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trascrizioni delle lezioni di diritto ecclesiastico 2017
Tipologia: Sbobinature
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10 ott. L’argomento del celibato ecclesiastico. Le motivazioni sono tre: Il celibato ha un rapporto con l’eredità, perché il presbitero senza famiglia non può apporre diritti ereditari sul patrimonio che sta amministrando. Tutto ciò che entra in un ente ecclesiastico non ne esce mai più tramite che per volere della chiesa, ma tendeva a mantenerlo dentro l’asse ereditario del patrimonio della chiesa. Ascetismo: praticare la castità. Il fenomeno della pedofilia esiste ovunque ma nella chiesa dove c’è obbligo di celibato è più diffuso. Le distorsioni sessuali nascono quando non c’è libertà sessuale. Il terzo motivo è che il papa voleva un esercito, preti che non avessero preoccupazioni loro, perché chi ha famiglia ha pensieri. Senza pensieri si possono occupare a tempo pieno della chiesa, una sorta di sudditanza nei confronti del vescovo. Se viene mandato via dal vescovo si trova a non aver nulla nella vita. Avere questa sudditanza da potere al papa, alla chiesa. Eredità e denaro, il rapporto della chiesa con il denaro presenta tanti aspetti. Una cosa che Costantino fece fu di estendere al clero cristiano il privilegio fiscale dei flamines, ovvero non avere obbligo di tassazione: accumulazione proprietaria. Esenzione dalle tasse Gli enti ecclesiastici tramite il celibato ecclesiastico tengono i beni all’interno della chiesa. La proprietà ecclesiastica aveva quasi il 50-60% di ciò che esisteva. Nasce l’esigenza di spezzare l’accumulazione monetaria perché stava diventando più ricca e potente dello stato, ma comunque i beni della chiesa erano utilizzabili dal pubblico, qualora servisse un ospedale o l’istruzione: aveva una funzione sociale. Diritto di patronato: il patrono somiglia allo sponsor moderno, dando denaro si ricavano vantaggi di denaro o di immagine. Il pontefice che ebbe l’idea fu Alessandro III nel 1170 creando una bolla per le persone che volevano contribuire a costruire i beni della chiesa. Questa finalità è religiosa, quindi il frutto di questa scelta è bene che diventi di proprietà ecclesiastica. Deve però riconoscere dei diritti al patrono (1882/83 viene abolito il patronato). Vogliono dare al patrono dei diritti per lui e per i suoi discendenti, sono diritti trasmissibili che Alessandro gli voleva dare e somigliano a quelli attuali dello sponsor:
(Tra il 1200/1300 nasce il matrimonio canonico, matrimonio in cui ci si sposa davanti a dio, ma ha anche un aspetto orribile e terribile nel potere dei preti: le nullità canoniche, ma sta finendo con papa francesco. Se lo sono inventato i preti per mettere becco nel rapporto tra marito e moglie. Ne riparleremo.) Il papa ne scomunica parecchi e nasce la papolatria, c’è esaltazione della figura del papa e fino a poco tempo fa c’era il divieto di fare l’autopsia del papa. Si cambio con il papa che morì dopo 30 giorni. Gregorio VII ripete la sua forza di papa ha diritto di giudicare tutti gli uomini ratione peccati, se quesi fanno peccato il papa poteva giudicare, ma ovviamente non ogni singolo credente, ma l’imperatore. Quando c’era la scomunica avveniva per qualche peccato contro bibbia o vangelo. La dottrina definisce i giuristi in ginocchio nei confronti dell’autorità. L’auctoritas pontificia è summa superlativa celeste e superlativa su tutto. All’epoca la figura del papa aveva iniziato ad alzarsi a figura sacra, sembrava come se non stesse più sulla terra. Innocenzo III era un papa per bene, autoritario ma con dignità. Egli parla del regale sacerdotium che si unisce all’impero. Il sacerdozio precede l’impero. Ormai il papa è superiore all’imperatore. È posto e costituito tra l’uomo e dio, sotto dio ma oltre l’uomo. Inferiore al dio, ma superiore all’uomo. Succede che questi papi poi arrivano a degli eccessi, ci si monta la testa, ora i papi devono dare una nuova interpretazione, non piu quella di Gregorio VII, Così Gregorio IX dice che la traslatio imperii deriva da Costantino e dice che Costantino, il cui potere monarchico si estendeva sul mondo intero, d’accordo con il senato e il popolo decise che il vicario del principe degli apostoli…. ????
Lasciò l’impero al vescovo di Roma per farlo governare. Il papa ne ha scomunicati tanti.
L’imperatore aveva giurato di voler fare la crociata, ma non la faceva, il papa così lo scomunicò perché aveva peccato di tradimento, così Federico II si accorge che deve fare la crociata per ritirare la scomunica e parte per la Palestina ma arrivato ad Otranto esce in mare e arriva una tempesta e deve tornare, ma viene scomunicato una seconda volta perché il papa dice che poteva aspettare che la tempesta passasse e partire, no tornare indietro. Federico II parte e va a combattere contro i saraceni che si spaventano perché l’occidente era più forte, il sultano manda degli ambasciatori, non hanno combattuto e subito hanno ceduto Gerusalemme (crociata=liberare le terre sante). Torna così in Italia e il papa lo scomunica per la terza volta, motivata con “mi hai ingannato, non hai fatto una crociata, perché che crociata è quella in cui non si combatte”. Lo scomunica, lui resiste alla scomunica e lo ri scomunica ricomunica alla 4 volta per altri motivi. Tra i poteri del papa c’era quello di difendere i diritti delle vedove e degli orfani, ovvero dei deboli dato che il marito tutelava la famiglia. Ergo la vedova aveva perso tutto. Federico II Avanza pretese sul regno di Sicilia perché morto il re rimane la vedova e il papa così scomunica Federico II, ma la regina aveva tutto non era una indifesa o debole, non era una vedova qualsiasi. Così Federico II scrive ai sovrani avvertendo gli altri re che si comincia a scomunicare da lui, ma che il papa lo farà anche con tutti gli altri e diventeranno molto potenti. Verso il 1296, Filippo il bello scende in campo e inizia a distruggere i poteri del papa e della teocrazia. Nel 1296 Bonifacio VIII …?