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lezione sulla depressione, Appunti di Psicologia Generale

anno 2025/2026 la depressione oggi

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 28/12/2025

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LEZIONE SULLA DEPRESSIONE
La depressione è un tema fondamentale in un mondo in corsa come il nostro,
infatti è proprio il tema della giornata mondiale sulla depressione del 2025.
Abbiamo sempre la convinzione di essere in ritardo, oggi suddividiamo il tempo
e per tutto affermiamo di non averne, l’interruzione della continuità della
nostra temporalità, la temporalità per noi è fondamentale dal momento che
abbiamo tre linee temporali fondamentali — passato, presente e futuro — e il
paziente depresso presenta un’interruzione del contatto con il presente. La
ruminazione mentale tipica della depressione riguarda infatti soprattutto eventi
del passato o anticipazioni negative del futuro, mentre la capacità di restare
ancorati all’esperienza attuale risulta compromessa. Il paziente depresso ha la
sensazione di aver sbagliato tutto nel passato e, di conseguenza, di non avere
un futuro. In realtà ci vuole tempo per stare bene perché il cervello ha bisogno
dei suoi tempi, invece il farmaco appare a volte come una scorciatoia per stare
bene in tempi brevi.
La “pausa” o il logoramento mentale che caratterizza la depressione può avere
cause di natura diversa. Dal punto di vista biologico, sono stati osservati livelli
alterati di neurotrasmettitori (come serotonina e noradrenalina) ed elevati
livelli di cortisolo, indice di una risposta allo stress cronicizzata. La depressione
non è strettamente ereditaria, cioè non segue una trasmissione genetica
semplice. Tuttavia esiste una vulnerabilità genetica moderata, evidenziata
anche da studi su gemelli monozigoti, che mostrano concordanza più alta
rispetto ai dizigoti ma comunque non del 100%. Questo significa che i fattori
genetici aumentano il rischio ma non determinano da soli l’insorgenza del
disturbo: ambiente e storia personale restano fondamentali.
“Cronofagia”: siamo fagocitati dai nostri impegni, consumiamo tutti i nostri
neurotrasmettitori, la mente si logora così a livello biologico, la mente va in
pausa e non c’è scelta, dal momento che la pausa è stata imposta dal cervello,
fattore biopsicosociale. La depressione non è genetica, posso al massimo
parlare di familiarità, spesso deriva da ansia, stress cronico, somatizzazione,
che causa un notevole dispendio energetico:
- Disturbo del sonno nella quantità e nella qualità
- Irritabilità
- Burn out: cervello bruciato perché ha esaurito l’energia per lavorare
Non conosciamo ancora con precisione il motivo per cui determinate emozioni
evolvano in disturbi specifici. Una tristezza prolungata può sfociare in
depressione, così come una tensione costante può svilupparsi in disturbi
d’ansia: la direzione che prende la psicopatologia dipende dall’interazione tra
fattori biologici, psicologici e ambientali. La depressione è diversa dalla
tristezza, che è temporanea ed è un sentimento negativo, quando diventa
stabile, diventa tratto della personalità, allora, qualora ci siano dei sintomi
precisi, possiamo parlare di depressione.
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LEZIONE SULLA DEPRESSIONE

La depressione è un tema fondamentale in un mondo in corsa come il nostro, infatti è proprio il tema della giornata mondiale sulla depressione del 2025. Abbiamo sempre la convinzione di essere in ritardo, oggi suddividiamo il tempo e per tutto affermiamo di non averne, l’interruzione della continuità della nostra temporalità, la temporalità per noi è fondamentale dal momento che abbiamo tre linee temporali fondamentali — passato, presente e futuro — e il paziente depresso presenta un’interruzione del contatto con il presente. La ruminazione mentale tipica della depressione riguarda infatti soprattutto eventi del passato o anticipazioni negative del futuro, mentre la capacità di restare ancorati all’esperienza attuale risulta compromessa. Il paziente depresso ha la sensazione di aver sbagliato tutto nel passato e, di conseguenza, di non avere un futuro. In realtà ci vuole tempo per stare bene perché il cervello ha bisogno dei suoi tempi, invece il farmaco appare a volte come una scorciatoia per stare bene in tempi brevi. La “pausa” o il logoramento mentale che caratterizza la depressione può avere cause di natura diversa. Dal punto di vista biologico, sono stati osservati livelli alterati di neurotrasmettitori (come serotonina e noradrenalina) ed elevati livelli di cortisolo, indice di una risposta allo stress cronicizzata. La depressione non è strettamente ereditaria, cioè non segue una trasmissione genetica semplice. Tuttavia esiste una vulnerabilità genetica moderata, evidenziata anche da studi su gemelli monozigoti, che mostrano concordanza più alta rispetto ai dizigoti ma comunque non del 100%. Questo significa che i fattori genetici aumentano il rischio ma non determinano da soli l’insorgenza del disturbo: ambiente e storia personale restano fondamentali. “Cronofagia”: siamo fagocitati dai nostri impegni, consumiamo tutti i nostri neurotrasmettitori, la mente si logora così a livello biologico, la mente va in pausa e non c’è scelta, dal momento che la pausa è stata imposta dal cervello, fattore biopsicosociale. La depressione non è genetica, posso al massimo parlare di familiarità, spesso deriva da ansia, stress cronico, somatizzazione, che causa un notevole dispendio energetico:

  • Disturbo del sonno nella quantità e nella qualità
  • Irritabilità
  • Burn out: cervello bruciato perché ha esaurito l’energia per lavorare Non conosciamo ancora con precisione il motivo per cui determinate emozioni evolvano in disturbi specifici. Una tristezza prolungata può sfociare in depressione, così come una tensione costante può svilupparsi in disturbi d’ansia: la direzione che prende la psicopatologia dipende dall’interazione tra fattori biologici, psicologici e ambientali. La depressione è diversa dalla tristezza, che è temporanea ed è un sentimento negativo, quando diventa stabile, diventa tratto della personalità, allora, qualora ci siano dei sintomi precisi, possiamo parlare di depressione.

Viene diagnosticata nel 50% degli adolescenti prima dell’età adulta. 1/ sviluppa un disturbo dell’umore nella sua vita—nel 2030 si stima che diventerà la prima causa di disabilità dal momento che supera quelle cardiovascolari:

  • Giornate lavorative perse
  • Costo per individuo e società A livello epidemiologico, nel 2000 si stimava che la depressione sarebbe diventata la quarta causa di disabilità globale entro il 2020; oggi le proiezioni per il 2030 la indicano come la prima causa di disabilità, superando sia i disturbi cardiovascolari che quelli oncologici. Le donne mostrano una prevalenza significativamente maggiore di depressione. Ciononostante, gran parte degli studi clinici continua a essere condotta su campioni maschili, trascurando importanti differenze di genere nei sintomi e nella risposta ai farmaci. Un esempio riguarda l’alcol: la dipendenza è più frequente negli uomini, ma nelle donne si manifesta e si sviluppa in modo diverso a causa di differenze fisiologiche e metaboliche. Gli ultraottantenni hanno dei tassi di suicidio maggiori, ma, essendo anziani, non fanno notizia, il 15% post 65 anni sviluppa episodio depressivo (con % maggiore per le donne che per gli uomini e con caratteristiche diverse, nonostante ciò gli studi sono fatti sull’uomo). Con il disturbo bipolare al benessere psichico si alternano episodi depressivi o maniacali. Burnout: esaurimento emotivo Il burnout è stato osservato per la prima volta nel personale sanitario dei reparti oncologici, dove il contatto continuo con la sofferenza e la morte portava a una progressiva perdita di motivazione, esaurimento emotivo e distacco dalla propria attività professionale. Oggi il burnout è riconosciuto in molte altre categorie lavorative ad alta responsabilità o carico emotivo. Causa:
  • Disturbi del sonno
  • Disturbi dell’appetito
  • Irritabilità Bisogna rallentare per guarire. Il processo avviene attraverso:
  • Terapie combinate
  • Interventi psicosociali
  • Light terapy
  • Arte-terapia La depressione è presente anche nell’infanzia (III infanzia: 9-10 anni) e nell’adolescenza. La depressione nella gravidanza avviene perché c’è un corpo estraneo dentro di noi , modifica il corpo e la vita, rallenta per lungo tempo, in alcuni casi per

“i padri dimenticati”:  Aggressività verso sé stesso  Irritabilità  Senso di vuoto a causa della perdita della compagna che hanno scelto  Sensazione di fallimento Sulle madri c’è una forte pressione—tempo sociale accelerato—pressioni forti sulle madri: la gravidanza prende tempo, lo devo sospendere incastrandolo, non abbiamo tempo da concedere alla trasformazione—// negli adolescenti. DOMANDE:  Il disturbo borderline è una propensione a sviluppare la depressione? No perché borderline ha senso di vuoto riempito dal bambino alla nascita, ma dipende sempre dal tipo di borderline.  Modi per stabilire se c’è un disturbo depressivo post-partum—infanticidio e autolesionismo (non abbiamo elementi per prevenire il suicidio). Non ci sono studi causali.  La depressione è una condanna? Se lo sono lo sarò in futuro? Non è vero, si possono però avere ricadute.  Procrastinare è legato alla depressione? No, il depresso non procrastina perché ha perso iniziativa, caratteristica che potrebbero avere le persone con DOC.  Una donna abusata durante la gravidanza può cadere in depressione? Si  Quali eventi portano alla depressione pre e post partum? Dall’interazione biopsicosociale perché il “parto è un lutto”. Le diagnosi devono essere precise, tra gli errori più frequenti c’è il non considerare il DSG. Essere depressi interrompe qualità e quantità della vita:  52% rischio in più di morire  Rischio di morte per incidenti 6 volte superiore  Rischio di suicidio 10 volte superiore Il cervello invecchia di 2.6 anni nella depressione ogni anno, schizofrenia 4 anni, è possibile recuperare questi anni? Si è sviluppata sulle sinapsi.  A livello biologico si invecchia, a livello epigenetico percentuale più alta di apoptosi  riduzione telomerica  non solo disturbo dell’umore, ma influisce sull’invecchiamento

Nel 2022: non esistono evidenze scientifiche sul fatto che se una persona è depressa, manca la serotonina. Prima hanno pubblicato una metanalisi, poi una contraria che criticava il metodo, non la prova. Es. gin tonic in discoteca. “Esperimento del rat park”:  i ratti in gabbie con dispencer di acqua e crocchette + dispencer morfina —viene consumato in maniera massiva fino alla morte—in ambienti disagiati uso di sostanze  parcogiochi dei ratti grande e con stimoli esterni + dispencer morfina— non viene toccato—ambienti troppo grandi, sociali …qual è il nostro paradiso artificiale? Es. primari mancati che hanno tutto ma per loro il tutto era essere primari. Es. sinaptogenesi; bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno.