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dispensa prima parte di economia degli intermediari finanziari
Tipologia: Appunti
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LIBRO DI TESTO: Economia degli intermediari finanziari – MC Graw Hill Education Create
ESAME: scritto (1 h) >> 2 parti da 30 m (3 domande ciascuna). NO SALTO D’APPELLO Possibilità di ritiro indeterminate (non rientra in 3 prove)
PROVA INTERMEDIA: iscrizione tramite DIR 3 domande 19 APRILE H. 11.00 (martedì), aula 202, 30 min II PROVA INTERMEDIA: 31 maggio 2015 h. 11 (posso ritirarmi) o durante uno degli appelli della sessione estiva (non posso ritirarmi)
RICEVIMENTO: venerdì 11.00 – 12. Mail: [email protected]
TEMI:
SISTEMA FINANZIARIO: insieme organizzato di:
ORDINAMENTO FINANZIARIO E SISTEMA DI CONTROLLI La delicatezza delle funzioni che svolge il sistema in un’economia fanno in modo che non possa essere lasciato a sé stesso, sono infatti sottoposti a controlli, autorizzazioni e regolamentazione normativa. Nel caso europeo le principali regolamentazioni sono: a. Direttive Europee >> generali
a disposizione dell’esercente egli deve poi portarlo periodicamente presso un istituto per convertire la moneta elettronica in bancaria e ottenere un accredito. Non sono presenti oggi in Italia ma lo sono in Germania, Belgio, Francia e sono spesso utilizzati per il pagamento dei servizi di trasporto in particolare.
INTERMEDIARI CREDITIZI Banche, società di leasing/factoring/credito al consumo, emittenti di carte di credito
L’operatore in surplus può richiedere alla banca di utilizzare determinati strumenti (conto corrente, deposito a risparmio, certificato di deposito) per depositare i propri risparmi. Le banche in questa situazione fanno la “ raccolta ”: strumenti di deposito che consentono di ottenere risorse finanziarie, stipulando con i soggetti in surplus dei contratti divenendo debitrice impegnandosi a restituire le somme secondo le modalità decise dallo strumento ( es. c/c restituzione a vista).
INTERMEDIARI CREDITIZI: soggetti che spezzano il circuito di trasferimento delle operazioni finanziarie ponendosi come controparte diretta ad entrambi gli operatori proponendo contratti distinti.
CIRCUITO INDIRETTO D’INTEMEDIAZIONE CREDITIZIA: circuito in cui le risorse finanziarie affluiscono dai datori ai prenditori di fondi per il tramite degli intermediari creditizi siano in contatto tra loro.
INTERMEDIARI MOBLIARI Banche, SIM, SGR
Es. una famiglia ha un pacchetto di azioni di minoranza in una società non quotata e vuole disinvestire. Non essendo quotata non può passare direttamente per il mercato ma tramite un istituto per la ricerca di una controparte e la realizzazione di una compravendita di valori immobiliari. SERVIZIO DI RICEZIONE/TRASMISSIONE DI ORDINI: vincolo di ordini privati alla borsa. Al fine di regolare i mercati telematici e controllare i flussi il privato non può entrare singolarmente sul mercato ma deve passare per un intermediario che li renderà disponibili. Tale servizio è solitamente detto di trading online. NEGOZIAZIONE CONTO PROPRIO: l’intermediario mobiliare si pone come controparte dell’acquisto/vendita di titoli o altro contratto finanziario maturando su di se effetti giuridici e economici per lo scambio. Qui, a differenza degli altri casi, si ha una reazione patrimoniale e non solo economica. Es. vendita di titoli, che facevano parte del patrimonio dell’intermediario
GESTIONE PATRIMONIALE: Può essere di due tipi:
fondi comuni d’investimento. Sono dei patrimoni formatisi formati con le somme investite da una pluralità di soggetti che vi hanno sottoscritto. Le disponibilità monetarie in questo caso possono essere anche molto esigue consentendo la partecipazione anche ai piccoli risparmiatori. Lo scopo di questo servizio è quello di consentire un investimento diversificato anche a soggetti che hanno modeste risorse finanziarie. L’intermediario che gestisce il fondo prende le decisioni valutando il fondo nel suo complesso. Ai singoli investitori risulterà di avere una o più quote di partecipazione al fondo in base ai risparmi investiti. Ogni quota rispecchia in proporzione gli investimenti diversificati fatta in monte (presa sul patrimonio nel suo complesso). Dalla variazione del valore della quota dalla dismissione all’entrata, il risparmiatore capisce il risultato dell’investimento. È possibile anche perdere denaro in questo tipo di servizio e per questo si ha un rischio senza garanzie di capitale o rendimento.
COLLOCAMENTO: erogato in favore di operatori in deficit che si finanziano tramite valori mobiliari (azioni, titoli, obbligazioni) che possono essere immessi con quotazione in borsa o emessi e poi distribuiti tramite sedi fisiche di un intermediario collocatore.
Un motivo per aumentare i tassi può essere il problema inflazionistico emergente ed un aumento fuori controllo dei prezzi. Perché questa leva funzioni deve essere presente e alimentata una fiducia nelle banche o mancherebbe l’intermediario per operare la variazione; in Italia tra il 2011 e il 2013 questo meccanismo non ha avuto effetto.
Es. Tassi di cambio >> esposizione all’incertezza dell’andamento della relazione di cambio tra propria valuta e quella estera, colpisce sia prenditori che datori di denaro. I rischi possono essere gestiti con: ■ Contratti termine : contratti di scambio di valori mobiliari tra due controparti ad una determinata data in cui l’elemento caratterizzante è la definizione del prezzo, deciso nel giorno di stipula del contratto ma esercitato alla sua scadenza. Si distingue il momento attuale e il momento futuro (a termine). Es. volontà di comprare azioni ma si è senza soldi, creo un contratto a termine in cui determino già a quanto comprerò le azioni tra 6 mesi, deciso in base alle quotazioni e ai tassi d’interesse odierni. 6 mesi dopo il prezzo delle azioni aumenta, bisogna onorare l’accordo e quindi comprare comunque al prezzo concordato ma poi venderle per ottenere un guadagno. Caso positivo di aspettativa (speculazione). Speculazione: scommessa su aspettativa con finalità di guadagno_._ ■ Strumenti derivati come:
c. Arbitraggio >> situazione marginale che riguarda solo operatori professionali che possono cogliere delle opportunità di disallineamento di prezzi di attività finanziarie su mercati diversi. L’arbitraggista deve sempre avere sempre sottomano le quotazioni e accorgendosi della variazione stipula un contratto per trarre un utile certo ma piccolo (essendo solo un’imperfezione). Non ci si espone al rischio avendo la certezza di guadagno. Il loro ruolo è quello di riequilibrare il mercato. Es. Impresa non quotata solo su borsa italiana ma anche su altri mercati, la quotazione dovrebbe essere la stessa in ogni mercato ma essendoci il rischio di cambio possono esserci delle variazioni. SALDI FINANZIARI (ESERCITAZIONE – > VEDI ALTRO FILE) Il sistema finanziario ha due importanti obiettivi:
I dati relativi ai saldi finanziari dei vari settori sono elaborati e riportati dalla Banca d’Italia nella “Relazione Annuale”.
Commento a tabella “Saldi settoriali in Italia” ( tabella pagina 17 )
FAMIGLIE: Risparmio delle famiglie sempre minore a causa del fatto che il SF è ricavato da elementi patrimoniali e finanziari. Nel tempo è cambiato lo stile dei consumi (maggiore benessere bisogni maggiori es. elettronica). Rendimenti finanziari fino agli anni ’90 erano nominali ed elevati dopo di che si ha l’entrata progressiva nell’UE con i conseguenti vincoli (PIL, inflazione) e calo dei tassi di interesse portando ad un calo dei rendimenti dei principali strumenti d’investimento usati dalle famiglie. Tale calo ha portato una conseguenza legata alle decisioni delle famiglie che hanno
metà degli anni 90 (soprattutto alla previdenza complementare) a causa del grande bisogno in seguito alla riforma che modifica i criteri per il calcolo della pensione (pensione in funzione dei contributi versati). Quindi:
Commento a tabella “La composizione delle passività finanziarie delle imprese italiane” ( tabelle pagina 22)
La gran parte delle risorse delle imprese viene dal mercato domestico, non essendoci una grande attrattiva estera. I debiti a breve termine, negli anni 70, 80 avevano grande peso (30-20) ma si dimezza con l’avanzare del tempo, in quegli anni si aveva una struttura finanziaria sbilanciata sui debiti a breve termine, problema in quanto molte volte un investimento da un ritorno nel medio periodo; serve quindi stessa periodicità, questo colpiva soprattutto le imprese medio-piccole. Si cercava quindi un multi indebitamento bancario (ad esempio avere un fido in 10 banche, aperture in conto corrente). Le imprese si trovavano quindi per lo più perennemente in rosso e avendo più banche potevano giocare sui saldi. Spesso si aveva un rischio di fallimento. Tale problema si è però risolto nel tempo, con un parallelo aumento dell’aumento delle quote nella partecipazione aziendale, consentendo un rifinanziamento, riducendo la dipendenza dal sistema bancario (infatti diminuiscono i debiti a breve ma non aumento proporzionalmente quelle a medio-lungo). Le obbligazioni hanno un valore basso in quanto, nonostante il vantaggio di una raccolta di denaro tra più persone, non si ha un mercato adatto e il tessuto italiano è per lo più composto da micro e piccole imprese. Il problema di base è che quotare delle obbligazioni sul mercato è molto costoso in quanto necessita anche dell’intermediazione di un professionista e successivi costi, risultando quindi non conveniente alle imprese. Questo giustifica il fatto che nonostante sia calata, la dipendenza bancaria è comunque più alta rispetto ad altri paesi. Quindi:
In conclusione risulta che il sistema finanziario italiano si sia caratterizzato, nel corso del tempo, per i seguenti elementi:
In un sistema in cui domanda e offerta tra datori e prenditori riescono a incontrarsi autonomamente, perché devono esistere degli intermediari che comportano dei costi per il sistema stesso? – Questo avviene perché il mercato non è perfetto, lo è solo nella teoria. Un intermediario può ricoprire ruoli molto diversi, dai più semplici a quelli più complessi: agevolare gli scambi diretti, rendere compatibili le differenti propensioni al rischio e la liquidità. La diversità di ruoli svolti da un intermediario risulta collegata alle varietà delle loro tipologie nel sistema finanziario. Il problema principale è la dissociazione tra risparmio e investimento: l’inevitabile presenza di limiti e vincoli al trasferimento diretto genera spazi economici per l’intervento degli intermediari, la cui capacità di ridurre tali imperfezioni dovrebbe consentire di accrescere in maniera rilevante qualità e dimensione degli scambi.
PRESUPPOSTO RUOLO INTERMEDIARIO
Mancato scambio diretto a causa di:
Rendere possibile la conclusione di operazioni:
Su mercato si svolgono operazioni che:
In base al costo internalizzato:
rispetto al singolo operatore, è in grado di sfruttare sistematicamente le economie di scala e di diversificazione legate alle diverse fasi del processo di scambio. ▲ (^) COSTI DI FRAZIONAMENTO: nonostante gli sforzi degli emittenti di ritagliare strumenti di finanziamento in linea con le esigenze dei datori di fondi (famiglie), le preferenze sotto il profilo di rischio e scadenza non coincidono perfettamente tra datori e prenditori di fondo ( divergenza delle preferenze).
Conseguenza: un certo numero di scambi non trova contropartita dato che la domanda di capitali a medio/lungo termine è superiore all’offerta. Il circuito diretto non riesce a raccogliere una parte di risparmi e trasferirla. L’intervento dell’intermediario riesce a ridurre i costi di smobilizzo dell’investimento altrimenti particolarmente elevati.
▲ COSTI DI INFORMAZIONE: Costi che devono essere sostenuti dall’investitore per la ricerca e la valutazione delle possibilità di investimento (esso ha bisogno di informarsi in merito alle caratteristiche dei mercati e delle esigenze degli investitori al fine di rendere più appetibili i propri titoli) e dal prenditore di fondi per consentire la definizione di un’emissione di titoli in linea con le attese dei potenziali investitori (es. scadenza, tipologia di remunerazione, periodicità di remunerazione, selezione del mercato). La permanenza sul mercato implica quindi dei costi per i prenditori in quanto sono necessarie delle esigenze informative quali la conoscenza del bilancio delle aziende e delle eventuali notizie “price sensitive” (decisioni che hanno un impatto sul prezzo del titolo quotato). Queste informazioni dovrebbero essere comunicate subito al mercato piuttosto che tramite altri metodi indiretti.
La presenza di questi fattori di imperfezione nel circuito diretto comporta l’astensione dallo scambio da parte di alcune categorie di operatori, ad esempio per gli alti costi di mercato.
b. (^) Incertezza : presente in qualsiasi rapporto di scambio, colpisce per lo più l’investitore che adotta un comportamento avverso al rischio, che è intrinseco nel mercato (es. rischio di cambio tassi, di liquidità, di cambio, rischio di credito >> rischio puro – all’eventuale evento di default ci sono solo conseguenze negative – e speculativo – agenzie di rating che pubblicano giudizi sintetici sulla qualità dell’emittente, ratings, se un’impresa viene degradata i titoli già quotati perderanno valore e avranno un calo del prezzo, chi vuole vendere i titoli avrà un calo di rendimento o addirittura una perdita). Es. Titoli di Stato italiano >> abbassamento rating >> le emissioni azionarie di tutte le società in Italia quotate hanno un peggioramento delle quotazioni, in quanto se lo Stato è in difficoltà presto ci saranno dei cambiamenti anche nelle società al suo interno (aumento delle tasse). Ogni soggetto valuta questa incertezza in relazione alla sua conoscenza e al grado di informazioni che ha a disposizione ( razionalità limitata , nessun soggetto è illimitato in quanto nessuno è in grado di raccogliere tutte le informazioni del mercato, dipende dal lavoro, investimenti, stile di vita, sesso, luogo di residenza…). Ogni individuo ha inoltre una personale valutazione del rischio che vuole assumere, diversa avversità/ propensione al rischio.
Conseguenze su decisioni di investimento: può portare all’astensione di alcune categorie di investitori. Funzione intermediario: deve cercare di comporre tali divergenze tramite la capacità di trasformazione dei rischi, sfruttando le economie di scala derivanti dal concludere un elevato numero di transazioni. L’azione degli intermediari si realizza tramite interventi che vanno dalla semplice riduzione del rischio senza assunzione diretta (es. fondo comune) alla sua acquisizione. Tende a sostituire, nei confronti dell’investitore, il proprio grado di rischio a quello dei prenditori. L’incertezza può essere ridotta anche tramite la redistribuzione dei rischi tra le parti.
PRESUPPOSTO RUOLO INTERMEDIARIO TIPOLOGIE INTERMEDIARI