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Questa guida aiuta a comprendere le caratteristiche dell'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP). Esplora i presupposti per applicare l'IRAP, i soggetti passivi, la percentuale di tassazione, il calcolo della base imponibile e le aliquote, la deducibilità e la detrazione, il saldo e l'acconto IRAP, e il processo di dichiarazione.
Tipologia: Appunti
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A CURA DEL BIC S ARDEGNA S P A
I soggetti passivi dell’Irap sono i soggetti elencati in precedenza e indicati per esteso all’articolo 3 del Dlgs 446/1997. Ti rimandiamo anche in questo caso al link per un’agevole lettura: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/97446dl.htm.
Come l’Ires, l’Irap è un’imposta di tipo proporzionale : ciò significa che la percentuale di tassazione è costante al crescere del valore della produzione netta.
Nel paragrafo successivo, potrai vedere qual è la percentuale d’imposta determinata dalla legge e attualmente in vigore. Inoltre, scoprirai che questa percentuale può essere variata dalle Regioni.
Il calcolo dell’imposta considera il valore della produzione netta della tua impresa, riguardante l’attività esercitata in una o più o regioni.
Il concetto di valore della produzione netta è piuttosto articolato. In prima approssimazione, esso consiste nella differenza fra i componenti positivi (che comprendono: i ricavi , la variazione delle rimanenze di prodotti e di lavori , gli incrementi di immobilizzazioni e altri proventi ) e i costi relativi a:
Da questa differenza, definita valore della produzione lorda , si sottraggono successivamente alcune deduzioni previste e stabilite dalla legge: si determina così il valore della produzione netta.
Come puoi verificare, fra i costi che si possono sottrarre dalla base imponibile non sono compresi le spese del personale e gli oneri finanziari. Infatti, il metodo di calcolo dell’Irap non prevede la possibilità di sottrarre tali costi.
Supponiamo che nel 2014 la tua impresa abbia conseguito 300.000 euro di ricavi, che i costi totali ammontino a 120.000 euro (di cui 60.000 riguardano spese per il personale e 10.000 oneri finanziari) e le deduzioni siano pari a 15.000 euro. In questo caso, il valore della produzione netta è uguale a 300.000 – 120.000 + 60.000 + 10.000 – 15.000 euro = 235.000 euro.
Tieni presente che il panorama delle deduzioni è molto vasto e articolato^2 : è importante che valuti con attenzione - e preferibilmente con l’aiuto di un esperto - le corrette implicazioni sulla tua gestione fiscale.
(^2) Un esempio di deduzione è la cosiddetta deduzione forfetaria, che tutte le aziende soggette a Irap hanno diritto di sottrarre dalla propria base imponibile. Oppure, la legge consente di dedurre determinati importi sulla base delle assunzioni effettuate e della natura dei rapporti di lavoro.
Per conoscere bene il funzionamento dell’Irap, devi considerare due concetti fondamentali con i quali hai già familiarizzato quando hai approfondito l’Irpef e l’Ires: la deducibilità e la detrazione. La deducibilità è un diritto della tua impresa che consiste nella sottrazione dei costi inerenti alla tua attività dal totale dei ricavi sulle vendite. Dunque, i costi contribuiscono a ridurre la base imponibile della tassazione.
Per inerenza , intendiamo una correlazione stringente fra le spese sostenute e i ricavi derivanti dall’esercizio d’impresa. Se manca tale correlazione, non può sussistere il diritto alla deducibilità dei costi.
Come hai potuto vedere in precedenza, la deducibilità dei costi per il calcolo dell’Irap è limitata soltanto ad alcune tipologie di spese: la norma infatti non permette di dedurre i costi del personale e gli oneri finanziari. I criteri di deducibilità dei costi sono dunque più severi rispetto alle altre imposte dirette.
Il concetto di detrazione si differenzia rispetto alla deducibilità, perché gli oneri e le spese non riducono la base imponibile, ma l’ imposta lorda Irap che è stata calcolata.
L’imposta Irap si suddivide in saldo e acconto.
Di norma, il versamento dell’Irap avviene nel seguente modo: tutti i soggetti Irap effettuano i pagamenti del saldo Irap entro il giorno 16 del sesto mese successivo alla chiusura dell’anno di riferimento. Tieni presente che, se questo è un giorno festivo , la scadenza slitta al primo giorno feriale utile.
Ad esempio, un’azienda che deve versare l’Irap del 2014, con la chiusura dell’anno prevista per il 31 dicembre 2014, dovrà provvedere entro il 16 giugno 2015.
Come per le altre imposte dirette, hai l’opportunità di rateizzare l’importo del saldo. Inoltre, rispetto al termine indicato, di anno in anno il fisco può decidere delle proroghe o rinvii dei versamenti. Dunque, è buona norma consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate per verificare le scadenze annuali.
Il sito è consultabile al link: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home.
La dichiarazione Irap è un documento fiscale nel quale, fra le varie informazioni, devi riportare il valore della produzione netta conseguito dalla tua impresa, per la quale sia previsto il versamento dell’Irap.
Questo documento fiscale deve essere compilato, inserito all’interno del cosiddetto modello Unico^3 e trasmesso nei termini previsti all’ Agenzia delle Entrate. Si tratta di un adempimento piuttosto complesso perché, come la dichiarazione dei redditi, anche la dichiarazione Irap è articolata in diversi quadri e sezioni. Per la sua redazione, è necessaria l’assistenza di un professionista competente.
Salvo casi particolari^4 , la scadenza per la compilazione e l’invio dichiarazione dei redditi è fissata, di norma, al 30 settembre dell’anno successivo a quello di riferimento.
Quindi, ad esempio, la dichiarazione dei redditi dell’anno 2014 deve essere inviata entro il 30 settembre 2015. Se vuoi, puoi approfondire gli altri dettagli sulla dichiarazione Irap: ti rimandiamo al sito dell’Agenzia delle Entrate: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home.
(^3) In certi casi, la dichiarazione Irap può essere trasmessa anche in via autonoma, separata dal modello Unico. (^4) Questa è la scadenza prevista per tutti i soggetti che presentano l’esercizio d’imposta coincidente con l’anno solare. In generale, la dichiarazione Irap deve essere inviata entro il nono mese dalla chiusura dell’esercizio di riferimento, se trasmessa con modalità telematica.
Molte fra le imposte che la tua società deve versare possono essere pagate con un modulo standard suddiviso in diverse sezioni , definito modello F.
Il modello F24 distingue le sezioni, secondo la natura del tributo da versare:
In questo modello devi avere cura di riportare:
Ad esempio, se il 16 giugno 2015 devi provvedere al pagamento della prima rata dell’acconto Irap per l’anno 2015 e l’importo è di 1.000 euro, i dati da inserire nel modello sono:
Sezione Regioni - Codice Tributo: 3812 - Anno: 2015
Importo a debito: 1.000 euro
Data: 16 giugno 2015
Per poter approfondire i dettagli sulla compilazione del modello F24 e il funzionamento delle varie sezioni, ti consigliamo di visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate, al link seguente: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home.