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Diritto tributario con Sole 24 ore Formazione a.a. 20242025 (MA314) le imposte indirette l'iva
Tipologia: Panieri
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Ai fini IVA si rende applicabile il principio del: corrispettivo effettivamente concordato tra le parti Al mancato aumento delle aliquote IVA potrebbe ipotizzarsi, al fine di contenere il debito pubblico, un intervento di natura fiscale prevedendo, in particolare: una "rimodulazione" delle aliquote progressive IRPEF prevedendo consistenti aumenti per i redditi di importo superiore a partire da 150/160 mila euro Altra caratteristica del meccanismo dell'IVA risiede nel fatto che ciascun prelievo presenta la caratteristica di essere: transitorio Altro intervento legislativo emanato in coerenza con le direttive comunitarie è: il d.l. n. 331 del 1993 Da qualche anno si ipotizza un aumento dell'IVA, in particolare delle aliquote del 10 e del 22 per cento, diretto ad incrementare il gettito tributario con benefici per il bilancio. Tale misura, se adottata, genererebbe: notevoli danni ai consumatori meno abbienti Gli enti pubblici e privati che abbiano per oggetto principale attività benefiche e qualificate sul piano sia civile che tributario, enti non commerciali risultano: soggetti passivi IVA limitatamente alle attività commerciali svolte in via marginale Gli ipotizzati aumenti delle aliquote IVA potrebbero essere oggetto di non infondate censure di natura costituzionale in quanto: potrebbero alterare il criterio personalistico del concorso alle spese pubbliche trasferendolo dalle imposte - dovute in base a criteri di progressività - ai tributi indiretti Grazie al caratteristico congegno giuridico di imposizione frazionata realizzata dai singoli operatori economici si realizza il prelievo dell'IVA. Tale tributo si presenta, quindi, quale imposta: plurifase I caratteri dell'IVA, sul piano della sua struttura, l'accostano a quale dei seguenti tributi: nessuna I criteri in base ai quali un'operazione si considera effettuata sono stabiliti dall'art. 6 in funzione della natura dell'operazione: distinguendo le cessioni di beni da quelle che hanno per oggetto le prestazioni di servizio Il carattere della proporzionalità assume, sicuramente, un principio fondamentale per il funzionamento dell'IVA. In alternativa poteva essere ipotizzato, mantenendo le medesime prerogative, quello dell'applicazione: nessun altro sistema Il carattere di «trasparenza» dell'imposta sta a significare che il tributo: è sempre individuabile in ciascuna fase Il carattere di integralità del tributo consente al soggetto passivo di detrarre, dall'imposta dovuta, l'importo addebitatogli: senza alcuna limitazione Il carattere generalizzato dell'IVA sta a significare che il soggetto IVA può detrarre l'imposta assolta sugli acquisti: da tutte le attività da esso esercitate Il d.p.r. n. 633 del 1972 ha inteso prendere in considerazione, ai fini dell'applicazione del tributo: il solo trasferimento della proprietà Il decreto (v.artt. da 7-quater a 7-septies) individua il luogo ove devono ritenersi effettuate alcune particolari fattispecie di prestazioni di servizi che risultano derogatorie. Esso ha lo scopo di attribuire rilevanza al luogo in cui il servizio può considerarsi realmente consumato. La norma è riferita alle prestazioni di servizi relative a beni immobili, trasporti di passeggeri, ristorazione e catering nonché alla locazione, anche finanziaria, noleggi e simili, a breve termine di mezzi di trasporto. L'imponibilità delle prestazioni stesse è previstaper le prestazioni rese sia a favore di soggetti IVA che dei consumatori finali Il decreto IVA prevede, nei confronti dei soggetti passivi d'imposta: obblighi formali di versamento e di anticipazione dell'imposta Il decreto prende in considerazione anche alcune operazioni qualificandole escluse; non imponibili; esenti e non soggette ad imposta. Tale diversificazione deriva: dalla natura intrinseca delle operazioni Il diritto alla detrazione dell'imposta assolta a «monte» per l'acquisto di beni e servizi appare: un elemento essenziale per il funzionamento del tributo preordinato a colpire il consumo
Il diritto alla detrazione dell'IVA può essere limitato: dagli stati membri dell'Unione europea solo se espressamente consentito dalla direttiva 2006/ Il luogo ove le prestazioni di servizio si intendono effettuate è precisato dall'art. 7-ter del decreto IVA il quale prende in considerazione le prestazioni c.d. generiche, vale a dire, quelle prestazioni per le quali non sono previste deroghe specifiche in relazione ai criteri di territorialità. Trattasi, nella fattispecie, di una disciplina di carattere: generale Il momento impositivo della cessione di beni mobili si realizza: alla consegna dei beni Il momento impositivo della compravendita di un immobile è costituito dalla: dal rogito notarile Il peculiare meccanismo dell'imposta è quello di costituire un'imposta plurifase diretta a trasferire l'onere sul consumo grazie: al contemporaneo esercizio della rivalsa e della detrazione Il principio di proporzionalità, nell'ambito dell'IVA, sta a significare che: l'unico soggetto inciso dall'IVA è il consumatore finale Il regime applicabile ad una data operazione è quello vigente al momento della sua effettuazione; se, successivamente all'effettuazione di una cessione di un bene, ma anteriormente alla sua fatturazione, l'aliquota viene modificata si applica quella: vigente al momento della cessione del bene stesso Il sistema IVA si caratterizza per la coesistenza di alcuni importanti principi. Individuare tra quelli, di seguito indicati, quello principale: il carattere di proporzionalità In base a quale direttiva è stata istituita l'IVA: 67/ In base a quale legge delega è stata introdotta l'IVA in Italia: 825 del 1971 In deroga alle disposizioni contenute nell'art. 5 devono considerarsi lavoratori autonomi: le società semplici o le associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l'esercizio in forma associata dell'arte o della professione In quale anno è stato sottoscritto il Trattato di Roma: 1957 La base imponibile è determinata (v. art. 13) in base all'ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti al cedente o prestatore secondo le condizioni contrattuali. In tale base imponibile sono compresi anche: gli oneri e le spese inerenti all'esecuzione e i debiti o altri oneri verso terzi accollati al cessionario o al committente, aumentato delle integrazioni direttamente connesse con i corrispettivi dovuti da altri soggetti La cessione di un bene diviene imponibile (art. 2) quando: viene effettuata a fronte di una controprestazione La clausola di salvaguardia prevista dall'art. 28 del decreto legge n. 201 del 2011 (al pari di tutte le norme di salvaguardia) era diretta a: ad assicurare, mediante l'aumento delle aliquote IVA il rispetto dei saldi di finanza pubblica La definizione di valore normale del bene è contenuta nell'art. 14 del decreto IVA dispone il valore normale come il «prezzo mediamente praticato per beni della stessa specie o similari, in condizioni di libera concorrenza ed al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni sono stati acquistati e, in mancanza, nel tempo e nel luogo più prossimi». A tal fine può farsi riferimento: agli indici mercuriali e ai listini delle Camere di commercio se si tratta di beni in condizioni di libero mercato La determinazione della base imponibile in base al valore normale, ai fini della solidarietà nel pagamento del tributo, si pone, in via di principio, in contrasto con la normativa comunitaria atteso che le uniche deroghe al principio della corrispettività sono previste, espressamente, nel comma 2, lettera c), del richiamato art. 13; tra tali eccezioni non è compresa quella di cui trattasi. La previsione contenuta nel richiamato art. 60-bis del decreto: non risulta incompatibile con la normativa comunitaria in quanto è diretta nell'esigenza di reprimere le frodi realizzate al fine di evadere il tributo sulla cifra d'affari
Le esportazioni sono considerate: non imponibili Le importazioni di beni e servizi sono considerati: imponibili Le introduzioni nel territorio dello stato di beni provenienti da altro paese dell'Unione europea costituiscono: acquisti intracomunitari Le operazioni di autoconsumo sono soggette ad IVA a condizione che il soggetto destinatario del bene: abbia detratto la relativa imposta assolta sull'acquisto Le operazioni di cui all'art. 60-bis si riferiscono alle operazioni effettuate a corrispettivi inferiori rispetto al valore normale nel caso in cui il cedente non versi la relativa imposta in sede di liquidazione e dichiarazione. Affinché l'azione da parte degli organi di controllo dell'Amministrazione finanziaria risulti legittima è richiesto che: si verifichino entrambi i presupposti oggettivi (prezzo inferiore al valore normale e mancato versamento dell'imposta da parte del cedente) Le operazioni esenti si distinguono per la: esistenza di tutti i requisiti richiesti dal decreto Le operazioni esenti si distinguono per la presenza di tutti i requisiti richiesti dal decreto e rappresentano un'eccezione al regime dell'imponibilità delle operazioni in quanto incompatibili con il principio della: neutralità Le operazioni non imponibili sono caratterizzate dalla: carenza del requisito della territorialità Le operazioni non imponibili, prive, quindi, dell'applicazione dell'IVA: devono essere obbligatoriamente indicate nella dichiarazione Le operazioni non soggette (art. 74) devono considerarsi: imponibili Le operazioni non soggette ad IVA (art. 74) sono caratterizzate dal regime c.d. monofase dell'imposta. In siffatti casi il tributo viene applicato da un solo soggetto e, più in particolare: dal soggetto che immette il bene nel mercato Le prestazioni di servizi prestate tramite mezzi elettronici sono considerate, con riguardo al requisito della territorialità: prestazioni imponibili in Italia Le prestazioni rese a privati consumatori (c.d. rapporti business to consumer o B2C) si intendono fissate: nel paese di stabilimento del prestatore Le ragioni dell'introduzione dellIVA sono da individuarsi: armonizzazione le legislazioni degli stati membri in materia di imposta sui consumi L'effettuazione delle operazioni esenti determina una limitazione al diritto alla detrazione dell'imposta assolta a «monte» per l'acquisto di beni e servizi (vedi artt. 19 e 19-bis) risultando indetraibile, in tutto o in parte, da quella dovuta all'Erario. Tale limitazione non si applica qualora il soggetto: svolga operazioni esenti non rientranti nell'attività istituzionale L'esenzione dall'IVA risulta incompatibile con il principio della neutralità dell'imposta rispetto ai soggetti che operano nel ciclo produttivo o distributivo. Tale regime risulta: coerente con i principi comunitari L'esigibilità dell'IVA per le prestazioni di servizi si realizza nel momento: dell'incasso del corrispettivo L'identificazione degli esercenti arti e professioni è contenuta nell'art. 5. In base al contenuto di tale norma assumono la veste di soggetti IVA coloro: che esercitano, in modo autonomo e abituale, pur se non esclusivamente, attività intellettuali o materiali L'imponibilità delle importazioni è coerente con il principio comunitario di tassare le operazioni secondo l'esistenza del presupposto: territoriale L'imposta addebitata può essere detratta: incondizionatamente subito dopo l'acquisto del bene o del servizio
L'indetraibilità dell'IVA si giustifica con la presunzione che gli acquisti effettuati dal soggetto siano destinati al compimento di operazioni esenti; di qui, l'indetraibilità, pro-quota, del tributo. Tale presunzione appare: non appare superabile L'Istituto milanese Bruno Leoni ha proposto, in luogo delle aliquote del 4, 5 e 22 per cento, una aliquota unica del 25 per cento. Tale proposta è stata ritenuta, dalla dottrina tributaristica non condivisibile in quanto: n siffatto sarebbe destinato a colpire la generalità dei consumatori finali L'IVA, applicandosi sia sulle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell'esercizio di imprese di ogni genere, ovvero nell'esercizio di arti e professioni, nonché sulle importazioni da chiunque effettuate, assume carattere: generale L'IVA, è noto, è un tributo che colpisce i consumi. Oltre ad essa, quale altra imposta colpisce i consumi: nessuna L'IVA, per comune convincimento, colpisce i consumatori finali. Tale regime è diretto a realizzare: un mercato unico che consenta agli operatori economici di operare nelle stesse condizioni Nei casi in cui l'emissione della fattura non sia obbligatoria l'imposta è condensata nell'importo dell'operazione; in tal caso, l'individuazione dell'imposta avviene scorporando dall'ammontare complessivo un coefficiente corrispondente all'aliquota applicata. Su una operazione soggetta all'aliquota ordinaria del 22% l'importo dell'i.v.a. condensata si determina moltiplicando l'ammontare medesimo per la percentuale del: 18.03% Nel sistema dell'IVA i «grandi» consumatori sono costituiti: dai ceti medio-basso Nel sistema dell'IVA la capacità contributiva si individua nel: nel consumatore finale Nell'ambito del quadro comunitario il legislatore italiano ha recepito i principi contenuti nelle direttive comunitarie mediante la legge: 825/ Nelle operazioni (sia cessioni di beni che prestazioni di servizio) effettuate nei confronti di Amministrazioni dello stato, regioni, province, comuni e di altri enti pubblici (Camere di commercio, istituti universitari, unità sanitarie locali ecc.) l'esigibilità del tributo: è differita al momento del pagamento del corrispettivo indipendentemente dall'emissione della fattura Operazioni escluse. Esse sono conseguenti alla: mancanza del presupposto oggettivo Operazioni non soggette. Esse si distinguono per: la circostanza di essere monofase Per le operazioni sottoposte a condizione sospensiva (art. 1354 c.c.) l'operazione si intende: effettuata allorché si verifichi la condizione sospensiva Per le prestazioni di servizi (art. 3) il legislatore nazionale ha fornito una definizione di dette operazioni in modo pressoché omnicomprensivo. Tale criterio appare: non aderente al criterio comunitario il quale ha fornito un criterio di natura residuale Per le prestazioni di servizio il principio generale del «fatto generatore» del tributo è previsto dall'art. 6 del decreto IVA: tale norma, con riguardo a quanto previsto dalla direttiva 2006/112/Ue appare: derogatoria Quale delle attuali aliquote IVA previste dal nostro sistema IVA (22%, 10% e 4%) non appare aderente alla direttiva 2006/112/UE: 4% Quali, delle seguenti operazioni, realizzano il momento impositivo (o esigibilità) dell'IVA: l'emissione della fattura Quello della territorialità costituisce un tema di notevole importanza ai fini IVA trattandosi di uno dei presupposti per l'applicazione del tributo. L'inosservanza degli obblighi collegati alla territorialità potrebbe generare: ipotesi di alterazione al buon funzionamento del «mercato unico» comunitario Soggetti passivi sono, tra gli altri, coloro che svolgono attività d'impresa in modo abituale, ancorché non esclusiva, una delle attività commerciali o agricole di cui, rispettivamente, agli articoli 2195 e 2135 del codice civile. Le prestazioni rese da soggetti che esercitano attività ausiliarie (v. art. 2195 c.c.) quali, ad esempio, gli