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Schema riassuntivo del libro "La tv delle donne" facente parte della bibliografia per l'esame "Linguaggi della Radio e della Televisione" del Prof. Scaglioni all'Università Cattolica di Milano.
Tipologia: Sintesi del corso
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Anna Sfardini, Cecilia Penati La tv italiana sta attraversando un processo di trasformazione: il nuovo scenario di abbondanza dell’offerta reso possibile dal digitale ha creato numerosi canali esplicitamente indirizzati a un target femminile, spesso centrati su generi come il lifestyle e il fattuale entertainment. I canali “femminili” hanno rappresentato per i broadcaster una scelta industriale una scelta industriale strategica e spesso di successo. Il libro indaga il rappor t tv-gender cercando di rispondere ad alcune domande:
La digitalizzazione ha moltiplicato le offerte di visione e frammentato il pubblico di spettatori: se prima il mezzo tv era qualcosa da condividere con la famiglia, dal 2012 è un’esperienza da moltiplicare per tutti i suoi componenti a seconda delle preferenze di gusto. Effetto positivo: nuovi player —> rivincita della tv di qualità Effetto negativo: frammentazione del pubblico —> i canali utilizzano lo strumento del “gender” per essere riconoscibili e costruire la propria identità
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1. Fox Life: il femminile mixato Tassello importante nella storia di Sky Italia. E’ l’unico canale del gruppo Fox che usa in modo esplicito il gender femminile come tratto caratterizzate la sua identità e il 1° canale italiano ad aver sperimentato il genere “factual” (dal 2004) all’interno di un palinsesto che rimane sbilanciato sulla serialità —> l’obiettivo è presentarsi come “la casa delle serie al femminile" Il target sono donne abbonate a Sky (35-44, indipendente, intelligente, che sa cosa vuole) e uomini con programmi volti alla logica del “watch together”. A due modi in cui la donna guarda la tv (da sola, in compagnia), si affianca una duplice modalità di visione: proposta di programmi prettamente femminili e programmi in prime time con fruizione familiare (serie/factual) La specificità delle produzioni di Fox Life si lega al ruolo centrale mantenuto sulla “persona”e NON sugli “oggetti”. Storia Nasce nel 2004 rivolgendosi al genere femminile (25-45) con “reality show”, serie USA di successo (Sex & The City, Desperate Housewives, Grace Anatomy,…) inclini al racconto di trame romantiche, sit-com, rubriche di gossip, attualità leggera. La sua promessa “LIFE” si concentra nella proposta del genere FACTUAL (SOS Tata, Cambio moglie,…) - 2011 - REBRANDING —> cambio del logo con uno interamente rosa che rappresenta la riuscita della “gendirizzazione”. Vengono sperimentate nuove produzioni originali legate agli ambiti più disparati della “life” (famiglia, cani, bellezza, salute, cibo,…) perché la serialità usa entra in crisi - 2013 - II° REBRANDING —> dal logo sparisce il rosa per aderire ad una grafica internazionale e più “factual”. Si rafforza infatti questo tipo di programmazione adattando format di successo o creandone di nuovi appositamente per Sky (Cucine da incubo, Project Runway Italia,…) - OGGI —> lavora ulteriormente sulla sua natura di canale mixato equilibrando in palinsesto l’offerta di programmi esteri/made in Italy con l’obiettivo di garantire l’esperienza di prodotti che hanno uno sguardo al femminile ma si aprono anche ad una frazione familiare —> scelte all’interno del factual dal taglio familiare: sessualità (Sex Education Show), maternità, wedding ( matrimoni in Italia), famiglia (SOS Tata), cucina (Cucine da Incubo), moda (Project Runway)
2. Diva Universal (2008-2015) : il tematico tradizionale è un caso esemplificativo del meccanismo di tematizzazione “tradizionale” con cui viene messo a punto un canale femminile: si avvale del brand (canale) come nucleo narrativo di riferimento capace di assorbire tutte le trasformazioni a cui il canale va incontro nel corso del tempo, restituendo sempre un racconto coerente all’identità della rete e “in continuità col passato”. E’ stata soggetta a due vincoli da parte di Sky: - target: donne over 45 - prodotti legati allo Scripted Entertainment (fiction) All’interno di un’offerta tv Pay e free molto ampia, la targettizzazione così stretta del pubblico comporta una definizione molto precisa della “brand identity” del canale in linea con l’obiettivo di Sky. Storia Nasce dalle ceneri di “Hallmark Channel Italia” che NBC Universal decide di ristrutturare il canale (2008-2011) attraverso due strategie: riposizionamento e femminizzazione. Viene cambiato il palinsesto, il taglio (tono di voce, promo, grafica, speaker, musica, pay off esplicito “il ritmo del cuore”), nuovo naming (universal permette di sfruttare la nomea della “fabbrica delle star”) e si punta a un nuovo target: donna matura, raffinata, over 45, che guarda la tv per svago e quindi predilige un ritmo narrativo rilassato. Strategie di programmazione - Prime time = per le serie più forti - Day time = è il vero banco di sfida, la fascia oraria di riferimento per il target. - Il brand valorizza le sue spettatrici dando valore ai “limiti” dell’età anagrafica
I due canali femminili dell’offerta in chiaro rappresentano i primi passi di espansione mossi da due broadcaster generalisti (Mediaset, La 7) nell’ambiente digitale. Si differenziano subito: la5 è nato fin da subito come un canale “dritto”, l’identità di la7d invece è stata costruita nel corso del tempo anche perché la7 poggia su una base di ascolto prevalentemente maschile al contrario di Canale5.
5. La5: il femminile della tv commerciale Mediaset ha ridefinito la sua offerta come operatore multichannel: 3 canali generalisti, offerta pay-light, 8 canali nativi digitali in chiaro che seguono due linee diverse di sviluppo: una tematica (Top Crime, Iris, Tgcom 24, Mediaset Extra) e una legata al target (Boing, Cartoonito, Italia2, La5). Nasce nel 2010 per l’esigenza di diversificare l’offerta e andare a raccogliere in giro il pubblico femminile saturo delle grossi reti generaliste. Alla sua nascita La5 ha il grande vantaggio di potersi agganciare a Canale5 (il cui pubblico è già prevalentemente femminile) servendosi della sua Library già molto ricca e consolidata: talk rosa, serie tv con taglio giovanile (Una mamma per amica, the Vampire Diaries), Factual (docu-reality, tutorial tv, format stranieri come “Extreme Makeover Home Edition”) in forma di replica/archivio/riconfezionati per la trasmissione sul nuovo canale. Le produzioni originali di factual, ispirate a RealTime, sono a basso costo, sfruttano il product placement e il branded enterteinment, si punta su volti della rete o meno noti perché meno dispendiosi. Il pubblico di La5 nasce proprio per far fronte all’invecchiamento del pubblico della tv generalista e soprattutto a Canale5 —> 15/34 anni interessata alla lifestyle e con potere di spesa 6. La7D: il femminile di la Nasce nel 2010 un po per caso: per posizionare una bandierina in attesa che lo scenario competitivo si consolidasse. Le linee editoriali erano incerte sia nella definizione di una brand identity che in rapporto col canale maggiore. - logica library - logica gender: ha la mission di controbilanciare l’offerta spiccatamente maschile di la7 con programmi scripted e factual. In tutta la prima fase di vita, l’identità femminile viene continuamente affermata e negata. - logica della comunicazione: sfrutta il cross-promozionale della portata generalista di la