KLEE - CONFESSIONE CREATRICE - 1918 - contributo a un fascicolo di vari autori e musicisti
1)
- Arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile
- Distingue elementi formali essenziali (quanto più ci si concentra su questi tanto meno si rende
realistica la rappresentazione): punti, energie lineari piane e spaziali. Elemento spaziale è macchia
di colore
2)
- Si disegna un tracciato topografico
- Dal punto fermo alla prima azione motoria: la linea.
- Linea può essere spezzata -movimento frenato-, e se ci fermiamo più volte, articolata
- Linea curva, movimento ondulatorio
- Ponte, arcate
- Incontriamo uno che vuole come noi raggiungere il luogo di una miglior conoscenza
- Siamo dapprima uniti nella gioia, convergenza, ma poi si manifestano divergenze, e abbiamo due
linee che hanno andamento autonomo
- Campo non arato: superficie percorsa da linee
- Bosco: l'altro si perde e traccia strada come cane in corsa
- Bambino riccioluto: movimento a spirale
- Notte: elemento spaziale
- Lampo: linea a zigzag
- Stelle: seminata di punti
- Macchie, puntini, superfici uniformi, variolate e striate; movimento ondulatorio, frenato e articolato;
contromovimento; intreccio, trama; muri, squame; monodio e polifonia; linea che si perde e si
rafforza
3)
- Dopo aver elencato gli elementi formali, Klee puntualizza: l'opera non è fatta di meri elementi; gli
elementi devono produrre forme conservando se stessi
- Infinite possibilità di variazione nell'interazione tra gli elementi per produrre forme; infinite
possibilità ideali di espressione
- L'idea è l'origine della rappresentazione, prima dell'azione
4)
- Movimento è alla base di ogni divenire
- Parla del Laocoonte e della divisione tra arti del tempo e arti dello spazio: per Klee è un'illusione.
Anche lo spazio è una nozione temporale.
- Il punto si fa movimento e linea, ma questo processo richiede del tempo, idem per la
trasformazione linea-superficie e quella da superficie a spazio
- L'opera viene costruita nel tempo, pezzo per pezzo
- Anche la fruizione dell'opera richiede del tempo
- Atemporale è solo il punto, che non nasce da un movimento, ed è morto
- Opera d'arte è formazione, è in movimento, è genesi, anche se la si esperisce come prodotto
- Anche l'osservatore svolge un'operazione temporale: si concentra su un pezzo alla volta
- Opera è data quindi dal movimento, è movimento fissato, e viene percepita col movimento (dei
muscoli oculomotori)
5)
- al mondo non c'è solo ciò che vediamo: il visibile è solo un esempio di verità, ma ce ne sono altri
- Spesso il significato delle cose si amplia e contraddice l'esperienza razionale dello ieri
- Il male non deve essere eliminato: è una forza che coopera alla creazione del tutto; collabora con
l'elemento femminile (buono, crescente, calmo)
- Al contrasto maschile/femminile come forze che creano corrisponde il comporsi delle forme del
movimento e del contromovimento, della antitesi di colore: ogni energia esige un complemento
6)
- nell'antichità: uomo che naviga su una barca apprezzandone la comodità
- nella modernità: uomo che passeggia sul ponte di un piroscafo, considera il suo stesso
movimento, la rotta della nave, la direzione della corrente, la rotazione della terra, l'orbita della
terra, le orbite del resto del cosmo - compagine di movimenti nell'universo, con l'io sul piroscafo
come centro
7)
- Arte è similitudine della creazione
- liberazione degli elementi, loro raggruppamento in sottoclassi, smembramento e ricomposizione
in un tutto, raggiungimento della quiete mediante la compensazione dei movimenti