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LA STORIA DI EDIPO, SOFOCLE, Dispense di Italiano

Relazione sulla storia di Edipo Re, Sofocle

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 21/11/2023

valentina-chiarelli-2
valentina-chiarelli-2 🇮🇹

6 documenti

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RELAZIONE
LA VICENDA DI EDIPO – SOFOCLE
Edipo è figlio del re Laio, re di Tebe. Laio da giovane ha rapito e stuprato il figlio di un amico,
e quindi è un personaggio negativo: non tanto per il gesto, anche perché l’omosessualità in
Grecia era comune, ma perché è stato compiuto con violenza. Per questo gesto riceve una
maledizione che consiste nel fatto che suo figlio avrebbe dovuto ucciderlo. Cerca quindi di
non avere dei figli ma un giorno ubriaco rende gravida la moglie. Quando nasce Edipo lo
affida a un pastore e gli chiede di ucciderlo. Il pastore non lo uccide ma lo abbandona sulla
montagna. Un altro pastore lo trova e lo porta a Corinto dove viene adottato. Diventato
grande consulta l’oracolo (entità divina) che gli dice che ucciderà suo padre e incesterà sua
madre. Per evitare tutto ciò e non far del male ai genitori scappa da Corinto, non sapendo di
essere stato adottato e che quindi questi non sono i suoi veri genitori. Su un carro incontra
un altro personaggio che lo frusta, lui si arrabbia e lo uccide. Proseguendo il viaggio incontra
delle donne piangenti che le raccontano di aver incontrato una sfinge che canta un enigma,
e se chi ascolta non è in grado di risolvere l’enigma, lo divora. Edipo riesce a risolverlo e la
sfinge si suicida. Questo è un segno di grande saggezza per Edipo perché l’enigma viene
proposto dagli dèi. Arrivato a Tebe sposa la regina moglie di Laio, quindi sua madre. Tebe
dopo alcuni anni viene sepolta da una carestia terribile e si scatena la peste. La
responsabilità viene attribuita al re che va a consultare di nuovo l’oracolo che gli dice che,
visto che non si è mai scoperto l’assassino di Laio, bisogna trovarlo perché la colpa altrimenti
ricadrà su tutti. Così Edipo inizia un’attività di detective per svelare questo mistero. Scopre
così che in realtà è lui ad averlo ucciso quando era sul carro. Arriva un messaggero da
Corinto e le annuncia che i suoi genitori adottivi sono morti. Edipo pensa quindi che il
destino preannunciato dall’oracolo non è stato compiuto ma il messaggero che, in realtà è il
pastore a cui era stato affidato da Laio, le dice che lui è figlio di Laio e che sua moglie in
realtà è sua madre (incesto). Edipo davanti ai cittadini di Tebe si acceca per la disperazione e
la moglie/madre di impicca. La maledizione continuerà e sarà tramandata ai figli.
La vicenda di Edipo si basa su uno degli intrecci più affascinanti di tutta la mitologia greca. È
la storia di un personaggio che per sfuggire al proprio destino si caccia sempre più dentro
alle sue trappole, per scoprire un assassino finisce per scoprire che, in realtà, quell’assassino
è lui stesso. Il grande risolutore di enigmi, colui che aveva sconfitto la Sfinge, non riesce
neppure a decifrare stesso e da innocente in fuga dalla maledizione, si trasforma nel
colpevole per eccellenza. In realtà Edipo è innocente perché non è lui che ha voluto
commettere queste colpe ma il suo destino. È una vittima a causa del conflitto tra destino e
volontà.

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RELAZIONE

LA VICENDA DI EDIPO – SOFOCLE

Edipo è figlio del re Laio, re di Tebe. Laio da giovane ha rapito e stuprato il figlio di un amico, e quindi è un personaggio negativo: non tanto per il gesto, anche perché l’omosessualità in Grecia era comune, ma perché è stato compiuto con violenza. Per questo gesto riceve una maledizione che consiste nel fatto che suo figlio avrebbe dovuto ucciderlo. Cerca quindi di non avere dei figli ma un giorno ubriaco rende gravida la moglie. Quando nasce Edipo lo affida a un pastore e gli chiede di ucciderlo. Il pastore non lo uccide ma lo abbandona sulla montagna. Un altro pastore lo trova e lo porta a Corinto dove viene adottato. Diventato grande consulta l’oracolo (entità divina) che gli dice che ucciderà suo padre e incesterà sua madre. Per evitare tutto ciò e non far del male ai genitori scappa da Corinto, non sapendo di essere stato adottato e che quindi questi non sono i suoi veri genitori. Su un carro incontra un altro personaggio che lo frusta, lui si arrabbia e lo uccide. Proseguendo il viaggio incontra delle donne piangenti che le raccontano di aver incontrato una sfinge che canta un enigma, e se chi ascolta non è in grado di risolvere l’enigma, lo divora. Edipo riesce a risolverlo e la sfinge si suicida. Questo è un segno di grande saggezza per Edipo perché l’enigma viene proposto dagli dèi. Arrivato a Tebe sposa la regina moglie di Laio, quindi sua madre. Tebe dopo alcuni anni viene sepolta da una carestia terribile e si scatena la peste. La responsabilità viene attribuita al re che va a consultare di nuovo l’oracolo che gli dice che, visto che non si è mai scoperto l’assassino di Laio, bisogna trovarlo perché la colpa altrimenti ricadrà su tutti. Così Edipo inizia un’attività di detective per svelare questo mistero. Scopre così che in realtà è lui ad averlo ucciso quando era sul carro. Arriva un messaggero da Corinto e le annuncia che i suoi genitori adottivi sono morti. Edipo pensa quindi che il destino preannunciato dall’oracolo non è stato compiuto ma il messaggero che, in realtà è il pastore a cui era stato affidato da Laio, le dice che lui è figlio di Laio e che sua moglie in realtà è sua madre (incesto). Edipo davanti ai cittadini di Tebe si acceca per la disperazione e la moglie/madre di impicca. La maledizione continuerà e sarà tramandata ai figli. La vicenda di Edipo si basa su uno degli intrecci più affascinanti di tutta la mitologia greca. È la storia di un personaggio che per sfuggire al proprio destino si caccia sempre più dentro alle sue trappole, per scoprire un assassino finisce per scoprire che, in realtà, quell’assassino è lui stesso. Il grande risolutore di enigmi, colui che aveva sconfitto la Sfinge, non riesce neppure a decifrare sé stesso e da innocente in fuga dalla maledizione, si trasforma nel colpevole per eccellenza. In realtà Edipo è innocente perché non è lui che ha voluto commettere queste colpe ma il suo destino. È una vittima a causa del conflitto tra destino e volontà.