

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Riassunto su Emozione focus paura, disgusto e tristezza, per laboratorio
Tipologia: Appunti
1 / 3
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


La tristezza Funzione: Una delle funzioni principali della tristezza risiede nel segnalare, a noi e alle persone a noi vicine, il bisogno della loro vicinanza, del loro sostegno, aiuto in momenti di difficoltà. La tristezza di fatto può essere considerata un segnale che il nostro sistema di attaccamento si è attivato. Il sistema di attaccamento è quel sistema che ci consente di segnalare all’altra persona il fatto che abbiamo bisogno della sua presenza in momenti di difficoltà. Essa è per cui la base delle nostre relazioni d’amore più importanti La tristezza inoltre ci consente anche di promuovere la riflessione e l’analisi interna sugli eventi della nostra vita, con la possibilità di cercare un senso a quello che ci accade o al nostro dolore; può di fatto favorire la riflessione sui temi di vita più generali e esistenziali. La tristezza è ,per cui importantissima nel elaborare gli eventi spiacevoli che ci accadono, ma ci permette anche di agire come stimolo al cambiamento: stare in contatto con la tristezza ci consente di farle svolgere la funzione di segnalarci che qualcosa non va, di poterci riflettere e di trovare così un nuovo senso, un cambiamento migliore per noi, mostrandoci nuove prospettive prima magari non visibili. Ed è per questo che se la tristezza viene erroneamente considerata un emozione spiacevole e quindi qualcosa da non provare, è in realtà necessaria come tutte le altre emozioni. Per cui non è la tristezza in sé ad essere sbagliata, ma il volerla mascherare, così da mostrarci sempre sempre simpatici, felici, perfetti e costantemente in competizione gli uni con gli altri. Come riconoscerla Attivazione Fisiologica: Riduzione della pressione sanguigna Riduzione battito cardiaco Aumento tono e attività del tratto gastro-intestinale Perdita del tono muscolare Provabile lacrimazione Attivazione Espressiva: Fronte e sopracciglia:Sopracciglia con forma obliqua (angoli esterni abbassati e interni sollevati) Naso Con narici tirate verso il basso Occhi: Rivolti in basso e a volte bagnati di lacrime/ Palpebra abbassata /Sguardo inespressivo e offuscato Bocca: Angoli abbassati ed un po’ tirati verso l’esterno e La linea labiale assume una curvatura ad “u” rovesciata Corpo:Postura accasciata/ Testa reclinata sul petto/Spalle ricurve e flesse in avanti Movimenti rallentati. Voce: Tremula, flebile e lamentosa
Paura funzione La paura ha una funzione positiva, così come il dolore fisico, di segnalarci uno stato di emergenza e di pericolo, preparando la mente ed il corpo. Ha infatti una funzione adattiva, protegge l’individuo di fronte a una minaccia (reale o immaginaria che sia) ed è preziosissima sin dai primi anni di vita. Assolve di fatto fondamentali funzioni evolutive di protezione della specie poiché senza tale metteremmo continuamente a rischio la nostra vita e salute. Comportamenti 4 comportamenti classici: attacco o fuga ma sono possibili anche il freezing e il faint. La parola freezing sta per “congelamento”. L’essere vivente si nasconde dal predatore e si immobilizza mentre valuta l’azione più adatta da intraprendere. Oppure più estremo, ma a volte ugualmente funzionale, è il faint ovvero la “finta morte”, una condizione di irrigidimento totale del corpo. Il faint sembra verificarsi nelle situazioni in cui non si riesce a trovare una via di fuga o una strategia difensiva utile. È molto frequente nel regno animale, poiché i predatori preferiscono le prede vive a quelle morte, la cui carne potrebbe essere in putrefazione. Per questo sono presenti sia modificazioni fisiologiche della paura, soprattutto se lievie, che dipendono dall’attivazione del Sistema Nervoso Simpatico, che prepara l’organismo all’attacco o alla fuga come: aumento del battito cardiaco incremento della frequenza del respiro sensazione di contrazione o di maggiore tono muscolare sensazione di stomaco”chiuso” bocca e gola secche dilatazione delle pupille Se la paura diviene molto intensa si attiva il Sistema Nervoso Parasimpatico che determina una riduzione delle reazioni comportamentali sino all’immobilità(negli animali si manifesta la reazione di finta morte): diminuzione del battito cardiaco riduzione della frequenza del respiro aumento della sudorazione da fronte, ascelle e palmo delle mani pallore diminuzione della temperatura corporea con sensazione di freddo restringimento delle pupille riduzione del tono muscolari