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LA PRIMA GUERRA MONDIALE
La 1GM dispiegò in una misura mai conosciuta in passato tutte le forze umane, materiali e organizzative degli Stati coinvolti. La causa occasionale della Grande Guerra, fu la crisi fra l' Austria Ungheria e la Serbia , sorta in seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austoungarico. Tuttavia le cause profonde risiedevano nelle tensioni nazionalistiche irrisolte , nella competizione tra i diversi imperialismi , nell' incapacità dei sistemi politici sia liberali sia monarchico-autoritari , di comporre i conflitti sociali interni a ciascuno Stato. Nel giro di pochi anni, l'assetto geopolitico del Vecchio continente Il risultati più importanti:
- Declino del ruolo dirigente dell'Europa nel mondo , a vantaggio degli USA , del Giappone e di una Russia che si proiettava verso l'Asia.
- Fine del modello politico delle monarchie per diritto divino , autoritarie e multinazionali.
- Avvento di due nuovi modelli politici antitetici nati dal fallimento del liberalismo : comunismo e fascismo. La Grande Guerra segnò l'ingresso in una fase che avrebbe visto la creazione di regimi dittatoriali, lo scoppio di un secondo conflitto ancora più tragico del primo, uno sviluppo inaudito dei sistemi di distruzione. Nella catena di conseguenze, l'umanità sarebbe stata spinta dopo la 1GM verso un'internazionalizzazione dei problemi e verso uno sviluppo teconologico tali da mutare completamente la convivenza fra gli uomini e fra Stati. Benedetto XV (1914-1922) Vittorio Emanuele III (1900 – 1916) Antonio Salandra (1914 - 1916) Paolo Boselli (giugno 1916 - ottobre 1917) Vittorio Emanuele Orlando (ottobre 1917 – giugno 1919) La prima guerra mondiale cambia carta geografica d'Europa. Con la Società delle Nazioni →si cerca di creare un organismo sovranazionale dentro a questa 1GM si inscrive la RIVOLUZIONE SOVIETICA (vedi dopo). 1914 1915 1916 1917 1918 1919 28 giugno : l'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo viene assassinato a Sarajevo. 28 luglio : dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia. Primi di agosto : La Germania entra in guerra a fianco dell'Austria. La Russia, la Francia, la Gran Bretagna, a fianco della Serbia. Settembre : i francesi fermano l'avanzata tedesca sulla Marna. 26 aprile : Patto di Londra →entra in guerra l'Italia in un mese a finaco dell' Intesa 24 maggio : dichiarazione di guerra dell'Italia all'Austria-Ungheria → attaco agli austriaci in direzione del Carso e di Trieste. 6 aprile : gli Usa entrano in guerra a fianco dell'Intesa. 24 ottobre : gli austro-tedeschi sfondano le difese italiane a Caporetto. Marzo : a Brest- Litovsk i tedeschie e i bolscevichi firmano un trattato di pace → la Russia esce dalla guerra 4 novembre : l'Austria firma l'armistizio con l? italia. 11 novembre : la Germania firma l'armistizio. Gennaio : a Parigi si aprono le conferenze di pace.
Le cause Imperi centrali ( Germania e Austria – Ungheria )
alleati : Turchia (novembre 1914) Bulgaria (settembre 1915) VS Triplice Intesa ( Gran Bretagna , Francia , Russia )
alleati : Giappone (agosto 1914) Italia (maggio 1915) Portogallo (marzo 1916) Romania (agosto 1916) Stati Uniti (aprile 1917) Grecia (giugno 1917) Cina Brasile Paesi degli imperi coloniali Viene formalizzata a guerra già scoppiata ma di fatto esisteva dal 1907 , per fronteggiare gli imperi centrali Principali cause del conflitto :
- rivalità tra Gran Bretagna e Germania : le due maggiori potenze economiche competevano sul tereno degli armamenti, e particolarmente degli armamamenti navali
- ostilità tra Francia e Germania →risaliva alla guerra del 1870 : i tedeschi avevano strappato alla Francia le due provincie dell'Alsazia e della Lorena.
- contrasti tra Austria e Russia →erano in competizione nella Penisola Balcanica dove l'Impero ottomano era all'apice della sua decadenza e dove le diverse nazionalità cercavano l'appoggo della Russia per ottenere ciascuna il proprio Stato indipendente.
- tensioni tra Italia e Austria →per la questione delle “terre irredente”
• Sul piano economico :
▪ dinamiche connesse ai processi della Seconda rivoluzione industriale
• Sul piano culturale :
▪ dilagare di opposti nazionalismi, di correnti irrazionaliste che esaltavano la “volontà di potenza”, di ideali bellicisti che mitizzarono la guerra come gloriosa esperienza eroica e fuga dalla quotidianità borghese.
• Sul piano interno :
▪ da parte dei conservatori la guerra fu vista come l'occasione per rafforzare il ruolo dell'esecutivo sil legislativo, e in generale dello Stato e per soffocare le tensioni sociali e le aspirazioni democratiche e socialiste a una maggiore partecipazione alla vita politica. L'occasione del conflitto
- 28 giugno 1914 assassinio dell' acriduca ereditario dell' Impero d'Austria-Ungheria Francesco Ferdinando e di sua moglie, a Sarajevo , a opera di uno studente bosniaco, Gavrilo Princip , membro di un'organizzazione che propugnava l'annessione della Bosnia alla Serbia (la “Mano nera”,collegata a un partito politico dietro al quale si celavano le gerarchie militari serbe, certamente i servizi segreti di quel Paese e forse quelli Russi). ↓ Reazione a catena fra il meccanismo di alleanze tra le potenze europee →trasformando un conflitto locale in una guerra globale che modificò profondamente gli assetti geopolitici, socio-economici, culturali dell' Europa, dando avvio a una fase di rivoluzioni e di guerre (definita da alcuni storici una “guerra civile europea”, quasi una seconda “guerra dei trent'anni”) che si concluderà solo con il secondo conflitto mondiale e la definitiva perdita della centralità europea. Lo scoppio della guerra L' Austria, attribuita la responsabilità dell'attentato alla Serbia, inviò a quest'ultima un durissimo ultimatum , al quale fece seguito la dichiarazione di guerra il 28 luglio 1914. 29 luglio : a sostegno della Serbia la Russia ordinò la mobilitazione del suo immenso esercito. ↓ In risposta a tale mossa la Germania :
- 1 agosto : dichiarò guerra alla Russia 1 agosto : la Francia, alleata della Russia, mobilitò le proprie forze armate ↓ 3 agosto : La Germania rispose prima con un ultimatum , poi dichiarando guerra alla Francia.
- Il piano strategico elaborato dal generale Alfred von Schlieffen, dando per scontata una guerra su 2 fronti e
(coscrizione obbligatoria), i nuovi armamenti, applicazione progressi tecnologici alle esigenze militari (fucili a ripetizione, mitragliatrici, artiglierie pesanti, armi chimiche, aerei da ricognizione e da caccia, sottomarini, carri armati, impiegati su larga scala dagli inglesi dalla fine del 1917) degli eserciti. Ecco perchè la guerra divenne mondiale : la capacità difensiva era superiore a quella offensiva e ognuno dei due contendenti doveva cercare altri alleati o altri luoghi in cui prevalere INVECE Visioni strategiche ormai obsolete →fondate sull'ottocentesca concezione della guerra di movimento che prevedeva il veloce spostamento di eserciti che avrebbero dovuto combattere in poche ma decisive battaglie. → Per quanto forte e organizzata fosse la Germania, il campo avverso contava su riserve potenzialmente maggiori : possedeva i grandi imperi coloniali e disponeva della supremazia britannica sui mari. Dopo 4 mesi di combattimenti (oltre ½ milione di morti e 1 milione di feriti) →la guerra di movimento si era trasformata in una guerra di posizione :
- scavate le prime trincee, lunghe centinaia di chilometri, dal Canale della Manica alla Svizzera, gli eserciti si fronteggiarono praticamente immobilizzati, affrontandosi pisodicamente in una serie di sanguinosi assalti. Venuta meno superiorità militare degli Imperi centrali →si riveleranno decisive le risorse dell'Intesa, in particolare quelle umane della Russia e aa le risorse dell'immenso impero coloniale della Gran Bretagna, la cui flotta stringeva in una morsa Germania e Austria, impedendone i rifornimenti. La guerra diventa mondiale Il conflitto assunse dimensioni mondiali, anche se sarà combattuto principalmente in Europa :
• Giappone (agosto 1914) → dichiara guerra allaGermania per impadronirsi delle colonie tedesche in Estremo
Oriente. Poi entrano in guerra numerosi paesi (vedi sopra), con l'apporto di numerosi Stati extraeuropei e dei Paesi degli imperi coloniali. Nel tentativo di spezzare l'accerchiamento degli Imperi centrali, i tedeschi investirono molte energie nella guerra sottomarina →miravano a bloccare gli approvvigionamenti garantiti dalla flotta inglese ai vari fronti della guerra e il commercio mondiale.
- Con la guerra sottomarina condotta contro navi mercantili indifese, la Germania si inimicò il mondo intero e alla fine provocò l'entrata in guerra degli Stati Uniti. L'opinione pubblica e i governi di fronte alla guerra Nessuna guerra può essere combattuta a lungo con prospettivae di vittoria senza un ampio sostegno popolare , ciò vale a maggior ragione per la moderna guerra di massa, che richiede uno spiegamento immenso di risorse umane e produttive. Le situazioni estreme dei soldati e degli operai rimasti in fabbrica richiedevano un'adesione ampia e profonda da parte dell'opinione pubblica →questa adesione fu massiccia almeno nella prima parte del conflitto.
- Perfino i socialisti , internazionalisti e anti-imperialisti, finirono con lo schierarsi in grande maggioranza con i rispettivi governi. Invano il gruppo dirigente dell'Internazionale aveva tentato di suscutare in tutti Paesi uno sciopero generale contro la guerra
- La socialdemocrazia tedesca (primo partito) votò compatta per la concessione al governo dei crediti speciali per lo sforzo bellico abilmente presentato come rivolta contro il regime dispotico zarista.
- La mobilitazione della sinistra per la guerra fu ancora più forte in Francia , perchè immediatamente ci si ricordò delle guerre rivoluzionarie e delle altre vittorie della Rivoluzione francese. Si definiì “unione sacra” la politica che domandava a tutta la nazione uno sforzo comune per liberare il territorio nazionale (Alsazia e Lorena erano ora dei tedeschi) e sventare la minaccia del dispotismo tedesco, il quale affermava di combattere contro il dispotismo russo, paradossalmente alleato con le democrazie occidentali. ▪ L'anziano Jules Gaude , massimo leader socialista francese a capo della corrente marxista rivoluzionaria, entrò nel governo di unità nazionale che doveva dirigere lo sforzo bellico. ▪ Tra le pochissime voci contro la guerra (accusate di disfattismo), il deputato socialista Jean Jaurès che, dopo aver tenuto un discorso contro la guerra, venne ucciso da un fanatico nazionalista. La guerra pose in tutti i Paesi enormi problemi di gestione. La domanda di forniture militari divenne altissima e vuotò i depositi velocemente. Intanto milioni di uomini dovevano partire per i fronti e quindi sguarnire l'apparato produttivo → per supplire alla carenza di manodopera maschile, interi reparti di fabbriche siderurgiche, meccaniche, tessili furono affidati a giovani e a donne che lasciarono la vita domestica per sostituire gli uomini. Ciò ebbe un peso importante nel processo di emancipazione femminile.
In tutti i Paesi lo Stato finì per dirigere l'intera economia accentuando le tendenze protezionistiche.
- La Germania per prima, istituì un “Ufficio di guerra”, dotato di poteri dittatoriali e competente per quanto riguardava la fabbricazione degli armamenti e l'intero mercato →l'esempio tedesco fu seguito in maggiore o minore misua da tutti i belligeranti. Questa direzione dell'economia richiese un notevole aumento dell'apparato burocratico dello Stato e un enorme incremento del debito pubblico. Gli enormi debiti pubblici dovettero essere finanziati con capitali stranieri →il vantaggio dell'Intesa era nettissimo perchè disponeva dei crediti degli Stati Uniti.
- Il capitale americano, scommettendo sulla vittoria dell'Intesa, con i propri finanziamenti contribuì a favorire quel successo militare sul quale puntava. L'ingresso in guerra degli Usa nel 1917 venne dunque a coronare un impegno già delineatosi in precedenza sottoforma di un esplicito appoggio finanziario. I governi dovevano farsi carico anche degli approvvigionamenti alimentari ai civili per via della diminuzione della produzione agricola causata dalla carenza di manodopera.
- La Germania per prima istituì un sistema generale di razionamento. Interventismo e neutralismo in Italia 2 agosto → a guerra appena iniziata, ltalia aveva dichiarato la sua neutralità motivandola con il carattere difensivo della Triplice Alleanza : era stata l'Austria a dichiarare guerra alla Serbia. D'altra parte sia lìopinione pubblica sia la classe politica italiana parteggiavano per l'Intesa.
- In realtà l'Italia sondava entrambi i campi belligeranti, per capire quali dei due le avrebbe garantito maggiori vantaggi in caso di vittoria (alla fine scelse l'intesa e dichiarò guerra all'Impero asburgico nel maggio 1915). Presto però, da parte di alcuni settori politici, cominciò, scartata l' ipotesi di schierarsi a fianco degli Imperi centrali, a farsi strada l'ipotesi di un intervento da condursi contro il “nemico ereditario”, l'Austria, per la liberazione delle terre irredente. Dopo l'infausta avventura coloniale in Etiopia, che si era conlusa col disastro di Adua del 1896 e la caduta di Crispi, in Italia le forze che volevano la guerra non si erano date per vinte A favore dell' interventismo (base prevalentemente nella piccola e media borghesia) : due grandi componenti molto diverse fra loro :
- Coloro che avevano sostenuto Crispi : la monarchia, le gerarchie militari e il blocco dei grandi “interessi protetti” (acciaierie, fabbriche di armi, ecc.) ▪ i repubblicani , eredi della tradizione garibaldina e mazziniana; ▪ i socialriformisti di Bissolati , a sostegno della Francia; ▪ i liberali conservatori , i cui esponenti più prestigiosi erano il presidente del Consiglio Salandra e il ministro degli esteri Sonnino (in parte appoggiati dal “Corriere della Sera” di Albertini) →confidavano in una vittoria che avrebbe rafforzato la monarchia e il ruolo dell'esecutivo, ponendo fine al giolittismo ; ↓ ▪ per gli stessi motivi, Vittorio Emanuele III e gli ambienti di corte;
- Componenete nuova, politicamente più ambigua : studenti, intellettuali, funzionari politici frustrata dalle regole della politica, desiderosa di far emergere componenti proletarie e violente. ▪ i nazionalisti , sostenitori di ideali autoritari, bellicisti e imperialisti; ▪ gli irredentisti democratici (tra cui Cesare Battisti e Fabio Filzi , che saranno impiccati dagli austriaci nel luglio 1916) per la conclusione del processo risorgimentale di unificazione territoriale ; ▪ i socialriformisti di Bissolati , a sostegno della Francia; ▪ i sindacalisti rivoluzionari di Arturo Labriola e di Filippo Corridoni , che auspicavano una “guerra rivoluzionaria”; ▪ figura di spicco del movimento interventista fu Gabriele D' Annunzio. Il nazionalismo italiano proseguiva così nella sua rotta di allontanamento dalle tendenze democratiche risorgimentali e andava sempre più identificandosi con le politiche di potenza delle grandi nazioni europee. I neutralisti (in maggioranza nel Paese e nel Parlamento) : già in occasione della campagna di Libia si era levata in Italia una robusta opposizione alla guerra, formata da un vasto schieramento di liberali moderati e di socialisti. Nel 1913 si svolsero le prime elezioni a suffragio universale maschile →i deputati liberali conservarono la maggiornaza ma su posizioni politiche notevolmente differenziate anche in politica estera →i risultati non corrispondevano alle aspettative di Giolitti che, anche in considerazione della situazione internazionale che annunciava una guerra che la sua politica di composizione dei contrasti non poteva condividere, preferì farsi da parte e lasciare che altri gestissero la posizione dell'Italia.
- i liberali di Giolitti che scrisse che l'Italia, impreparata alla guerra, avrebbe potuto ottenere “molto” (avverbio
Sul fronte orientale gli austo-tedeschi sconfissero i russi in Galizia e in polonia e, nel novembre, Austria e Bulgaria conquistarono la Serbia, isolando la Russia, grazie anche all'alleanza con la Turchia (che era stata attaccata dalla flotta inglese a Gallipoli, nello stretto dei Dardanelli).
- In Turchia si verificò il drammatico genocidio degli armeni, i quali, già perseguitati tra il 1894 e il 1896, furono sottoposti a una brutale deportazione (oltre un milione di morti) dalle regioni caucasiche da parte dei turchi. La potenza delle armi utilizzate costringe i soldati nelle trincee e provoca milioni di vittime. I soldati vivevano nei fossati, esposti alle intemperie, al frddo dell'inverno, infestati dai parassiti, spesso privi di pasti caldi e carenti di sonnoper le necessità della guardia. Per la prima volta la civiltà industriale venne paradossalmente rivolta a distruggere le risorse e a uccidere le persone, con la stessa efficienza globale e con lo stesso meccanismo organizzativo di cui si era attrezzata per produrre il proprio sviluppo. Un'altra grande differenza rispetto al recente passato risiedeva nel carattere totalizzante della guerra , che ora colpiva tutte le classi sociali e coinvolgeva assai duramente le retrovie. Anche lontano dal fronte l'intera società civile era coinvolta in uno sforzo terribile. Ovunque le ristrettezze imponevano il razionamento alimentare. Il terzo anno di guerra (1916) Sul fronte occidentale, in febbraio →offensiva tedesca conro la piazzaforte francese di Verdun (guerra durata 11 mesi) le cui fasi si intreccairono a partire da luglio, con la controffensiva franco-inglese della Somme (in cui gli inglesi impiegarono per la prima vola i carri armati) →conclusione senza risultati e mela quale morirono oltre un milione di soldati. Giugno → Strafexpedition (“spedizione punitiva”) dell'Austria contro l'Italia in Trentino, bloccata a stento sull'altopiano d'Asiago →conseguenza sul piano politico : caduta del ministero Salandra, a cui seguì un govrno di coalizione nazionale presieduto da Paolo Boselli (giugno 1916 – ottobre 1917) di cui fecero parte tutte le posizioni plitiche eccetto i socialisti. Nessun mutamento nella conduzione delle operazioni militari → altre 5 “spallate” sull'Isonzo che portarono alla presa della sola Gorizia in agosto. Sul fronte orientale i russi recuperarono parte dei territori perduti; il successo russo spinse a intervenire a fianco della Triplice Intesa la Romania, rapidamente sconfitta e occupata dagli Imperi centrali che si impadronirono delle sue importanti risorse agricole e petrolifere. Maggio : unico combattimento navale della guerra : la battaglia dello Jutland tra flotta tedesca e quella britannica →le perdite subite convinsero i tedeschi, pur vittoriosi, a ritirare la flotta nei porti, rinunciando a scontri in mare aperto. Il quarto anno di guerra (1917) Nel 1917 si verificarono due eventi di fondamentale importanza per la storia dell'Intero Novecento :
- La Rivoluzione russa , che porterà all'abbattimento dello zarismo ( rivoluzione di febbraio ) e poi alla vittoria dei comunisti di Lenin ( rivoluzione d'ottobre ).
- L' ingresso nell'aprile degli Usa nel conflitto contro la Germania. (2) L'entrata in guerra degli Stati Uniti , causato dalla ripresa della guerra sottomarina tedesca nel febbraio1917 e dalla volontà di favorire la vittoria di Gran bretagna e Francia (che avevano contratto fortissimi debiti), segnò l'abbandono della tradizionale politica isaolazionista della potenza nordamericana nei confronti del Vecchio Continente.
- Intervento decisivo, sul piano materiale e psicologico : ▪ a compensare il ritiro dalla guerra della Russia dopo la Rivoluzione d'Ottobre (trattato Brest-Litovsk, marzo 1918) ▪ a risolvere la guerra a vantaggio dell'Intesa Inizialmente, dopo la caduta dello zarismo, i governi provvisori russi avevano deciso di proseguire la guerra : in crisi per le diserzioni di molti soldati, di estrazione contadina, che tronavano ai loro villaggi per partecipare alla spartizione delle terre dei signori, l'esercito russo si era prodotto nel luglio in una offensiva contro gli austro-tedeschi in Galiza, la quale si era conlusa con un insuccesso. I tedeschi invasero allora la Russia e spostarono parte delle truppe dal fronte orientale a quello occidentale. L'aumentata pressione militare da parte degli Imperi centrali (prima dei rinforzi statunitensi), le difficoltà create all'economia dalla guerra sottomarina tedesca, gli orrori dell'immane carneficina, la suggestione della rivoluzione russa sulle truppe e sulle masse di lavoratori, le tensioni sociali per l'aumento del costo della vita →agitazioni popolari, scioperi generali, ammutinamenti di truppe che misero in difficoltà gli Stati dell'Intesa. Anche la Germania e l'Austria conobbero scioperi e diserzioni →nell'Impero asburgico ripresero forza le tendenze indipendentiste delle “nazioni opprese” (Cechi, Croati, Serbi, Sloveni).
- Temendo la dissoluzione dello Stato, il nuovo imperatore Carlo I nella primavera del 1917 cercò di concludere, senza successo, la pace.
- Esito non diverso ebbe l'appello di papa Benedetto XV a far cessare l' “inutile strage”. La rotta di Caporetto 1917 per l'Italia : tragico → si moltiplicano stanchezza e malessere (etichettati come “ disfattismo ”) tra le truppe e la popolazione civile (particolarmente gravi i moti di Torino dell'agosto 1917) senza che le 2 nuove offensive sull'Isonzo avessero portato alcun risultato. La fatica della guerra comincia a farsi sentire : forte istanza pacifista che viene dal popolo. Truppe stremate al fronte →intervento americano, benchè tardivo, sarà determinante. 24 ottobre : rafforzati dai contingenti dal fronte russo →austriaci con sostgno dei tedeschi sfondarono le linee italiane a Caporetto. L'esercito italiano fu costretto ad abbandonare le sue posizioni, perdendo gran parte del Veneto, oltre 300.000 prigionieri degli austriaci e enormi quantità di armi e rifornimenti. Solo dopo due settimane, l'esercito rimanente riuscì ad attestarsi sul Piave a sul Monte Grappa. ↓ immediate ripercussioni sul piano politco e militare :
- nuovo governo di coalizione presieduto da Vittorio Emanuele Orlando (ottobre 1917 – giugno 1919) con sostegno dei socialisti
- Cadorna , per le responsabilità attribuitegli per la disfatta → sostituito con Armando Diaz : mitigò le misure repressive del suo predecessore e adottò una linea d'intervento volta a migliorare la vita di trincea con una capillare azione di propaganda (il cosiddetto servizio “P” ) la quale giunse a promettere la “terra ai contadini” alla fine della guerra. L'Italia,dopo la disfatta di Caporetto, con il generale Diaz imbocca una strada conservativa. ↓ Si capisce l'importanza di certi aspetti che erano stati trascurati in precedenza:
- Propaganda : Giuseppe Lombardo Radice (pedagogista) a capo di un ufficio per la propaganda →fondamentale per creazione di consenso. ▪ Dall'altro lato, contemporaneamente si ha l' intensificarsi dell'attività repressiva
- Si dà maggiore importanza alla rigenerazione delle truppe sia dal pdv psicologico che fisico : costruzione di case dei soldati – per riprendersi dagli attacchi.
- Maggiore integrazione tra comando militare e governo del paese →inizialmente era una caratteristica degli altri stati. In questo periodo viene creato un comando interalleato →dislocazione truppe anche sulla base di opzioni strategiche più generali, arrivano truppe francesi in Italia. I “quattordici punti di Wilson” Il ritiro della Russia e l'entrata degli USA conferirono una maggiore omogeneità sul piano ideologico-politico alla guerra condotta dall'Intesa → si presentò come protagonista della lotta della democrazia e della libertà contro il militarismo e l'autoritarismo degli Imperi centrali. ↓ concezione espressa in particolare dal presidente americano Woodrow Wilson che nel gennaio 1918 espose il suo programma in 14 punti per la futura età di pace : il motivo cardine concerneva il principio di autodeterminazione delle nazionalità. Queta posizione raccolse consensi nell'opinione pubblica ma nello stesso tempo provocò il rifiuto da parte degli Imperi di Germania, Austria-Ungheria e Turchia, per i quali comportava mutilazioni territoriali e ridimensionamento del loro prestigio così come la diffeidenza delle nazion vincitrici dell'Intesa. Lo scontento investiva poi Francia e Gran Bretagna, in quanto il rpincipio dell'autodeterminazione metteva implicitamente in discussione la legittimità dei loro imperi coloniali.
- Abolizione della diplomazia segreta
- Libertà di navigazione sui mari
- Liberalizzazione degli scambi economici
- Limitazione degli armamenti
- Composizione delle aspirazioni coloniali
- Evacuazione della Russia da parte degli Imperi Centrali
- Restaurazione della sovranità del Belgio
Germania :
• restituzione dell'Alsazia e Lorenza alla Francia →concesso lo sfruttamento del bacino minerario della Saar per 15
anni, al cui termine un plebiscito ne avrebbe deciso le sorti.
- Cessione della regione carbonifera dei Sudeti, a est ( dove vivevano 3 milioni di tedeschi) alla Cecoslovacchia
- Cessione della zona mineraria dell'Alta Slesia, della Posnania e una striscia della Pomerania (il cosiddetto “corridoio polacco”, che separò la Prussia orientale dalla Prussia occidentale) per consentire alla Repubblica di Polonia (costtuita con territori russi e austriaci) di avere uno sbocco sul mar baltico e da accedere alla città di Danzica, dichiarata “città libera”.
- Impero coloniale tedesco in Africa e nel Pacifico →liquidato a favore aa del UK e Giappone.
- Smilitarizzazione della Renania, occupata per 15 anni da truppe franco-belghe.
- Abolizione del servizio di leva
- esercito ridotto a soli 100.000 uomini
- la flotta ceduta all'Inghilterra
- RITENUTA L'UNICA RESPONSABILE DELLA GUERRA, imposizione di un risarcimento di tutte le spese di guerra (fissate poi a 132 miliardi di marchi-oro) ◦ Gli indennizzi della germania sono altissimi : si vede chiaramente che non sarà possibile pagarli →i Paesi vincitori a Versailles deovevano portare a casa anche una vittoria simbolica, politica, perchè poi dovevano andare alle elezioni. Jhon Keynes (economista come delegato britannico ) : la abbandona polemicamente perchè sapeva che queste condizioni non sarebbero state adempire dalla Germania e avrebbero nociuto anche all'economia europea. In germania si arriva all'inflazione del 100% anche in un giorno :shock dal pdv psicologico, sfiducia. I più colpiti sono i piccolo borghesi. Le umilianti condizioni di quello che tedeschi definirono un Diktat (“imposizione”) ferirono profondamente l'orgoglio nazionale, gettando i semi di un nuovo e ancor più devastante conflitto. Abrogato il trattato di Brest-Litovsk tra Germania e Russia e si territori perduti dalla Russia furono create le repubbliche di :
- Lituania
- Lettonia
- Estonia
- Finlandia ↓ Insieme alla Polonia formarono un “cordone sanitario” si Stati, retti da regimi autoritari di destra, con cui le potenze occidentali intesero rendersi immuni dal pericolo di un “contagio” comunista. I trattati con l'Austria, L'Ungheria, La Bulgaria, la Turchia Trattato di Saint Germain (10 settembre) : l'impero asburgico fu smembrato :
- Austria (divieto di unirsi con la Germania) ridotta a una piccola Repubblica senza sbocco sul mare
- L'Austria si riduce mantenendo una grande capitale (peculiarità ) : a Vienna governeranno i socialisti fino ad oggi (tranne 2 parentesi), gran parte del resto dell'Austria invece, è di orientamento conservatore →per questo la 1a repubblica austriaca è instabile →1934 si risolve con un governo fascista poi con l' Anschluss diventerà parte dell' impero nazista. Trattato di Trianon (4 giugno) : Ungheria privata di :
- sbocco sul mare
- regioni abitate da slavi (la Croazia fu annessa alla Jugoslavia)
- alcune regioni comprendenti popolazioni ungheresi (la Transilvania passò alla Romania) Dal crollo dell'Impero austro-ungarico trassero vantaggio, oltre all'Italia, i popoli slavi :
- Galizia austriaca alla Polonia
- con i territori della Boemia, Moravia, Slovacchia →costituita la Cecoslovacchia
- Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina entrarono, con la Serbia e il Montenegro, a far parte del nuovo Regno di Jugoslavia (Regno degli “slavi del sud”) Italia :
- ebbe il Trentino
- Alto Adige fino al Brennero
- Venezia Giulia con Trieste e l?istria SENZA la città di Fiume (non contemplata da l Patto di Londra) e la Dalmazia (con l'eccezione di alcuneisole e della città di Zara) regione che era stata promessa all'Italia col Patto di Londra
ma che Wilson, in nome del principio di nazionalità, volle fosse assegnata alla Jugoslavia. Trattato di Neuilly (27 novembre 1919) : la Bulgaria costretta a :
• cedere la Tracia orientale alla Grecia →rinunciando a ogni accesso sul mar Egeo
- restituire la Dobrugia meridionale alla Romania
- concedere alcune zone di confine alla Jugoslavia Trattato di Sèvres (10 agosto 1920) : l'Impero ottomano venne ridotto a un modesto Stato anatolico :
- regioni di Smirne a Adrianopoli →ai Greci
- Dodecaneso →rimasto all'italia
- privato di tutti i territori arabi, europei
- della sovranità sugli Stertti del Bosforo e dei Dardanelli
- regioni orientali →all'Armenia
- diviso in zone d'influenza sotto il controllo francese, inglese e italiano (con la prospettiva della una creazione di uno Stato curdo) Il trattato verrà rigettato nel dopoguerra dal leader turco Mustafà Kemal che costringerà la potenze vincitrici a tornare al tavolo negoziale. La società della nazioni Sdn : sorta nel giugno 1919, e istituita nel 1920 , con sede a Ginevra →obiettivo : la composizione pacifica delle conroversie fra gli Stati : promuovendo la cooperazione internazionale. Nel patto costitutivo, le nazioni firmatarie si impegnarono a tutelare da ogni aggressione gli Stati membrie a rispettare, in caso di controversie, il parere di un Consiglio, formato da 5 membri permanenti (USA, Italia, Francia, UK, Giappone) e 4 a rotazione. Il patto vietava alla Sdn di intraprendere guerre o azioni militari contro uno stato che rispettasse le direttive comuni. Operato subito pegiudicato da :
- esclusione della Russia e dei Paesi scofitti
• mancata adesione degli USA, per il voto contrario del senato he si oppose alla proposta di Wilson →gravemente
malato, non si ricandidò alle successive elezioni del 1920 che vennero vinte dal repubblicano Warren Harding → tornò alla tradizionale politica isolazionista. ↓ La Snd divenne così uno strumento nella mani delle potenze coloniali inglese e francese. Nonostante il cospicuo numero di adesioni (salito a 58 Stati nel 1934) la Snd fallì l'obiettivo principale – slavaguardare la pace e la sicurezza- in quanto non disponeva di mezzi efficaci per costringere gli Stati membri a rispettare gli obblighi assunti :
- priva di una forza militare
- poteva al massimo fare ricorso all'interruzione delle relazioni comerciali e finanziari o, al più, “consigliare” ai membri di intraprendere un'azione bellica contro un Paese colpevole. Al termine della II GM l'organizzazione venne sciolta. Il dopoguerra Le forme politiche sopravvissute fino al Novecento, uscivano annientate dalla guerra →re, imperatore, capo naturale voluto da Dio attorniato da Chiesa e democrazia →sconfitto. Il conflitto e i primi anni del dopoguerra generarono 2 nuovi modelli politici, entrambi antidemocratici :
- comunismo
- fascismo Lo sviluppo economico dell'Europa si arresta, crescono inflazione e disoccupazione :
- gli Stati europei non si rifornivano più nell'area danubiana e in russia ma in Canada, Argentina, USA e Giappone → grandi beneficiari della I GM (aa Usa) ▪ aa Usa →dollaro divenne la valuta di riferimento nei comerci internazionali riuscendo a spodestare in parte la sterlina.
- La stabilità monetaria di tutti i Paesi europei, UK esclusa, era totalmente distrutta →le classi abbienti cercarono di mettere al sicuro i loro soldi acquistando “valori reali” (oro, quadri, oggetti d'arte) o trasferendoli in Svizzera o Negli Usa.
- 1918 crollo dei i vari imperi : ◦ Austoungarico : (arrivava fino all'Austria, Sud Tirolo, Trentino, Trieste, Croazia fin quasi in Albania, Slovenia, Bosnia, pianura majara, parte dell'attuale Romania, parte dell' Ucraina, la galizia polacca, Cecoslovacchia) : nasce la Cecoslovacchia, Regno di Jugoslavia, Ungheria, Italia acquisisce territori (questione fiumana), Romania, rinasce la Polonia, corridoio di danzica in polonia che rompe continuità della germania. La germania perde tutte le colonia : africa tedesca occidentale (namibia) e orientale (tanzania) e alcune isole del pacifico →passano ad altri imperi coloniali
- Crolla l'impero ottomano- le potenze vincitrici pensano anche all'occupazione della turchia ma riscatto nazionalista molto forte guidato da Kemal -< pulizia etnica vs minoranza greca. 1923 nasce la nzione turca Questione della memoria della Grande Guerra Redipuglia Più frequenti lapidi della I GM che della 2 GM : battaglia Vittorio Veneto (IGM) →unica battaglia che l'italia ha vinto nella sua storia : si presta a questa memorizzazione. C'è una rielaborazione della 1gm in senso pacifista, cancellata dal fascismo → fascismo si appropria dell'esperienza della Grande Guerra come elemento fondativo del movimento fascista anche se nasce solo nel 1919.
- il fascismo prende molto dal linguaggio della I GM : lo squadrismo si rifà ad alcuni simboli e formazioni come gli arditi
- a differenza di altri partiti politici, non si basa su procedure elettive formali, ma il capo si impone perchè ha la capacità di imporsi
- Il linguaggio politico cambia molto nel dopoguerra aa nella descrizione del nemico.
- L'omicidio politico diventa caratteristica del secondo dopoguerra : c'erano attentati anarchici che avevano funzione dimostrativa, erano una secolarizzazione del regicidio : per questo occorreva rendere note le ragioni e chi commetteva l'attentato non si preoccupava minimamente delle vie di fuga.
- L'omicidio politico dopo la 1GM è molto diverso, si cerca di dissimulare le ragioni, si cerca la fuga, strumento tra gli altri di una strategia politica : in Italia il più celebre è quello di Matteotti. In Germania più frequente, Walther Rathenau. Le radici del totalitarismo affondano nella Grande Guerra? Non bisogna semplificare ma la I GM rappresenta un'esperienza di mobilitazione totale e nazionale, supera le fratture di tipo classista, partitico , è un movimento che organizza il popolo, ripreso dal fascismo. Camicia nera, culto giovinezza del vitalismo, grido “a noi” →ripresi dagli arditi
• Glorificazione della guerra : eredità lunga, fino agli anni '60 e anche negli anni '40 →il rivolgersi a una guerra
precedente che aveva visto una nazione più unita, fa sì che questa memoria persista.
• Cimiteri di guerra diventano luoghi di culto e pellegrinaggio e poi realtà monumentali, dove si cerca di costruire
una pedagogia nazionale.
• Culto del milite ignoto →essenza di questa guerra di massa, il caduto acquista un senso perchè partecipa di
un grando sforzo collettivo – nel fascismo : quei caduti sono i primi caduti del fascismo. Negli anni '60, anni di profonde trasformazioni della società italiana, si ha una diversa rielaborazione della I GM, aa a partire dal '68. ↓ Un racconto critico era già stato fatto nel periodo fascista :
• Emilio Lussu, 1938 Un anno sull'Altipiano : era interventista ma aveva cambiato idea anche combattendo
sull'altopiano di Asiago. Romando scritto tra il '36 e il '37 a Parigi, esule, vicenda della brigata Sassar, a metà fra il
memoriale e l'invenzione letteraria. Questo romanzo rappresenta la radicale frattura nella rappresentazione della guerra, descrive il disprezzo classista di questi soldati e nell'esperienza di Lussu che era istruito. ↓ Film tratto dal romanzo, che esce nel 1970 : Uomini contro diretto da Francesco Rosi. Di chiara impronta pacifista e antiautoritaria, l'opera mette in luce la follia della guerra. A proposito di questo film ha dichiarato il regista Francesco Rosi: «Per Uomini contro venni denunciato per vilipendio dell'esercito, ma sono stato assolto in istruttoria. Il film venne boicottato, per ammissione esplicita di chi lo fece: fu tolto dai cinema in cui passava con la scusa che arrivavano telefonate minatorie. Ebbe l'onore di essere oggetto dei comizi del generale De Lorenzo, abbondantemente riprodotti attraverso la televisione italiana, che a quell'epoca non si fece certo scrupolo di fare pubblicità a un film in questo modo.» (Cit. in Franca Faldini - Goffredo Fofi, Il cinema italiano d'oggi 1970-1984 , Mondadori, Milano, 1984.) Fenomeno della guerra : autolesionismo al fine di poter togliersi dal contesto del fronte – il film parla anche di questo