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John Dewey riassunto, Sintesi del corso di Storia Della Pedagogia

John Dewey riassunto del libro

Tipologia: Sintesi del corso

2024/2025

Caricato il 10/03/2026

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noemi-volpi 🇮🇹

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John Dewey: Vita, Pensiero e Influenza Pedagogica
Biografia e Contesto Storico
John Dewey nasce nel 1859 a Burlington, Vermont, e muore a New York nel
1952. La sua lunga vita gli permette di assistere a un periodo storico non
soltanto lungo, ma anche denso di avvenimenti e grandi trasformazioni in
America, causate dall’industrializzazione e dalla trasformazione dei processi
produttivi, che modificano anche le condizioni di vita. Alle due guerre mondiali,
alle dittature e alla successiva conquista delle democrazie, tutto questo è
presente nella sua riflessione filosofico-pedagogica. Studia filosofia alla John
Hopkins University di Baltimora e diventa docente, dapprima all’Università di
Chicago nel 1894, dove fonda una scuola-laboratorio elementare (1896), e
successivamente alla Columbia University di New York nel 1904.
La sua formazione è interdisciplinare per l’epoca, intrecciando filosofia,
psicologia e pedagogia. È influenzato dal culto congregazionalista della madre,
che lo sensibilizza alla dimensione comunitaria, dal trascendentalismo di
Emerson e Whitman, che gli trasmettono una fede nell’individuo e nella
democrazia, e dall’idealismo anglo-americano di Hegel, con una tendenza
all’antindividualismo e all’organicismo. La teoria dell’evoluzione di Darwin
costituisce la radice biologica del suo “naturalismo umanistico”, mentre il
pragmatismo di Peirce e James lo conduce allo strumentalismo. Inoltre, gli studi
di psicologia dell’età evolutiva di Stanley Hall arricchiscono il suo pensiero.
Dewey scrive Scuola e società nel 1899, in un periodo di metamorfosi epocale
per gli Stati Uniti, che passano da una società agricola a una industrializzata.
Questo sviluppo, guidato da un capitalismo selvaggio sotto l’egida del laissez-
faire, è denso di contraddizioni sociali: una ristretta minoranza (l’1%) detiene
oltre la metà della ricchezza nazionale, mentre milioni di individui (tra i 10 e i 20
milioni) vivono sotto la soglia della povertà. Il periodo è segnato da grandi
scioperi (come quelli del maggio 1886), duramente repressi, e da una forte
emarginazione dei neri, soprattutto negli stati del sud, oltre al confinamento
degli indiani nelle riserve con stermini di massa.
Queste disuguaglianze sono giustificate dal darwinismo sociale e dai miti
dell’individualismo e self-helpismo americano, secondo cui la posizione sociale
deriva da una competizione naturale e chiunque può riuscire con impegno. Le
misure di welfare sono osteggiate, ritenute dannose per l’economia e
l’intraprendenza individuale. Le poche forme di assistenza si basano sul
filantropismo, come le Settlement House (es. Hull House di Jane Addams a
Chicago nel 1899, alla quale collaborerà Dewey). La democrazia americana
stentava a essere universalista, viziata da discriminazioni etniche e
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John Dewey: Vita, Pensiero e Influenza Pedagogica Biografia e Contesto Storico John Dewey nasce nel 1859 a Burlington, Vermont, e muore a New York nel

  1. La sua lunga vita gli permette di assistere a un periodo storico non soltanto lungo, ma anche denso di avvenimenti e grandi trasformazioni in America, causate dall’industrializzazione e dalla trasformazione dei processi produttivi, che modificano anche le condizioni di vita. Alle due guerre mondiali, alle dittature e alla successiva conquista delle democrazie, tutto questo è presente nella sua riflessione filosofico-pedagogica. Studia filosofia alla John Hopkins University di Baltimora e diventa docente, dapprima all’Università di Chicago nel 1894, dove fonda una scuola-laboratorio elementare (1896), e successivamente alla Columbia University di New York nel 1904. La sua formazione è interdisciplinare per l’epoca, intrecciando filosofia, psicologia e pedagogia. È influenzato dal culto congregazionalista della madre, che lo sensibilizza alla dimensione comunitaria, dal trascendentalismo di Emerson e Whitman, che gli trasmettono una fede nell’individuo e nella democrazia, e dall’idealismo anglo-americano di Hegel, con una tendenza all’antindividualismo e all’organicismo. La teoria dell’evoluzione di Darwin costituisce la radice biologica del suo “naturalismo umanistico”, mentre il pragmatismo di Peirce e James lo conduce allo strumentalismo. Inoltre, gli studi di psicologia dell’età evolutiva di Stanley Hall arricchiscono il suo pensiero. Dewey scrive Scuola e società nel 1899, in un periodo di metamorfosi epocale per gli Stati Uniti, che passano da una società agricola a una industrializzata. Questo sviluppo, guidato da un capitalismo selvaggio sotto l’egida del laissez- faire, è denso di contraddizioni sociali: una ristretta minoranza (l’1%) detiene oltre la metà della ricchezza nazionale, mentre milioni di individui (tra i 10 e i 20 milioni) vivono sotto la soglia della povertà. Il periodo è segnato da grandi scioperi (come quelli del maggio 1886), duramente repressi, e da una forte emarginazione dei neri, soprattutto negli stati del sud, oltre al confinamento degli indiani nelle riserve con stermini di massa. Queste disuguaglianze sono giustificate dal darwinismo sociale e dai miti dell’individualismo e self-helpismo americano, secondo cui la posizione sociale deriva da una competizione naturale e chiunque può riuscire con impegno. Le misure di welfare sono osteggiate, ritenute dannose per l’economia e l’intraprendenza individuale. Le poche forme di assistenza si basano sul filantropismo, come le Settlement House (es. Hull House di Jane Addams a Chicago nel 1899, alla quale collaborerà Dewey). La democrazia americana stentava a essere universalista, viziata da discriminazioni etniche e

disuguaglianze sociali, in un contesto di grandi migrazioni, urbanizzazione e conflitti sociali. Principali Opere e Temi di Scuola e Società Tra le opere più importanti di Dewey ricordiamo: Il mio credo pedagogico (1897), Scuola e società (1899), Democrazia ed educazione (1916), Esperienza e natura (1925), Arte come esperienza (1934) e Esperienza ed educazione (1938). Scuola e società introduce le sue tematiche pedagogiche principali, anticipando riflessioni che approfondirà nella sua lunga biografia intellettuale. Il testo narra anche l’esperimento della scuola-laboratorio all’Università di Chicago, fondata nel 1896, una delle più famose esperienze di scuola attiva. L’Attualità di un “Classico” Proveremo a ripercorrere insieme alcuni nuclei tematici di Scuola e società , non solo perché è un “classico” della pedagogia – un’opera che parla ancora oggi – ma perché il pensiero di Dewey offre strumenti concettuali per affrontare i problemi e le contraddizioni dell’odierno sistema scolastico e della formazione. Dewey in Italia In Italia, il suo pensiero arriva nel secondo dopoguerra, grazie a Ernesto Codignola e alla rivista Scuola e città , che accende un vivace dibattito sui temi della politica educativa, scolastica e della teoria pedagogica, in chiave scientifica e democratica. Prima, il regime fascista, con il suo ostracismo verso idee democratiche e il dominio del neoidealismo gentiliano, aveva impedito la diffusione del pensiero deweyano. Teorico e Sperimentatore Dewey è innovatore su più fronti:

  • Teorico di un nuovo modello pedagogico, basato sulle scienze dell’educazione, superando l’ancillarità della pedagogia alla filosofia.
  • Sperimentatore dell’educazione attiva, con la scuola-laboratorio.
  • Promotore del ruolo politico della pedagogia, vista come chiave di volta per una società democratica. Temi Principali di Scuola e Società Il rapporto tra scuola e società è centrale. Dewey lo intende: a) Come partecipazione della scuola ai processi sociali, riorganizzandosi se necessario. b) Come unità di atteggiamento con la vita, rendendo la scuola uno spazio di esperienza autentica, non contrapposta alla società. c) Come nesso tra scuola e progresso sociale. d) Come educazione alla convivenza democratica.
  1. Introdurre conoscenze legate all’esperienza reale.
  2. Favorire cooperazione.Esempi includono l’insegnamento scientifico come scoperta autonoma, la storia come decodifica del presente e la geografia come esplorazione concreta. Pensiero e Azione Il pensiero è connesso all’azione: la conoscenza nasce dalla risoluzione di problemi posti dall’ambiente. Il pensiero riflessivo, seguendo il metodo scientifico, costruisce conoscenza come attività inventiva, non rispecchiamento del reale. È un processo in divenire, che modifica le condizioni esistenti, evolvendo dal pragmatismo allo strumentalismo. Personalità Democratiche Il pensiero riflessivo educa, introducendo ordine nell’esperienza e formando personalità non dogmatiche, aperte al dialogo e alla revisione, essenziali per comunità democratiche. La libertà non garantisce la democrazia: solo l’educazione al ragionamento scientifico la rende possibile. La Scuola Nuova La scuola deweyana deve essere:
  • Accogliente, con valori di solidarietà.
  • Dotata di atelier per manipolazione e creatività.
  • Organizzata come spazio di collaborazione, non controllo.
  • Flessibile nei tempi e negli interessi dei bambini.
  • Aperta al territorio, integrata nella vita reale. Interessi del Bambino La progettazione parte da quattro interessi fondamentali: comunicazione interpersonale, fare, scoprire/investigare, arte. Ruolo dell’Insegnante L’insegnante, come facilitatore, guida le attività, dà loro scopo e autonomia, evitando dispersioni. Eredità e Limiti La scuola democratica deweyana non si è realizzata pienamente: permangono selezione di classe, difficoltà tra teoria e prassi, evasione scolastica, assenza di promozione sociale, distanze dal mercato del lavoro e nuove gerarchie. Tuttavia, il suo pensiero resta attuale, adattabile alla contemporaneità nonostante le nuove tecnologie.