






Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Appunti di layout e tecniche della visualizzazione
Tipologia: Appunti
1 / 11
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!







I layout grafici, le gabbie d’impaginazione e gli stile che utilizziamo fan sempre conto di chi sta dall’altra parte, di chi visualizzerà il lavoro. Chi subisce il messaggio comunicativo del progetto e quindi compie un processo di visualizzazione, percezione visiva. Ecco quindi che è importate quando si creano dei progetti di visualizzazione creare dei layout adatti e pensati ad hoc. La visualizzazione non è solo una condizione fisica dell’esistente ma è manifestazione di un linguaggio informativo e lil fatto che il Visual funzioni deve essere ’obiettivo di una strategia progettuale. Ma che cos’è il linguaggio? è un sistema di codici per la comunicazione che può essere verbale o non verbale, relativo ad un contesto d’uso (deve essere ad hoc), informativo (arricchisce chi non conosceva il progetto prima), può generare ambiguità (deve essere chiaro) e dovrebbe essere significante. Ma cosa significa significante? E quindi significato? Essa è la capacità intrinseca di un codice di legarsi ad un contesto aumentando il suo potere comunicativo. Deve quindi essere mirato, adeguato e coordinato. Nell’ambito della comunicazione visiva ciò che si studia sono sostanzialmente le modalità per pianificare azioni di comunicazione attraverso un uso significativo di segni e immagini. La ricchezza informativa e la conoscenza del codice sono una chiave metodologica basilare per affrontare progetti di comunicazione. La qualità vince sulla quantità. Pertanto come prima cosa è necessario conoscere con chi sto comunicando per poter utilizzare un linguaggio comprensibile all’utente finale. Riflessioni sul metodo:
Nell’approccio progettuale alla risoluzione di problemi è necessario considerare l’apporto di almeno due tipi di pensiero, che lavorano in stretta sinergia: il PENSIERO VERTICALE e il PENSIERO LATERALE. Le differenze tra pensiero verticale e pensiero laterale sono fondamentali. I processi sono distinti e sono entrambi necessari. Il pensiero verticale, logico, sequenziale, fa uso dell’informazione in sè allo scopo di avanzare verso una soluzione, approfondendo tecnica- mente solo la più probabile. Con il pensiero laterale, creativo, ipertestuale, si utilizza l’informazione non per il suo valore intrinseco, bensì allo scopo di dare impulso ad una “rimodellizzazione”, una procedura di arricchimento dei dati di base dove ogni soluzione viene presa in considerazione e ugualmente valutata. Il pensiero laterale è un’atteggiamento personale per migliorare l’elaborazione di nuove idee e la ristrutturazione di vecchi modelli. Esso aiuta a:
Ci si riferisce a caratteri tipografici con grazie (in inglese serif fonts) quali caratteri tipografici che possiedono alle estremità degli allungamenti ortogonali, detti per l’appunto GRAZIE. Sinonimi: SERIF, GRAZIATI, ROMAN Un carattere senza grazie o bastone, in inglese sans serif (talvolta solo sans), è un carattere che non ha i tratti terminali chiamati appunto grazie. Il termine inglese proviene dalla lingua francese e significa appunto “senza (sans) grazie (serif)”. Nella stampa, i caratteri senza grazie sono comunemente usati sia per i titoli che per il corpo del testo. La convenzione è comunque che i caratteri con grazie guidino meglio gli occhi nella lettura di grandi blocchi di testo. I caratteri senza grazie sono diventati inoltre lo standard per il testo visualizzato sullo schermo (monitor del computer e altro) dove forniscono una resa pulita e molto leggibile rispetto ai caratteri con grazie. Questo è altrettanto vero per quanto riguarda la rappresentazione in televisione: si vedono infatti raramente dei font serif (con grazie) in quanto possono facilmente dare luogo a fenomeni di sfarfallamento. Per quanto riguarda la denominazione in inglese, prima che il termine “sans-serif” divenisse quello di uso comune, uno dei termini più utilizzati per sans serif è “gothic”, che viene ancora usato nella tipografia giapponese e nei nomi di alcuni caratteri, come ad esempio il “New Century Gothic”. Sinonimi: SANS SERIF, BASTONI, GOTHIC I caratteri senza grazie si possono suddividere in quattro famiglie a seconda del loro design:
rapporto tra pieni e vuoti, spessore delle aste, forma degli occhielli, sviluppo orizzontale, grandezza delle maiuscole. Ognuna di queste scelte è una variabile utile per valutare correttamente la validità per un determinato uso.
E’ sempre necessario quando si sceglie un font (o se ne accoppiamo due differenti) verificare le altezze delle sue lettere maiuscole e minuscole che possono variare parecchio nel rapporto reciproco con differenti rese nella pagina anche quando usate allo stesso corpo. Per questa misura si usa confrontare le lettere x (x minuscola) che non contengono variazioni ottiche.
Un carattere può essere determinante nella definizione dell’identità visiva di un impaginato. Il suo uso determina ordinamenti compositivi e costituisce elemento primario di coordinamento linguistico tra le varie parti. ELEMENTI DI COMPOSIZIONE E IMPAGINAZIONE Il progetto grafico di un layout si occupa del design di un progetto grafico di impaginazione, operando scelte fondamentali nell’intero processo di produzione, dal trattamento dei contenuti alla gerarchizzazione delle informazioni, scegliendo le chiavi di linguaggio grafico e tipografico più adatte alle specifiche necessità di visibilità. Innanzi tutto bisogna chiedersi: Qual’è la METODOLOGIA ESECUTIVA corretta? Quali sono gli AMBITI DI RIFERIMENTO? Quali sono gli OBIETTIVI? Quindi ideare il proprio progetto in base a queste risposte. Metodologia esecutiva esecuzione costruire le fondamenta (formato, griglie, gabbie) stabilire le gerarchie (informative, significanti, percettive (Gestalt)) formare la pagina (scelta dei caratteri, uso delle formattazioni, equilibrio compositivo) materiali testi, immagini Ambiti di riferimento Tra gli ambiti di riferimento trovino:
dentro uno spazio definito (il formato)
comunicazione grafica nella ripetizione modulare di un certo numero di pagine
pari al grigio neutro (50% bianco e 50% nero). L’occhio dunque cerca inconsciamente una armonia cromatica derivante dall’equilibrio di colori primari e complementari. Bisogna poi valutare la visibilità del colore, infatti la visibilità di un segno grafico è la sua capacità
Fuori formato, tutto ciò che non è standard. Si possono sempre usare ma sono definiti appunto fuori formato. ULTIME TENDENZE IN GRAFICA Ultimamente vanno di moda formati standard un poco accorciati, a differenza di anni fa in cui andava di moda il formato quadrato. PACCHETTO INDESIGN Il pacchetto design contiene la cartella delle font, la cartelle delle immagini e dei collegamenti/ contenuti, il file indd. E i file idml. File che si possono aprire con versioni di indesign vecchie. IDML sta per Indesign Marcate Language e in sostanza all’interno del file il software associa dei tag che fan si che il file possa essere visto e modificato da qualsiasi versione di indesign. Essi sono più leggeri perchè hanno meno informazioni al suo interno seppur mantenga tutta la grafica. REGOLE IMPAGINAZIONE