









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
1 / 16
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si sviluppa negli Stati Uniti il PRAGMATISMO. Il Pragmatismo è una forma di pensiero che si interessa principalmente all'aspetto pratico della conoscenza. Si può suddividere in due correnti principali, quali il pragmatismo metodologico e il pragmatismo metafisico. Il pragmatismo metodologico si occupa prevalentemente delle questioni di logica e teoria della conoscenza. Il pragmatismo metafisico mette capo a una vera e propria visione generale dell'uomo e del mondo a sfondo irrazionalistico.
JOHN DEWEY nasce a Burlington in Vermont nel 1859. Si laurea in filosofia presso l'Università Johns Hopkins di Baltimora. Insegna nell'Università del Michigan, dove conosce la studentessa Alice Chipman, che sposa e considera l'ispiratrice del suo lavoro intellettuale. Quando occupa la cattedra di filosofia, psicologia e pedagogia dell'Università di Chicago, concentra il suo interesse sui temi dell'educazione. Fonda nel 1896 una scuola elementare annessa all'Università di Chicago, dove si praticano metodi educativi ispirati all' ATTIVISMO PEDAGOGICO. Di questo periodo sono i seguenti saggi: IL MIO CREDO PEDAGOGICO (1897), SCUOLA E SOCIETÀ (1899), THE ELEMENTARY SCHOOL RECORD (1900). Un'altra opera di grande importanza, dedicata alla formazione del personale insegnante, è COME PENSIAMO del 1910.
Il periodo trascorso a Chicago si conclude con la collaborazione al volume STUDI SULLA TEORIA LOGICA pubblicato nel 1903. In seguito Dewey passa alla Columbia University di New York, dove si concentra sul problema filosofico allargandolo alla sfera socio-politica. Continua a pubblicare testi di interesse pedagogico: DEMOCRAZIA E EDUCAZIONE (1916), RICOSTRUZIONE FILOSOFICA (1920), ESPERIENZA E NATURA (1925), FILOSOFIA E CIVILTÀ (1931). Tra le opere fondamentali ricordiamo anche LOGICA, TEORIA DELL'INDAGINE nel 1938 ed ESPERIENZA E EDUCAZIONE nel 1938. Si interessa anche ai problemi sociali, viaggiando in Giappone, Cina, Turchia, Messico e Russia. Muore a New York nel 1952.
Nasce da qui l'interesse del filosofo per la LOGICA , che egli non intende come qualcosa di formale o astratto. Dewey intende la logica come tecnica per l'indagine, la ricerca e la soluzione dei problemi. Dewey ritiene che la logica può trasformare una situazione di partenza caratterizzata dal dubbio, in una situazione di arrivo chiara. Diventare consapevoli di una situazione incerta significa già porsi nell'atteggiamento di chi ricerca la via per uscirne. Procedendo all'osservazione dei dati e all'identificazione del problema, il nostro pensiero avanza già ipotesi e tentativi di soluzione.
Successivamente occorre che l'ipotesi sia sottoposta a verifica, che dirà se la soluzione è accettabile o meno. Naturalmente non sempre la convalida si verifica e in tali casi l'ipotesi deve essere rifiutata. Anche quando siamo costretti a rifiutare l'ipotesi, perché non convalidata dalla verifica, la ricerca non è stata inutile. A tal proposito, Dewey riconosce un valore istruttivo anche anche nell'insuccesso di una ricerca. Non sempre la verifica può essere condotta sperimentalmente: a volte dobbiamo controllare mentalmente la portata e gli effetti dell’ipotesi.
Nella ricerca troviamo sempre due aspetti: le condizioni oggettive con cui bisogna confrontarsi, ovvero i DATI , e le IDEE. Le idee o ipotesi sono i piani per affrontare le condizioni date o le supposizioni per interpretare o spiegare fenomeni. In un problema teorico, i fatti o i dati possono essere remoti e non osservabili in via empirica diretta. In tal caso vi saranno pur sempre dei dati, ad esempio delle conclusioni raggiunte da precedenti pensatori. Dewey osserva, però, che i dati in se stessi sono materia morta per la mente.
I fatti acquistano valore se adoperati per suggerire qualche idea o via di uscita da una difficoltà. Anche le idee in sé sono qualcosa di inutile, sogni o fantasie, se non sono usate per guidare l’osservazione della realtà. Le idee o ipotesi devono essere sottoposte al controllo pratico, altrimenti restano astratte. Molte idee hanno un valore come materia per la poesia e per la creazione artistica, ma non per la conoscenza. In ogni caso, secondo il filosofo, le idee hanno una grande utilità intellettuale per una mente intelligente
Dewey critica aspramente i metodi di insegnamento dell’epoca e considera l’istruzione tradizionale affetta da nozionismo. Agli studenti si propone una gran massa di nozioni da imparare a memoria, senza insegnare loro come metterle in pratica. Il passato, la storia e i dati, occupavano uno spazio eccessivo nella formazione degli studenti. Ciò avviene a scapito della comprensione del presente e della soluzione dei problemi futuri da parte degli alunni. Al contrario il sistema educativo che Dewey propone si inserisce nel movimento della SCUOLA ATTIVA.
Il sistema educativo proposto dal pedagogista tende a sviluppare metodi orientati alla soluzione dei problemi. Si tratta di una forma di istruzione progressiva, in cui lo studente viene educato a confrontarsi con varie situazioni problematiche. Il discente impara a trovare strategie di risposta in grado di fronteggiare le situazioni di incertezza che gli si prospettano. Questo tipo di educazione pone al centro lo studente e la sua operatività intellettuale e pratica. Tale sistema educativo è considerata da Dewey come il più efficace in una società democratica.
Nella sua lunga e affascinante vita Dewey scrive una grande quantità di saggi, lasciandoci un imponente patrimonio teorico. Da un contributo rilevante nel campo della conoscenza, in quello dell'etica, della filosofia politica e della pedagogia. In particolare, Dewey dedica tanta attenzione e energia alla pedagogia, affrontando il problema dell'educazione e dell’insegnamento. La sua proposta di sostituire l’insegnamento tradizionale con un metodo attivo, basato sulla centralità dello studente, ha rivoluzionato la scuola. Inoltre, Dewey è convinto che l’educazione giochi un ruolo decisivo per il progresso civile e democratico della società.