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la devianza e la criminalità, Prove d'esame di Sociologia

slide sulla devianza e la criminalità

Tipologia: Prove d'esame

2016/2017

Caricato il 25/03/2017

Antonio.Feola1
Antonio.Feola1 🇮🇹

4.3

(30)

95 documenti

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Scarica la devianza e la criminalità e più Prove d'esame in PDF di Sociologia solo su Docsity!

Capitolo VIII. Devianza e criminalità

Devianza e criminalità

Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità

  • In generale, in sociologia, nei confronti della devianza, bisogna essere imparziali: non bisogna trattare la devianza come anormalità!
  • DEVIANZA: comportamento che si discosta dalle norme di un gruppo, e a causa del quale lindividuo che lo compie può venire isolato, o sottoposto a trattamento curativo, correttivo, punitivo. Università degli Studi di Enna KORE

Bagnasco, Barbagli, Cavalli, Corso di sociologia, Il Mulino, 2007 Capitolo VIII. Devianza e criminalità La devianza non è una proprietà di certi atti o comportamenti, ma una qualità che deriva dalle risposte, dalle definizioni e dai significati attribuiti a questi dai membri di una collettività (o dalla grande maggioranza di questi). Questa idea è stata espressa bene da Durkheim  non bisogna dire – egli osservava nel 1893 – che un atto urta la coscienza comune perché è criminale, ma che è criminale perché urta la coscienza comune. Non lo biasimiamo perché è un reato, ma è un reato perché lo biasimiamo . Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità Concezione relativistica della devianza

  • Un atto per essere considerato deviante deve essere riferito al contesto socioculturale in cui ha luogo;
  • un comportamento considerato deviante in un paese, in una determinata società o contesto sociale può essere, invece, accettato e considerato molto positivamente in un altro. Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità La vita sociale è governata da norme, cioè regole di comportamento che vigono allinterno di un gruppo sociale o di una società. Solitamente siamo indotti a rispettare queste norme, perché:

  • siamo stati socializzati al loro rispetto e le abbiamo interiorizzate;
  • sono rafforzate da delle sanzioni. Le sanzioni si distinguono in:
  • positive: ricompensano chi rispetta la norma;
  • negative: puniscono chi non rispetta la norma; E in:
  • formali: se applicate da specifiche autorità a ciò preposte (es. polizia, tribunali);
  • informali: reazioni più spontanee e meno organizzate. Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità La devianza è la non conformità a una norma o complesso di norme accettate da un numero significativo di individui allinterno di una collettività. Il deviante è chi non rispetta una norma di qualche tipo. La maggior parte di noi, in certe occasioni, trasgredisce norme di comportamento generalmente accettate. Nessuna società può essere facilmente suddivisa tra coloro che si attengono alle norme e coloro che non le rispettano. Quando la devianza non riguarda un singolo individuo, ma un gruppo sociale si parla di subcultura deviante. Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità

  • SANZIONI: reazioni degli altri al comportamento dellindividuo e che ha lo scopo di assicurare il rispetto di una data norma.
  • DETERRENZA:
  • LEGGI: norme emanate dagli stati e che i cittadini devono rispettare, pena la sanzione formale
  • REATO: qualsiasi tipo di comportamento contrario alla legge
  • PUNIZIONI: che hanno avuto sempre una loro evoluzione storica Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità

  • Per devianza si intende comunemente ogni atto o comportamento (anche solo verbale) di una persona o di un gruppo che viola le norme di una comunità e che di conseguenza va incontro a una qualche forma di sanzione.
  • L’azione non è deviante per una proprietà intrinseca ma in funzione del contesto sociale, e delle sue norme, nel quale viene eseguita. Durkheim spiegò che un atto è criminale perchè urta la coscienza comune e non viceversa: non è quindi il reato che definisce la sanzione, ma è la sanzione che stabilisce così il reato.
  • Bisogna tener conto, dunque, per definire un’azione come deviante le variabili del contesto storico, politico e sociale e della situazione.
  • In altre parole un atto può essere considerato deviante solo in riferimento al contesto socio-culturale in cui ha luogo. Se si eccettuano alcuni universali culturali , come ad esempio l'incesto, il furto o l'omicidio tra membri dello stesso gruppo, lo stupro, qualsiasi atto deviante dipende dal contesto che lo sanziona come tale. Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità

Classificazione della devianza

  1. Crimini e delitti (omicidi, furti, crimini dei colletti bianchi, bande):
  2. Suicidio;
  3. Abuso di droga (leggere e pesanti);
  4. Trasgressioni sessuali (prostituzione, omosessualità, pornografia, pedofilia…);
  5. Devianze religiose (stregonerie, eresie, settarismo religioso…);
  6. Malattie mentali;
  7. Handicap fisici (minorazione, deficit, handicap). Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità Gradazione della devianza scala del volontarismo del comportamento deviato

  1. Devianti subculturali
  2. Trasgressori
  3. Individui con disturbi di comportamento
  4. Handicappati Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità

  • …sono i devianti che violano deliberatamente

una norma della quale, però, ne riconoscono

la validità. Essi non agiscono per principio, ma

per interesse o per opportunismo o, anche,

lasciandosi trasportare dalla passione o dalla

concupiscenza.

Trasgressori Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità

  • …zona intermedia in cui il carattere volontario dellatto non è né scontato, né escluso: gli alcolisti e i tossicomani agiscono, almeno nelle prime fasi della loro evoluzione, in modo volontario, ma se si instaura la dipendenza essi cessano di essere davvero liberi. Allo stesso modo esistono disturbi mentali come la nevrosi, sociopatia, disturbi caratteriali, bipolarismo, schizofrenia, ecc., nelle quali è difficile distinguere la parte della compulsione da quella della determinazione. Individui che hanno disturbi di comportamento Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità

Teorie sulla devianza

Università degli Studi di Enna KORE

Capitolo VIII. Devianza e criminalità

  1. Scuola classica
  2. Scuola positiva
  3. Teoria dell’anomia – tensione
  4. Teoria del controllo sociale
  5. Teoria della subcultura - Teoria dell’associazione differenziale
  6. Teoria dell’etichettamento
  7. Teorie razionali Università degli Studi di Enna KORE