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Intermediari, banche, assicurazioni, Appunti di Economia degli Intermediari Finanziari

Anno 2018-2021- Dispense e appunti redatti personalmente

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 04/10/2024

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INTERMEDIARI FINANZIARI
1
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SISTEMA
FINANZIARIO
Composto da:
contratti finanziari ( attività finanziarie o strumenti);
Regole;
istituzioni finanziarie (intermediari finanziari e mercati finanziari);
▶ il sistema finanziario è un’infrastruttura complessa, che gestisce risorse e rischi dagli operatori di un
sistema economico inoltre soddisfa i bisogni finanziari di operatori che necessitano di trasferire potere
d’acquisto nel tempo cioè privarsi oggi del potere per disporne domani; nello spazio cioè tra soggetti
economici; tra diversi stati di natura si mantiene in alterata la ricchezza in qualsiasi situazione prevista o
non prevista;
Ha funzione di:
🔘 Intermediazione: finanziaria o collega gli operatori;
🔘 monetaria;
🔘 trasferimento di effetti di politica monetaria della BCE;
🔘 gestione trasferimento rischi.inoltre:
le altre funzioni sono relative alla fornitura di informazioni finanziarie sui prezzi dei contratti finanziari, dei
tassi etc
Inoltre gestisce asimmetrie informative e conflitti di interesse principale agent problem…
I contratti finanziari possono essere: di debito, partecipazione, assicurativo, derivativo altrimenti attività e
passività
Le istituzioni considerano:
🔘 mercati organizzati cioè il luogo dove gli operatori si incontrano per lo scambio di contratti finanziari(Mercati
primari:
immissione di nuove strumenti finanziari; mercati secondari scambio di vecchi strumenti finanziari
traversi tutto investitori) scambio può essere:
🔘 Diretto e autonomo
🔘 Diretto e assistito, dove l’intermediario finanziario individua le parti agisce in nome e per conto del
cliente
l’intermediazione avviene con gli strumenti del mercato mobiliare cioè un collegamento diretto tra
mercato e bilanci di
operatori.
🔘 Indiretto cioè intermediario è colui che produce strumenti finanziari per lo scambio cioè diventa
controparte dei
soggetti in causa agisce in proprio e assume le vesti di debitore e creditore produce
strumenti di scambio.
Per il trasferimento delle risorse individueremo due circuiti indiretto e diretto
🔘 circuito diretto:Prevede strumenti finanziari che realizzano un rapporto contrattuale diretto tra datore di
fondi(L’investitore)e prenditori di fondi. L’unità di deficit prendono a prestito i fondi direttamente dei mercati
finanziari
mediante l’emissione di titoli.
🔘 Il circuito indiretto: prevede l’intervento improprio dell’intermediario finanziario, il quale prende a prestito i
fondi delle
unità in surplus e usa questi fondi per concedere il prestito all’unità di deficit esso quindi si
frappone tra datori e
prenditori di fondi questa situazione genera quella che è l’intermediazione finanziaria
che è il percorso primario per le
risorse finanziarie che si muovono da datori a prenditori.
Gli intermediari finanziari sono un finanziamento delle imprese più importante rispetto i mercati mobiliari la
loro
rilevanza emerge in relazione a:
costi di transazione: tempo e denaro per effettuare le operazioni finanziarie, gli intermediari finanziari
consentono di
ottenere vantaggi abbassando i costi di transazione e riducono i costi di transazione potendo
contare sull’esperienza sviluppata nel campo e traendo vantaggio dalle economie di scala. I costi bassi
dell’intermediario fanno sì che questo
possa offrire alcuni servizi di liquidità che agevolano l’esecuzione delle transazioni dei clienti.le banche offrono
conti
correnti che consentono di effettuare facilmente i pagamenti e i depositanti possono percepire interessi
sui propri conti e utilizzarli per l’acquisto di beni e servizi.
🔘 Redistribuzione del rischio: gli intermediari finanziari riducono l’esposizione al rischio da parte degli
investitori,
emettono e vengono contratti con bassa rischiosità a un certo numero di investitori e
acquisterò altri contratti con
rischiosità maggiore da altri soggetti; questo processo è definito
trasformazione delle attività finanziarie perché
comporta la conversione di strumenti Finanziari
rischiosi in strumenti più sicuri per l’investitori;
asimmetrie informativa: l’esistenza dell’intermediari finanziari consiste anche nella riduzione dell’impatto
della
simmetria informativa, si tratta di una condizione in cui un soggetto che partecipa lo scambio
finanziario non dispone di informazioni sulla controparte sufficienti per prendere delle decisioni accurate,
questo problema viene discusso in base
a due punti di vista:
selezione avversa
manifesta prima che avvenga la transazione finanziaria, I potenziali prenditori di fondi
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Scarica Intermediari, banche, assicurazioni e più Appunti in PDF di Economia degli Intermediari Finanziari solo su Docsity!

✏ 🔘 🔘 🔘 ➡ INTERMEDIARI FINANZIARI

1 🔘 SISTEMA FINANZIARIO

Composto da: 1⃣ contratti finanziari ( attività finanziarie o strumenti); 2⃣ Regole; 3⃣ istituzioni finanziarie (intermediari finanziari e mercati finanziari); ▶ il sistema finanziario è un’infrastruttura complessa, che gestisce risorse e rischi dagli operatori di un sistema economico inoltre soddisfa i bisogni finanziari di operatori che necessitano di trasferire potere d’acquisto nel tempo cioè privarsi oggi del potere per disporne domani; nello spazio cioè tra soggetti economici; tra diversi stati di natura si mantiene in alterata la ricchezza in qualsiasi situazione prevista o non prevista; Ha funzione di: 🔘 Intermediazione: finanziaria o collega gli operatori; 🔘 monetaria; 🔘 trasferimento di effetti di politica monetaria della BCE; 🔘 gestione trasferimento rischi.inoltre: le altre funzioni sono relative alla fornitura di informazioni finanziarie sui prezzi dei contratti finanziari, dei tassi etc Inoltre gestisce asimmetrie informative e conflitti di interesse principale agent problem… 1⃣ I contratti finanziari possono essere: di debito, partecipazione, assicurativo, derivativo altrimenti attività e passività 2⃣ Le istituzioni considerano: 🔘 mercati organizzati cioè il luogo dove gli operatori si incontrano per lo scambio di contratti finanziari(Mercati primari: immissione di nuove strumenti finanziari; mercati secondari scambio di vecchi strumenti finanziari traversi tutto investitori) scambio può essere: 🔘 Diretto e autonomo 🔘 Diretto e assistito, dove l’intermediario finanziario individua le parti agisce in nome e per conto del cliente l’intermediazione avviene con gli strumenti del mercato mobiliare cioè un collegamento diretto tra mercato e bilanci di operatori. 🔘 Indiretto cioè intermediario è colui che produce strumenti finanziari per lo scambio cioè diventa controparte dei soggetti in causa agisce in proprio e assume le vesti di debitore e creditore produce strumenti di scambio. Per il trasferimento delle risorse individueremo due circuiti indiretto e diretto 🔘 circuito diretto:Prevede strumenti finanziari che realizzano un rapporto contrattuale diretto tra datore di fondi(L’investitore)e prenditori di fondi. L’unità di deficit prendono a prestito i fondi direttamente dei mercati finanziari mediante l’emissione di titoli. 🔘 Il circuito indiretto: prevede l’intervento improprio dell’intermediario finanziario, il quale prende a prestito i fondi delle unità in surplus e usa questi fondi per concedere il prestito all’unità di deficit esso quindi si frappone tra datori e prenditori di fondi questa situazione genera quella che è l’intermediazione finanziaria che è il percorso primario per le risorse finanziarie che si muovono da datori a prenditori. Gli intermediari finanziari sono un finanziamento delle imprese più importante rispetto i mercati mobiliari la loro rilevanza emerge in relazione a: costi di transazione: tempo e denaro per effettuare le operazioni finanziarie, gli intermediari finanziari consentono di ottenere vantaggi abbassando i costi di transazione e riducono i costi di transazione potendo contare sull’esperienza sviluppata nel campo e traendo vantaggio dalle economie di scala. I costi bassi dell’intermediario fanno sì che questo possa offrire alcuni servizi di liquidità che agevolano l’esecuzione delle transazioni dei clienti.le banche offrono conti correnti che consentono di effettuare facilmente i pagamenti e i depositanti possono percepire interessi sui propri conti e utilizzarli per l’acquisto di beni e servizi. 🔘 Redistribuzione del rischio: gli intermediari finanziari riducono l’esposizione al rischio da parte degli investitori, emettono e vengono contratti con bassa rischiosità a un certo numero di investitori e acquisterò altri contratti con rischiosità maggiore da altri soggetti; questo processo è definito trasformazione delle attività finanziarie perché comporta la conversione di strumenti Finanziari rischiosi in strumenti più sicuri per l’investitori; asimmetrie informativa: l’esistenza dell’intermediari finanziari consiste anche nella riduzione dell’impatto della simmetria informativa, si tratta di una condizione in cui un soggetto che partecipa lo scambio finanziario non dispone di informazioni sulla controparte sufficienti per prendere delle decisioni accurate, questo problema viene discusso in base a due punti di vista: selezione avversa manifesta prima che avvenga la transazione finanziaria, I potenziali prenditori di fondi che

hanno maggiore probabilità di produrre il risultato indesiderabile sono gli stessi che si attivano di più per ricevere un

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  • onorabilità e professionalità per i soci e gli amministratori. 2⃣ Obbligo di informazione: ho l’intermediari hanno diversi obblighi ad esempio per i bilanci essi devono essere redatti secondo determinati principi, messa disposizione del pubblico è sottoposto a revisione periodica.. controllo e contenimento dei rischi: ci sono una serie di limiti sulle operazioni che l’intermediari possono effettuare e sulle attività che possono detenere, prima di affidare I propri fondi è una banca, bisogna assicurarsi che tali fondi siano al sicuro e che l’intermediario assolverà i suoi obblighi.Per avere questa certezza bisogna impedire ▶ all’intermediario^ di^ intraprendere^ attività^ troppo^ rischiose; ▶ oppure^ che^ egli^ disponga^ Di^ adeguati^ mezzi^ patrimoniali^ ai^ quali^ attingere^ in^ caso^ di^ difficoltà. 4⃣ L’assicurazione sui depositi: a tutela dei depositanti presso un intermediario rispetto alle perdite dei loro fondi in caso di fallimento dell’intermediario stesso; In Italia, il fondo interbancario di tutela dei depositi tutelano i depositanti delle banche consorziate. 5⃣ Limiti della concorrenza: e non esistono prove che concorrenza incontrollata tra gli intermediari provochi fallimenti però le autorità di regolamentazione hanno imposto restrizioni all’apertura di nuove filiali da parte delle banche. restrizioni sui tassi di interesse: la concorrenza in passato è stata comunque controllata anche attraverso una limitazione del pagamento degli interessi.negli Stati Uniti c’era la convinzione che l’assenza di limiti concorrenziali avesse favorito le crisi bancarie durante la grande depressione. Se il sistema finanziario venisse meno, il flusso di fondi tra unità in surplus e unità in deficit sarebbe minore perché avremo asimmetria informativa e preferenze diverse, cambiamenti imprevedibili delle esigenze di consumo risparmio e soprattutto incertezza sull’esito dei pagamenti in quanto il sistema finanziario favorisce fiducia Un operatore economico è definito:Unità in surplus: REDDITO CORRENTE > spesa per consumi e investimenti unità in deficit: REDDITO CORRENTE< spesa per consumi e investimenti IL CONTO FINANZIARIO: Rileva entrate e uscite correnti ,Cioè operazioni svolte con continuità e regolarità, in un certo periodo di tempo generati da ricavi e costi di esercizio. Per l’individuo ▶ ▶ Entrate:reddito da lavoro ; uscite :spese per beni e investimenti Per l’impresa▶ ▶ Entrate:Ricavi delle vendite; uscite :costi per materie prime 🔘 Saldo===E - U mentre il risparmio I è una risorsa utile per investimenti in attività reali. Puó esserci :AVANZO FIN.= S>I. DISAVANZO: S<I Il Saldo finanziario : SF = S- I e avró
  • Avanzo SF>0 unità surplus che Evidenziano un saldo finanziario positivo e corrisponde ad un accumulo di crediti.
  • Disavanzo SF<0 unitá deficit saldo finanziario negativo perché la spesa dell’investimenti non è coperta dal risparmio e necessita l’emissione di nuove passività cioè accumulo di indebitamento.
  • Pareggio SF=0 unità di pareggio

2 🔘 L’attività bancaria

La banca è un’azienda di produzione che svolge sistematicamente, istituzionalmente e a proprio rischio l’attività di intermediazione finanziaria. L’attività di intermediazione finanziaria consiste nell’erogare le risorse finanziarie a titolo di credito, utilizzando le risorse finanziarie ottenute da terzi a titolo di debito e a titolo di capitale proprio. Quindi la banca è un intermediario finanziario che compie delle attività di credito e di raccolta da terzi di depositi che vengono accettati come mezzo di pagamento. 🔘 CARATTERISTICHE: la banca ha delle caratteristiche

  1. in questo tipo di azienda si ha una netta prevalenza dei debiti rispetto ai mezzi propri
  2. esercita un’attività di intermediazione creditizia: ossia raccoglie delle risorse presso dei soggetti detti surplus es. famiglie) e queste risorse vengono impiegate presso dei settori in deficit(imprese).
  3. la banca diffonde degli strumenti di pagamento utili per svolgere le transazioni in maniera efficiente.
  4. svolge un’ampia gamma di servizi finanziari in diversi settori quali:1. gestione/investimento del risparmio.2 consulenza finanziaria;3. assistenza all’emissione di titoli, cc...
  5. molto importante per questa impresa è la fiducia. In particolare l’attività di intermediazione finanziaria si basa: -sulla fiducia dei depositanti nella possibilità di riottenere i proprio fondi alle scadenze prefissate -sulla fiducia della banca di ottenere dalla clientela affidata il rimborso dei prestiti concessi. la fiducia è molto importante in questo tipo di attività poiché i depositanti (clienti)conferiscono i fondi alla propria banca sulla base si un mandato fiduciario.se il fattore fiduciario viene meno, può compromettere la gestione bancaria e può provocare una crisi di liquidità in quanto la banca utilizza i depositi dei depositanti per erogare prestiti che provocano un immobilizzo delle risorse.

Quindi bisogna tutelare la fiducia dei risparmiatori attraverso un insieme di regole e controlli. LE FUNZIONI DELLA BANCA Secondo il testo unico bancario, in particolare l’articolo 10, la raccolta del risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito costituiscono l’attività bancaria, che ha carattere d’impresa. Questo tipo di attività lo può esercitare solo la

❖ Stato patrimoniale e conto economico ❖ Rischi, patrimonio, redditività 🔘 MOMENTI STORICI DELL’ATTIVITA BANCARIA Possiamo suddividere in quattro momenti storici le origini del sistema bancario 🔘 1PERIODO :il primo periodo va dall’unità d’Italia sino al 1926, anno della prima legge bancaria. Infatti prima del 1926 si ha una totale di azione in ogni attività economica, i controlli venivano definiti un attentato alla libertà. Essi erano definiti tali perché si aveva paura di paura di rallentare l’iniziativa privata. L’unica regolamentazione presente riguardava l’emissione della moneta e del TUS. Si iniziarono a fare i controlli in merito alla disciplina del credito fondiario e del credito agrario, per questo furono f dettate particolari discipline per gli istituti che svolgevano questo tipo di attività. Per quanto riguarda il credito ordinario, prima della prima legge bancaria non furono istituite delle forme di controllo e di intervento statale, tranne negli USA dove sino dal 1863 vigeva il NATIONAL BANKING ACT. 🔘 2 PERIODO : va dal 1926 al 1936-38, anno di crisi soprattutto per le banche miste che avevano finanziato lo sviluppo industriale. Le caratteristiche di questo periodo sono: 1-L’attività bancaria era un’attività di interesse pubblico 2-vi si aveva una stabilità, che veniva perseguita attraverso il principio di specializzazione, che poteva essere -temporale: ossia il bilanciamento delle scadenze delle operazioni attive e passive; bipartizione degli enti tra aziende di credito ordinarie e istituti di credito speciale -specializzazione istituzionale: ossia la divisione tra banche pubbliche e private -specializzazione operativa: si riservavano le attività per vari settori del credito da parte di leggi speciali 3-vigilanza strutturale di Bankitalia 4: separatezza banca_industra: solo le ICS potevano partecipare nelle imprese 5: scarsa apertura internazionale del sistema bancario italiano 🔘 3 PERIODO : Va dalla legge del 36 sino alla fine dell’anno 80, che si ha il recepimento della I e II direttiva comunitaria in materia bancaria. Gli anni 70 sono caratterizzati da: nuove spinte concorrenziali, sviluppo degli scambi commerciali e delle transazioni finanziarie, interrelazioni tra le diverse economie, tecnologia informatica e innovazione finanziaria. Queste nuove caratteristiche hanno portato alla necessità di avere una riforma del sistema bancario, difatti il D.PR 350/85(I DIRETTIVA) sancisce: A) Libero accesso al mercato B) Riconoscimento della natura imprenditoriale dell’attività bancaria C) DIFFUSSIONE DI UN NUOVO “STILE” DI VIGILANZA: Viene meno la vigilanza strutturale, che è basato sulla determinazione della struttura di mercato da parte delle autorità di vigilanza. Viene introdotta la vigilanza basata sui parametri oggettivi. Mentre la seconda direttiva del sistema bancario (89/6460CEE) ha i seguenti principi fondamentali:

  1. MUTUO RICONOSCIMENTO dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria: gli enti creditizi possono esercitare tutte le attività che sono comprese della II direttiva attraverso una struttura succursale o attraverso la prestazione diretta dal paese di origine, in tutti i paesi membri dell’UE
  2. HOME COUNTRY Controlla vigilanza sulle succursali e sulle attività esercitate esercitate direttamente dal paese d’origine viene affidata all’autorità di controllo del paese d’origine (in Italia viene affidata alla Banca d’Italia) La II direttiva viene attuata in Italia con il D.lgs. 481/92, che ha i seguenti obbiettivi:
  3. consente una più ampia operatività agli enti creditizi: viene introdotta la banca universale e il concetto di gruppo polifunzionale; si ampliano le nozioni dell’attività bancaria. Nell’attività bancaria vengono comprese tutte le attività comprese nel mutuo riconoscimento
  4. si abolisce la distinzione tra aziende e istituti di credito
  5. tutti gli enti di creditizi possono esercitare crediti speciale e crediti agevolati
  6. vi si introduce la vigilanza prudenziale, che ha come obiettivo una sana e prudente gestione dell’impresa. 5)si ha una complementarità tra stabilità e efficienza 🔘 4 PERIODO :Va dal 1989 ad oggi :rinnovamento del sistema bancario. In questo periodo troviamo : 1) LEGGE CIAMPI Attuata con il D.Lgs 153/99,prevede: *privatizzazione sostanziale entro 4 anni,tetassazione delle plusvalenze o imputazione minusvalenze al patrimonio netto *le fondazioni sono persone giuridiche private con un autonimia gestionale e statutaria.Le loro attività sono orientate verso i settori di utilità sociale, e i redditi ottenuti devono essere impiegati per dei fini istituzionali. *Economicità della gestione:la conservazione del valore del patrimonio,redditività e impiego del patrimonio affidato a dei professionisti
  7. LEGGE AMATO (viene prima della legge ciampi) Prevede :
  8. riforma degli enti pubblici creditizi :ossia istituti di credito di diritto pubblico,casse di risparmio e banche del monte istituti di credito e sezioni di credito speciale di natura pubblica
  9. Adozione da parte delle banche pubbliche della forma giuridica s.p.a:viene scorporato la fondazione dell’impresa bancaria ma si mantiene il 51%del capitale della banca ▪ Le fasi sono:
  1. costruzione spa con un atto unilaterale da parte della fondazione
  2. scorpora l’attività bancaria e si conferisce alla spa con un aumento del capitale 3)aumento di capitali riservati ai privati

1⃣ 2⃣ 3⃣ 4⃣ 🔘 🔘

  • ha compiti in materia di trasparenza 3⃣ BANCA D’ITALIA: nasce nel 1893 e nella fusione dei 3 istituti di emissione 🔘 Nel 1926 unificazione funzione di emissione ; 🔘 Nel 1936 attribuzione completa della vigilanza ; 🔘 È un istituto di diritto pubblico; 🔘 Ente assicurativo con capitale diviso in quote; ORGANI : ✏ Assemblea generale ✏ consiglio superiore (governatore +13 membri) ✏ Direttorio (governatore +direttore generale e 3vice direttori ) ✏ Governatore ✏ Articolazione in Filiali FUNZIONI : 🔘 Limitate funzioni di politica monetaria: partecipa al SEBC e attua interventi nazionali (accentra decisioni e decentramento operativo e sussidiarietà) 🔘 Vigila sulla sana e prudente gestione,sulla stabilità sistemica e osservanza della normativa in materia creditizia degli intermediari L 🔘 Sorveglianza sul sistema dei pagamenti 🔘 Vigila sul mercato interbancario e dei titoli di stato 🔘 svolge il servizio di tesoreria dello stato 🔘 LEGGE SUL RISPARMIO ↔ la Banca d’Italia è parte integrante della SEBC e agisce secondo indirizzi e istruzioni della BCE ♦ Trasmette al parlamento e al governo,entro il 30giugno di ciascun anno una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente. ♦ Adotta provvedimenti con rilevanza esterna adottati dal Direttorio a maggioranza,in caso di parità prevale il voto del governatore; ♦ Tutela la concorrenza in ambito bancario trasferita all’antitrust; ♦ Mandato di 6anni per Governatore e Direttorio ♦ Nomina il governatore su proposta del presidente del consiglio previa deliberazione del Consiglio dei Ministri sentito il consiglio superiore della Banca d’Italia. ♦ stesso procedimento per la revoca del governatore; ♦ Funzione di vigilanza e controllo all’interno della Banca d’Italia attribuito al consiglio superiore La funzione di vigilanza, mira a garantire stabilità del sistema finanziario, efficacia e competitività, osservanza delle disposizioni materia è una sana e prudente gestione attraverso la massimizzazione del profitto, avversione al rischio e saggia amministrazione.Queste finalità sono raggiunte anche attraverso il coordinamento tra tutte le autorità. ORGANIZZAZIONE DEI CONTROLLI :MODELLI DI VIGILANZA= modello istituzionale: a ciascun intermediario corrisponde una distinta autorità modello per finalità: tre obiettivi della regolamentazione cioè stabilità, sana gestione, trasparenza e correttezza dei comportamenti a tutela della concorrenza considera tre autorità distinte. modello funzionale: ogni funzione prevede una distinta autorità. modello accentrato: single Regulator cioè un solo organo che si occupa delle questioni. In Italia Il modello ibrido, vede la presenza di organi di controllo e di vigilanza per soggetti: 🔘 banche e intermediari mobiliari : la stabilità è garantita dalla Banca d’Italia, trasparenza e correttezza dalla Consob, tutela della concorrenza dall’AGCM mentre le imprese assicurative : la stabilità dall’IVASS,così anche la trasparenza e la correttezza mentre la concorrenza AGCM I fondi pensione:COVIP Per stabilità e trasparenza; mentre per la concorrenzaAGCM IN ITALIA: 1 ⃣ Vigilanza strutturale: necessario essere iscritti all’albo della Banca d’Italia per l’esercizio dell’attività bancaria tale iscrizione considera un controllo all’entrata ▫ Definire la forma giuridica di S.p.A.;

🔘 🔘 ▫ ▫ Sede legale direzione generale in Italia ▫ Capitale versato non minore a 10 milioni di euro per leS.p.A., e per le banche popolari e banche di garanzia collettiva, mentre per la BCC 5 milioni. ▫ programma sull’attività iniziale con atto costitutivo e statuto; ▫ Requisiti^ di^ onorabilità^ dei^ soci^ e^ limite^ nella^ detenzione^ delle^ azioni. ▫ Requisiti^ di^ onorabilità^ per^ i^ soggetti^ che^ svolgono^ funzioni^ di^ amministrazione direzione controllo (^) Il contenuto del programma riguardante l’attività iniziale: 1) descrizione linee di sviluppo dell’operatività 2) Previsioni sui profili tecnici adeguatezza patrimoniale 3) Relazione sul programma societario sulla struttura organizzativa L’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria va negata nel momento in cui: mancanza di requisito formale la banca costituenda non rispetta il principio di sana e prudente gestione. L’autorizzazione negata, va motivata e non può riguardare motivi della struttura del mercato e caratteristiche di competitività. principio di libertà di stabilimento di succursali nel territorio della Repubblica e in quello di altri Stati comunitari; la Banca d’Italia può vietare la costituzione di una succursale solo per motivi relativi all’adeguatezza delle strutture organizzative o della situazione finanziaria economica e patrimoniale della banca. ▫ Ogni banca può insediarsi nel territorio o prestare servizi a distanza; ▫ regime^ di^ reciprocità^ per^ l’operatività^ di^ banche^ nazionali^ Stati^ extracomunitarie^ e^ banche^ extracomunitarie nel (^) territorio nazionale; 🔘 Partecipazione al capitale delle banche: 🔘 BANCHE SPA:

  1. autorizzazione preventiva per l’acquisizione di partecipazioni superiori al 5% del capitale della banca. Al momento della cessione dell’autorizzazione alla Banca d’Italia deve accertare la sana e prudente gestione.
  2. Rimozione del divieto di acquisizione diretta di partecipazioni bancarie superiori al 15%, O di soggetti che svolgono attività di impresa in settori non bancari; anche soggetti industriali possono acquisire il controllo di una banca; 🔘 BANCHE POPOLARI:
  3. voto capitario cioè un voto per ogni socio a prescindere dalle azioni;
  4. Se supera il valore attivo di 8 miliardi è imposta la trasformazione di una S.p.A. 🔘 BCC
  5. banche di piccola dimensione che esercitano il credito a favore dei soci, con voto capitario;
  6. Se PN<200mln , Cioè un obbligatoria partecipazione ad un gruppo bancario cooperativo, sottoscrivendo CS di una banca S.p.A. capogruppo. 2⃣ VIGILANZA REGOLAMENTARE : Bankitalia, in conformità con le disposizioni,del CICR, emana disposizioni di carattere generale aventi ad oggetto: 1) adeguatezza patrimoniale 2) Organizzazione amministrativa e contabile 3) Contenimento dei rischi 4) Controlli interni 5) Partecipazioni detenibili La Banca d’Italia può:

- Convocare amministratori, sindaci e dirigenti della banca per esaminare situazioni particolari; - Ordina la convocazione di organi collegiali delle banche fissando l’ordine del giorno. - Procede alla convocazione di organi collegiali delle banche; 3⃣ VIGILANZA PRUDENZIALE: Assicurano una gestione bancaria a rischio controllato, queste norme sono il cuore della vigilanza regolamentare; Regole entro le quali la gestione bancaria dovrebbe tutelare i creditori in particolare depositanti. ⏹ Norme organizzate attorno al patrimonio di vigilanza delle banche; Adeguatezza patrimoniale ➡ dotazione di un patrimonio di vigilanza che fronteggia eventuali perdite derivanti da rischi di gestione, per garantire stabilità ed efficienza 4⃣ VIGILANZA INFORMATIVA: Flusso di dati forniti da Intermediari in maniera continua ( segnalazioni di vigilanza)corrisponde a una matrice dei conti fonte di dati patrimoniali ed economici derivanti dalla contabilità delle banche;

2⃣ ➡ O convertire in azioni alcune passività per assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca in misura adeguata riservando la fiducia sul mercato ; ➡ Il Balin prevede che chi investe in strumenti finanziari più rischiosi sostenga prima degli altri le eventuali perdite o la conversione in azioni; Evitare qualsiasi intervento del beil-out cioè l’intervento esterno da parte dello Stato, quindi l’uso di risorse pubbliche e facendo leva sulla responsabilità degli azionisti; 🟨 L’ordine di priorità del Bail in è il seguente:

  1. Azionisti
  2. Detentori di altri titoli di capitale
  3. Altri creditori subordinati cioè coloro che hanno sottoscritto obbligazioni subordinate DOPO
  4. creditori chirografari sono creditori della banca che non hanno garanzia nella restituzione del loro credito e sono titolari di obbligazioni ordinarie bancarie
  5. Persone fisiche titolari di depositi che complessivamente accedono ai 100.000 € e codice fiscale quindi titolare di conto corrente di corrispondenza, di depositi in generale che hanno un saldo di conto corrente superiore a 100. € È una situazione remota ma i depositi fino a 100.000 € restano garantiti dal fondo interbancario di tutela dei depositanti Gli strumenti esclusi dal bail-in che non possono essere svalutati né convertiti:
  6. I depositi protetti dal sistema di garanzia dei depositi, cioè quelli di importo fino a 100.000 €
  7. Le passività garantite, inclusi cover band e altri strumenti garantiti
  8. Le passività derivanti dalla determinazione di beni della clientela in virtù di una relazione fiduciaria
  9. Le passività interbancarie con durata inferiore a sette giorni
  10. Le passività derivanti dalla partecipazione ai sistemi di pagamento con una durata residua inferiore a sette giorni
  11. I debiti verso dipendenti, debiti commerciali e fiscali Le quattro banche posta risoluzione 22 novembre del 2015 sono Banca delle Marche, Banca Popolare del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di CHirti 🔘 La Banca d’Italia evidenziato che se queste banche non fossero state sottoposte a una risoluzione l’unica alternativa sarebbe stata una liquidazione coatta amministrativa,In questo ultimo caso tutti i creditori sarebbero stati rimborsati solo dopo la liquidazione degli attivi della banca verosimilmente in misura parziale e solo dopo anni. 🔘 I detentori di titoli subordinati data l’entità delle perdite destinata a gravare sui tali titoli non avrebbero recuperato nulla 🔘 La liquidazione avrebbe richiesto l’immediato rientro di una parte rilevante dei prestiti concessi da ciascuna banca con conseguenze negative sia sul valore di questi crediti sia sull’economia locale; 🟩 La GA.C.S La gestione dell’attività deteriorate delle banche Qualora la banca all’interno dei titoli npl potrebbe andare in debito per questo viene istituita questa garanzia che prevede la concessione di garanzie dello Stato nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione che abbiano come sottostante crediti in sofferenza( GA.c.s) Lo Stato garantirà soltanto le TRANCHE SENIOR DELLD cartolarizzazione in maniera sicura che sopportano per ultime le eventuali perdite. Le garanzie possono essere richiesti dalle banche che cedono crediti in sofferenza a fronte del pagamento della commissione periodica al tesoro calcolata come percentuale annua sull’ammontare garantito; Inoltre un fondo atlante: c’è un fondo di investimento alternativo chiuso riservato a due scopi:
  12. Sostenere gli aumenti di capitale di alcune banche italiane
  13. Acquistare crediti bancari deteriorati, che potrà acquistare anche le cosiddette tranche junior diverse dalle serie che potranno essere garantite da GACS Il fondo atlante si fa carico di queste banche che detengono questi titoli deteriorati Essa garantisce gli aumenti di capitale e rileva i crediti di sofferenza degli istituti di credito. I promotori e fondatori 4 🔘 LA RACCOLTA BANCARIA La raccolta bancaria è l’insieme delle forme tecniche di provvista, che consentono all’intermediario di dotarsi delle risorse finanziarie a titolo di debito per lo svolgimento della funzione di intermediazione creditizia. Attraverso la raccolta l’intermediario assume una posizione debitoria nei confronti della clientela. Altre caratteristiche della raccolta sono: -contabilizzazione delle operazioni nel passivo dello stato patrimoniale della banca -il rischio di liquidità è correlato dall’impegno della banca di restituire le somme raccolte. 🔘 LA POLITICA DELLA RACCOLTA : La politica della raccolta è l’insieme delle azioni intraprese dalla banca con lo scopo di ottenere il volume e la composizione di risorse finanziarie idonee per lo svolgimento della propria funzione creditizia nella condizione di equilibrio gestionale. Gli obiettivi della politica di raccolta sono:
  14. quantitavi: sono rivolti all’aumento, per incrementare il livello di risorse finanziarie acquisite
  15. qualitativi: la raccolta deve essere stabile ed elastica. La raccolta è stabile quando non presenta forti oscillazioni nel tempo. Mentre definiamo la raccolta elastica quando è in grado di adattarsi alle mutevoli condizioni interne (alla banca) o esterne (relative all’ambiente in cui la banca opera).la banca quindi deve essere in grado di manovrare tutti gli strumenti a sua disposizione con lo scopo di spostare da una forma tecnica ad un’altra le risorse proveniente dai clienti. Per avere una corretta politica di raccolta bisogna attivare una serie di leve da gestire in modo congiunto ed integrato. Le leve sono:
  16. POLITICA DI PRODOTTO: Questa leva riguarda l’innovazione e diversificazione delle caratteristiche delle passività (forme di raccolta) offerte al pubblico, bisogna arricchire la gamma di prodotti offerta secondo la logica di building. La logica di building consiste nell’abbinare al semplice deposito prodotti e servizi accessori di diversa complessità, anziché di operare con degli strumenti standardizzati. Questa logica favorisce la stabilità della clientela incidendo positivamente sulla customer retention.
  1. POLITICA DI PREZZO: I fattori che incidono maggiormente sul prezzo degli strumenti di raccolta sono: 1-tasso d’interesse sul mercato all’ingrosso (tasso mercato interbancario) 2-strategie di prezzo adottate dai concorrenti 3-andamento recente dei flussi delle diverse categorie di raccolta 4-elasticità della clientela alle variazioni dei tassi 5-struttura per scadenze del passivo
  2. POLITICA DI DISTRIBUZIONE: Riguarda le scelte dei mix dei canali di vendita dei prodotti e servizi offerti dalla clientela. la crescita dei: negozi finanziari, ATM, POS ha portato all’ abbandono del modello distributivo monolocale e all’adozione di modelli distributivi basati su un insieme più ampio di canali di vendita tra cui quelli online(virtuali) 4)POLITICA DI COMUNICAZIONE: Possiamo distinguere 4 aree di comunicazione: a) comunicazione commerciale: diretta ad orientare le decisioni di acquisto b) comunicazione istituzionale: ha lo scopo di migliorare i rapporti con i vari stakeholders e a far conoscere la banca, con i propri valori e missioni c) comunicazione gestionale: serve per migliorare le relazioni con i soggetti direttamente o indirettamente coinvolti nella gestione dell’impresa d) comunicazione economica-finanziaria: diretta a migliorare le relazioni con i diversi finanziatori. CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI DI RACCOLTA: Possiamo suddividere gli strumenti di raccolta in base: A- ALLA PERSONALIZZAZIONE: In base alla personalizzazione possiamo suddividere le forme di raccolta di: *tipo personalizzato: si ha una standardizzazione tecnica e una personalizzazione sotto il profilo commerciale. Di questo gruppo fanno parte: -conti correnti di corrispondenza passivi -pronti contro termine passivi -depositi a risparmio -buoni fruttiferi e certificati di deposito -conti di deposito *forme tecniche di raccolta basate su strumenti di mercato: sono rivolte al mercato in generale e non sono personalizzate. Un esempio di questo tipo di strumento di raccolta sono le obbligazioni.
  3. ALLA FUNZIONE ASSOLTA dai diversi strumenti di raccolta. Dividiamo: -passività bancarie con funzioni monetarie e di servizio -passività bancarie con funzioni di investimento
  4. ALLA VALUTA di denominazione dei diversi strumenti di raccolta distinguiamo: -raccolta in euro -raccolta in altre valute 4)TIPOLOGIA DELLA CLIENTELA Raccolta bancaria al dettaglio: viene effettuata presso un pubblico retail per operazioni di importo contenuto(stabilità) Raccolta bancaria all’ingrosso: effettuata presso altre banche e investitori istituzionali per importi rilevanti 5)RAPPORTO TRA BANCA E CLIENTE: -RACCOLTA BANCARIA INDIRETTA: Risorse finanziarie destinate ai servizi di investimento per conto della clientela. Origina ricavi per servizi (commissioni e provigioni) nel C/E e l’ammontare delle risorse in gestione viene identificata della Nota Integrativa. -RACCOLTA BANCARIA DIRETTA: risorse finanziarie destinate allo svolgimento dell’attività di intermediazione creditizia. Questo tipo di raccolta origina un debito nel SP della banca e gli interessi passivi nel C/E. Fanno parte: conti correnti di corrispondenza passivi, depositi a risparmio, conti di deposito, certificato di deposito e buoni fruttiferi, cc. Questo tipo di raccolta viene garantito, in caso di dissesto della banca emittente, dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi (nelle banche S.p.a. e quelle popolari) e dal Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Operativi (nelle BCC) per un importo massimo di 100.000 euro. (ciò non succede per pronti contro termini passivi, obbligazioni bancarie). 🔘 FORME D I RACCOLTA BANCARIA DIRETTA
  5. CONTO CORRENTE DI CORRISPONDENZA PASSIVI (C/C): È un contratto mediante il quale la banca si impegna a svolgere tutti gli incarichi e le operazioni che, nei limiti contrattuali e d’uso, le saranno affidati dal cliente. I rapporti tra banca e cliente sono regolati dalle condizioni generali riportati sul retro della lettera- contratto che conferma l’apertura del conto corrente. Vengono chiami con correnti passivi perché si distinguono dai conti correnti attivi che vengono aperti per concessioni di credito accordate dalla banca ai propri clienti. È uno strumento a vista perché consente di prelevare le risorse finanziarie in ogni istante, sino a concorrenza del saldo disponibile e oltre ad essere strumenti di raccolta sono anche utilizzati dalla banca come uno strumento di impiego di fondi. I conti correnti di corrispondenza passivi hanno una duplice funzione: -funzione di pagamento: per il cliente che possono accedere al sistema dei pagamenti
-funzione di investimento(limitata): per il cliente è una remunerazione in linea (più o meno)
con i rendimenti offerti dagli strumenti di mercato monetario. L’intestatario del conto
dovrà depositare presso la banca la propria firma su un documento specifico, la
speciement, che consente di attestare, attraverso un confronto, l’autenticità delle
deposizioni. Se il conto è contestato (intestato a più soggetti) è necessario specificare sul
contratto se la facoltà di gestire i rapporti con la banca è attribuita separatamente a
ciascun intestatario, in questo caso avremo un c/c a firme disgiunte, o se richiede il
concorso contemporaneo di tutti gli intestatari, avremo allora un c/Ca firme congiunte. La
liquidazione del c/c e la capitalizzazione degli interessi, competenze e delle spese
avvengono alla fine di ogni trimestre solare. Mentre la chiusura del c/c può avvenire in
qualsiasi momento per iniziativa della banca o del cliente, attraverso una comunicazione

VALUTE: I giorni di valuta, o semplicemente valuta, rappresentano nelle operazioni bancarie, sia attive sia passive, l'intervallo di tempo che intercorre fra l'addebito di un assegno, bonifico o altro prelievo e l'accredito all'avente diritto, oppure fra il versamento di una somma e la data a partire dalla quale è visibile nell'estratto conto e cominciano a calcolarsi gli interessi attivi sul deposito. *Nei versamenti in contanti, assegni emessi circolari emessi dalla stessa banca depositaria, negli assegni bancari tratti sulla stessa filare presso la quale il conto è aperto e nel prelevamento in filare: la data di valuta è uguale alla data dell’operazione *negli assegni bancari tratti su altre banche la data della valuta è uguale al terzo giorno lavorativo successivo alla data di operazione *negli assegni bancari tratti sulla stessa banca e su assegni circolari emessi da altre banche la data valuta è uguale al primo giorno lavorativo successivo alla data di operazione *se si effettua un pagamento attraverso un assegno la data della valuta è uguale alla data di emissione dell’assegno, mentre se si effettua un pagamento attraverso un pos la data valuta coincide con la data del pagamento *se si preleva attraverso un ATM la data valuta è uguale alla data di prelevamento. 🔘 ESTRATTO CONTO: È uno strumento utile per verificare la regolarità delle registrazioni bancarie dove le operazioni vengono riportate cronologicamente, in base alla data di esecuzione e sarà approvato se il cliente non oppone reclamo in forma scritta entro 60 giorni. 🔘 STAFFA : Finalizzata nella determinazione delle competenze e degli interessi maturati a credito o a debito del correntista durante il periodo di rifermento. In questo strumento le operazioni sono riordinate secondo le valute cosi da poter determinare separatamente l’importo e la durata dei saldi che si formano a credito o a debito del correntista anche per effetto delle valute. Il calcolo degli interessi viene effettuato direttamente sui saldi applicando i tassi d’interesse diversi a seconda che i saldi siano creditori o debitori. Nuove forme di conto corrente: 1: c/c tradizionali servizi accessori (accesso gratuita ad alcuni servizi bancari, polizze assicurative, finanziamenti agevolati) che hanno lo scopo di soddisfare le esigenze finanziarie di specifici segmenti di clientela 2 :c/c tradizionali+ servizi di investimento (i n quote di fondi comuni, polizze assicurative unit-linked) che hanno lo scopo di ottimizzare la gestione delle disponibilità finanziare della clientela sotto il profilo della liquidità e redditività. 2) I DEPOSITI A RISPARMIO : Costituiscono una forma di raccolta che ha perso progressivamente importanza nel tempo. sono comprovati da un documento chiamato libretto di risparmio che viene consegnato al cliente e sul quale vengono annottate tutte le operazioni di deposito e prelevamento. In base all’intestazione possiamo dividere i libretti in: 🔘 LIBRETTI NOMINATIVI: Sono intestati ad una singola persona e le somme depositate sono pagabili solo all’intestatario del libretto, ai suoi eredi o ad un legittimo rappresentante del titolare. Il libretto può essere alimentato da versamenti in contanti, assegni bancari o circolari, stipendi, pensioni o altri redditi dell’intestatario del conto ed il credito presente sul libretto può essere trasferito, in questo caso viene mutata l’intestazione del libretto. Sia la banca che l’intestatario possono dimostrare eventuali errori nelle scritture e possono richiedere la correzione. 🔘 LIBRETTI AL PORTATORE : In questo tipo di libretti il diritto a riscuotere è riconosciuto al possessore e possono essere solamente alimentati dai versamenti in contanti. L’importo massimo del libretto è di 999. euro. Il credito può essere trasmesso attraverso la consegna del libretto e se il libretto viene trasferito ad un altro possessore è tenuto a comunicare alla banca entro il 30gg dal trasferimento dei dati del soggetto a cui ha consegnato il libretto e la data di trasferimento. Il possessore non può richiedere la correzione di eventuali errori nelle scritture. Per disposizioni recenti sul rischio di riciclaggio del denaro, questo tipo di libretto non viene più emesso. I libretti già esistenti sono stati trasformati in libretti nominativi e chi non ha provveduto a trasformare il libretto è stato sottoposto ad una sanzione. Possiamo dividere la tipologia dei depositi anche in base alla loro scadenza, abbiamo: a) LIBRETTI A RISPARMIO LIBERO Questo tipo di libretti hanno una scadenza a vista e attribuiscono al cliente la possibilità di prelevare in ogni istante le somme a suo credito. Il libretto non ha un importo massimo per quanto riguarda il totale del capitale versato all’interno del libretto (tranne per il libretto al portatore) e la liquidazione degli interessi avviene alla fine di ogni anno o con una frequenza infrannuale. b) LIBRETTI A RISPARMIO VINCOLATO In questo tipo di libretto il cliente si impegna a non eseguire operazioni di prelevamento prima del termine convenuto, ossia 5 anni. Si può avere il rimborso anticipato del credito attraverso l’applicazione di una penale. Per ciò che riguarda la liquidazione degli interessi essa può avvenire al termine del periodo di vincolo, al 31 dicembre di ogni anno o con cadenza infrannuale.

  1. CONTI DEPOSITO : Sono dei depositi che non sono comprovati dall’esistenza di un libretto e attraverso essi non vi si può accedere al sistema di pagamento. questo tipo di raccolta permette al cliente l’investimento libero o vincolato ad una certa scadenza a tassi convenienti. Spesso vengono associati all’offerta di servizi di investimento in fondi comuni, polizze assicurative a contenuto finanziario o in altri prodotti di investimento, attuando delle operazioni di holding 4) CERTIFICATI DI DEPOSITI E BUONI FRUTTIFERI: Sono titoli di credito emessi dalle banche per la raccolta di risorse finanziare che hanno un vincolo di durata sino a 5 anni. in base alla loro remunerazione possono essere: -A REMUNERAZIONE PREDEFINITA: prevedono lo stacco di una cedola periodica del valore prestabilito

attraverso la struttura dello zero coupon: ossia il titolo viene emesso a un valore inferiore rispetto al valore nominale

➡ SOCIETÀ’ COOPERATIVE PER AZIONI A RESPONSABILITA’
LIMITATA 1)BANCHE POPOLARI
Le caratteristiche delle banche popolari sono:
*numero minimo di soci che è 200
*il 10% degli utili netti annui devono essere riservati a riserva legale, mentre la quota non
destinata ai soci, riserva legale e ad altre riserve deve essere destinata in beneficenza o
assistenza.
*nessuno può detenere azioni con misura superiore a 0,50% del capitale sociale, tranne gli OICR
*nelle assemblee ogni socio ha diritto ad un voto x testa
2)BANCHE DI CREDITO OPERATIVO
Le caratteristiche della BCC sono:
*erogare il credito prevalentemente a favore dei soci
*sono banche di piccole dimensioni
*devono destinare almeno il 70%degli utili annui a riserva legale, una quota di utili annui deve
essere assegnata a fondi mutualistici per la cooperazione e il restante a fini di beneficienza o
mutualità.
*il numero minimo di soci è 200 e nessun socio può possedere azioni con un valore nominale
complessivo di 50.000 euro.
*devono risiedere o operare con continuità del loro territorio di competenza.
🟡 MACROSTRUTTURA DELLA BANCA
Per ciò che riguarda la struttura della banca, essa può essere una 🟣 banca universale, che
svolge direttamente le attività che decide di svolgere, o un 🟣 gruppo bancario.
▪ BANCA UNIVERSALE
La banca universale svolge direttamente l’intermediazione finanziaria senza vincoli temporali:
offre ogni tipo di prestazione bancaria e svolge tutte le attività riconosciute dal mutuo
riconoscimento, quindi delle attività connesse e strumentali.
Oltre a queste attività essa svolge:
a)particolari operazioni di prestito
b) raccolta attraverso l’emissione di obbligazione e di titoli di
deposito c)assunzione di partecipazioni in imprese finanziarie
e non
LE banche universali non possono svolgere un’attività assicurativa e non possono svolgere
l’attività di gestione collettiva dei patrimoni.
Esse possono avvalersi di partecipate come: *società di leasing, factoring e credito di consumo
*SIM (negoziazione titoli e gestione del risparmio individuale) e SGR (gestione del risparmio
individuale e collettivo)
➡ VANTAGGI E SVANTAGGI:
1)semplicità ed economicità
2)unicità del comando
3)difficolta di: combinare vecchia e nuova cultura; integrare vecchie e nuove attività 4)diverso
orizzonte temporale tra banca tradizionale e banca universale
5)supera i limiti della banca tradizionale: superficialità dei rapporti, prassi fidi
multipli 6)necessità di maggiore competenza per operare sul medio-lungo
termine
▪ GRUPPO BANCARIO
Esso prevede una banca capogruppo che si avvale dell’operato di più società
controllate. Secondo l’articolo 2359 del c.c. vengono considerate società
controllate:
1)società in cui u ‘altra società dispone la maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea
ordinaria 2)le società in cui un’altra società dispone di voti sufficienti per esercitare
un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria
3)le società che sono sotto influenza dominante di un’altra società in virtù di vincoli
contrattuali con essa. Il gruppo bancario può essere composto:
1) da una banca capogruppo e dalle società bancarie finanziarie e strumentali e queste
società vengono controllate dalla banca capogruppo. Le società strumentali esercitano
attività di tipo ausiliare come la gestione degli immobili e la produzione di servizi
informatici.
2) da una società finanziaria capogruppo e dalle società bancarie, finanziarie strumentali
controllate dalla società finanziaria capogruppo.
🔘 Una società finanziaria può essere considerata capogruppo di un gruppo bancario se
nell’insieme delle società controllate abbiano rilevanza determinante quelle che esercitano attività
bancaria, finanziaria e strumentale. Abbiamo una rilevanza determinante quando la somma degli
attivi delle società non bancarie,