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L' assistente sociale e il codice deontologico, Appunti di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale

Gli argomenti sono: L'assistente sociale Il codice deontologico e la sue evoluzione

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 03/12/2020

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giusi-spina 🇮🇹

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Assistente Sociale
In Italia, la prima definizione di "Assistente Sociale" viene battezzata dalla Commissione
Nazionale istituita nel 1982.
In essa si delinea una figura preposta a prevenire e risolvere situazioni di bisogno e sociale,
promuovere e organizzare prestazioni e servizi.
L'assistente sociale è il professionista che utilizzando gli strumenti conoscitivi e operativi, il
metodo e le tecniche della disciplina e servizio sociale, interviene a favore di un equilibrato
rapporto tra persona e ambiente sociale, impegnandosi nel promuovere un cambiamento.
Nel Convegno di Tremezzo del 1946, gli assistenti sociali erano considerati collaboratori di
convivenza civile, professionisti che aiutavano le persone ad aiutare sé stesse ad avere
coscienza dei problemi e delle loro cause sociali.
La professione si affermò maggiormente grazie anche alla legge quadro che avvalora
l'orientamento di tutela dei diritti, all'interno di un welfare locale che costruisca e realizzi piani
partecipati e integrati.
Gli obiettivi della professione si rivolgono alle persone nella loro dimensione esistenziale e
relazionale, ai contesti sociali e alle istituzioni pubbliche e private.
Le macro funzioni dell'assistente sociale: Orientamento e consulenza,accompagnamento;
Sostegno e tutela nei confronti di soggetti deboli;
Rilevazione e studio dei problemi e delle risorse del territorio ed elaborazione di piani di
intervento;
Interazione con autorità giudiziarie civili e penali.
Il codice deontologico dell’ assistente sociale
Il codice deontologico ha valore di norma; sono norme di comportamento eticamente
fondate ispirate da valori condivisi dalla parte interessata.
Ha potere cogente solo all’interno della professione cui è riferita: Prescrive o proscrive, dice
ciò che si deve fare o non fare.
È uno strumento, un atto di autogoverno della professione, fissato dagli Ordini professionali.
È dotato di un corpus di norme, di regole di autodisciplina poste al servizio della persona.
Un codice eticamente fondato è un codice che orienta, dà criteri per le scelte, sollecita
l’autonomia del professionista, dà significato e forza alla sua assunzione di responsabilità.
Ci sono varie edizioni e l’edizione del 2009 ha rafforzato i contenuti valoriali e le
responsabilità etiche, insistendo sul riconoscimento dell’empowerment che appartiene a
ciascuna di esse.
Questo codice guarda con particolare vigore alla responsabilità della professione nel
confronto con le questioni poste alla professione stessa e inserisce i concetti di EQUITÀ’,
GIUSTIZIA, GIUSTIZIA SOCIALE e i loro nessi con i concetti di UGUAGLIANZA,
INTEGRAZIONE, PARI OPPORTUNITÀ’ come prospettiva deontologica.
Un’altra importante modifica è collocata nell’art. 33 nel Titolo IV RESPONSABILITÀ’
DELL’ASSISTENTE SOCIALE NEI CONFRONTI DELLA SOCIETÀ: Riconosce la famiglia
nelle sue diverse forme ed espressioni come luogo privilegiato di relazioni stabili e significative
per la persona e la sostiene quale risorsa primaria.
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Assistente Sociale In Italia, la prima definizione di "Assistente Sociale" viene battezzata dalla Commissione Nazionale istituita nel 1982. In essa si delinea una figura preposta a prevenire e risolvere situazioni di bisogno e sociale, promuovere e organizzare prestazioni e servizi. L'assistente sociale è il professionista che utilizzando gli strumenti conoscitivi e operativi, il metodo e le tecniche della disciplina e servizio sociale, interviene a favore di un equilibrato rapporto tra persona e ambiente sociale, impegnandosi nel promuovere un cambiamento.

Nel Convegno di Tremezzo del 1946, gli assistenti sociali erano considerati collaboratori di convivenza civile, professionisti che aiutavano le persone ad aiutare sé stesse ad avere coscienza dei problemi e delle loro cause sociali.

La professione si affermò maggiormente grazie anche alla legge quadro che avvalora l'orientamento di tutela dei diritti, all'interno di un welfare locale che costruisca e realizzi piani partecipati e integrati. Gli obiettivi della professione si rivolgono alle persone nella loro dimensione esistenziale e relazionale, ai contesti sociali e alle istituzioni pubbliche e private.

Le macro funzioni dell'assistente sociale: Orientamento e consulenza,accompagnamento; Sostegno e tutela nei confronti di soggetti deboli; Rilevazione e studio dei problemi e delle risorse del territorio ed elaborazione di piani di intervento; Interazione con autorità giudiziarie civili e penali.

Il codice deontologico dell’ assistente sociale Il codice deontologico ha valore di norma; sono norme di comportamento eticamente fondate ispirate da valori condivisi dalla parte interessata. Ha potere cogente solo all’interno della professione cui è riferita: Prescrive o proscrive, dice ciò che si deve fare o non fare. È uno strumento, un atto di autogoverno della professione, fissato dagli Ordini professionali. È dotato di un corpus di norme, di regole di autodisciplina poste al servizio della persona. Un codice eticamente fondato è un codice che orienta, dà criteri per le scelte, sollecita l’autonomia del professionista, dà significato e forza alla sua assunzione di responsabilità.

Ci sono varie edizioni e l’edizione del 2009 ha rafforzato i contenuti valoriali e le responsabilità etiche, insistendo sul riconoscimento dell’empowerment che appartiene a ciascuna di esse. Questo codice guarda con particolare vigore alla responsabilità della professione nel confronto con le questioni poste alla professione stessa e inserisce i concetti di EQUITÀ’, GIUSTIZIA, GIUSTIZIA SOCIALE e i loro nessi con i concetti di UGUAGLIANZA, INTEGRAZIONE, PARI OPPORTUNITÀ’ come prospettiva deontologica.

Un’altra importante modifica è collocata nell’art. 33 nel Titolo IV RESPONSABILITÀ’ DELL’ASSISTENTE SOCIALE NEI CONFRONTI DELLA SOCIETÀ: Riconosce la famiglia nelle sue diverse forme ed espressioni come luogo privilegiato di relazioni stabili e significative per la persona e la sostiene quale risorsa primaria.

Nel codice sono presenti anche le norme che regolano le sanzioni disciplinari e procedimento.

Chi tutela il codice? Le persone che si rivolgono al servizio.