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tesina informatica, sulle reti
Tipologia: Prove d'esame
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Gli ultimi tre secoli sono stati dominati ciascuno da una diversa tecnologia che lo ha caratterizzato ed ha avuto profonde influenze sulla vita dell’uomo:
-18° secolo: sistemi meccanici, rivoluzione industriale;
-19°secolo: motori a vapore;
-20°secolo: tecnologie dell’informazione: raccolta e memorizzazione,elaborazione,
distribuzione.
Una delle scoperte più significative nell’informatica è rappresentata dalla nascita
delle reti di computer e, in particolare, di Internet.
Può essere definita rete un gruppo di computer e periferiche, mentre l’insieme della
condivisione di risorse prende il nome di funzionalità di rete.
Con il passare del tempo si è avuto il bisogno di standardizzare la comunicazione tra computer e negli anni 70 l’ISO creò un gruppo di lavoro per definire gli standard di
comunicazione di dati tra macchine collegate da mezzi fisici e comunicanti tra loro.
Con il modello OSI si ebbe la definizione di architettura di rete intesa come
un’insieme di protocolli che rendono possibile la comunicazione tra computer
interconnessi tra loro. Il modello OSI, che è un modello a strati e permette la
definizione di sistema aperto, presenta delle analogie con il protocollo TCP/IP in
quanto anch’esso è a strati e gli stessi sono simili nei due modelli.
Quando le reti sono mondiali e sono reti di computer ad accesso pubblico, si parla di internet, in inglese interconnected networks, ovvero “reti interconnesse”, che attualmente rappresenta il principale mezzo di comunicazione di massa, che offre all’utente una vasta serie di contenuti informativi e di servizi. La storia di Internet è strettamente collegata allo sviluppo delle reti di telecomunicazione. L'idea di una rete informatica, che permettesse agli utenti di differenti computer di comunicare tra loro, invece, si sviluppò solo successivamente. La somma di tutti questi sviluppi ha condotto alla “rete delle reti”, che noi oggi conosciamo come Internet, che rappresenta il frutto dello sviluppo sia tecnologico, sia dell'interconnessione delle infrastrutture di rete esistenti, sia dei sistemi di telecomunicazione.
Le origini di Internet risalgono agli anni '60, in piena Guerra Fredda, quando il mondo era diviso in due grandi sfere d'influenza ,USA ed URSS. Il Ministero della Difesa americano, in continuo allarme per la minaccia sovietica, incarica l'ARPA
(Advanced Research Projects Agency) di studiare un sistema di rete, in grado di preservare il collegamento via computer tra le varie basi militari in caso di guerra nucleare. Gli studiosi partono dalla convinzione che l'unico modo per assicurare la continuità nella comunicazione sia quello di prescindere da un nodo centrale la cui distruzione avrebbe compromesso il funzionamento dell'intera rete. Nasce, così, una rete decentralizzata, denominata Arpanet, studiata in modo che ogni nodo potesse continuare ad elaborare e trasmettere dati qualora i nodi vicini fossero stati danneggiati. Negli anni successivi la rete Arpanet cresce a vista d'occhio, basandosi su un sistema di protocolli TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol), ancora oggi utilizzati per rendere possibile lo scambio dei dati tra sistemi collegati. L’utilizzo della rete arrivò a tal punto che, nel 1983, si giunse alla creazione di due reti, la prima prettamente militare, che prese il nome di Milnet, la seconda, invece, denominata Internet.
Il Web è un servizio di Internet che permette di navigare sulla rete usufruendo di un insieme vastissimo di contenuti multimediali e di ulteriori servizi. La nascita del Web risale al 6 agosto 1991, giorno in cui Tim Berners‐Lee, considerato il vero e proprio creatore, mise online su Internet il primo sito Web; nonostante tutto, la tecnologia alla base dello stesso venne resa pubblica solo il 30 Aprile 1993. Il primo Web, definito successivamente come Web 1.0, si presentava semplicemente come uno spazio elettronico e digitale, destinato esclusivamente alla pubblicazione di contenuti multimediali, come testi, immagini, audio, video, etc. La principale caratteristica di tale Web è rappresentata dalla staticità; l’utente, infatti, una volta che tutte le informazioni erano state pubblicate, poteva semplicemente entrare nella pagina e leggerle, senza la possibilità di interagirvi. Il “Web 2.0” rappresenta la seconda versione del Web, e quindi l’evoluzione del Web 1.0. Il termine fu introdotto nel 2003 durante una sessione in cui si notò che il crollo della bolla di dot‐com, avvenuto nel 2001, non aveva sancito la fine dal Web, ma semplicemente la necessità di evoluzione. Si tende a indicare come Web 2.0 l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione tra il sito e l’utente. Si fa riferimento, quindi, a blog, forum, chat, social network e siti come Wikipedia, YouTube etc. Con questa evoluzione si passa, quindi, dal Read‐ only Web al Read‐Write Web, cioè da un Web statico ad uno dinamico. Col passare degli anni, la mole dei dati nel Web è aumentata a dismisura, rendendo perfino una semplice ricerca, un lavoro molto lungo e complicato. Proprio in questa realtà si pone il Web 3.0, la nuova evoluzione del Web, che ha l’obbiettivo di riorganizzare tutti questi dati e che mira a cambiare tutta la struttura del Web. Il nuovo Web, infatti, dovrà essere organizzato per essere comprensibile non più agli utenti ma ai software. L’innovazione principale di questo Web è, senza dubbio, la semantica; per questo motivo, infatti, viene definito anche Semantic Web; ma alla base di questo fenomeno ci saranno anche l’ontologia, il concetto di dataWeb, cioè di un Web strutturato come un database, ed il continuo diffondersi dell’Intelligenza Artificiale, che insieme all’evoluzione della tecnologia 3D e della realtà aumentata, ne faciliteranno l’utilizzo.