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sono le serie del libro serie tv
Tipologia: Appunti
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in questo ambito e le unisce al mondo di Napoli, caratterizzato da elementi come: musica neomelodica, sfarzo, ostentazione, criminalità organizzata. Don Antonio Polese è il proprietario del castello ed è su di lui e le sue decisioni che si basa il programma. Proprietario del castello kitsch, caratterizzato dall’eccesso durante la cerimonia con fuochi, volo colombe e sfarzo. Altri protagonisti come: la moglie rita, figlia imma, genero matteo e il maitre ferdinando. Il programma continua anche dopo la morte del don (puntata durata il doppio in suo onore), passando nelle mani della figlia Imma, cambiamento che non dispiace al pubblico femminile. Puntata tipo: 23 minuti di puntata, segmenti distinti da cartelli inerenti, voce narrante che ci fa immergere, conoscenza del don con sposi e famiglia, scelta abito, scelta del cibo, notte prima del giorno delle nozze, fazzolettata per augurare felicità, cerimonia fino a tarda notte. La madre della sposa ha un ruolo importante nella decisione perché controlla. Lo spettator è coinvolto in una narrazione a doppio registro: da un lato si sottolineano le imprese di una condizione famigliare dall’altro la sgradevolezza dello sfarzo e eccesso (grosso grasso matrimonio gispy). Con covid trasformazioni nel palinsesto anche il castello con solo 4 puntate nel 2020, ma ha dimostrato la sua resilienza ai cambiamenti. Cambiamento anche nella rete, discovery real time è diventata real time disponibile nel digital terrestre per un pubblico generalista. Il canale si inserisce nel lifestyle television con programmi che intrattengono e informano, come programmi sulla salute, sul beauty, sul food, e sempre sul matrimonio. Prodotto ibrido perché mescola generi diversi e formule narrative diverse, un altro elemento importante è il cibo, in linea con la programmazione del canale. Emotainment: intrattenimento leggero con aspetto emotivo. Viene data importanza a entrambi gli aspetti, ma l’aspetto festoso deve prevalere su quello emotivo. Non c’è spazio per i drammi, sguardo sulla cerimonia. Questo aspetto lo si ritrova anche nella scelta delle coppie, che devono avere un passato che inneschi l’emozione ma che non prevalga sull’aspetto festoso. Fondamentale è anche l’elemento della canzone neomelodica, che si sviluppa a Napoli negli anni 80 per rappresentare le condizioni delle classi più marginali. All’interno del programma viene spesso usata, ad esempio utilizzando l’effetto a sorpresa da parte di cantanti conosciuti per gli sposi. C’E POSTA PER TE
Il genere crime qua cambia i connotati: si perde il radicamento popolare allo spazio che veicola l’identità nazionale, che si ritrova però nel cast e nei personaggi, a cui si dà molta importanza. Sono anche elemento principale per l’engagement e la promozione sui social. Lo sviluppo del tema criminale segue una doppia linea: da un lato il dramma familiare caratterizzato dalla violenza e dall’altro il dramma collettivo causato da eventi che hanno segnato la comunità. Il prodotto originale ha favorito il binge watching, maggiore identità del brand dal punto di vista di contenuti e stile più la presenza di contenuti esclusivi. Criminal è un prodotto transazionale che ha come sfondo una storia di crime. BARBARA D’URSO:
La genesi deriva dalla figura di chiara, studentessa della bocconi che nel 2009 apri blog chiamato the blonde salad con amico riccardo pozzoli. Si divulgò rapidamente con attenzione da parte di giornalisti ed esperti di moda. Fu la prima nel fashion blogging quindi dettò le regole e divenne il punto di riferimento. Nel 2013 era già digital influencer, imprenditrice ed editrice (il blog divenne un lifestyle magazine). Quando incontra fedez nel 2016 lei già era nota sotto due punti di vista: quello dei mezzi tradizionali e nel mondo digital. Fedez è una presenza televisiva: con x factor, celebrity hunted e Lol (oltre alla musica). Il matrimonio dei due fu uno degli eventi più instagrammati (30 milioni di interazioni), considerato un evento crossmediale e trasversale perché ne parlarono sia i social che i mezzi come tv, radio e stampa. Nel profilo di chiara sono presenti sia le logiche televisive che le logiche digitali, tanto che si può dire che lei faccia tv attraverso i social media. Lei per la realizzazione dei post mantiene la logica della piattaforma con anche l’adv, post sponsorizzati. Nel caso delle storie invece si parla di un selfie reality show in cui viene rappresentata la parte genuina e la sua vita personale come una sorta di GF. Unposted chiara ferragni è un film che riuscì a integrare chiara all’interno del sistema, dopo essere passato al festival di venezia e finito per 3 giorni al cinema. È una strategia di marketing che venne critica dalla critica perché vista come autopubblicità e autoreferenziale, quando in realtà il film narra anche di una parte psicologica e dicome lei sia arrivata al successo. Nel film si riscontra una logica crossmediale: da una parte materiali social per alimentare il documentario, e logiche televisive per alimentare i contenuti social. Crossmedialità presente sia all’esterno, nei modi di distribuzione sia all’interno nei contenuti. Attraverso le finestre del mondo digitale vediamo come ci sia una costruzione di questi due personaggi sulla base di una macchina del marketing per dimostrare la genuinità e inserire quest’ultimi nel gruppo di persone che si sono costruiti il successo dal nulla. THE GOOD WIFE
Un tema fondamentale è quello della cronaca oltre a quello della politica, che spesso anticipa i temi oppure viene rappresentato attraverso interviste veloci fuori dai parlamenti, nel caso della cronaca Le iene cercano notizie che appaiono sotto traccia al tg, o che sono così rilevanti da pensare di dover avere una narrazione diversa con info inedite. In questo programma il cosa viene sottostato al come, veicolato dal titolo che definisce il modo di vestire, preso dal film Le iene di Trantino, che parlano di cose di poco conto con violenza, elemento da trasferire all’interno del programma. Caratteristiche montaggio sporco per notizie veloci, musica pensata che carica immagini, montaggio sempre presente, doppia interviste, voce narrante che si nasconde e spunta in un certo momento sorprendendo la persona. Caratteristiche rendono lo stile delle scene riconoscibile, capace di svecchiare lo stile giornalistico. Le ine sono caratterizzate da una modalità sopra le righe, con uno stile aggressivo e violento, essendosi sempre nascoste dietro a dei travestimenti. Con il passare del tempo si è perso il travestimento e il volto delle iene è diventato riconoscibile, star riconoscibili. Lo stile delle iene ha preso il sopravvento e a volte è successo che riportasse le informazioni in modo scorretto, come sul metodo stamina ovvero terapia sulle cellule staminali di Golia nel 2013. ISOLA DEI FAMOSI L’isola dei famosi come Sanremo è uno di quei programmi che si può seguire senza vedere necessariamente il programma, grazie alla chiacchiera televisiva che crea attorno a se stesso. Deriva dal format americano celebrity survivor, e approda su rai2 nel 2003. Per 8 anno condotto da Simona ventura, poi nicola savino e su canale 5 da alessia Marcuzzi. Le persone che guardano questo programma non lo fanno per sapere come si sopravvive in una spiaggia isolata vivendo da selvaggi, ma perchè è un macchinario di scandali, di caos e situazioni estreme. Prima dell’avvento dei social media il reality show era l’unico mezzo per vedere un personaggio al naturale. Con l’aumento della quotidianità e della vita privata all’interno dei social media si pensava ad una fine dei reality, quando in realtà questi hanno sollo accompagnato il vecchio format e hanno creato un linguaggio da utilizzare in ogni formato. A far parte di questo linguaggio c’è l’uso dei meme. Il calderone dei meme, che ha fatto da nido della cultura digitale è 4chan, che ha dato il via a organizzazioni hacker come Anonymous. La caratteristica principale è la libertà di espressione che ha poi condizionato il linguaggio e il lessico dei social media attuali come twitter e tumblr. L’isola dei famosi è un prodotto ideale per l’esperienza del secondo screen con cui le persone interagiscono sempre di più con la televisione. Lo smartphone è diventato un secondo palcoscenico con cui condividere, interagire e commentare elementi presenti nel primo, ovvero la televisione. Si è cercato di creare una tv social, basata sull’utilizzo del mezzo dello smartphone per guidare la sua discussione attraverso la tv. In questa terra tra due fiumi, il piccolo schermo digitale e quello della tv, ha trionfato un formato che sembra essere stato creato apposta: la gif, formato dell’immagine creato nel 1987, che serve per comprimere quest’ultima, animarla e poter contenere più immagini insieme. Si tratta di un formato usato per il trash televisivo. MARATONA MENTANA Maratona mentana su la7 è un appuntamento fisso per numerosi italiani. Tratta della vita politica italiana coniango un nuovo linguaggio per la diretta, un mix tra approfondimento e intrattenimento. Mentana, il conduttore è diventata una celebrità. Il programma va in onda dal 2011 su La7 trattando degli avvenimenti politici come elezioni e referendu, ispirandosi alle election night americane. Programma che ha scardinato l’ordine del palinsesto, basandosi su dirette di lunga durata, fino a 22 ora. La lunghezza prevale sulla velocità e quello che fa mentana è un eloquio veloce, come un matattore. Per questo viene chiamato mitraglietta e scherza con il pubblico e gli ospiti. Il suo talk politico a volte prende le sembianze di una sitcom in cui si ostruisce la parte istituzionale con l’ironia. #maratonamentana è stato creato per le conversazioni online con la pratica del double screen durante le dirette. Ha unito il linguaggio giornalistico con le pratiche nelle reti in Italia, portando ad una mediatizzazione della politica, che è diventata sempre più pop ibridandosi con l’intrattenimento. Il programma si è affermato con il nuovo uso dei social media, in particolare twitter. Lo si vede con il terremoto a bologna del 2012 o le elezioni, definite elezioni2.0, del 2013. Il rapporto tra maratona e il web si è consolidato nel 2015 con la nascita di una community online in occasione delle elezioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Community cresciuta esponenzialmente e aumentata anche le interazioni da parte di mentana e i giornalisti con i loro fan.
Il programma è stato capace di innescare delle dinamiche partecipative, come ad esempio i meme: toptext- bottomtex con l’immagine di mentana riferito alle sue lunghe maratone notturne. O la creazione di gif con frasi animate dette durante il programma a cui poi è cambiato il significato. Allo stesso tempo anche l’interazione da parte di Enrico è aumentata soprattutto nelle risposte a quegli utenti che facevano delle tesi false, questo ha portato alla creazione di una pagina facebook chiamata mentana blasta la gente. Infine vennero creati anche dei gadget come magliette con sopra scritte frasi come hasta la maratona e una foto stilizzata di Che Guevara. MASTERCHEF Togliti il grembiule sei fuori dalla cucina di Masterchef, è diventato uno dei tormentoni televisivi del nostro tempo e si tratta di un rituale che sancisce la fine del gioco per un concorrente. Da ciò si è capita la capacità della televisione di creare degli immaginari collettivi e un linguaggio comune. Nell’ultimo periodo il ruolo dello chef ha assunto più importanza e lo si vede dall’alto tasso di iscrizioni alle scuole di cucina. Il fenomeno del food è sia in grado di catalizzare l’interessa da parte di un’audience vasta, formata sia da professionisti che da gente comune, che di aumentare il numero di prodotti televisivi relativi al tema. Masterchef è uno dei format più venduti, 60 paesi del mondo e in Italia approda su sky nel 2011 e oggi conta 9 edizioni, che hanno subito diverse trasformazioni nel tempo mantenendo sempre le regole dettate dalla bibbia del formato. Una delle grandi trasformazioni che è avvenuta è quella per quanto riguarda il rapporto con il prodotto. Lo sviluppo di questa situazione in Italia è avvenuto grazie all’intervento della figura del legislatore che ha creato un quadro normativo per il product placement, ovvero l’inserimento del prodotto all’interno del contenuto editoriale televisivo. Questa evoluzione è anche stata data dal brand entertainment, che invece conciste in dei prodotti editorial che possono essere o integralmente originali, come nel caso dell’original product, ovvero un formato realizzato ad hoc per il brand oppure dei prodotti inseriti in contenuto preesistente, come nel caso del brand integration. La differenza tra il pp e il be, è che il primo si limita ad inserire il prodotto senza dargli troppo spazio, mentre nel secondo caso il prodotto ha anche un impatto dal punto di vista narrativo quindi del testo. Un altro elemento fondamentale di cui tener conto è il meccanismo che gioca il prodotto, non solo il suo inserimento in modo organico, ma il ruolo di game.changer positivo nella narrazione. A partire dall’evoluzione del product placement si è arrivati a mostrare il brand come protagonista; infatti, in Masterchef a partire dal 2019 soni nate le cosiddette esterne brandizzate. Ovviamente per mantenere l’equilibrio si necessita di un gruppo di esperti, e nell’ultimo periodo sono nate diverse figure chiave come quella dell’adv producer, che si occupa di vedere il prodotto è posizionato e valorizzato; oppure la figura del brand coordinator, che invece assiste alla concessionaria nella vendita delle integration. Le ragioni dello sviluppo del brand engagement sono date da: maggior uso dei servizi on demand, dove gli spot televisivi non funzionano, il broadcasting, dove il pubblico si spalma su un periodo più lungo quindi si salta il primo passaggio e poi perché la tv è diventato un sistema integrato in termini crossmediali, quindi è affiancata anche da mezzi digitali o eventi fisici. A quetso si accompagna anche lo storytelling dei giudici e la vendita del merchandisng. Ultima differenza da fsre è tra i messaggi push, ovvero quelli creati dagli spot televisivi, e i messaggi pull, che rappresentano l’inserimento di un contenuto rilevante. 8 E MEZZO Approfondimento politico. È un programma con caratteristiche che lo rendono identificabile, come: assenza siparietto comico, scenografia teatrale, pubblico in studio, interviste e collegamenti in esterne, solo scheda di approfondimento con icona il suo editoriale. Programma che viene mandato in onda su la7 nell’access prime time, e si riconosce non tanto per i volti del conduttore ma per la forza del formato tipico di La7. È uno dei programmi principali in quella fascia dopo i soliti ignoti e le iene. Fa riferimento a un pubblico più maturo, adulto, esigente interessato al dibattito internazionale. Nasce nel 2002 sul format di diario di guerra di guglielmo ferrar e lerner. Ferrara rimane alla conduzione del programma fino al 2008 e poi con Lilli Gruber in coppia con Paolo Pagliaro nasce una seconda vita del programma, data dall’abbandono dei soliti due giornalisti con due pensieri di politica opposti ma con l’integrazione di maggiori attori e nuovi giornalisti. Viene mantenuta la linea internazionale e non provinciale che seguiva lo stesso Ferrara e anche il metodo di conduzione rimane quello. La donna conduttrice è una giornalista televisiva, che è anche stata
per la circolazione pirata dell’adattamento, sia per gli altri 7 adattamenti. Skam italia è uno di questi, che viene mandato in onda nel 2018 dalla piattaforma on demand tim vision. Si tratta di un teen movie diviso in quattro stagioni e ogni stagione rappresenta un personaggio. La prima eva, che ha definito il target giovanile, la seconda martino sull’omosessualità e disturbi di personalità, che invece ha segnato uno sforzo promozionale, la terza eleonora grazie alla quale ci si è avvicinati ai media e ai mezzi tradizionale e infine la quarta stagione, su sana, che ha avuto delle complicazioni per poi essere ripresa grazie all’intervento di netflix. Skam italia è una serie che mantiene la struttura della trama e dei personaggi come nell’originale, ma allo stesso tempo vuole essere un adattamento con modifiche. Dal punto di vista dell’acquisizione è la cross production che ha intercettato il fenomeno di skam. NRK a quel punto richiese di avere delle rassicurazioni del mantenimento dell’originalità del format e di garanzia sulle caratteristiche del progetto. Inoltre, nel 2017 ad oslo venne organizzato un bootcamp con julie andeem e gli addetti alla produzione dell’originale norvegese a cui parteciparono i professionisti alla guida del remake internazionale. Un’altra richiesta dall’originale fu dal punto di vista dei casting e della scelta degli adolescenti, che doveva prevedere uno studio molto lungo fatto da interviste, come fecero loro per le scuole della norvegia. Il regista di skam italia continuò in questo modo, tanto che decise di recarsi in diverse comunità islamiche per intervistare i giovani in visione della quarta stagione. Dal punto di vista dello sviluppo, ovvero della scrittura e le scelte della localizzazione, la produzione originale creò un decalogo da seguire o almeno a cui ispirarsi. Accanto a questi vincoli vi erano altre complicazioni come il fatto che il prodotto fosse già in circolazione a partire dagli altri adattamenti e dall’originale. Inoltre, vennero apportate delle modifiche per quanto riguarda la distanza culturale, quindi nel sistema scolastico, nell’assenza delle confraternite, nell’uso meno rigido di alcool in italia e nella maggiore presenza dei genitori a Roma piuttosto che a Oslo. L’ultimo cambiamento venne fatto dal punto di vista delle stagioni, vennero invertite la seconda e la terza, sia per una ragione creativa, ovvero voler alternare sguardo maschile da quello femminile, sia per una ragione produttiva, ovvero perché il regista era più interessato alla storia di martino prima di quella di sana e infine per una ragione di distribuzione, dal momento in cui le tematiche relative alla stagione di martino avrebbero portato maggiore visibilità. Dal punto di vista invece della produzione, in questo caso ci si voleva attenere al decalogo ma allo stesso apportare delle modifiche. Innanzitutto, viene eliminata la ripresa on the fly, tipica del documentario, a favore di un set più classico e una troupe più completa. In più i budget erano più alti e questo portò a più tempo per la scrittura della sceneggiatura, ma allo stesso anche ad una maggior cura della parte visiva e meno improvvisazione. La location divenne roma, più semplice ed economica. Vennero introdotte nuove canzoni, non tutte conosciute ma funzionali al format. Dal punto di vista della distribuzione, ci fu il passaggio da un servizio pubblico ad uno on demand e questo segnava delle differenze: nella promozione, il primo basati su passaparola, il secondo su sforzi promozionali; nella priorità data agli episodi completi formati dalle scene madri; e nella prevalenza della parte video piuttosto che dei social dei personaggi. Un altro elemento della distribuzione fu il passaggio da una rete gratuita per le prime due stagioni ad una piattaforma a pagamento come netflix. Inoltre, la terza stagione su timvision per essere vista bisognava essere abbonati. Questo portò al malcontento della fanbase e irrigidiemnto da parte di nrk, che la distribuzione venne bloccata e ripresa solo nel 2019 grazie all’intervento di netflix. Infine, si passa dalla distribuzione sincronizzata delle clip alla pratica del binge watching con netflix. Queste serie hanno insegnato come la realizzazione di un adattamento non sia solo fare il suo remake, ma qualcosa di più profondo. SIMONA VENTURA Conduttrici genere: si identificano con il programma tanto da non poter fare altro, come mara venenier con programmi contenitori come domenica in. Conduttrici brand: sovrappongono la loro identità a quella del programma tanto da non riuscire più a pensare a quel programma senza di loro. Come maria de filippi e barbara d’urso. Conduttrici rete: antonella clerici con rai 1 donna tradizionale, mentre barbara d’urso con canale 5 Conduttrici mimetiche: la forza del programma le sovrasta e si nascondono dietro questo, come ilary o la marcuzzi Conduttrici azienda: legame stretto con l’emittente che ospita i suoi programmi, mediaset per maria de filippi Simona ventura è tutte queste tranne le mimetiche.
Carriera, diversi aspetti in base al programma che conduceva. Ha fatto temp island, the voice, x factor e isola dei famosi, come conduttrice brand ogni programma si cuciva addosso con il suo stile, rock, forte, autorevole. Conduttrice azienda e brand perché appoggiava le linee editoriali delle reti, come rai2 negli anni duemila con quelli che è il calcio e l’isola dei famosi (donna nel calcio). Carriera anni 80 con rai, anni 90 con mediaset, poi 2001 torna alla rai, 2004 sanremo edizione turbolenta, 2008 con x factor e 2011 con sky, per 10 anni volto intrattenimento. Poi nel 2016 partecipa a isola dei famosi condotto dalla marcuzzi, nel 2018 conduttrice temp island e 2019 the voice e canael youtube. 2016 partecipa a temp sialdn per due motivi: nuova visibilità e riaffermare ruolo prima donna. Nel 2018 conduttrice temp island con ex marito bettarini e la sua copia, criticata per essere stata spregiudicata, senza scrupoli a mostrare la sua vita privata. Mentre 2018 x factor, mondo non suo, ma ruolo catalizzante perché ha generato polemiche che hanno portato ad ascolti. Volto per 30 anni dei momenti di luce e bui della tv commerciale. TRONO DI SPADE Ultimi anni nobilitazione del prodotto seriale, dal momento che le serie televisive sono riconosciute come prodotto di qualità e hanno avuto un posto nell’attenzione critica. La critica seriale non sa ancora quale siano i mezzi giusti per la serialità. Con il tempo sono nati termini come seriefilo, da cinefilo per gli appassionati del cinema. Questa nobilitazione è data dai prodotti di hbo, come i soprano o sex and the city. GTO ha risposto ad un meccanismo più complesso: creazione di un universo fantastico fuori dagli schemi della serialità famigliare. Sia gto che lost per la tv generalista hanno ricevuto un’attenzione critica basata sugli strumenti della critica cinematografica innalzando la serie al livello del cinema. I fan non furono d’accordo, pensavano che la serie si dovesse distaccare dal linguaggio cinematografico, ritenuto in ritardo dal punto di vista narrativo. Questo perché ha creato un orizzonte d’attesa, riuscendo a decapitare i personaggi amati già alla fine della prima stagione. La densità narrativa, dei personaggi, il ritmo lento e l’eccesso l’hanno portato a sostituire l’importanza del fandom del signore degli anelli, di harry potter e eguagliare la marvel. Hbo ha creato una serie in grado di scardinare le regole della fruizione, gto ha richiesto una sicnronizzaizone come per l’allunaggio, nonostante la tv si potesse vedere quando e dove si volesse. È diventata un prodotto collettivo di condivisone. Eccesso, poi altra caratteristica la mappa nei titoli di testa, cioè pergamene e modellini che a ritmo di musica hanno fatto entrare lo spettatore nella geografia da essos fino alla Barriera. Nelle prime stagioni si vede la lotta per la conquista del trono di spade, mentre dopo vediamo la barriera e i diversi regni che si coalizzano contro un nemico comune ovvero gli Estranei. Altro elemento fondamentale sono i dettagli, in particolare i vestiti e costumi. In particolare, il caso di sansa stark, che si cuce da sola e indossa i suoi vestiti. Quando diventa regina del nord si veste come la madre senza l’elemento decorativo. Non si sa quando si creerà un evento televisivo delle stesse dimensioni di got. X FACTOR Programma in declino, ultima edizione ha ricevuto il minor numero di ascolti e quello inglese concluso nel 2018. Anche gli stessi concorrenti non sono andati bene nel mercato. Sky 2022 da rai, punto di forza unisce performance musicale e intrattenimento. La forza sta nel nome, qualità non oggettiva, ma di markeyting., cuore del programma. Ha perso l’x factor. Rapporto difficile tra industrai discografica e televisiva,