionamento possono essere aumentati in funzione degli scopi. La codifica digitale favorisce la corretta trasmissione del segnale lungo un canale. Per riconoscere eventuale errori nella trasmissione si applica la ridondanza, ovvero, si trasmettono più simboli rispetto a quelli strettamente necessari. Uno schema di ripetizione prevede che ogni simbolo del messaggio sia trasmesso due o più volte, viene scomposto in blocchi di bit di dimensione prefissata ciascuno dei quali viene trasmesso un numero di volte concordato con il ricevitore. Nel controllo di parità si suddivide il messaggio binario in blocchi di bit, trasmettendo il blocco, si contano i numeri 1 presenti in esso, se il numero è pari si trasmette in coda al blocco un bit di parità 0, altrimenti 1, cosicché si poss rilevare un errore di trasmissione. La rappresentazione di un testo all’interno di un calcolatore è in genere realizzata con codici binari corrispondenti ai singoli caratteri, l’ASCII è una codifica secondo la quale ogni carattere è rappresentato da una sequenza di 7bit (2^7=128 caratteri)è una forma di standardizzazione del testo, l’ASCII esteso è una sua evoluzione che raddoppia il numero di caratteri, la limitazione dell’ASCII è la mancanza degli alfabeti non latini. Così è stato creato Unicode che utilizza 16bit, rappresentando cosi circa 65mila caratteri. I file di puro testo vengono salvati con l’estensione .txt, i file .doc contengono oltre il testo altre informazioni tra cui quelle che specificano il font. I linguaggi di marcatura consentono di inserire annotazioni anch’esse in puro testo ma con caratteristiche sintattiche particolari che ne consentono il riconoscimento, il più noto di questi linguaggi è HTML, utilizzato per realizzare gran parte delle pagine ipertestuali di internet. L’utente visualizza una pagina HTML mediante un’applicazione software che nasconde i tag utilizzandoli invece come indicazioni sulla formattazione della pagina e sui collegamenti ipertestuali da realizzare al suo interno. Il campionamento e la quantizzazione possono essere utilizzati anche per la rappresentazione digitale delle immagini, i dispositivi di acquisizione campionano un’immagine, la suddividono in una bitmap (matrice di pixel) e individuano per ciascuno di essi un singolo colore. Si definisce profondità di colore, il numero di bit impiegati per codificare il colore associato a ciascun pixel, in un’immagine monocromatica in bianco e nero si può pensare di codificare il colore di ciascun pixel con un bit (0 e 1). La rappresentazione dei colori prevede l’individuazione di alcuni clori primari. Nei modelli di colore sottrattivi, si parte da uno sfondo bianco in cui la miscela dei colori primari produce il nero (CMYK). Nei modelli di colore additivi, si parte da uno sfondo nero e la combinazione di colori primari produce il bianco (RGB), si potrebbero impiegare 3 byte associati a ogni pixel con una profondità di colore di 24 (3x8) viene definita truecolor; i formati più comuni per le immagini sono:
I suoni, vengono codificati in maniera digitale binaria, partendo da un’informazione analogica fino ad arrivare a una digitale, i formati più comuni sono:
occupato sui dispositivi di memoria.
per generare un alfabeto di suoni, per quindi generare una codifica del sono. Si passa dall’analogico al digitale attraverso: campionamento, quantificazione e codifica. La fase di campionamento è la fase in cui si prende qualche valore dell’onda sonora e lo riportiamo nel tempo (ogni secondo viene preso un campione), poi viene campionato più frequentemente e ancora più frequentemente per poi avere un file più grande ma più fedele alla qualità. I filmati sono costituiti da una serie di fotogrammi che in fase di riproduzione vengono mostrati in rapida successione con frequenza costante (FPS). I formati più comuni sono:
La compressione consiste nella riformulazione del contenuto in una codifica che consenta di ridurne le dimensioni. Detta Su la dimensione del file non compresso e Sc quella del file cipresso, il rapporto di compressione è Rc=Su/Sc. La riduzione nell’occupazione di spazio Rs=(Su-Sc)/Su. Un algoritmo di compressione lossless è in genere codificato in un’applicazione (WinZip) in grado di prendere in input un file darne in output uno di dimensioni minori. Gli algoritmi di compressione Lossy cercano di ottenere elevati rapporti di compressione a discapito di una piccola quantità di informazioni che può essere persa. Il sistema informativo è l’insieme di tutte le risorse impiegate da un’azienda per raccogliere, organizzare e rendere fruibili le informazioni necessarie alla propria attività. Si costituiscono così delle basi dati, in grado di:
La gestione di una BD è affidata a un sistema di gestione di base di dati, un’applicazione cui tutte le altre applicazioni si rivolgono per ottenere l’accesso. Questa applicazione (DBMS), rende disponibile due tipi di linguaggi impiegati direttamente dagli utenti:
La variazione della DB si realizza con l’inserimento di nuovi dati, la loro modifica o la cancellazione. Le interrogazioni si utilizzano per la ricerca dei dati. L’accesso ai dati si può verificare tramite:
I principali aspetti della sicurezza informatica sono :
Tra i rischi individuati, quelli in grado id generare un danno con un impatto superiore a una determinata soglia di tollerabilità devono essere mitigati con adeguate misure preventive:
La legge sulla privacy definisce:
Per raccogliere dati personali è quindi necessario fornire un’informativa e raccogliere il consenso dell’interessato. La crittografia è una tecnica utilizzata per garantire la riservatezza dei dati durante la loro trasmissione, nei tradizionali algoritmi crittografici a chiave segreta:
Tutti gli oggetti digitali sono per loro natura fungibili, copiabili infinite volte. Nel 2017, la blockchain pubblica Ethereum ha visto nascere uno standard specifico e aperto, l’ERC721 che permette di creare token non fungibili ovvero gli NFT. Questi NFT possono essere immaginati come degli smart contract, degli oggetti che associano un contratto di autenticità ad un contenuto digitale. La blockchain è un database distribuito (ognuno fa parte di un nodo e ne detiene un pezzo) e crittografato. Ogni nodo della rete ha una copia di questo database che viene costantemente concordato e sincronizzato con le altre, dentro una blockchain si possono solo aggiungere dati, non cancellarli. Tutto ciò rende la blockchain uno dei più affidabili degli strumenti per registrare dati; quando facciamo un NFT non facciamo altro che registrare un contenuto digitale nella Blockchain. Ci sono due tipi di blockchain:
detengono un pezzo (es. bitcoin)
aziende Quando in una blockchain scrivo una smart contract, scrivo un’accordo commerciale. Legato all’esecuzione di una serie di comandi. Con tutto questo sistema si riescono a creare unicità o scarsità anche per gli oggetti puramente digitali, rendendoli collezionabili. Rendere degli oggetti collezionabili significa quindi che si possono scrivere in blockchain, che sono degli smart contract e come tali sono collegati al mio utente, posso avere n oggetti. Nel dettaglio funziona che: l’utente/artista si iscrive a una piattaforma (Rarible ecc), sceglie se l’oggetto digitale/opera sarà unico o in un numero limitato, avviene il minting (conio) l’utente fa l’upload dell’oggetto/opera e contemporaneamente si crea un NFT associato. Gli NFT possono essere associati anche a oggetti fisici : grafica, biglietti ecc. Noi umani descriviamo un dataset che viene etichettato dall’ia per fare apprendimento, descrivere un dataset vuol dire etichettiamo un dataset con semantica di comprensione che vorremmo fosse trasferita nel processo dia apprendimento dell’ia (es. rete neurale per riconoscere animali, per le aziende di petfood così possono sapere quali animali vanno di più). A volte, i dati sono generati/etichettati da noi stessi (es. non sono un robot, seleziona foto con auto/semaforo/ponte ecc. )contribuendo così ad esempio a migliorare google street View fra le altre. Le 3 grandi caratteristiche che hanno cambiato il tema delle IA sono:
Segmentazione semantica, andare a caccia di parti dell’immagine che hanno semantica diversa (es. borse, scarpe ecc) Quindi abbiamo bisogno di tanti dati annotati, abbiamo metodi per annotarli, noi utenti, segmentazioni semantiche, posso usare un video gioco per generare dati sintetici, il meccanismo di apprendimento fa “ho visto mille immagini, ho appreso, da qua in poi lui sarà in grado di classificare per me le immagini”. LA RETE Una rete di computer è un insieme di computer connessi mediante un sistema di comunicazione, in grado di scambiarsi messaggi o condividere risorse attraverso regole di comunicazione (protocollo di comunicazione), ogni computer può accedere ai dati degli altri e utilizzare risorse (es. spazio), la forma più semplice di rete è costituita dai due computer collegati da una cavo ( rete peer to peer, ovvero senza gerarchie). Le reti vengono classificate per:
Velocità:
Tipo di trasmissione :
associando valori di tensione o corrente
utilizzato è la luce
Le reti di computer si possono classificare secondo diversi criteri: Topologia Descrive i collegamenti (fisici e logici) tra i nodi (computer, stampanti ecc. ) della rete; le principali topologie sono:
Estensione geografica Le reti vengono classificate in base alla dimensione geografica in cui vi sono i calcolatori collegati:
La rete PAN è una rete che si estende per pochi metri, può utilizzare sia collegamenti cablati che wireless, i dispositivi collegati sono generalmente associati ad un utente.
Due o più dispositivi informatici interconnessi da opportune linee di trasmissione possono essere messi in comunicazione vengono chiamati nodi della rete. La comunicazione sulle moderne reti informatiche è del tipo a commutazione di pacchetto , il nostro messaggio non verrà spedito come un unico blocco di testo ma verrà “spezzettato” in tanti pacchetti; una simile organizzazione delle spedizioni è particolarmente efficiente, in quanto permette di massimizzare l’uso del canale di trasmissione. In questo scenario giocano un ruolo fondamentale i protocolli di rete , norme e convenzioni che stabiliscono i formati dei messaggi e le modalità di colloquio fra i programmi che se li scambiano. I protocolli di comunicazione vengono gestiti da organismi sovranazionali, come l’ ISO e il W3C. Le architetture di rete prevedono l’esistenza di strati di protocolli, ciascuno destinato a regolare le comunicazioni a un certo livello. In maniera simile a quanto avviene nei sistemi operativi, si ha una interazione gerarchica fra livelli, grazie alla quale un protocollo di un certo livello lavora sfruttando i servizi messi a sua disposizione dal livello inferiore e fornisce a sua volta servizi al livello superiore. Con intranet si intende solitamente una rete locale o un inviluppo di reti locali, usata da un’organizzazione per la comunicazione interna e l’accesso all’informazione con accesso ristretto agli utenti facenti parte dell’organizzazione e con uso dei protocolli tipici dell’internet; quando una parte della intranet è accessibili a esterni autorizzati, essa viene qualificata come extranet. Le funzioni principali delle reti sono due:
Ciò che ora noi conosciamo come internet vede la luce sul finire degli anni ’60, come risultato di una ricerca promossa e finanziata dal ministero della difesa degli USA. Internet è una rete di reti, ovvero un complesso insieme di reti che sono mantenute in collegamento le une con le altre tramite opportune infrastrutture di interconnessione, per cui internet cresce man mano che si aggiungono non nuovi calcolatori, ma nuove reti. Quando tramite linea telefonica o modem ci si collega al provider, il PC di casa entra temporaneamente a far parte della rete di quest’ultimo, che a sua volta è parte integrante di internet. All’interno di internet si hanno diverse sottorete delle strutture più varie, ciascuna delle quali ha un calcolatore, detto Gateway, che funge da porta di accesso fra i calcolatori della stessa rete e quelli del resto di internet. Affinché le comunicazioni su una rete possano funzionare efficacemente, è indispensabile che ogni messaggio che fluisce su di essa sia indirizzato a un destinatario che possa essere univocamente individuato dai processi che gestiscono la comunicazione. Il principale strumento per l’identificazione univoca dei nodi di rete è l’indirizzo: i protocolli di rete stabiliscono che ogni nodo sulla rete abbia un proprio indirizzo, unico e distinto da tutti gli altri. L’indirizzamento su internet è basato sui cosiddetti indirizzi IP. Se è vero che gli indirizzi IP garantiscono la corretta circolazione e distribuzione dei pacchetti sulla rete, è altrettanto vero che l’utente comune di internet non viene troppo spesso a contatto con essi. Quando fra utenti si parla di indirizzi, si fa uso di stringhe alfanumeriche più facilmente comprensibili delle sequenze di bit. La gestione di queste corrispondenze è a carico di un servizio distribuito sulla rete denominato DNS ovvero una rete di archivi gestiti dai server DNS, che contengono tabelle di corrispondenza fra indirizzi simbolici e numerici. L’ ICANN gestisce l’assegnazione dei domini e la loro sintassi, i nomi di dominio di primo livello si dividono in nazionali e sovranazionali, il dominio di secondo livello è quello associato all’ente, il terzo livello è generalmente associato a uno specifico host o servizio dell’organizzazione del secondo livello. La rete internet costituisce un’infrastruttura tecnologica in cui possono essere messi a disposizione dell’utenza molteplici servizi. Anche il web è da considerarsi un servizio di internet, internet è l’infrastruttura tecnologica sulla quale si appoggia il web. La posta elettronica è un sistema asincrono di scambio di messaggi via rete che mima la posta ordinaria, con il vantaggio di consentire la consegna dei messaggi in tempi dell’ordine dei secondi.
L’ identificativo , il cosiddetto indirizzo di email è una stringa della forma nomeutente@nomedominio, dove nome dominio individua univocamente un dominio nello spazio del DNS. Il funzionamento della posta elettronica è reso possibile da una rete di mail server , dalla parte dell’utente è attivo un mail client , che può essere di 3 tipi:
Un messaggio di posta elettronica è costituito dal corpo del messaggio, eventuali documenti allegati e da una serie di campi con informazioni di controllo. Tipicamente, un messaggio avrà uno o più indirizzi di destinazione, un soggetto, un indirizzo del mittente, una data. È possibile aggiungere destinatari che ricevono copia del messaggio senza che il destinatario principale lo sappia, se si inserisce il loro indirizzo nel campo Bcc. Il campo Bcc può essere utilizzato per inviare messaggi a gruppi destinatari senza che l’uno sappia dell’altro, con vari scopi: proteggere la privacy dei destinatari, proteggere gli interessi del mittente, impedire che eventuali risposte spedite ricorrendo alla funzione rispondi a tutti inondino inutilmente le caselle di posta di tutti i destinatari. Un utente di internet può ottenere un indirizzo di posta in vari modi:
In alcuni casi di errore o mancato recapito, i server inviano al mittente una segnalazione più o meno dettagliata, ma non è detto che ciò avvenga sempre. La posta elettronica certificata garantisce la ricezione e l’integrità del messaggio, viene equiparata a tutti gli effetti a una raccomandata con avviso di ricevimento. A volte un utente di posta elettronica può avere l’oggettiva e legittima necessità di inviare un allegato di grandi dimensione, l’operazione può avere due ragioni di incaglio:
Si può ricorrere allora all’intermediazione di servizi web, servizi di memorizzazione remota e scaricamento differito. Lo strumento principe per la copia da un nodo della rete a un altro è messo a disposizione dal protocollo FTP e dalla sua implementazione tramite programmi detti server FTP e client FTP. Un server FTP può essere adibito alla distribuzione di pacchetti software, i materiali in distribuzione saranno accessibili in sola lettura. Un altro tipico momento nel quale si usano i server FTP è quello della pubblicazione di materiali sul web. Un altro sistema nato in tempi più recenti per lo scambio di file è quello basato sulle tecniche di peer to peer: p2p , prevedono il costruirsi di architetture paritarie, in cui ogni nodo svolge indifferentemente l’attività di cliente o di servente. Un sistema di scambio di informazioni fra comunità di utenti interessate a un certo tema è quello dei gruppi di discussione , i messaggi nei gruppi vengono tematicamente organizzati secondo filoni di discussione. I gruppi di discussione possono essere fruiti tramite programmi dedicati oppure tramite servizi integrati nei browser. Esistono sulle reti anche sistemi di comunicazione sincrona , che mettono in contatto due o più persone in tempo reale (chat). Una chat è un canale di comunicazione diretta fra utenti, con il tempo si sono sviluppati sistemi di Instant messaging. Nel dominio delle applicazioni ibride di messaggeria sincrona si inserisce anche Skype , consente di mettere in comunicazione telefonica gratuita utenti che usino calcolatori sui quali sia installato il programma client di Skype. L’attuale disponibilità di banda su internet ha stimolato la nascita di servizi esternalizzati di salvataggio via internet. Il trasferimento di solito avviene previa compressione e prevede una fase di cifratura dei dati ai fini della tutela della sicurezza e della privacy, 3 tipologie diverse di servizi:
sistema L’ipertestualità riguarda e definisce la struttura di un documento o di un apparato documentale costituito da blocchi di testo e da collegamenti inter e intratestuali. La multimedialità è una caratteristica che si associa ai contenuti. La convergenza di ipertestualità e multimedialità è definita ipermedialità, l’applicazione più popolare di questa convergenza è il World Wide Web. Il web è un sistema documentale ipertestuale multimediale distribuito su rete. L’ipertesto globale è costituito da un insieme di documenti detti pagine web , ciascune delle quali può essere collegata a qualunque altra per il tramite di collegamenti ( link ) unidirezionali, le pagine sono ospitate da nodi specializzati della rete, detti server web o server http. Un utente del web può sfogliare il documento e navigare nella struttura dei collegamenti usando un apposito programma client detto browser. Si è soliti indicare con il termine sito web un insieme di pagine che godono di una certa coerenza rispetto a determinati fattori:
dei contenuti è unica in tutto il sito
radice Tradizionalmente un sito web ha una pagina iniziale introduttiva, la home page ; alcuni siti visualizzano una pre-home page spesso indicata con il nome di splash page , dal contenuto principalmente grafico o animato. È detto portale un sito multifunzione e multiservizi, i portali possono essere:
informazioni sui temi più disparati
merceologici Un sito web si caratterizza come servizio web quando offre ai propri visitatori informazioni e servizi in maniera interattiva. A seconda dell’emittente , i siti possono essere classificati secondo tre tipologie :
per informare e/o per ricevere informazioni ed eventualmente per effettuare transazioni economiche
personali sfruttano il canale web per comunicare con altri utenti Un sito web può svolgere diverse funzioni :
le scelte
vista di chi comunica Ogni sito, di volta in volta, può esercitare distintamente o contemporaneamente funzioni diverse. Un’importante distinzione va inoltre fatta fra i cosiddetti siti statici e i siti dinamici , questa distinzione va fatta anche per le pagine web, quindi si avranno:
Per cui, un sito è dinamico quando è costruito da pagine dinamiche, altrimenti è statico. Per ciò che riguarda l’organizzazione interna delle pagine , possiamo distinguere due macrocategorie:
quella porzione di ipertesto
singola stringa che agisce da identificatore univoco di una risorsa web Il protocollo HTTP è l’insieme delle regole che vanno rispettate nella comunicazione tra server e client. L’ interazione fra client e server viene avviata tipicamente da una richiesta dell’utente, tramite digitazione nella barra degli indirizzi, il browser interpreta il comando come la richiesta da parte dell’utente della pagina web corrispondente all’indirizzo specificato, la richiesta viene dunque instradata e raggiunge il server, che la decodifica, la interpreta e cerca di soddisfarla, a questo punto il server genera un file corrispondente alla richiesta, il file viene pacchettizzato secondo quanto previsto dai protocolli e spedito al client, arrivati a destinazione e ricomposti i vari pacchetti, il browser si trova a disposizione il file che costituisce il testo profondo della pagina che deve proporre all’utente, a questo punto il browser inizia l’interpretazione del file e la sua restituzione nell’interfaccia dell’utente. La fase di interpretazione e visualizzazione prevede che il browser proceda con tre attività concomitanti: la formattazione della pagina, l’ipertestualizzazione e la restituzione multimediale. In queste attività è possibile che il browser abbia la necessità di nuove iterazioni con il server. Una pagina web è costituita da un file principale, che però può necessitare di una serie di documenti ancillari. Man mano che nella sua attività di interpretazione del codice il browser incontra un’indicazione relativa a un nuovo file da recuperare, inoltra la richiesta via rete, mentre è in attesa di una risposta procede con l’interpretazione del resto del documento di base. Nella relazione fra cliente e servente, il cliente richiede un’informazione (pagina web) e il servente gliela fornisce, anche il client cede informazioni, nel senso che fornisce al server una descrizione piuttosto dettagliata di sé stesso; tutte queste informazioni vengono di solito archiviate dal server in un file di Log. Esistono anche modalità di comunicazione diverse , denominate tecnologie push dove non è necessario che l’utente manifesti ogni volta la propria intenzione di accedere a un’informazione, ma sono piuttosto le informazioni che vanno incontro all’utente, la fruizione del feed avviene tramite opportuni programmi, detti aggregatori. I servizi di podcasting si avvalgono di questa tecnologia (feed) e della possibilità di aggiungere alle notizie un allegato per diffondere registrazioni video o più tipicamente audio. Dal punto di vista della composizione della pagina, un documento per il web è , in prima battuta, un file scritto con il linguaggio HTML, si tratta di un linguaggio di marcatura, ossia di un formalismo che prevede l’esistenza di marche che servono per suggerire al browser quali comportamenti adottare, le marche hanno 3 compiti principali:
Un documento in HTML è un normale testo all’interno del quale si trovano le direttive per il browser, facilmente identificabili nel testo in quanto si tratta di stringhe racchiuse fra paretesi angolari <>, vi sono due tipi di marche:
ribadite da una marca di chiusura Per ovviare alla povertà espressiva dell’HTML, sono state proposte e implementate varie soluzioni tecnologiche:
HTML e che vengono interpretati ed eseguiti dal browser
anche indipendentemente dal web