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la paura come emozione, Slide di Psicologia

l'emozione della paura, come essa si manifesta

Tipologia: Slide

2021/2022

Caricato il 11/11/2023

ilariatiddia
ilariatiddia 🇮🇹

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LE EMOZIONI
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Scarica la paura come emozione e più Slide in PDF di Psicologia solo su Docsity!

LE EMOZIONI

LA PAURA

Il nostro organismo durante l’evoluzione ha

deciso di mantenere quelle emozioni necessarie per

a nostra sopravvivenza, e una di queste è proprio

la paura…

La paura è un’emozione primaria, presente da sempre sia nel genere

umano che nel regno animale.

Essa è fondamentale per la sopravvivenza infatti, senza la possibilità di

riconoscere e reagire a situazioni pericolose la specie potrebbe estinguersi.

Cosa succede quando abbiamo paura?

● incremento della quantità di ossigeno

disponibile per i muscoli;

● aumento del ritmo cardiaco e della pressione

sanguigna;

● aumento della sudorazione;

● blocco della digestione, bocca secca e nodo allo

stomaco;

● rallentamento del sistema immunitario.

LE NOSTRE REAZIONI ALLA PAURA

LE FOBIE PIU’ COMUNI

Esistono le fobie generalizzate , come l’agorafobia, paura degli spazi aperti, e la fobia sociale, paura di esporsi in pubblico, e le fobie specifiche , generalmente gestite evitando gli stimoli temuti, che possono essere:

● Tipo situazionale. Nei casi in cui la paura è provocata da una situazione specifica, ( claustrofobia o agorafobia ). ● Tipo animali. Fobia dei ragni (aracnofobia), fobia degli uccelli ● Tipo ambiente naturale. Fobia dei temporali (brontofobia), fobia delle altezze (acrofobia), ● Tipo sangue-iniezioni-ferite. Fobia del sangue (emofobia), fobia degli aghi, fobia delle siringhe, ecc.. ● Altro tipo. In questo caso la paura è scatenata da altri stimoli come: il timore di situazioni che potrebbero portare a contrarre una malattia ecc. Esiste una particolare forma di fobia che riguarda il proprio corpo o parti di esso che la persona percepisce come sproporzionate, inguardabili, orribili rispetto a come realmente si mostrano (dismorfofobia).

ESEMPIO DI UNA

REAZIONE DI PAURA

abbiamo individuato una confusa macchia grigia la percepiamo… il nostro organismo si prepara alla

reazione di attacco o fuga. I muscoli si contraggono gli occhi si spalancano, la pressione sanguigna si

innalza e le pupille si dilatano."qualcosa di sconosciuto ed inatteso si sta avvicinando".

Il circuito primitivo segnala all'ipotalamo di preparare la reazione. Le ghiandole

iniziano a produrre adrenalina. Contemporaneamente vengono rilasciate grandi

quantità di noradrenalina direttamente nel cervello, aumentandone la reattività.

L'ippocampo e l'amigdala vengono sollecitati a conservare più facilmente i

ricordi. L'equilibrio chimico è precario. Troppa noradrenalina nel cervello può

sopraffare l'intero sistema, portando al panico e alla confusione, anziché alla

vigilanza e all'attenzione.

Ci giriamo per affrontare il pericoloso elemento minacciante. Questo

comportamento ci offre la possibilità di avere il tempo e le informazioni

per valutare la scelta tra la lotta o la fuga, ma non ci impedisce di reagire

visceralmente come è imposto dal nostro circuito primitivo. Il cuore

galoppa e il viso impallidisce, mentre il sangue carico di adrenalina

affluisce nei muscoli. Sentiamo la bocca ancor più arida, perché il circuito

primitivo della paura blocca l'apparato digerente, comprese le ghiandole

salivari.

Vediamo un grosso squalo pinna bianca agitarsi a poca distanza da noi. Una delle caratteristiche dello stupore e della paura è quella di farci tendere a socchiudere la bocca, ma anche questa predisposizione dettata dal circuito primitivo deve essere intercettata dal circuito razionale che fa prevalere quasi immediatamente l'abitudine a tenerci stretto in bocca il nostro erogatore. Il circuito primitivo ha segnalato alla corteccia prefrontale di stare in massima all'erta e mentre il circuito razionale produce e soppesa freneticamente le opzioni, decidiamo consciamente: "questa specie non è pericolosa".

LA CHEROFOBIA

La parola cherofobia ha un’etimologia greca e deriva da kairós “ciò

che rallegra” e fóbos "paura”. Il significato di cherofobia è quindi

letteralmente “avere paura di essere felici”.

il significato di cherofobia può essere espresso come la

conseguenza di vivere la felicità come una minaccia da cui

difendersi. Il convincimento della persona, che diventa una

sorta di legge fisica, è: “se vivi una grande felicità, ti aspetta dietro l’angolo una tragedia”.

La cherofobia potrebbe essere ingenuamente confusa con la

depressione; al contrario, il cherofobico pratica un’attiva

evasione delle emozioni positive: ha paura di essere infelice

e quindi evita, preventivamente, tutto ciò che potrebbe

renderlo gioioso, temendo che il meccanismo che porta

felicità potrebbe “smettere di funzionare”.

QUALI SONO LE CAUSE?

Nella maggior parte dei casi, le cause della cherofobia affondano le proprie radici

nell’infanzia della persona. La paura di essere felici, infatti, potrebbe essere legata ad

un’esperienza traumatica come una delusione o un lutto che ha seguito un momento

gioioso.