













Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
DIRITTO PENLE E INFORTUNISTICA STRADALE
Tipologia: Appunti
1 / 21
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!














In offerta
ART. 11 CdS - SERVIZI DI POLIZIA STRADALE
L'abilitazione si consegue previo un esame teorico e pratico presso i compartimenti di Polizia Stradale, secondo quanto prescritto dal disciplinare per le scorte tecniche (D.M. 18.7.1997 e successive modificazioni). ART. 177 CIRCOLAZIONE DEGLI AUTOVEICOLI E DEI MOTOVEICOLI ADIBITI A SERVIZI DI POLIZIA O ANTINCENDIO, DI PROTEZIONE CIVILE E DELLE AUTOAMBULANZE c. 1: L'uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e di protezione civile come individuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti su proposta del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a quelli del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano, nonché degli organismi equivalenti, esistenti nella regione Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, a quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, solo per l'espletamento di servizi urgenti di istituto. I predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il riconoscimento di idoneità al servizio da parte del Dipartimento per i trasporti terrestri. «L’uso dei predetti dispositivi è altresì consentito ai conducenti delle autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero degli animali o di vigilanza zoofila, nell’espletamento dei servizi urgenti di istituto, individuati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con il medesimo decreto sono disciplinate le condizioni alle quali il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute può essere considerato in stato di necessità, anche se effettuato da privati, nonché la documentazione che deve essere esibita, eventualmente successivamente all’atto di controllo da parte delle autorità di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1». Agli incroci regolati, gli agenti del traffico provvederanno a concedere immediatamente la via libera ai veicoli suddetti c. 2: I conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell'espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza. c. 3: Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli di cui al comma 1, o sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima, appena udito il segnale acustico supplementare di allarme, ha l'obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. È vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia c. 4: Chiunque, al di fuori dei casi di cui al comma 1, fa uso dei dispositivi supplementari ivi indicati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 78 a € 311 c. 5: Chiunque viola le disposizioni del comma 3 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 38 a € 155 La facoltà concessa dall'art. 177 C.d.S. - D.Lgs. n. 285/1992 - ai conducenti di veicoli di polizia e di soccorso di non osservare gli obblighi, i divieti, le limitazioni, le prescrizioni e le norme di comportamento connesse alla circolazione stradale è sempre subordinata al generale dovere di attenersi alle regole di comune prudenza e diligenza per prevenire pericoli alla pubblica incolumità. Trib. Bologna Sez. III, 04-10- Il conducente di un mezzo di soccorso o di altro veicolo con uso di sirena non deve, nello svolgimento dei suoi interventi, anteporre il proprio diritto di urgenza e di precedenza alla incolumità fisica degli altri soggetti interessati alla circolazione stradale.
Art. 13. Funzioni di polizia stradale.
1. Gli operatori di polizia locale espletano i servizi di polizia stradale negli ambiti territoriali sec ondo le modalità fissate dalla legge. Art. 14. Funzioni di pubblica sicurezza. 1. Nell’esercizio delle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, previste dalla normativa statale, la polizia locale pone il presidio del territorio tra i suoi compiti primari, al fine di garantire, in concorso con le forze di polizia dello Stato, la sicurezza urbana degli ambiti territoriali di riferimento. 2. L’attività di controllo del territorio, da svolgersi secondo la particolare conformazione e le specifiche esigenze dei contesti urbani e rurali, deve essere sorretta da adeguati strumenti di analisi volti ad individuare le priorità da affrontare, il loro livello di criticità e le azioni da porre in essere, con particolare riguardo alla prevenzione. Art. 357 c.p. - Nozione di pubblico ufficiale Agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Agli stessi effetti è pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi. Art. 358 c.p. - Nozione di Incaricato di pubblico servizio Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di questa ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale. I RUOLI CAPO PATTUGLIA Ufficiale o Agente anziano che ha la responsabilità operativa della pattuglia stessa. HA LA RESPONSABILITÀ OPERATIVA e si deve occupare:
AUTO DI SERVIZIO FUORI DALLA LINEA : consente una più rapida manovra di defilamento e un miglior controllo visivo del veicolo sospetto, soprattutto in ore notturne massimizzare la copertura; CONTROLLO DEL TRAFFICO : guardare negli specchietti retrovisori; LASCIARE IL MOTORE ACCESO : almeno fino a quando non si hanno in mano i documenti del sospetto; DURANTE LE OPERAZIONI : mentre il Capo Pattuglia compietutti gli atti formali necessari, il conducente o l’appiedato, ove previsto, rimane fuori dal veicolo: ATTI FORMALI : espletarli stando a bordo del veicolo, non appoggiarsi al cofano né tantomeno sul pianale del bagagliaio. IL FERMO DEI VEICOLI Il conducente del veicolo di polizia non deve mai superare con la parte dell'abitacolo le spalle degli occupanti del veicolo da fermare. Questo conferisce il vantaggio della posizione, in quanto qualora gli occupanti del veicolo da controllare fossero armati, per sparare dovrebbero voltarsi e inoltre sarebbero in una posizione forzatamente scomoda. NO
Una delle funzioni ascritte ad un agente di Polizia stradale è quella di assicurare in maniera fattiva il mantenimento della sicurezza stradale. VERO Gli appartenenti ai corpi di Polizia Stradale nell’ambito del proprio servizio e durante lo svolgimento di un servizio di emergenza possono non far uso delle cinture di sicurezza. VERO Durante un posto di controllo di Polizia Stradale occorre posizionare il veicolo di servizio dietro al veicolo fermato. FALSO Il conducente di un autoveicolo adibito a servizio di Polizia Stradale può assumere una condotta di guida spregiudicata quando è in emergenza utilizzando sia dispositivi di illuminazione che acustici di allarme. FALSO In autostrada con l’utilizzo del solo dispositivo luminoso di emergenza l’operatore di Polizia Stradale può compiere esclusivamente manovre di retromarcia, inversioni di marcia, sosta nella corsia di emergenza e traino di veicoli in avaria. VERO Quando si procede in emergenza manifestata agli altri utenti della strada con dispositivo di illuminazione ed acustico in funzione si può anteporre la propria urgenza all’incolumità degli altri soggetti. FALSO La responsabilità operativa di una pattuglia è in carico all’elemento con maggiore anzianità di età o di servizio sia esso l’autista o il trasportato. FALSO Quando la velocità aumenta la visuale per gli ingombri si riduce specie in occasione di una guida in emergenza. VERO L’Agente di Polizia Stradale in caso di sinistro stradale deve sgomberare il teatro dell’incidente e cominciare i rilievi di rito. FALSO
ELEMENTI DI DIRITTO PENALE IL REATO: •Insieme di elementi dalla cui realizzazione il legislatore fa conseguire una particolare sanzione (pena criminale) •Gli atti giuridici illeciti ai quali l’ordinamento ricollega sanzioni diverse (come sanzioni amministrative o rimedi civili) non sono reati •Dunque, la differenza tra reato e altri illeciti è basata sulla diversa natura della sanzione adottata dal legislatore •L’art. 39 del C.P. distingue i reati in DELITTI e CONTRAVVENZIONI LE PENE previste per i reati: DELITTI (fino art. 649 C.P.) •Ergastolo •Reclusione •Multa CONTRAVVENZIONI (da art. 650 C.P.) •Arresto •Ammenda ELEMENTI ESSENZIALI DEL REATO: •Una condotta (comportamento commissivo – azione – od omissivo – omissione ) •Tale condotta deve essere umana e riferibile alla volontà dell’uomo •Tale condotta deve inoltre essere contrastante con l’ordinamento giuridico Quindi: FATTO, CONSAPEVOLEZZA, ANTIGIURIDICITA’ OGGETTO GIURIDICO TUTELATO: •E’ il bene giuridico o l’interesse giuridico tutelato dalla norma che prevede il reato (es. la norma che punisce l’omicidio tutela il bene giuridico «vita») •Non bisogna confondere l’oggetto giuridico con l’oggetto materiale dell’azione (es. nel furto d’auto l’oggetto materiale è il veicolo, mentre l’oggetto giuridico è il patrimonio) •Sulla base dell’oggetto giuridico tutelato i reati si distinguono in MONOFFENSIVI (es. lesioni, danneggiamento) o PLURIOFFENSIVI (es. calunnia) IL DANNO DEL REATO: •E’ l’offesa del bene giuridico tutelato e tale offesa costituisce il cd. «evento giuridico» •L’offesa può assumere due forme: lesione del bene giuridico o messa in pericolo del medesimo •Possiamo assistere quindi a reati consumati o tentati SOGGETTO ATTIVO DEL REATO: E’ colui che realizza il fatto tipico, ossia il comportamento previsto dalla norma come reato. Tutte le persone fisiche possono essere soggetti attivi del reato
LA COLPEVOLEZZA : Ai fini della configurabilità del reato, oltre al fatto materiale occorre un elemento soggettivo , cioè l’attribuibilità psicologica del fatto alla volontà dell’agente •La colpevolezza costituisce un elemento essenziale del reato e racchiude in sé i concetti di dolo , colpa e preterintenzione (art. 43 CP) L’IMPUTABILITA’ •E’ imputabile chi ha la capacità di intendere e di volere al momento della commissione del fatto costituente reato (art. 85 CP) •La capacità di intendere è la capacità di rendersi conto del valore sociale dell’atto che si va a compiere •La capacità di volere è l’attitudine dell’individuo a determinarsi in modo autonomo •L’imputabilità può essere esclusa o diminuita in alcuni casi previsti dall’art. 88 e seg. CP REATO DOLOSO (art. 43, comma 1) «è dall’agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione» •Parole chiave sono rappresentazione e volontà di realizzare il fatto costituente reato •Il dolo costituisce il normale criterio di imputazione soggettiva, mentre gli altri criteri di imputazione (colpa e preterintenzione) sono presenti solo nei casi espressamente indicati dal legislatore •Il reato doloso prevede diverse tipologie: 1.Il dolo intenzionale , quando l’evento realizzato risponde a quello ipotizzato e voluto dall’agente, e costituisce lo scopo finale della condotta; 2.Il dolo diretto , quando l’evento non è l’obiettivo diretto della condotta ma l’agente lo ipotizza e lo accetta come risultato certo o altamente probabile; 3.Il dolo indiretto o eventuale , quando l’evento che si è verificato non è stato direttamente ed intenzionalmente voluto dall’agente ma è stato considerato come una possibile conseguenza e come tale accettato •Un’altra importante distinzione: 1.dolo generico : è sufficiente la sola coscienza e volontà riferita al fatto-reato, è irrilevante il fine perseguito dal reo 2.dolo specifico : oltre a coscienza e volontà riferita al fatto-reato, rileva anche il fine particolare perseguito dall’agente 3.La premeditazione è sempre incompatibile con il dolo eventuale. REATO COLPOSO (art. 43, comma 1) «è quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline» Parole chiave sono condotta come volere del soggetto, mancanza di volontà, imprudenza, negligenza, imperizia, inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline
•La punibilità a titolo di colpa costituisce un’eccezione. •L’art. 42, comma 2 CP stabilisce che « nessuno può essere punito per un fatto previsto dalla legge come delitto, se non l’ha commesso con dolo, salvi i casi di delitto preterintenzionale o colposo espressamente previsti per legge » DELITTO PRETERINTENZIONALE •I casi contemplati sono l’omicidio preterintenzionale e l’aborto preterintenzionale •Vi è la volontà di un evento minore che costituisce la base dolosa, ma non la volontà di un evento più grave come conseguenza della condotta •Occorre sempre la presenza di un nesso di causalità tra la morte e la condotta diretta a ledere o percuotere, per poter escludere che la morte dipenda da cause esterne
IL SINISTRO STRADALE Può essere definito come “turbativa della circolazione stradale dalla quale derivino lesioni a persone e/o danni alle cose”. La sinistrosità stradale va quindi intesa in una accezione più ampia, che ricomprende ad esempio anche la caduta del pedone imputabile a imperfezioni del manto stradale per difetto di manutenzione, o altri fatti legati alla circolazione stradale. Il sinistro stradale nel diritto civile Nel libro IV del Codice Civile, in materia di fatti illeciti, si afferma all’art. 2043 il generale obbligo di risarcimento del danno ingiusto conseguente al verificarsi di fatto doloso o colposo (responsabilità aquiliana), mentre all’art. 2054 si enuncia il principio di responsabilità indiretta: il proprietario è responsabile indirettamente in solido con il conducente anche se di fatto non fu egli a causare l’evento dannoso (presunzione di responsabilità che potrà essere vinta soltanto dalla prova contraria). L’onere probatorio incombe dunque sul conducente. Il sinistro stradale nel diritto penale Dalla violazione delle norme di comportamento in materia di circolazione stradale derivano spesso sinistri con conseguenze fisiche a carico dei soggetti coinvolti. In particolare, ricorrono i delitti di omicidio colposo e lesioni colpose. Le due fattispecie penali sono diverse per la res, ma accomunate dell’elemento soggettivo: la colpa. Entrambi i delitti, nella loro accezione più generale, sono aggravati se commessi con violazioni delle norme relative alla disciplina della circolazione stradale (art. 589, 2°c. C.P. e art. 590, 3°c. C.P.) Attenzione alla diversa procedibilità delle due fattispecie: l’omicidio colposo è perseguibile d’ufficio, mentre le lesioni colpose conseguenti a sinistro sono perseguibili a querela di parte, indipendentemente dalla gravità delle stesse. La correlazione tra sinistro stradale e reato comporta l’obbligo di attivazione degli Operatori di P.L. intervenuti, sotto il profilo dell’attività di Polizia Giudiziaria. Dovranno così essere compiuti atti particolari di p.g. quali:
Occorre partire da un allineamento conosciuto (filo di fabbricati, marciapiedi ecc), sul quale posizionare in maniera ortogonale tutti i punti di interesse. Criticità: E’ dificile mantenere una perpendicolarità perfetta. Errori di misura Funziona solo con reticolo viario ortogonale. LE TRACCE : FRENATA, SCARTOCCIAMENTO Punto d’urto DEI VEICOLI coinvolti (abrasioni, cumulo di detriti o fango, improvvisa deviazione delle tracce di frenata)