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Ipertrofia prostatica benigna
Tipologia: Appunti
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IPB → ipertrofia prostatica benigna (adenoma della prostata, ipertrofia prostatica), è un tumore benigno che interessa la maggior parte degli uomini a partire dai 30 anni. Anatomia → La prostata si trova al di sotto della vescica ed è attraversata dall’uretra, da ciò si deduce che un aumento di volume della prostata stringerà l’uretra e determinerà la sintomatologia infettiva. È formata da una porzione periferica ed una porzione centrale; l’adenoma origina dalla posizione centrale o meglio transizionale, mentre il tumore origina dalla porzione periferica (che può svilupparsi in un uomo che si è sottoposto anni prima all’asportazione di un adenoma prostatico). L’infermiere viene a contatto con un paziente con IPB in:
- CONDIZIONI DI URGENZA: il pz arriva al pronto soccorso che può avere o una ritenzione urinaria cronica o una ritenzione urinaria acuta (RAU). Ciò si può verificare o con un’ecografia o con la manovra del taglio a mano al di sopra del globo vescicale, oppure con l’auscultazione con la quale, in presenza di acqua, si sentirà un rumore ottuso. Il pz in ritenzione cronica è quello che fa poche gocce di urina ma continua ad avvertire il bisogno di urinare. Perciò il pz in ritenzione urinaria cronica ha una sintomatologia ostruttiva con un significativo residuo post-menzionale (RPM) ovvero una ritenzione urinaria con iscuria paradossa ovvero un quadro dove la pressione intravescicale supera quella dell’uretra e viene eliminata qualche goccia ed ematuria. - DURANTE UN RICOVERO - IN VISTA DI UN INTERVENTO CHIRURGICO Differenza tra ritenzione e anuria: la RITENZIONE si ha quando il pz ha la vescica piena ma non urina, l’ANURIA si ha quando il p ha la vescica vuota e appunto, non urina Il cateterismo può essere d’urgenza, come nel caso di ritenzione urinaria acuta, o a permanenza (Foley) nel caso di assenza di alternative terapeutiche; lo svuotamento della vescica va eseguito lentamente, ad intermittenza, per evitare l’emorragia ex vacuo ovvero da svuotamento per eccessivo abbassamento della pressione intravescicale. Nel momento in cui il cateterismo è impossibilitato si prende in considerazione di sottoporre il pz ad epicistostomia (Attraverso una stomia un catetere viene inserito attraverso la cute dell'ipogastrio, porzione inferiore dell'addome, fino a raggiunge la vescica. SI BUCA SOPRA LA PROSTATA ovvero nell’unione dei due terzi superiore col terzo inferiore della linea ombelico pubica) e va preparato con tricotomia, disinfezione dei quadranti inferiori dell’addome e anestesia locale. Il ruolo dell’infermiere nella diagnosi: - Esami di laboratorio - Flussimetria - Ecografia PSA → è l’antigene prostatico specifico è una glicoproteina prodotta prevalentemente dalle cellule epiteliali degli acini e dei dotti ghiandolari prostatici, ma anche dalle ghiandole periuretrali e da alcune neoplasie. (0-2,5ng/ml). Il PSA lo fa qualsiasi uomo in qualsiasi età sviluppato, è inutile farlo in un pz a cui è stato appena fatto un’esplorazione rettale, o un pz che ha il catetere, o che ha avuto rapporti sessuali la sera prima dell’esame poiché il PSA sarà sicuramente alterato. In un pz giovane, il PSA è spesso alterato a causa di una malattia venerea che lo porta ad avere una prostatite acuta che se non trattata diventa una prostatite cronica la quale è una causa di infertilità poiché porta ad un’alterazione del liquido prostatico che non viene più prodotto adeguatamente e quindi gli spermatozoi, che hanno bisogno di un liquido per muoversi e risalire verso la cervice uterina per trovare l’uovo da fecondare, ne sono impossibilitati. Il PSA non si deve ritenere un marker tumore specifico poiché può averlo qualsiasi uomo a qualsiasi età perciò è un marker organo specifico quindi parla di una patologia di organo. (il PSA alto è indice di una patologia prostatica in atto ma non è detto che sia un carcinoma). Il massimo valore accettabile di PSA è 2,5ng/ml. Il PSA si trova nel plasma sia in forma libera che in forma complessa. I pz con IPB presentano elevate concentrazioni di PSA, nella forma libera, mentre in quelle con Ca prostatico si riscontrano elevate concentrazioni di PSA in forma complessa. Dosando quindi la quota di PSA libero in rapporto al PSA totale è possibile migliorare l’attendibilità del valore del PSA nella diagnosi del Ca Prostatico. (cut-off 0,18).
ES. Un pz con PSA di 7ng/ml. È un valore alto. Perciò si ricorre al PSA ratio ovvero il rapporto tra il PSA libero e il PSA totale. Questo perché nelle patologie benigne è molto elevato il valore di PSA libero mentre nelle patologie maligne è il PSA totale ad essere aumentato. PSA ratio=(PSA libero)/(PSA totale ) In questo modo più è alto questo valore più è possibile che si tratti una patologia benigna. Se invece il valore risulterà molto basso, bisognerà fare ulteriori accertamenti come la RM alla prostata ecc. Il PSA può essere alterato a causa di:
- Farmaci - Esplorazione rettale - Portatore di cv - Se ha avuto rapporti sessuali la sera prima - Malattia venerea
- ECOGRAFIA RENALE: valutazione morfologica apparato urinario e l’eventuale presenza di calici renali idronefrotici (si vede tutto nero) - ECOGRAFIA SOPRAPUBICA: valutazione morfo-volumetrica della prostata valutazione RPM (con questo esame si valuta il residuo post minzionale) - ECOGRAFIA TRANS RETTALE: valutazione morfo-volumetrica della prostata; studio cervico- uretrale, studio della capsula prostatica biopsia prostatica LA FLUSSIMETRIA → compito infermieristico, diminuzione dei valori di flusso, studio della forza del mitto urinario. Un giovane sano avrà un getto più lungo rispetto un anziano STUDIO PRESSIONE/FLUSSO → con catetere, si calcola il rapporto tra la pressione e il flusso in vescica. Se un pz ha un basso flusso e una bassa pressione vescicale vuol dire che la vescica ha perso la capacità di contrarsi, quindi il detrusore non ha più la forza per promuovere l’uscita dell’urina. Se un pz ha alta pressione dentro la vescica e flusso basso significa che c’è un’ostruzione dell’uretra.
QUANDO UN PZ DEVE FARE L’INTERVENTO→ ovviamente quanto è fallita la terapia medica; quando vi è un’importante residuo urinario >100cc; UTI recidivanti (infezioni apparato urinario causate dal fatto che l’urina ristagna in vescica poiché non si svuota mai completamente), presenza di complicanze (diverticoli, calcoli, emorragie ecc.).
- PROFILASSI ANTITROMBOTICA: ridurre al minimo il rischio di embolia polmonare, TIA, trombosi venosa profonda. Viene eseguita in pz ad alto rischio emodinamico e in pz candidati a interventi maggiori (es postectomia radicale). Per prevenire la formazione di trombi vengono somministrati degli antiaggreganti e/o anticoagulanti come la calciparina anche 7-10gg prima dell’intervento; vengono fatte indossare calze anti-trombo; vengono movimentati precocemente. - DIETE TURP → è la resezione transuretrale della prostata e viene eseguita in pz affetti da IPB sintomatica che presentano un adenoma centrale di dimensione intorno ai 100-150g. ASPORTAZIONE TUIP → è un intervento endoscopico che consiste nell'incisione transuretrale della prostata al fine di rimuovere l'ostacolo allo svuotamento della vescica determinato dalla prostata. Si spacca la prostata per aprire il collo vescicale tramite un uncino → INCISIONE Preparazione all’intervento: - Routine preoperatoria (es. Esami ematochimici) - Preparazione intestinale, tricotomia a calzoncino - Profilassi antibiotica e preanestesia - Profilassi antitrombotica e antiipertensiva - Dieta leggera la sera e a partire dalla mezzanotte il digiuno di cibo e liquidi Intervento: - Posizione ginecologica (litotomica) - Materiale chirurgico endoscopico