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La consegna educativa, Appunti di Pedagogia

Descrizione della consegna educativa e gli stilli dell’aver cura

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 17/01/2023

chiaraportogallo
chiaraportogallo 🇮🇹

4.5

(22)

27 documenti

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LA CONSEGNA EDUCATIVA
È necessario considerare la consegna educativa come risposta ai bisogni fondamentali di
riconoscimento con l’avvertenza che i due lati del bisogno educativo vanno considerati insieme.
Grazie all’educazione diventiamo persone poiché è grazie ad essa che riusciamo a prendere in mano
la nostra vita e a rispondere di noi stessi in prima persona, tentando un’opera di personalizzazione
dell’esistenza.
L’educatore, infatti, è colui che ci consegna significati essenziali, che ci apre gli occhi su qualcosa
che senza il suo aiuto sarebbe rimasto nel buio; capiamo quindi che è un educatore quando ci trasmette un
qualcosa che fa bene alla nostra persona.
La consegna è realmente educativa sì grazie adesso si può fare un’esperienza di sé.
L’educatore educa attraverso l’empatia, l’empatia autentica è una virtù necessaria per educare;
l’empatia è l’acquisizione di una disposizione contemplante che implichi il soggetto a porsi di fronte all’altro
lasciando essere per quello che è — che vuole essere, che può essere, che deve essere.
Per essere autentica l’empatia esige un atteggiamento altruistico segnato da un’intenzionalità etica,
che sappia riconoscere l’altro come un bene semplicemente per il fatto di esserci, prima che per le sue
determinate proprietà singolari. Infine l’empatia autentica è tale se vede e intende l’altro come un valore.
È fondamentale quindi l’auto-empatia in modo tale che ognuno diventi auto-empatico nei confronti del
proprio sé autentico.
Un concetto molto importante che si lega all’educazione è sicuramente la libertà che possiamo suddividere
in:
1) Libertà Liberale: non si deve danneggiare l’altro, la mia libertà finisce dove inizia quella dell’altro, e
quindi l’altro è visto come limite.
2) Libertà Liberante: deve lavorare per il bene dell’altro.
Per gli adolescenti la libertà individuale è un valore assoluto e l’educando dovrebbe accogliere la
proposta educativa della libertà liberante. La libertà è collegata alla reversibilità delle scelte, al rifiuto
di assunzione di responsabilità, alla debolezza delle intenzioni, alla ricerca a volte spasmodica di svago ed
evasione (forte emozione unico tramite per sentirsi partecipi ad una realtà vitale), il sentirsi vivi in realtà è il
fiorirsi della persona.
Il concetto di libertà liberante non coincide col significato di spontaneità poiché vi sono delle scelte
da fare e quindi per molti non significa essere spontanei ma di fatto siamo autentici in quanto facciamo delle
scelte consapevoli e quindi autentiche. Molto spesso quando facciamo qualcosa d’istinto pensiamo di aver
scelto liberamente ma non è così poiché proprio perché è d’istinto è una scelta condizionata da aspetti di cui
io spesso non sono consapevole.
La relazione educativa si distingue da qualsiasi altra relazione perché fondata sull’intenzionalità
educativa, ovvero la relazione con qualcuno qualcosa con un’attribuzione di senso/significato.
L’intenzionalità dell’educatore viene chiamato intenzionalità vicariante ovvero l’educatore è il vicario,
colui che fa le veci di qualcuno che trasmette un modello significativo.
È necessario distinguere due significati:
1) Atteggiamento proprio dell’educatore empatico: diviene vicario quando assume un’iniziativa intesa a
favorire la crescita dell’altro, della quale si sente responsabile; l’ideale di vita che propone lo rende un
testimone della comunità storica che appartiene; a scelto di assumere la parte dell’altro: è coinvolto
empaticamente.
2) Disposizioni che va assumendo l’educando: portatore anche questo nel suo mondo, è condizione
perché questi possa assumere una propria iniziativa e deve intendere l’hai ragione l’orizzonte del progetto
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LA CONSEGNA EDUCATIVA

È necessario considerare la consegna educativa come risposta ai bisogni fondamentali di riconoscimento con l’avvertenza che i due lati del bisogno educativo vanno considerati insieme. Grazie all’educazione diventiamo persone poiché è grazie ad essa che riusciamo a prendere in mano la nostra vita e a rispondere di noi stessi in prima persona, tentando un’opera di personalizzazione dell’esistenza. L’educatore , infatti, è colui che ci consegna significati essenziali, che ci apre gli occhi su qualcosa che senza il suo aiuto sarebbe rimasto nel buio; capiamo quindi che è un educatore quando ci trasmette un qualcosa che fa bene alla nostra persona. La consegna è realmente educativa sì grazie adesso si può fare un’esperienza di sé. L’educatore educa attraverso l’empatia, l’empatia autentica è una virtù necessaria per educare ; l’empatia è l’acquisizione di una disposizione contemplante che implichi il soggetto a porsi di fronte all’altro lasciando essere per quello che è — che vuole essere, che può essere, che deve essere. Per essere autentica l’empatia esige un atteggiamento altruistico segnato da un’intenzionalità etica , che sappia riconoscere l’altro come un bene semplicemente per il fatto di esserci, prima che per le sue determinate proprietà singolari. Infine l’empatia autentica è tale se vede e intende l’altro come un valore. È fondamentale quindi l’auto-empatia in modo tale che ognuno diventi auto-empatico nei confronti del proprio sé autentico. Un concetto molto importante che si lega all’educazione è sicuramente la libertà che possiamo suddividere in:

  1. Libertà Liberale : non si deve danneggiare l’altro, la mia libertà finisce dove inizia quella dell’altro, e quindi l’altro è visto come limite.
  2. Libertà Liberante : deve lavorare per il bene dell’altro. Per gli adolescenti la libertà individuale è un valore assoluto e l’educando dovrebbe accogliere la proposta educativa della libertà liberante. La libertà è collegata alla reversibilità delle scelte, al rifiuto di assunzione di responsabilità, alla debolezza delle intenzioni, alla ricerca a volte spasmodica di svago ed evasione (forte emozione unico tramite per sentirsi partecipi ad una realtà vitale), il sentirsi vivi in realtà è il fiorirsi della persona. Il concetto di libertà liberante non coincide col significato di spontaneità poiché vi sono delle scelte da fare e quindi per molti non significa essere spontanei ma di fatto siamo autentici in quanto facciamo delle scelte consapevoli e quindi autentiche. Molto spesso quando facciamo qualcosa d’istinto pensiamo di aver scelto liberamente ma non è così poiché proprio perché è d’istinto è una scelta condizionata da aspetti di cui io spesso non sono consapevole. La relazione educativa si distingue da qualsiasi altra relazione perché fondata sull’ intenzionalità educativa , ovvero la relazione con qualcuno qualcosa con un’attribuzione di senso/significato. L’intenzionalità dell’educatore viene chiamato intenzionalità vicariante ovvero l’educatore è il vicario, colui che fa le veci di qualcuno che trasmette un modello significativo. È necessario distinguere due significati:
  3. Atteggiamento proprio dell’educatore empatico : diviene vicario quando assume un’iniziativa intesa a favorire la crescita dell’altro, della quale si sente responsabile; l’ideale di vita che propone lo rende un testimone della comunità storica che appartiene; a scelto di assumere la parte dell’altro: è coinvolto empaticamente.
  4. Disposizioni che va assumendo l’educando : portatore anche questo nel suo mondo, è condizione perché questi possa assumere una propria iniziativa e deve intendere l’hai ragione l’orizzonte del progetto

di vita che l’educatore gli sta proponendo; Per potere, sua volta, diventare testimone in prima persona di uno stile originale l’esistenza per di diventare a sua volta educatore; conquistare uno sguardo interiore personale di auto empatia nel momento in cui riesce a vedere nella proposta dell’educatore il suo antico poter essere compiendo questo processo intenzionale. Si possono sperimentare esperienze significative per un’ educazione autentica, perché permettono lo scambio informale una conversazione interrotto te le persone che mi sono coinvolte.vi è un processo di apprendimento reciproco, elaborazione dei significati condivisi e valori comuni. Deve esserci un clima empatico pervasivo, l’unico elemento davvero aggregante può essere la certezza dell’accettazione affettiva dell’altro, essere quindi riconosciuti. METODO EDUCATIVO Esistono quattro tipi di stili educativi :

  • (^) Stile autoritario , si tratta di una persona che impone con intransigente fermezza la propria volontà o tendo non esagerata affermazione della propria autorità.
  • (^) Stile permissivo caratterizzata da un forte coinvolgimento nell’adulto nella relazione col bambino
  • (^) Stile trascurante caratterizzato dalla scarsa attenzione, scarso controllo è scarso coinvolgimento nell’adulto nella vita del bambino
  • (^) Stile autorevole tipico del genitore che stabilisce regole sa essere assertiva ed è capace di dire di no senza rinunciare a manifestazioni di affetto.