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reti web informatica, Dispense di Informatica

dispensa sul web e sulle reti di informatica e tecnologie di comunicazione

Tipologia: Dispense

2022/2023

In vendita dal 05/10/2024

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TECNOLOGIA DELL’INFORMAZIONE
Elisa Porcelli pag. 1
Rete informatica
1 RETI
Il concetto di rete, intesa come interconnessione funzionale tra più elementi, si è sviluppato con la
diffusione dell’elettricità alla fine del XIX secolo, e la conseguente necessità di creare un sistema di
distribuzione capillare che partisse dalle centrali di produzione e arrivasse nei singoli edifici. Già in
queste reti venne definito nodo un qualunque punto di connessione, sia che si trattasse di un punto
di redistribuzione, sia un punto terminale: tale termine è rimasto immutato siano a oggi nel lessico
delle reti.
Il passo successivo fu la diffusione del telefono, che richiedeva, a differenza della distribuzione
elettrica, di stabilire una connessione bidirezionale tra due punti terminale, attraverso qualche
sistema di comunicazione all’interno della rete stessa. Questo concetto è passato, negli anni 60, alle
tecnologie informatiche, anche se con strutture completamente diverse rispetto alle reti
telefoniche.
Possiamo definire una rete informatica (o una rete di computer) come un insieme di computer e
periferiche, collegati a canali di comunicazione che permettono la condivisione di dati e di risorse,
sia hardware sia software.
Si può quindi dire che due dispositivi sono collegati in rete quando un dispositivo è in grado di
scambiare informazioni con un altro dispositivo, indipendentemente dal fatto se essi abbiano o
meno una connessione diretta tra loro. I dispositivi che generano, instradano e terminano i dati
sono, ovviamente, i nodi.
La principale differenza tra la classica rete telefonica e una rete di computer è il modo in cui i nodi
sono connessi tra loro. In telefonia l’instradamento della chiamata avviene stabilendo un canale di
comunicazione dedicato tra nodi, che viene mantenuto per tutta la durata della comunicazione,
indipendentemente dall’effettivo transito di informazioni. In una rete di computer, invece, vengono
trasmessi dei gruppi di dati, detti pacchetti, che portano con sé l’indirizzo a cui devono giungere e
vengono instradati attraverso i nodi, connettendo un nodo all’altro solo per la durata della
trasmissione del pacchetto. Così facendo, la rete viene sfruttata in modo molto più efficiente: non
si genera un canale di comunicazione senza che ci sia da comunicare qualcosa.
Lo scopo di una rete è, ovviamente, permettere la condivisione e il trasferimento di informazioni e
servizi tra più computer e periferiche
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: al fine di facilitare l’esecuzione di questi compiti, la struttura
fisica e quella logica di una rete sono largamente indipendenti, così come sono indipendenti i
protocolli che gestiscono la connessione e l’interscambio tra i vari livelli logici a cui avviene la
connessione.
I livelli in cui la rete è suddivisa, e i relativi protocolli, sono stati standardizzati nel 1978 e sono noti
come modello ISO-OSI. Grazie a questa struttura modulare una rete può essere formata da più
sottoreti ciascuna delle quali può avere un’architettura fisica differente e, in certi casi, utilizzare al
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una periferica è un qualsiasi dispositivo hardware collegato alla CPU (Unità centrale di elaborazione). Le periferiche
possono essere interne (come la scheda video) o esterne (come il mouse o la stampante).
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Rete informatica

1 RETI

Il concetto di rete, intesa come interconnessione funzionale tra più elementi, si è sviluppato con la diffusione dell’elettricità alla fine del XIX secolo, e la conseguente necessità di creare un sistema di distribuzione capillare che partisse dalle centrali di produzione e arrivasse nei singoli edifici. Già in queste reti venne definito nodo un qualunque punto di connessione, sia che si trattasse di un punto di redistribuzione, sia un punto terminale: tale termine è rimasto immutato siano a oggi nel lessico delle reti. Il passo successivo fu la diffusione del telefono, che richiedeva, a differenza della distribuzione elettrica, di stabilire una connessione bidirezionale tra due punti terminale, attraverso qualche sistema di comunicazione all’interno della rete stessa. Questo concetto è passato, negli anni 60, alle tecnologie informatiche, anche se con strutture completamente diverse rispetto alle reti telefoniche. Possiamo definire una rete informatica (o una rete di computer ) come un insieme di computer e periferiche, collegati a canali di comunicazione che permettono la condivisione di dati e di risorse, sia hardware sia software. Si può quindi dire che due dispositivi sono collegati in rete quando un dispositivo è in grado di scambiare informazioni con un altro dispositivo, indipendentemente dal fatto se essi abbiano o meno una connessione diretta tra loro. I dispositivi che generano, instradano e terminano i dati sono, ovviamente, i nodi. La principale differenza tra la classica rete telefonica e una rete di computer è il modo in cui i nodi sono connessi tra loro. In telefonia l’instradamento della chiamata avviene stabilendo un canale di comunicazione dedicato tra nodi, che viene mantenuto per tutta la durata della comunicazione, indipendentemente dall’effettivo transito di informazioni. In una rete di computer, invece, vengono trasmessi dei gruppi di dati, detti pacchetti, che portano con sé l’indirizzo a cui devono giungere e vengono instradati attraverso i nodi, connettendo un nodo all’altro solo per la durata della trasmissione del pacchetto. Così facendo, la rete viene sfruttata in modo molto più efficiente: non si genera un canale di comunicazione senza che ci sia da comunicare qualcosa. Lo scopo di una rete è, ovviamente, permettere la condivisione e il trasferimento di informazioni e servizi tra più computer e periferiche^1 : al fine di facilitare l’esecuzione di questi compiti, la struttura fisica e quella logica di una rete sono largamente indipendenti, così come sono indipendenti i protocolli che gestiscono la connessione e l’interscambio tra i vari livelli logici a cui avviene la connessione. I livelli in cui la rete è suddivisa, e i relativi protocolli, sono stati standardizzati nel 1978 e sono noti come modello ISO-OSI. Grazie a questa struttura modulare una rete può essere formata da più sottoreti ciascuna delle quali può avere un’architettura fisica differente e, in certi casi, utilizzare al (^1) una periferica è un qualsiasi dispositivo hardware collegato alla CPU (Unità centrale di elaborazione). Le periferiche possono essere interne (come la scheda video) o esterne (come il mouse o la stampante).

suo interno protocolli diversi da quello delle altre sottoreti. La connessione all’esterno avviene tramite un gateway (ingresso, passaggio), che consente la veicolazione dei pacchetti dati, indipendentemente dai diversi protocolli.

1.1 PROTOCOLLO INTERNET E NUMERO IP

Internet è definibile come la rete delle reti. Attraverso l’infrastruttura delle dorsali di telecomunicazione, pubbliche e private, presenti in tutto il mondo, connette tra loro reti geografiche più localizzate, che a loro volta provvedono a interconnettere reti locali e nodi singoli terminali. Le reti computer sono classificate secondo varie metodologie, sulla base delle loro caratteristiche architettoniche, delle modalità di trasporto che utilizzano, dei protocolli che supportano. La suddivisione più comune, e l’unica a cui accenneremo in questo corso, deriva tuttavia dalla loro estensione spaziale e localizzazione fisica, che ne definisce anche la struttura gerarchica:

  • LAN (Local Area Network): indica una rete che si sviluppa all’interno di volumi ridotti, quali abitazioni, uffici, arrivando al massimo a edifici o campus;
  • MAN (Metropolitan Area Network): indica una rete che, pur essendo di tipo geografico, non si estende oltre le dimensioni di una città, per quanto grande sia;
  • WAN (Wide Area Network): indica una rete che si estende su grandi distanze, collegando tra loro nodi distribuiti in intere regioni;
  • GAN (Global Area Network): acronimo che si è affermato con la copertura dell’intero pianeta. La connessione in tempi ridotti, nonostante la complessità di instradamento, è possibile grazie all’architettura a strati e alla totale standardizzazione dei protocolli di comunicazione in tutto il mondo. Il protocollo a livello più basso, l’unico di cui parleremo, è il protocollo internet e provvede a fornire il sistema di indirizzamento dei nodi terminali della rete, assegnando a ciascuno un nome univoco. Per inviare dati sulle reti digitali è fondamentale avere un indirizzo univoco, come accade del resto quando si vuole inviare una lettera. A differenza degli indirizzi postali, i loro corrispettivi digitali non sono però legati a uno specifico luogo, bensì vengono assegnati automaticamente o manualmente al dispositivo di rete al momento di stabilire una connessione. Il protocollo Internet (in inglese “ Internet Protocol “) è un protocollo senza connessione che è responsabile per l’indirizzamento e la frammentazione dei pacchetti nelle reti digitali. Per inviare un pacchetto dal mittente al destinatario, il protocollo Internet definisce una struttura di pacchetto che riassume i dati da inviare e stabilisce in che modo possano essere descritte le informazioni sull’origine e la destinazione dei dati. L' Internet Protocol Address , in breve " indirizzo IP ", si basa sul protocollo Internet e rappresenta l'indirizzo chiaramente identificabile di un dispositivo (ad esempio computer, server web, smartphone) in una rete interna o esterna. Un indirizzo IP può anche designare un intero gruppo di dispositivi, come nel caso del broadcasting e, allo stesso modo, è possibile che a un singolo computer vengano assegnati più indirizzi. Quello che è certo è che , in un dato momento, ogni indirizzo IP in una rete può essere assegnato solo una volta****.
  1. Acronimo di Hyper Text Transfer Protocol: è il protocollo che permette di trasferire dal server all’utente pagine che contengono collegamenti ipertestuali. Per i siti nei quali le informazioni viaggiano in forma criptata il protocollo utilizzato è https.
  2. Acronimo di World Wide Web.
  3. Dominio di terzo livello.
  4. Dominio di secondo livello.
  5. Dominio di primo livello.
  6. Cartella presente all’interno del sito.
  7. File presente nella cartella scuola. I Domini di primo livello possono fare riferimento agli Stati e, in questo caso, sono formati da due lettere. Se invece fanno riferimento a categorie generiche, sono formati da tre o più lettere (“.com” per i siti di natura commerciale, “.net” per i siti che si occupano della rete e così via). Esistono anche domini che sono riservati a determinate organizzazioni, ad esempio “.gov” è riservato ai siti governativi degli Stati Uniti. I domini di secondo livello generalmente identificano il soggetto, il prodotto, il brand, l'azienda o il servizio promosso dal dominio. Esempio “www.instagram.com”: instagram sarà identificato come dominio di secondo livello, rappresentando la società che promuove i suoi servizi tramite il suddetto dominio. I domini di terzo livello rappresentano un approfondimento di una parte dell'intero dominio. Esempio about.instagram.com , “about” rappresenta la sezione informativa su cosa è possibile fare nella piattaforma della società Instagram.