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trascrizioni delle lezioni di diritto ecclesiastico 2017
Tipologia: Sbobinature
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4 dicembre Lun Mar Mer
Qui in aula dalle 10 alle 14 1 fino a ciardi 2 fino gasbarrone 3 fino fino alla fine lucchetti
L’ente ecclesiastico è una piccola o grande struttura o organismo di una confessione religiosa che tende ad avere la personalità giuridica. Nella sostanza qual è il motivo vero per cui lo stato dedica tanta attenzione agli enti ecclesiastici? Quando di ottiene personalità giuridica quel soggetto può svolgere diversa attività in contemporanea. Nell’800 in Italia (Francia 700) si è voluta drasticamente ridurre tutta la ricchezza della chiesa incamerando i beni di tutti gli enti ecclesiastici e abolizione degli ordini religiosi.
Andiamo a vedere un articolo della costituzione che riguarda indirettamente e direttamente le istituzioni ecclesiastiche. Art 20 (impara).
Oggi il tipo di norme eversive non sono piu possibili. Si può dire che la chiesa in qualche zona è ricca, ma sono eccezioni. Oggi non ci sono condizioni storiche per art 20.
“Speciali limitazioni legislative” ma una limitazione che valga per tutti gli enti ecclesiastici, si. Non si possono fare leggi ad hoc per uno o più enti ecclesiastici. Se sono per tutti si, sempre che siano legittimi. Per esistere un ente ecclesiastico deve avere fine di culto come fine basilare: principio cardine-> non conta nulla che un’ente sia proprietà di una confessione religiosa, può avere proprietà di un ospedale ma non vuol dire sia ente ecclesiastico. Deve essere fonte di culto. Deve avere fine di culto e dove c’è fine di culto lo stato NON PUO INTERFERIRE NELLA LORO GESTIONE. Es: una parrocchia che è ente ecclesiastico dato che cura la gestione del culto, lo stato non può dire come è organizzata o come fare il culto. Lo stato riconosce che è estraneo a lui : NON INGERENZA Devo controllare quindi che esista davvero il fine di religione e di culto. Non c’entra se è scritto Es: alcuni fanno un ente che può essere una scuola e poi ci hanno messo una bella cappella e hanno chiesto il riconoscimento come ente di culto: c’è una cappella quindi si fa culto. Ma era una bugia, a parte la cappella c’erano due strutture grandi contenenti una scuola privata gestita da due religiosi che insegnavano a 400 studenti.
O hai un ordine religioso femminile con tanto di statuto o non è che se ospiti le suore per tre anni allora sei ente religioso.
Perché la finalità di religione e culto deve mantenersi nel corso della vita dell’ente, se cambia assume altra finalità di religione e culto. Ad es un ordine religioso si estingue ma rimane il grande immobile dove si vuole istituire una chiesa, si deve ottenere un nuovo riconoscimento.
Se viene abbandonato e non ci sono più frati si chiede al ministero dell’interno di abolire la personalità giuridica o lo stato può farlo di sua iniziativa.
Legge 222 del 1985: legge sull’amministrazione ecclesiastica. Sugli enti e sull’8x
Gli enti costituiti e approvai dall’autorità ecclesiastica e … i quali abbiano fine di religione. E di culto possono essere riconosciuti..?
L’ente ecclesiastico deve presentare tutta la documentazione necessaria e utile a dimostrare che la sua finalità è di religione e di culto al ministro dell'interno. Art 16 di questa legge si parla indicativamente, perché è difficile dire con sicurezza. La parrocchia è primo e vero ente ecclesiastico che esiste da sempre: per esercitare il culto o diffondere il vangelo, il testo sacro. L’educa non è scopo di culto o religione, altrimenti dovrebbe mettere bocca sull’educazione. L’educazione cattolica è dove c’è maggiore discrezionalità dell’autorità pubblica nel dimostrarlo (senti min37)
Art 16 :lettera b: le attività diverse da quelle di culto e religione. Attività diverse sono quelle di assistenza e beneficienza, istruzione educazione e cultura e le attività commerciali a scopo di lucro.
Le attività a fine di culto e religione non può essere a scopo di lucro. Una volta avuto il riconoscimento della personalità giuridica non si può proibire un’attività all’ente, anche se l’ente ecclesiastico viene anche disciplinato dal diritto canonico che lo limita in alcune cose.
Per le attività diverse da quelle di culto si applicano le stesse leggi penali e civili per l’attività di cui si sta parlando. Quindi se l ente gestisce una scuola lo può fare ma tutte le leggi che lo stato ha dettato per le scuole deve seguirlo: tasse, insegnanti con titolo e può essere accessibile a chiunque. L’ente può anche giocare in borsa. L’ente ecclesiastico può svolgere attività imprenditoriale e ci possono essere ditte commerciali dirette da enti, può fallire e tutte le leggi sul fallimento si applicano sull’ente ecclesiastico. Quando si fallisce il patrimonio dell’imprenditore rientra nel patrimonio che è responsabile del fallimento.i beni destinati all impresa rientrano nel fallimento. Ma se io ente ecclesiastico sono responsabile di quello che faccio, qualche magistrato ha affermato che loro si sono messi in questa situazione facendo un debito di diversi milioni di euro (lo hanno fatto i salesiani) allora tu rispondi di tutti i beni compreso l immobile dove tu ente ecclesiastico stai (che era la casa generalizia dei salesiani). Ma facendo ciò si è impedito di svolgere attività di religione e di culto previste dall’art 16. Risponde in toto dell’attività imprenditoriale, ma il dubbio nasce con quali beni risponda di debiti l’ente sottoposto a fallimento. La responsabilità spesso non è ne dello stato né della chiesa ma dell’incapacità di questi preti.
Si dovrebbe separare la ditta dal proprio patrimonio personale. Non lo fanno un po per ingenuità e un po’ perché dicono “abbiamo tre immobili e svolgiamo qui la cosa” ma se non separi i registri etc nel momento del fallimento la parte può pretendere gli altri immobili.