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infortunistica stradale, Schemi e mappe concettuali di Diritto

sintesi di infortunistica stradale per concorsi in polizia locale

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

In vendita dal 11/06/2023

Antonio8816
Antonio8816 🇮🇹

4.1

(8)

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1.1 – Concetto e definizione di “sinistro stradale”
Il sinistro stradale può, essere definito come “turbativa della circolazione dalla quale
derivino lesioni a persone e/o danni alle cose”.
Rilevanza giuridica del sinistro stradale
Il sinistro stradale nel diritto civile
l’art. 2054 enuncia:
"Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a
persone o cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per
evitare il danno.
Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei
conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.
Il sinistro stradale nel diritto penale
I delitti di omicidio colposo e lesioni colpose sono spesso conseguenze imputabili ai fatti connessi
al fenomeno della circolazione
Dovere di rilevazione del sinistro
ai sensi del combinato disposto dagli artt.11 e 12 del c.d.s. e successive modificazioni, è potere-
dovere della Polizia Municipale eseguire le rilevazioni tecniche relative agli incidenti stradali ai fini
giudiziari.
Esiti dei sinistri
ci si può trovare al cospetto di sinistri che abbiano provocato:
• danni alle cose o agli animali;
• lesioni personali (lievissime, lievi, gravi, gravissime);
• la morte di una o più persone.
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Scarica infortunistica stradale e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Diritto solo su Docsity!

1.1 – Concetto e definizione di “sinistro stradale” Il sinistro stradale può, essere definito come “turbativa della circolazione dalla quale derivino lesioni a persone e/o danni alle cose”. Rilevanza giuridica del sinistro stradale Il sinistro stradale nel diritto civile l’art. 2054 enuncia: "Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli. Il sinistro stradale nel diritto penale I delitti di omicidio colposo e lesioni colpose sono spesso conseguenze imputabili ai fatti connessi al fenomeno della circolazione Dovere di rilevazione del sinistro ai sensi del combinato disposto dagli artt.11 e 12 del c.d.s. e successive modificazioni, è potere- dovere della Polizia Municipale eseguire le rilevazioni tecniche relative agli incidenti stradali ai fini giudiziari. Esiti dei sinistri ci si può trovare al cospetto di sinistri che abbiano provocato:

  • danni alle cose o agli animali;
  • lesioni personali (lievissime, lievi, gravi, gravissime);
  • la morte di una o più persone.

INCIDENTI CON DANNI SOLO COSE:

  1. CIRCOSCRIVO AREA DEL SX STRADALE CON BIRILLI E SEGNALETICA COMPLEMENTARE
  2. EFFETTUO I RILIEVI FOTO-PLANIMETRICI DEL LUOGO DEL SX E DEI VEICOLI COINVOLTI
  3. PRENDO LE SPONTANEE DICHIARAZIONI DELLE PARTI COINVOLTE
  4. PRENDO LE EVENTUALI SOMMARIE INFORMAZIONI DI TESTIMONI
  5. CONTESTAZIONI PER EVENTUALI VIOLAZIONI ALLE NORME DEL C.D.S. INCIDENTI CON LESIONI
  6. CIRCOSCRIVO SEMPRE L’AREA DEL SX STRADALE CON BIRILLI E SEGNALETICA COMPLEMENTARE
  7. SI PRESTA SOCCORSO AI FERITI E SI FANNO INTERVENIRE I SOCCORSI SE NON PRESENTI IN LOCO
  8. SI EFFETTUANO I RILIEVI FOTO-PLANIMETRICI DEL LUOGO DEL SX E DEI VEICOLI COINVOLTI(FOTO + RILIEVI PLANIMETRICI, OVE NON POSSIBILE SI EFFETTUA SCHIZZO PLANIMETRICO
  9. SI EFFETTUA RICHIESTA DI ACCERTAMENTI URGENTI SULLA PERSONA (PER EVENTUALI VIOLAZIONI AI SENSI DEGLI ARTT. 186/186 BIS E 187)
  10. PRENDIAMO A SOMMARIE INFORMAZIONI EVENTUALI TESTIMONI
  11. SE POSSIBILE, VISTO CHE CI SONO I FERITI, ACQUISIRE SPONTANEE DICHIARAZIONI DEI CONDUCENTI (DELLE PARTI)
  12. REDAZIONI DI VERBALE EX ART. 354 CPP (ACCERTAMENTI RICHIESTI SUI CONDUCENTI)
  13. IN CASO DI POSITIVITA’ ALL’ALCOL O TOSSICOLOGICO SI PROCEDE A REDIGERE I SEGUENTI VERBALI: VERBALE DI RITIRO PATENTE PER LA SUCCESSIVA SOSPENSIONE DA PARTE DEL PREFETTO, VERBALE DI SEQUESTRO AI FINE DELLA CONFISCA DEL VEICOLO
  14. CONTESTAZIONI DELLE EVENTUALI INFRAZIONI ALLE NORME DEL C.D.S. INCIDENTI CON ESITO MORTALE
  1. CIRCOSCRIVO SEMPRE L’AREA DEL SX STRADALE CON BIRILLI E SEGNALETICA COMPLEMENTARE
  2. SI PRESTA SOCCORSO AI FERITI E SI FANNO INTERVENIRE I SOCCORSI SE NON PRESENTI IN LOCO
  3. SI CONTATTA IL P.M. DI TURNO PER RENDERLO EDOTTO DI TROVARCI IN UN SX STRADALE CON ESITO MORTALE IL P.M. POTRA’ INTERVENIRE IN LOCO PER PRENDERE LA DIREZIONE DELLE INDAGINI OPPURE DELEGARE L’UFFICIALE DI P.G. PRESENTE IN LOCO
  4. SI EFFETTUANO I RILIEVI FOTO-PLANIMETRICI DEL LUOGO DEL SX E DEI VEICOLI COINVOLTI E DELLA SALMA (FOTO + RILIEVI PLANIMETRICI, OVE NON POSSIBILE SI EFFETTUA SCHIZZO PLANIMETRICO
  5. SI EFFETTUA RICHIESTA DI ACCERTAMENTI URGENTI SULLA PERSONA (OVVERO ACCERTAMENTI SUI CONDUCENTI SU EVENTUALI VIOLAZIONI AI SENSI DEGLI ARTT. 186/186 BIS E 187)
  6. PRENDIAMO A SOMMARIE INFORMAZIONI EVENTUALI TESTIMONI
  7. SE POSSIBILE, VISTO CHE CI SONO I FERITI, ACQUISIRE SPONTANEE DICHIARAZIONI DEI CONDUCENTI (DELLE PARTI)
  8. REDAZIONI DI VERBALE EX ART. 354 CPP PER GLI ACCERTAMENTI RICHIESTI SUI CONDUCENTI
  9. SI PROCEDE A REDIGERE VERBALI DI SEQUESTRO DEI VEICOLI COINVOLTI
  10. IN CASO DI POSITIVITA’ ALL’ALCOL O TOSSICOLOGICO SI PROCEDE A REDIGERE I SEGUENTI VERBALI: VERBALE DI RITIRO PATENTE PER LA SUCCESSIVA SOSPENSIONE DA PARTE DEL PREFETTO, VERBALE DI SEQUESTRO AI FINE DELLA CONFISCA DEL VEICOLO
  11. CONTESTAZIONI DELLE EVENTUALI INFRAZIONI ALLE NORME DEL C.D.S.
  12. SI REDIGE VERBALE DI RIMOZIONE SALMA ALLA FINE IN UFFICIO SI EFFETTUERANNO I SEGUENTI ATTI:
  1. NOTIZIA DI REATO – EX ART 347 CPP
  2. IDENTIFICAZIONE, ELEZIONE DI DOMICILIO E NOMINA DIFENSORE DELLA PERSONA CHE HA CAUSA L’INCIDENTE E LA MORTE DELLA PERSONA ( EX ART. 349-161 CPP)
  3. ELENCO DELLE ATTIVITA’ SVOLTE – EX ART 357 CPP

INFRASTRUTTURE

Si intendono tutti quegli elementi che si trovano all'interno della carreggiata, o in posizione limitrofa e che in qualche modo sono rimasti coinvolti o avere influito nell'incidente CONDIZIONI AMBIENTALI Gli elementi che costituiscono l'ambiente devono essere rilevati mediante tecnica descrittiva e/o fotografica. Solo le anomalie e/o la presenza di sostanze sulla pavimentazione, che hanno verosimilmente concorso al verificarsi dell'incidente, devono essere localizzate attraverso il rilievo planimetrico. TECNICHE DI RILIEVO Rilievo descrittivo - Tale operazione consiste in una descrizione dettagliata del luogo e del teatro dell'incidente così come si presentano subito dopo l'evento. l rilievi descrittivi consentono di acquisire informazioni non sempre desumibili dalla rappresentazione planimetrica in scala o dalla documentazione fotografica del teatro dell'incidente. Il rilevo descrittivo deve riportare il luogo e l'orario dell'incidente, le peculiarità di tutti gli elementi e le tracce rilevate con le altre tecniche e tutto quanto sia utile alla ricostruzione dell'evento. Il rilievo descrittivo deve essere effettuato quando possibile con la metodologia seguente:

  • Stabilire un orientamento con riferimento al quale osservare e descrivere in maniera generale e sequenziale tutti gli elementi e le tracce che hanno verosimile attinenza con l'incidente. E' consigliabile, laddove possibile, utilizzare come orientamento la direzione di provenienza di uno dei veicoli coinvolti o degli altri veicoli, laddove sia ritenuto utile utilizzare più sistemi di riferimento;
  • descrivere in modo dettagliato le caratteristiche dell'ambiente nel suo insieme, delle infrastrutture, l'entità, il tipo delle deformazioni presenti sui veicoli, le posizioni e le orientazioni dei veicoli stessi, degli oggetti e di tutte le tracce connesse con l'incidente stradale, sia quelle prodotte nella fase di collisione, sia nella antecedente, che successiva Rilievo metrico Il rilievo metrico fornisce, attraverso la misura diretta con rotella metrica, metro o altro idoneo strumento, le grandezze significative delle tracce, deformazioni, ecc. Questo rilievo non contestualizza nello spazio l'elemento rilevato ma lo quantifica dimensionalmente. Questo tipo di misure assolvono spesso la funzione di dati di riscontro e verifica dei rilievi planimetrici. Rilievo planimetrico Il rilievo plani metrico, attraverso il posizionamento topografico degli elementi rilevati rispetto ad elementi presi come riferimento (capisaldi), permette di effettuare un disegno in scala del luogo dell'incidente, con la posizione di tutti gli elementi e le tracce ad esso riferiti. Le tecniche principali per il rilievo topografico sono la trilaterazione e le misure ortogonali. Trilaterazione
  • lndividuazione di due punti fissi, non troppo distanti dagli elementi e dalle tracce da rilevare, che devono essere perfettamente individuabili a distanza di tempo (capisaldi);
  • misurazione e annotazione della loro distanza, in metri;
  • misurazione e annotazione dei lati dell'ipotetico triangolo ovvero delle distanze tra i capisaldi e i punti da rilevare. È necessario specificare, laddove possano nascere ambiguità, il punto del caposaldo da cui si effettuano le misurazioni; per esempio nel caso di una colonna di un edificio, è necessario indicare da quale spigolo si effettuano le misurazioni.

Nell'individuazione dei capisaldi è consigliato, quando possibile, attenersi alle indicazioni seguenti:

  • evitare che le distanze del punto da rilevare (vertice) dagli estremi della base (capisaldi) siano maggiori del doppio e minore dei 2/3 della misura della base;
  • la base deve essere scelta in modo tale da evitare che il punto da rilevare sia allineato con la base stessa;
  • quando non è disponibile una base idonea, si deve ricorrere alla creazione di una base artificiale, o riferire i punti da rilevare a più di una base. Misure ortogonali
  • lndividuazione di un asse di riferimento (segnaletica orizzontale, ciglio della strada, edificio, altro) sul quale proiettare i punti da rilevare. Nel caso in cui la strada presenti l'andamento curvilineo, l'asse di riferimento ne deve seguire l'andamento;
  • individuazione di un punto base, sull'asse di riferimento, che ha la funzione di origine per le misure. Qualora il punto base, non fosse inequivocabilmente individuabile nel tempo, è opportuno riferirlo a due capisaldi con il metodo della trilaterazione;
  • proiezione perpendicolare all'asse di riferimento dei punti da rilevare;
  • misurazione delle distanze tra i punti da rilevare e le rispettive proiezioni sull'asse di riferimento;
  • misurazione delle distanze tra le proiezioni dei punti e il punto base o la proiezione precedente. Nel caso in cui l'asse di riferimento sia curvilineo, come nel caso di tratti di strada in curva, la distanza tra i le proiezioni deve essere misurata lungo la corda che congiunge i punti. RILIEVO FOTOGRAFICO
  1. Generalità: l rilievi fotografici devono fornire sia una visione di insieme (riprese panoramiche) che di dettaglio (riprese di dettaglio). Sono inoltre necessarie le riprese dei mezzi coinvolti. Inoltre, per una migliore visione di insieme, tali riprese devono essere effettuate da angolazioni diverse (se possibile dall'alto). E' utile effettuare anche delle riprese dai punti in cui erano posizionati eventuali testimoni
  2. Riprese panoramiche: Le riprese panoramiche devono essere effettuate prima di ogni intervento esterno che possa modificare il teatro dell'incidente. Una volta rimossi i veicoli ulteriori riprese possono essere effettuare per rilevare eventuali tracce parzialmente nascoste. Le riprese devono essere effettuate da diverse angolazioni (se possibile anche dall'alto), nonché per rappresentare la visuale dei coinvolti. E' necessario non limitare l'ispezione alle sole immediate adiacenze dei veicoli coinvolti, ma esaminare il tratto stradale lungo la direttrice percorsa dai veicoli prima di giungere all'urto
  3. Riprese di dettaglio: Le riprese di dettaglio devono riprodurre i particolari delle tracce e degli elementi rilevati come indicato al punto 5. Queste riprese devono essere effettuate da distanze diverse così da permettere la contestualizzazione del particolare all'interno del teatro dell'incidente.
  4. Riprese dei mezzi coinvolti nell'incidente: l mezzi danneggiati devono essere ripresi frontalmente (posteriormente), lateralmente da ambo le parti nonché da una angolazione di circa 45°. E' opportuno fotografare i particolari danneggiati e i dettagli quali il parabrezza, esterno ed interno, la posizione dei sedili e dei poggiatesta a portiere spalancate, il pozzetto della pedaliera, lo specchietto retrovisore interno, gli attacchi centrali delle cinture ed attacco al montante. Quando possibile effettuare anche riprese dall'alto.