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pedagogia sperimentale
Tipologia: Appunti
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I media sono diventati parte integrante della nostra vita e sono continuamente attorno a noi. I nuovi linguaggi introdotti dai new media modificano i processi di apprendimento e la qualità delle relazioni umane. Questo si riferisce ai giovani che manifestano una naturale propensione alle innovazioni tecnologiche e che,pertanto, hanno ancora più bisogno di essere orientati all'uso responsabile. I video game sono una realtà complessa. 2.1 Il muro come metafora del gioco tradizionale Huizinga--> egli afferma che il gioco è antico come la cultura e come tale oltrepassa i limiti dell'attività biologica: è una funzione che contiene un senso. Il gioco svolge un ruolo insostituibile in tutte le fasi della vita umana. L'attività ludica è stata sempre considerata una componente fondamentale nel processo di evoluzione dall'infanzia all'età adulta. Il gioco ha una complessità concettuale dovuta anche dalla complessità che il termine comporta a livello linguistico. In lingua italiana in un unica parola si definisce sia l'azione che l'oggetto, Definiamo il gioco come un'attività che ha il carattere della spontaneità,volontarietà, motivazione, finzione e del piacere. Il bambino si estrania dalla realtà oggettiva per entrare in una realtà soggettiva. Esso rappresenta l'occasione dove i bambini sviluppano la propria autonomia. Paparella--> secondo l'autore il bambino senza il gioco potrebbe crescere e maturare ugualmente ricorrendo ad esperienze innaturali tipiche degli adulti. Per i bambini è fondamentale che il tempo del gioco non venga mai negato: in questo spazio si esprimono a livello corporeo e imparano a destreggiare i sentimenti. L'articolo 31 della Convezione internazionale sui diritti dell'infanzia,approvata a New York nel 1989 riconosce come diritto del bambino : “ il riposo, svago, il dedicarsi al gioco, ad attività ricreative appropriate all'età” Huizinga--> Il gioco è un'azione, o un'occupazione volontaria, compiuta entro certi limiti definiti di spazio e di tempo..” Dal punto di vista intellettuale il gioco è per il bambino un esercizio per imparare ad imparare passando dall'assimilazione egocentrica della realtà che lo circonda alla strada per costruire l'intelligenza. Il gioco è il miglior mezzo per stimolare intelligenza, attenzione e la capacità di problem solving. Nelle scuole i bambini svolgono giochi di simulazione e in questo modo i bambini si preparano a compiti futuri costruendo e sperimentano schemi nuovi. Le attività ludiche producono un adeguamento tra il mondo interiore e la realtà esterna e appagano nel bambino il desiderio di fare da sé e di agire a proprio modo in attività che sono alla sua portata e contribuiscono a rafforzare la sua identità. Il gioco viene sperimentato dai più piccoli perchè con esso si ha la possibilità di sperimentarsi anche se in un mondo dove regna la fantasia. Il gioco aiuta a padroneggiare i problemi di vita ma fa anche comprendere come funziona il mondo. E' grazie al gioco che il bambino inizia a comprendere anche come funziona la realtà. Dopo aver continuamente messo a confronto realtà interna ed esterna e in questo modo il bambino fa conoscenza del mondo. Il bambino quando gioca comprende l'altro, l'ambiente fisico e umano e quindi se stesso. Nobile-- > La dimensione ludica risulta oggi deprivata. Il gioco è sacrificato da altre esigenze e finalità commerciali e consumistiche. Il progresso tecnologico ha influenzato di tanto le modalità con cui i bambini giocano. Il gioco procede di pari passo con l'evoluzione delle tecnologie e dei nuovi media. Giocare è un'oscillazione tra rigore, rispetto e regola.
Il ludus rivela la storia dei nostri popoli. I giochi e il giocare caratterizzano i nostri valori comunitari. Anche i termini Game e Play sono stati sottoposti a precisazioni. Il Gaming si riferisce all'attività di gioco con i media computazionali mentre il player è il giocatore occasionale di un gioco o videogame mentre il gamer è quel videogiocatore che ha una padronanza delle abilità richieste da una o più categorie di videogame. La parola play usata a assieme a game( to play a game) indica l'azione e sottolinea il ruolo attivo e creativo del giocatore all'interno dell'ambiente interattivo di gioco. Il gioco è lo strumento di affermazione dell'irripetibilità, originalità e unicità della persona e diventa un veicolo principale per promuovere le dimensioni affettive, volitive e relazioni della persona. 2.2 Lo schermo come simbolo delle nuove forme ludiche: tra virtualità e simulazione I videogame riflettono la dualità che caratterizza le new technologies : personalizzano l'uso del medium perchè trasformano ogni persona in attore solitario e dall'altro sono portavoce di un immaginario collettivo in quanto come sottolinea McLuhan-- > qualunque gioco è un estensione del soggetto o del gruppo. Il videogame nasce con il compito di simulare sia lo straordinario che l'ordinario: un flusso incessante tra cultura e intrattenimento, dove il confine tra i due diventa sempre più sottile. McLuhan afferma che ogni società è dominata da un medium differente, il quale, dopo un periodo di ostilità è accolto e arricchisce e integra la cultura di riferimento. Nel processo di identificazione i new media modificano l'ambiente e richiamano in noi rapporti unici di percezione sensibile. L'estensione di qualche senso modifica il nostro modo di pensare e agire e il modo in cui noi percepiamo il mondo. La maggior parte dei giochi si trova al bivio tra due caratteristiche: Virtualità e la simulazione La virtualità come capacità di ogni persona di rappresentare, immaginare,creare mondi immaginari e invece la simulazione come capacità di riprodurre il reale. Le new technologies si orientano verso il connubio tra le due. Levy--> definizione di virtualità che delinea il virtuale come un modo di essere fecondo e possente concedendo margni ai processi di creazione aprendo prospettive future. L'essere al confine tra reale e non ci porta alla virtualità. Il gioco raffigura un contesto virtuale,dato che non è reale. La realtà virtuale è dotata di alcune caratteristiche: