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IRAP: Imposta Regionale sulle Attività Produttive, Appunti di Diritto Tributario

Appunti IRAP

Tipologia: Appunti

2013/2014

Caricato il 29/05/2014

paspas
paspas 🇮🇹

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IRAP
L’Irap è l’imposta regionale sulle attività produttive; è considerata un’imposta inconsueta perché tassa una base
imponibile particolare(stando alla classificazione civilistica per natura,essa colpisce il valore aggiunto netto).Ha inoltre
natura reale dal momento che non prende in considerazione la situazione reddituale del soggetto passivo della stessa,
ma solamente le attività produttive da esso condotte.
Presupposto dell’imposta è l’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta allo scambio di beni
ovvero alla prestazione di servizi. In ogni caso l’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e le
amministrazioni dello Stato, costituisce presupposto d’imposta. l’Irap individua la sua base imponibile negli effetti
derivanti dall’attività produttiva, a prescindere quindi dai risultati positivi o negativi da essa conseguiti. Un’imposta
che colpisce il costo del lavoro può penalizzare maggiormente le imprese con elevato tasso di occupazione; questo
perché, l’imposta colpisce le imprese anche in perdita.
Soggetti passivi dell’Irap sono coloro che esercitano una delle attività autonomamente organizzate che costituiscono il
presupposto dell’imposta, vale a dire le società, gli imprenditori individuali, gli enti commerciali e non commerciali, i
produttori agricoli titolari di reddito agrario, gli organi e le amministrazioni dello Stato. Non pagano l’Irap i dipendenti,
i collaboratori a progetto e titolari di reddito diversi.
La base imponibile relativa ad ogni Regione è costituita dal valore aggiunto netto Colpisce iversi costi ma gli
ammortamenti possono essere dedotti; è come se tassasse le componenti non deducibili nei limite del VA.
Da un punto di vista economico la Base Imponibile può essere calcolato in due modi:
Commerciale: si analizzano i vari costi appartenenti al CE(art 2425); si analizzano le voci rilevanti ai fini Irap e si
classificano i componenti negativi in base alla rotativa specifica prevista dall’Irap. Per le imprese commerciali ; se
l’ente commerciale ha costi promiscui può riportarli con criteri oggettivi oppure in modo forfetario tramite il
rapporto: ricavi commerciali / ricavi commerciali + entrate istituzionali
Retributivo: basato sulle retribuzioni spettanti ai dipendenti(anche se non pagate); enti non commerciali,privati...
Anche gli enti pubblici pagano l’Irap sulle retribuzioni erogate: sono imponibili anche altre voci di costo non
deducibili: le perdite su crediti(l’imprenditore li stralcia) e il personale( distacco del personale e lavoro interinale)
???differenza tra il valore dei beni prodotti e i costi sostenuti per l’acquisto di materie prime e prodotti intermedi
somma delle remunerazioni dei fattori produttivi impiegati. ???
In particolare, per le imprese a contabilità ordinaria la base imponibile Irap è calcolata come differenza tra il valore
della produzione (ricavi, variazioni delle rimanenze e lavori in corso) e la somma dei costi per acquisti di beni
intermedi da altre imprese, degli ammortamenti materiali e immateriali e delle variazioni delle scorte. Sono invece
considerati costi indeducibili, in via generale, i costi relativi al personale dipendente, i costi per le collaborazioni
continuative e coordinate, gli utili e gli interessi passivi. Dalla base imponibile Irap possono essere invece esclusi (e in
ciò la base imponibile Irap si discosta dalla definizione di VA netto) i costi dei contratti di apprendistato e il 70% del
costo di quelli di formazione e lavoro.
Problemi di cosituzionalità dell’Irap deve essere giustificata in tema di rispondenza alla costituzione :
1. La corte tributaria di Cremona aveva dichiarato la incompatibilità con l’art 33 della dirett. 67/388 CEE ma l’Irap è
stata dichiarata compatibile con la disciplina comunitaria in quanto le BI sono tecnicamente diverse: l’Irap colpisce
il VA, manca di rivalsa e il soggetto colpito è l’imprenditore; nell’Iva, vi è la rivalsa ed il soggetto colpito è il
consumatore
2. L’irap è dovuta solo dai soggetti che hanno una struttura caratterizzata da autonoma organizzazione : bisogna
quindi capire se si è in presenza di beni e di personale e se questi siano organizzati autonomamente fra di loro;
Per taluni contribuenti, che esercitano attività in particolari settori economici (banche ed enti finanziari, assicurazioni,
imprese agricole) o che appartengono ad una particolare tipologia giuridica (esercenti arti e professioni), sono stati
stabiliti criteri parzialmente differenti, che tengano conto delle specificità della loro attività.
Dal momento che l’imposta è dovuta alla Regione nel cui territorio è effettuata l’attività produttiva indipendentemente
dalla sede legale del soggetto che la esercita, si pone il problema dei criteri di riparto della produzione nel caso in cui
venga realizzata sul territorio di più Regioni. Il criterio dettato dalla legge prevede che tale produzione netta sia
ripartita si va a vedere la struttura dell’impresa che ha avuto una durata di almeno 3 mesi: si individuano le retribuzioni
spettante ai dipendenti collocati nella specifica regione e si paga l’irap. Gli interessi passivi, invece, vengono calcolati
su base unica ed imputati alla regione in cui l’impresa ha la sede legale.
Per quel che concerne l’aliquota, essa è pari al 4,25%, ma è attribuito alle Regioni il potere di variarla (in aumento o in
diminuzione) fino ad un massimo di un punto percentuale con la possibilità di differenziare tale variazione per
differenti settori di attività e differenti tipologie giuridiche di contribuenti.

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IRAP L’Irap è l’imposta regionale sulle attività produttive; è considerata un’imposta inconsueta perché tassa una base imponibile particolare(stando alla classificazione civilistica per natura,essa colpisce il valore aggiunto netto ).Ha inoltre natura reale dal momento che non prende in considerazione la situazione reddituale del soggetto passivo della stessa, ma solamente le attività produttive da esso condotte. Presupposto dell’imposta è l’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. In ogni caso l’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato, costituisce presupposto d’imposta. l’Irap individua la sua base imponibile negli effetti derivanti dall’attività produttiva, a prescindere quindi dai risultati positivi o negativi da essa conseguiti. Un’imposta che colpisce il costo del lavoro può penalizzare maggiormente le imprese con elevato tasso di occupazione; questo perché, l’imposta colpisce le imprese anche in perdita. Soggetti passivi dell’Irap sono coloro che esercitano una delle attività autonomamente organizzate che costituiscono il presupposto dell’imposta, vale a dire le società, gli imprenditori individuali, gli enti commerciali e non commerciali, i produttori agricoli titolari di reddito agrario, gli organi e le amministrazioni dello Stato. Non pagano l’Irap i dipendenti, i collaboratori a progetto e titolari di reddito diversi. La base imponibile relativa ad ogni Regione è costituita dal valore aggiunto netto Colpisce iversi costi ma gli ammortamenti possono essere dedotti; è come se tassasse le componenti non deducibili nei limite del VA. Da un punto di vista economico la Base Imponibile può essere calcolato in due modi:

  • Commerciale : si analizzano i vari costi appartenenti al CE(art 2425); si analizzano le voci rilevanti ai fini Irap e si classificano i componenti negativi in base alla rotativa specifica prevista dall’Irap. Per le imprese commerciali ; se l’ente commerciale ha costi promiscui può riportarli con criteri oggettivi oppure in modo forfetario tramite il rapporto: ricavi commerciali / ricavi commerciali + entrate istituzionali
  • Retributivo: basato sulle retribuzioni spettanti ai dipendenti(anche se non pagate); enti non commerciali,privati... Anche gli enti pubblici pagano l’Irap sulle retribuzioni erogate: sono imponibili anche altre voci di costo non deducibili: le perdite su crediti(l’imprenditore li stralcia) e il personale( distacco del personale e lavoro interinale)
  • ??? differenza tra il valore dei beni prodotti e i costi sostenuti per l’acquisto di materie prime e prodotti intermedi
  • somma delle remunerazioni dei fattori produttivi impiegati. ??? In particolare, per le imprese a contabilità ordinaria la base imponibile Irap è calcolata come differenza tra il valore della produzione (ricavi, variazioni delle rimanenze e lavori in corso) e la somma dei costi per acquisti di beni intermedi da altre imprese, degli ammortamenti materiali e immateriali e delle variazioni delle scorte. Sono invece considerati costi indeducibili, in via generale, i costi relativi al personale dipendente, i costi per le collaborazioni continuative e coordinate, gli utili e gli interessi passivi. Dalla base imponibile Irap possono essere invece esclusi (e in ciò la base imponibile Irap si discosta dalla definizione di VA netto) i costi dei contratti di apprendistato e il 70% del costo di quelli di formazione e lavoro. Problemi di cosituzionalità dell’Irap deve essere giustificata in tema di rispondenza alla costituzione :
  1. La corte tributaria di Cremona aveva dichiarato la incompatibilità con l’art 33 della dirett. 67/388 CEE ma l’Irap è stata dichiarata compatibile con la disciplina comunitaria in quanto le BI sono tecnicamente diverse: l’Irap colpisce il VA, manca di rivalsa e il soggetto colpito è l’imprenditore; nell’Iva, vi è la rivalsa ed il soggetto colpito è il consumatore
  2. L’irap è dovuta solo dai soggetti che hanno una struttura caratterizzata da autonoma organizzazione : bisogna quindi capire se si è in presenza di beni e di personale e se questi siano organizzati autonomamente fra di loro;

Per taluni contribuenti, che esercitano attività in particolari settori economici (banche ed enti finanziari, assicurazioni, imprese agricole) o che appartengono ad una particolare tipologia giuridica (esercenti arti e professioni), sono stati stabiliti criteri parzialmente differenti, che tengano conto delle specificità della loro attività. Dal momento che l’imposta è dovuta alla Regione nel cui territorio è effettuata l’attività produttiva indipendentemente dalla sede legale del soggetto che la esercita, si pone il problema dei criteri di riparto della produzione nel caso in cui venga realizzata sul territorio di più Regioni. Il criterio dettato dalla legge prevede che tale produzione netta sia ripartita si va a vedere la struttura dell’impresa che ha avuto una durata di almeno 3 mesi: si individuano le retribuzioni spettante ai dipendenti collocati nella specifica regione e si paga l’irap. Gli interessi passivi, invece, vengono calcolati su base unica ed imputati alla regione in cui l’impresa ha la sede legale. Per quel che concerne l’aliquota , essa è pari al 4,25%, ma è attribuito alle Regioni il potere di variarla (in aumento o in diminuzione) fino ad un massimo di un punto percentuale con la possibilità di differenziare tale variazione per differenti settori di attività e differenti tipologie giuridiche di contribuenti.