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Leopardi - La ginestra, Appunti di Italiano

Descrizione sintetica dell'opera di Leopardi "La Ginestra" rivolta a studenti della quarta superiore o utile per il ripasso in vista della maturità.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 27/01/2026

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lety-9 🇮🇹

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“LA GINESTRA”
Quando? Di cosa si
tratta?
Qual è lo stile?
Scritto nel 1836 nel soggiorno in una villa vicina al Vesuvio,
A chiusura dei Canti nell'edizione del 1845. È un testamento
spirituale da consegnare ai posteri: nonostante l’eterno
pessimismo e la convinzione che la ragione distrugga
l’illusione G.L si appella all'umanità affinché abbandoni
l’orgoglio e si unisca contro la nemica natura, come la
ginestra fa con pazienza pur nella sua fragilità.
La riflessione negativa funge da fondamento per la vita e
civiltà, indicando una possibile resistenza e convivenza per
l’umanità. La morale laica è coerente al pensiero
materialistico contro l’illusione provvidenzialistica.,
Sono presenti molti climax, polisindeti, latinismi, arcaismi,
vocaboli indefiniti tipici degli Idilli, inoltre il tono è elegiaco
ma anche drammatico, sarcastico, ironico, polemico e
riflessivo. Vi sono riferimenti a Petrarca, Virgilio, Foscolo.
1° STROFA:
LA GINESTRA E IL
VULCANO
Inizia descrivendo le rovine alle pendici del Vesuvio e le
contrade di Roma dove fiorisce la Ginestra che con il suo
profumo, segno di vita si contrappone all’aridità e alla
solitudine del posto. Vi è poi la polemica contro quelli che
esaltano la condizione umana e celebrano la civiltà e il
progresso; G.L li invita a venire lì a vedere quanto il genere
umano stia a cuore alla natura.
2° STROFA:
CONTRO LO
SPIRITUALISMO
CATTOLICO
Prende di mira il secolo sciocco e superbo: agli intellettuali
del suo tempo rimprovera di aver abbandonato la via della
ragione (dal Rinascimento) e di aver abbracciato l’illusione
consolatoria dello spiritualismo e della religione.
3° STROFA:
LA SOLIDARIETA’ TRA
UOMINI
Al secolo e alle sue scelte contrappone il modello etico
dell’uomo di povero stato e membra inferme, che
saggiamente accetta la sua condizione senza dissimularla a
differenza di chi presume di essere forte e nobile senza
rendersi conto che basta un minimo sussulto della natura
perché il suo orgoglio si vanifichi.
4° STROFA:
IL RISO E LA PIETA’
Rispetto all’universo infinito, l’uomo non è nulla eppure
pretende di essere al centro e continua a farlo anche dopo il
razionalismo (1500-1700) che sembrava aver liberato per
sempre la civiltà da questi sogni.
5° STROFA:
CAPACITA’
DISTRUTTRICE DELLA
NATURA
La caduta di un frutto maturo distrugge un formicaio come
un’eruzione vulcanica prodotto di fenomeni incontrollabili
dall’uomo è in grado di devastare quanto costruito
dall’uomo. Non siamo creature speciali, tra noi e le formiche
la differenza è minima.
6° STROFA :
INDIFFERENZA DELLA
NATURA
Torna all’immagine iniziale della potenza distruttiva del
vulcano che è la prova concreta dell’indifferenza della
natura alle sorti dell’uomo.
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Scarica Leopardi - La ginestra e più Appunti in PDF di Italiano solo su Docsity!

“LA GINESTRA”

Quando? Di cosa si

tratta?

Qual è lo stile?

Scritto nel 1836 nel soggiorno in una villa vicina al Vesuvio, A chiusura dei Canti nell'edizione del 1845. È un testamento spirituale da consegnare ai posteri: nonostante l’eterno pessimismo e la convinzione che la ragione distrugga l’illusione G.L si appella all'umanità affinché abbandoni l’orgoglio e si unisca contro la nemica natura, come la ginestra fa con pazienza pur nella sua fragilità. La riflessione negativa funge da fondamento per la vita e civiltà, indicando una possibile resistenza e convivenza per l’umanità. La morale laica è coerente al pensiero materialistico contro l’illusione provvidenzialistica., Sono presenti molti climax, polisindeti, latinismi, arcaismi, vocaboli indefiniti tipici degli Idilli, inoltre il tono è elegiaco ma anche drammatico, sarcastico, ironico, polemico e riflessivo. Vi sono riferimenti a Petrarca, Virgilio, Foscolo.

1° STROFA:

LA GINESTRA E IL

VULCANO

Inizia descrivendo le rovine alle pendici del Vesuvio e le contrade di Roma dove fiorisce la Ginestra che con il suo profumo, segno di vita si contrappone all’aridità e alla solitudine del posto. Vi è poi la polemica contro quelli che esaltano la condizione umana e celebrano la civiltà e il progresso; G.L li invita a venire lì a vedere quanto il genere umano stia a cuore alla natura.

2° STROFA:

CONTRO LO

SPIRITUALISMO

CATTOLICO

Prende di mira il secolo sciocco e superbo: agli intellettuali del suo tempo rimprovera di aver abbandonato la via della ragione (dal Rinascimento) e di aver abbracciato l’illusione consolatoria dello spiritualismo e della religione.

3° STROFA:

LA SOLIDARIETA’ TRA

UOMINI

Al secolo e alle sue scelte contrappone il modello etico dell’uomo di povero stato e membra inferme, che saggiamente accetta la sua condizione senza dissimularla a differenza di chi presume di essere forte e nobile senza rendersi conto che basta un minimo sussulto della natura perché il suo orgoglio si vanifichi.

4° STROFA:

IL RISO E LA PIETA’

Rispetto all’universo infinito, l’uomo non è nulla eppure pretende di essere al centro e continua a farlo anche dopo il razionalismo (1500-1700) che sembrava aver liberato per sempre la civiltà da questi sogni.

5° STROFA:

CAPACITA’

DISTRUTTRICE DELLA

NATURA

La caduta di un frutto maturo distrugge un formicaio come un’eruzione vulcanica prodotto di fenomeni incontrollabili dall’uomo è in grado di devastare quanto costruito dall’uomo. Non siamo creature speciali, tra noi e le formiche la differenza è minima.

6° STROFA :

INDIFFERENZA DELLA

NATURA

Torna all’immagine iniziale della potenza distruttiva del vulcano che è la prova concreta dell’indifferenza della natura alle sorti dell’uomo.

7° STROFA:

IL CORAGGIO DELLA

GINESTRA E LA

DIGNITA’ DELL’UOMO

Anche la Ginestra non opporrà resistenza di fronte a questa potenza (lava), ma senza prostrarsi a implorare di essere risparmiata, senza sostenere orgogliosa di aver origine da Dio, senza voler dominare il deserto.