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libro munday esame traduttologia, Schemi e mappe concettuali di Traduzione

libro munday esame traduttologia

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 13/02/2026

gabriella-rubino-1
gabriella-rubino-1 🇮🇹

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TRADUTTOLOGIA GENERALE
LIBRO MUNDAY !
Traduzione= é l’azione/operazione di volgere un testo scritto od orale da una lingua all’altra.!
Traduzione automatica= svolta senza supporto umano;!
Traduzione assistita=ha funzione di assistenza al traduttore umano;!
Traduzione letteraria, letterale (tradurre parola per parola), libera (Senso x senso)!
Lingua naturale= parlata dagli esseri umani;!
Lingua artificiale= macchine, informatica.!
Processo traduttivo= “operazione di trasferimento interlinguistico e interculturale, che consiste
nell’interpretazione del senso del testo di partenza (TP) e nella produzione di un testo di arrivo (TA),
con l’intento di stabilire una relazione di equivalenza tra i due testi, secondo i parametri della
comunicazione e nei limiti dei vincoli imposti dal traduttore”.!
Interlinguistico= trasferimento da lingua di partenza (LP) ad una lingua di arrivo (LA);!
Interculturale= la lingua é legata alla cultura delle persone;!
Interpretazione= operazione del processo traduttivo che consiste nel dare un significato alle parole
del TP facendo anche ricorso alle conoscenze enciclopediche ed extra linguistiche;!
Senso= deriva dalla sequenza in cui le parole sono inserite; !
Equivalenza= relazione che si stabilisce tra unità(gruppi di parole) di traduzione della LP e LA che
si estrinseca in un testo.!
Differenza tra interpretariato e traduzione
Interpretariato= é una ricordifica interlinguistia, in forma orale, si divide in 4 categorie:!
Consecutivo= il parlante della lingua nativa si ferma ogni tot e dà tempo al traduttore di tradurre;
Simultaneo= mentre il parlante della lingua nativa parla il traduttore sovrasta la sua voce
traducendo;
Chuchotage=mentre il parlante della lingua nativa parla, il traduttore traduce bisbigliando, si
ascoltano entrambe le voce e ci si focalizza sulla lingua che si vuole;
Trattativa= in ambito aziendale, il traduttore interviene durante una trattativa tra le due parti.!
Traduzione= ricodifica linguistica in forma scritta in cui il traduttore legge il TP, lo interpreta, gli dà
un senso, lo riporta nel TA.!
!
Storia
Le origini della traduzione sono identificate nella “fase pre linguistica” e si incentra su un dibattito
durato anni: tradurre parola per parola o senso per senso ?!
Torre di Babele:I primi problemi di traduzione apparvero nelle religioni monoteiste, si narra che in
origine tutti gli uomini utilizzassero una sola lingua, questi uomini emigrando in oriente giunsero nel
paese di Sennar dove cercarono di elevarsi fino al cielo costruendo una torre altissima, perciò Dio li
punì condannandoli a non comprendersi più . Babele é sinonimo di confusione linguistica .!
La stele di Rosetta: é una lastra in basalto egizia che riporta un’iscrizione in 3 grafie differenti
(geroglifico,demotico,greco) , riporta un decreto emesso nel 196 a.c. in onore del faraone Tolomeo
V Epifane in occasione della sua incoronazione. Ciò ha permesso di interpretare i geroglifici egizi
partendo da lingue già note. !
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TRADUTTOLOGIA GENERALE

LIBRO MUNDAY

Traduzione= é l’azione/operazione di volgere un testo scritto od orale da una lingua all’altra. Traduzione automatica= svolta senza supporto umano; Traduzione assistita= ha funzione di assistenza al traduttore umano; Traduzione letteraria, letterale (tradurre parola per parola), libera (Senso x senso) Lingua naturale= parlata dagli esseri umani; Lingua artificiale= macchine, informatica. Processo traduttivo= “operazione di trasferimento interlinguistico e interculturale, che consiste nell’interpretazione del senso del testo di partenza (TP) e nella produzione di un testo di arrivo (TA), con l’intento di stabilire una relazione di equivalenza tra i due testi, secondo i parametri della comunicazione e nei limiti dei vincoli imposti dal traduttore”. Interlinguistico= trasferimento da lingua di partenza (LP) ad una lingua di arrivo (LA); Interculturale= la lingua é legata alla cultura delle persone; Interpretazione= operazione del processo traduttivo che consiste nel dare un significato alle parole del TP facendo anche ricorso alle conoscenze enciclopediche ed extra linguistiche; Senso= deriva dalla sequenza in cui le parole sono inserite; Equivalenza= relazione che si stabilisce tra unità(gruppi di parole) di traduzione della LP e LA che si estrinseca in un testo. Differenza tra interpretariato e traduzione Interpretariato= é una ricordifica interlinguistia, in forma orale, si divide in 4 categorie:

  • Consecutivo= il parlante della lingua nativa si ferma ogni tot e dà tempo al traduttore di tradurre;
  • Simultaneo= mentre il parlante della lingua nativa parla il traduttore sovrasta la sua voce traducendo;
  • Chuchotage= mentre il parlante della lingua nativa parla, il traduttore traduce bisbigliando, si ascoltano entrambe le voce e ci si focalizza sulla lingua che si vuole;
  • Trattativa= in ambito aziendale, il traduttore interviene durante una trattativa tra le due parti. Traduzione= ricodifica linguistica in forma scritta in cui il traduttore legge il TP, lo interpreta, gli dà un senso, lo riporta nel TA. Storia Le origini della traduzione sono identificate nella “fase pre linguistica” e si incentra su un dibattito durato anni: tradurre parola per parola o senso per senso? Torre di Babele: I primi problemi di traduzione apparvero nelle religioni monoteiste, si narra che in origine tutti gli uomini utilizzassero una sola lingua, questi uomini emigrando in oriente giunsero nel paese di Sennar dove cercarono di elevarsi fino al cielo costruendo una torre altissima, perciò Dio li punì condannandoli a non comprendersi più. Babele é sinonimo di confusione linguistica. La stele di Rosetta: é una lastra in basalto egizia che riporta un’iscrizione in 3 grafie differenti (geroglifico,demotico,greco) , riporta un decreto emesso nel 196 a.c. in onore del faraone Tolomeo V Epifane in occasione della sua incoronazione. Ciò ha permesso di interpretare i geroglifici egizi partendo da lingue già note.

In Occidente Per i romani lettura e traduzione vengono considerate un processo di arricchimento culturale, successivamente i greci introdussero la retorica a Roma e la traduzione cominciò ad essere una branca di essa. Il maggior esponente di questa visione é Marco Tullio Cicerone.

  • Cicerone (I sec a.c) É un oratore, l’arte oratoria insegna quali parole e gesti bisogna utilizzare in pubblico, come rivolgersi ad esso per coinvolgerlo. In the optimo genere oratorum (46 a.c.) aveva individuato i due poli: PXP e SxS. Secondo lui ci sono due figure : interprete che traduce parola X parola e oratore che produce un discorso che emoziona il pubblico. Si rende conto che nella traduzione PXP viene prodotto un testo sgrammaticato e non piacevole. Dichiara di tradurre da oratore e rispetto all’effetto che avevano le parole sul pubblico.
  • San Girolamo (IV sec d.c.) In the optimo genere interpretandi (395 d.c.) dice che non traduce pxp ma riproduce il senso dell’originale fatta eccezione per i libri sacri. In Oriente
  • Dao’an Si occupa di tradurre i sutra buddhisti (sono testi religiosi, orali), crea una scuola di traduzione tentando di dare ai suoi allievi delle regole per la traduzione. I traduttori della scuola traducevano pxp (traduzione letterale) anche se Dao’an nella prefazione di Prajnaparamita elenca 5 casi in cui si può effettuare una traduzione libera sxs. La traduzione avveniva seguendo vari passaggi:
  1. Si iniziava da una bozza scritta da una persona bilingue;
  2. Si continuava con una traduzione trascritta e sottoposta a revisione;
  3. Infine si aggiungevano spiegazioni rispetto alla scelta di certe traduzioni da parte del maestro.
  • Traduttori arabi traducono materiale scientifico e filosofico in siriano, Baker descrive i due metodi traduttivi:
  1. Il primo era letterale, che operò si rivelò fallimentare;
  2. SXS che produceva testi scorrevoli. Martin Lutero Traduce il Nuovo e vecchio testamento in tedesco, con una traduzione SxS, e ciò andava contro la chiesa mettendo in discussione la parola di Dio. Si pone sulla stessa linea di San Girolamo rifiutando una traduzione PxP. Inoltre esalta la lingua del popolo. Scrive epistole sull’arte del tradurre nel 1530 Louis Kelly in the true interpreter (1979) esamina la storia della traduzione in Occidente e parla di 3 termini: Fedeltá=si riferisce alla trad PxP; spirito= si riferisce alla creatività; Verità=riferita al contenuto della Bibbia. Nel XVII sec 3 autori parlano di traduzione:
  • Dryden traduce le epistole di Ovidio e scrive una prefazione in cui individua 3 categorie di traduzione:
  1. Metafasi= trad PxP e riga per riga;
  2. Parafrasi= trad libera SxS (Dryden utilizza questa trad);

Approcci sistematici (anni ‘50-‘60). ● J.P. Vinay e J. Darbelnet (1958): applicano un approccio contrastivo nella pratica della traduzione francese e inglese; son traduttori che hanno un approccio linguistico forte; propongono delle analisi. ● A. Malblanc (1963): utilizza un approccio contrastivo tra il francese e il tedesco. ● G. Mounin (1963): applica questioni linguistiche nella taduzione. ● E. Nida: applica i principi della grammatica generativa di Chomsky Negli anni 60’ e 70’ nascono:

  • I laboratori di traduzione in USA;
  • La letteratura comparata (confrontare TP e TA);
  • L’analisi contrastiva (permette di vedere le differenze tra una lingua e l’altra) Mappa di Holmes/Toury É stata fatta da Toury e deriva dal lavoro di Holmes dell’88 in cui si definisce la disciplina. Studi puri= riguardano il processo e la parte teorica ; Studi applicati= riguardano il prodotto e la pratica. Gli studi puri si dividono in teorici e descrittivi. I teorici si dividono in : Generali= si occupano di traduzione in generale; Parziali= si occupano di aspetti specifici , teorie delimitate:
  1. Dal mezzo= si occupano del mezzo con il quale avviene la traduzione, si dividono in due blocchi: teorie che si concentrano su trad automatica e assistita e teorie che si concentrano sulla trad umana;
  2. Dall’area= si occupano di specifiche lingue o gruppi di lingue e culture;
  3. Dal grado= analisi lessicale, studi di derivazione linguistica;
  4. Dalla tipologia testuale= si riferiscono alle diverse tipologie di generi testuali;
  5. Dal periodo temporale= si riferiscono a determinati periodi di tempo e alla storia della traduzione (come si è evoluta)
  6. Dal problema= si prende un problema o aspetto del processo traduttivo (es equivalenza) lo analizzano e cercano di ricavarne teorie. Descrittivi= possono essere orientati verso:
  7. Il prodotto della traduzione= analizzano traduzioni esistenti, una coppia TP-TA;
  8. Il processo della traduzione= tentano di descrivere il processo mentale dei traduttori nel

momento in cui traducono. In questi studi rientrano anche i think about protocols: analisi del cervello dei processi neurali che avviene tramite risonanza magnetica, viene chiesto ai traduttori di verbalizzare il processo che mettono in atto quando traducono; un altro protocollo é eye tracking :si osserva il movimento degli occhi per vedere in che modo il traduttore legge un TP.

  1. La funzione della traduzione= si analizza che funzione ha il testo all’interno della situa socio- culturale. Gli studi applicati si occupano di :
  • Formazione del traduttore;
  • Sussidi alla traduzione;
  • Critica alla traduzione. Nel 1959 Jakobson scrive on linguistics aspects of translation , e identifica 3 tipi di traduzione:
  • Endolinguistica o INTRAlinguistica= avviene all’interno della stessa lingua;
  • Intersemiotica o trasmutazione o trasposizione= cambia da un sistema di segni all’altro;
  • INTERlinguistica= avviene tra due lingue diverse. Secondo Jakobson il traduttore ricodifica e ritrasmette un messaggio ricevuto da un’altra fonte diventando così un tramite, questo fa sì che ci siano due messaggi equivalenti in due codici diversi. Si rifá agli studi di Saussure: significante= é il segno che rappresenta un significato (colore rosso); significato= il concetto (lo stop). Questi due danno vita al segno linguistico. Jakobson parte da ciò per sottolineare che c’è la possibilità di capire il significato di una parola anche senza la conoscenza diretta del concetto. NIDA scrive Toward a science of Translating e The Theory and practice of translation. Ritiene che una parola non ha un significato fisso e che possono essere introdotte nuove parole per disegnare nuovi concetti. Si rifà a Chomsky e parla di 3 tipi di significato :
  • Linguistico= tratto da Chomsky, il quale considera due livelli: superficiale(segno, significante, realizzazione linguistica); profondo( significato, concetto che c’è dietro);
  • Referenziale= sarebbe il significato del dizionario;
  • Emotivo o denotativo= non si rifá a Chomsky, permette di trasmettere un messaggio mantenendo l’effetto che voleva dare l’autore nel TP. Per determinare questi ultimi due significati (referenziale ed emotivo) Nida proprone varie analisi :
  • Strutturazione gerarchica= bisogna classificare la gerarchia delle parole;
  • Analisi componenziale= individuare serie di parole che identificano gli elementi corrispondenti in altre lingue;
  • Struttura semantica= valutare il senso di un termine in base al contesto. Teoria dell’ipotesi generativo-trasformazionale (Chomsky)= dice che tutte le lingue hanno delle strutture profonde universali in comune e che le strutture superficiali delle singole lingue sono generate dalle regole (fonologiche e morfologiche ) della struttura profonda. Imparlanti entrano in contatto con la struttura superficiale. Nida dice che alla base della struttura profonda ci sono i kernel = frasi nucleari semplici dichiarative da cui è possibile ricavare più frasi complesse attraverso le regole transformazionali, arrivando in superficie.

sem= rispetta il messaggio dell’autore del TP com= prdilige adattamenti e trasformazioni

  • Forma della LA sem= il TA può diventare complesso e goffo com= la LA sarà scorrevole e chiara
  • Appropriatezza sem= si usa per testi legati all’espressione di sentimenti personali com= si applica a testi di tipo tecnico e informativo
  • Criterio di valutazione sem= é ritenuta buona quando la riproduzione del significato del TP é appropriata com= il messaggio è importante perché é esso a creare l’effetto sul lettore. Newmark afferma che la trad letterale (PxP) é l’approccio migliore sia nella trad semantica che comunicativa KOLLER Scrive Einfubrung in dei Uberetzungswissenschaft (1979) in cui esamina due concetti: Corrispondenza= (langue PxP) c’è corrispondenza quando si rispetta il sistema normativo linguistico, vengono paragonati due sistemi linguistici o osservandone le differenze e le somiglianze in termini contrastivi. La conoscenza della corrispondenza indica la competenza nella lingua straniera. Equivalenza= (parole SxS) si riferisce a termini equivalenti all’interno di coppie di testi. La conoscenza dell’equivalenza indica la competenza induzione. 5 tipi di equivalenza
  • Denotativa =fa riferimento al lessico
  • Connotativa = fa riferimento alla formalità, stilem
  • Testo-normativa= considera la funzione che svolge il testo
  • Pragmatica= si analizza la situa comunicativa dei riceventi
  • Formale = fa riferimento agli aspetti formali della LA. Secondo koller analizzare il testo permette di creare una gerarchia di valori e requisiti che devono essere rispettati. L’analisi del testo si basa su :funzione linguistica;caratteristiche del contenuto; caratt linguistico- stilistiche; caratt estetico-formali; caratt pragmatiche.(questi aspetti sono riconducibili alle diverse equivalenze) Gli studi del prodotto e del processo si affermano negli anni 50 ’ e tentano di categorizzare il processo traduttivo. Vengono utilizzati due modelli:
  • La tassonomia di Vinay e Darbelnet in Stylistique comparé du français et de l’anglais (1958) che espone il modello classico
  • L’approccio linguistico di Catford (1965) con cui si inizia a parlare di spostamento traduttivo.

VINAY E DARBELNET

Procedono attraverso un’anslisi comparativa di francese e inglese analizzando il processo traduttivo partendo dal prodotto: vengono analizzati testi già tradotti in modo da capire le strategie attuate dai traduttori. Cercano di identificare i due poli opposti per classificare una strategia traduttiva: Traduzione diretta PxP attuate mediante 3 procedure :

  1. Prestito= la parola della LP é trasferita direttamente nella LA;
  2. Calcolo= l’espressione della LP viene trasferita in una trad letterale, però ci possono essere dei falsi amici (grattacielo )
  3. Traduzione letterale: entrambi pensano sia la strategia traduttiva più comune fra le lingue della stessa famiglia e che essa debba essere sacrificata solo a causa di necessità strutturali e metalinguistiche. Ci sono però casi in cui quest’ultima é considerata inaccettabile:
  • Dá un significato diverso; non ha significato
  • È impossibili per ragioni strutturali : tipo se la LP é SVO, é LA é SOV;
  • Non ha un’espressione culturale corrispondente; Quando non si può ricorrere alla trad letterale Vinay e Darbelnet propongono delle soluzioni di Traduzione obliqua SxS attuata mediante 4 procedure:
  1. Trasposizione (sintattica)=sostituire una parte del discorso senza modificare il senso.
  2. Modulazione (semantica)= modifica di un aspetto semantico della LP, può essere obbligatoria od opzionale, perché si tratta di una scelta del traduttore; (es attivo>passivo)
  3. Equivalenza (stilistica o strutturale) = le lingue descrivono la stessa situazione con mezzi differenti (modi di dire); viene definita “ask point back” (domandare a bruciapelo)
  4. Adattamento(culturale) Le 7 strategie operano su tre livelli:
  5. Messaggio= indica sia l’ enunciato (trasmesso nel testo) sia la situazione (contesto);
  6. Strutture sintattiche
  7. Lessico= ordine delle parole. Inoltre loro parlano di: Struttura tematica (démarche)= tema: quello di cui si parla; Rema: quello che si dice in base a quello di cui si parla. Connettori= Legami coesivi inseriti all’interno del discorso (marcatori, dessi, punteggiatura). Inoltre parlano di due condizioni: Servitù= trasposizioni e modulazioni obbligatorie che non possono variare; Opzione= riguarda la scelta, cambiamenti non obbligatori. inoltre definiscono 5 passi nel passaggio da un TP a un TA
  8. Individuare le unità produttive;
  9. Analizzare il testo della LP valutando il contenuto descrittivo, affettivo e intellettuale delle unità traduttive;

Dagli anni 70’-80’ Nascono le teorie funzionali della traduzione in cui quest’ultima viene vista come una funzione comunicativa. REISS É la prima che sviluppa un approccio funzionale. Parla di 3 poli (tipologie di testo funzionali)

  1. Informativa= semplice comunicazione di fatti metodo: il TA del testo informativo deve trasmettere a pieno il contenuto del TP e la trad deve essere in prosa semplice;
  2. Espressiva= riguarda il modo e la creatività che adotta il traduttore, metodo: il TA del testo espressivo deve trasmettere la forma estetica ed artistica del TP;
  3. Operativa=produce relazioni comportamentali, metodo: il testo operativo deve produrre nel ricevente la stessa reazione desiderata. inoltre c’è anche un’altra tipologia la funzione dei testi auto-mediali= hanno un testo e una parte visiva, metodo: integrativo, si integrano le parole con immagini e musica. Reiss elenca due criteri secondo i quali si può valutare l’adeguatezza di un TA:
  • Criteri intra linguistici= si riferiscono a caratteristiche semantiche,lessicali,grammaticali e stilistiche ;
  • Criteri extra linguistici = situazione, argomento, tempo, luogo, ricevente, mittente. Critiche al suo approccio: lo schema viene visto troppo schematico non può esistere una categorizzazione fissa dei testi. MARY SNELL-HORNBY Propone un approccio integrato che si basa su uno schema che considera vari tipi di testi e le categorie per analizzarle Schema Livello A= traduzione letteraria (letteratura)- trad generalista (testi generali)- trad specializzata(testi specifici) Livello B= poesia, Bibbia- quotidiani,pubblicità-economia, diritto. Livello C= discipline non linguistiche legate alla traduzione (scienze socio-culturali) Livello D= processo traduttivo che include: comprensione del TP; enfasi sul TA; funzione comunicativa di TA. Livello E= discipline linguistiche legate alla traduzione: linguistica storica e grammatica
  • sociolinguistica-terminologia Livello F= aspetti fonologici come rito e oralitá. HOZL MANTTARI Crea la teoria dell’azione traduttiva= si concentra sulla produzione di un TA che sia funzionalmente comunicativo per il ricevente Traduzione interlinguistica= hozl la definisce come un’azione traduttiva da un TP e come un processo comunicativo che implica una serie di ruoli e partecipanti. Identifica elementi che contribuiscono alla traduzione:
  • Iniziatore= chi richiede la traduzione
  • Committente= chi contatta il traduttore
  • Produttore del TP= autore originale
  • Produttore del TA= chi svolge la traduzione
  • Utilizzatore del TA, Ricevente del TA. VERMEER Elabora la teoria dello skopos = la quale afferma che bisogna tradurre in modo consapevole e coerente in conformità con un principio che rispetta il TA. Regole gerarchiche:
  1. Un TA é determinato dal suo scopo;
  2. Un TA é un’offerta di informazioni in una CA/LA
  3. Le quantità di informazioni sono differenti tra TP e TA perché in quest’ultima c’è ne possono essere di più;
  4. Un TA deve essere coerente al suo interno ;
  5. Un TA deve essere coerente con il TP. Sulla base di queste regole viene fatto un processo di valutazione applicando due regole: Regola della coerenza = afferma che il TA deve essere interpretabile come coerente con la situazione del ricevente del TA Regola della fedeltà= di Reiss e Vermeer prevede che deve esserci coerenza tra il translatum e il TP. Scopo della traduzione
  • Il traduttore media le informazioni del TP che arrivano al TA
  • Offre la possibilità di tradurre lo stesso testo in diversi modi
  • Deve essere dichiarato dal committente
  • Determina la natura del TA: se soddisfa lo skopos é comunicativamente adeguato. Critiche all’approccio
  • É una teoria valida solo per testi non letterari;
  • Non può essere associato alle tipologie testuali di Reiss e Snell-Honby NORD Si occupa dell’analisi testuale e applica gli aspetti linguistici presi in considerazione con la Skopostheorie. Identifica due tipi di traduzione: documentale e strumentale. Secondo Nord ci sono 3 elementi utili al traduttore:
  1. Incarico traduttivo = il traduttore deve poter paragonare TP e TA per dare una priorità alle informazioni.
  2. Ruolo dell’analisi del TP= vengono presi in considerazione fattori intertestuali: argomento, contenuto, struttura della frase. nord sottolinea che non importa quale modello testuale linguistico si usi ciò che è importante è che comprendono un’analisi pragmatica delle situazioni comunicative e che lo stesso modello venga utilizzato sia per il testo di partenza sia per l’incarico produttivo.
  3. La gerarchia funzionale dei problemi produttivi= bisogna determinare: la funzione desiderata della traduzione, gli elementi funzionali, lo stile produttivo, prendere in considerazione i problemi del testo.

BAKER

Scrive in other words: a coursebook on translation , dice che esistono delle equivalenze che si ottengono su una serie di livelli: della parola; sovra lessicale; grammaticale; tematico; strutturale; coesivo; pragmatico. Afferma che bisogna rispettare l’enfasi” -Sviluppa una prospettiva funzionale di fase= secondo cui ci deve essere una consapevolezza da parte del traduttore della presenza della marcatezza relativa alla struttura tematica-informativa.

  • Coesione= una maggiore esplicitazione dei legami di coesione è una strategia generale adottata da tutti i traduttori; i legami di coesione nel TP dovrebbero essere riprodotti nel TA.
  • Pragmatica= è lo studio dell’uso della lingua e del significato che viene trasmesso e manipolato dai partecipanti a una situazione comunicativa. Prende in considerazione tre aspetti:
  1. Coerenza: legata alla coesione dipende dalle aspettative e dall’esperienza di colui che ascolta;
  2. Presupposizione : strettamente legata alla coerenza fa riferimento alle conoscenze linguistiche ed extra linguistiche che il mittente presume che il ricevente possegga.
  3. Implicatura= (Grice) definisce ciò che viene inteso/implicato dal parlante. esistono per l’implicatura le cinque massime di Grice:
  4. Quantità: riferita alle informazioni;
  5. Qualità: dire solo ciò che sia vero;
  6. Pertinenza: ciò che pertinente alla conversazione;
  7. Modo: deve essere comprensibile per il ricevente
  8. Cortesia: essere educato nei commenti Baker Lascia fuori quella della cortesia, e prende in considerazione solo i quattro. HATIM E MASON A partire dal modello di Halliday, sviluppano il livello semiotico del discorso , lavorando su due funzioni particolari:
  • Funzione ideativa= relativa agli aspetti creativi dell’autore;
  • Funzione interpersonale= fa riferimento a spostamenti di mobilità. Il discorso può essere definito come: modalità di oralità e scrittura che prevedono che i gruppi sociali adottino un particolare atteggiamento nei confronti di alcune aree dell’attività socioculturale. EVEN-ZOHAR Considera la letteratura tradotta come un sistema che opera all’interno dei sistemi letterari e storici della cultura di arrivo. Sistema= É quando ci sono una pluralità di elementi che sono interconnessi e lavorano insieme insieme. La letteratura tradotta opera come sistema in due modi:
  1. Nel modo in cui la LA seleziona fanno sì che una certa opera si preferisca a un’altra;
  2. Attraverso norme, comportamenti e linee di condotta produttive: influenzati da co-sistemi (sistemi all’interno del poli sistema) teoria dei polisistemi = “il policy sistema è concepito come un sistema eterogeneo e gerarchizzato di sistemi che interagiscono per determinare un continuo processo di evoluzione all’interno del poli sistema”

Gerarchia= è un posizionamento e un’interazione tra i diversi strati o elementi del poli sistema Mahō in un determinato momento storico. Secondo Zohar esistono soltanto tre casi in cui la letteratura tradotta può occupare una posizione primaria all’interno del poli sistema:

  1. Quando la letteratura di arrivo è giovane e in fase di formazione;
  2. Quando la letteratura di arrivo è periferica o non è abbastanza forte e importa generi letterari che le mancano;
  3. Quando c’è una svolta nella letteratura d’arrivo. In posizione secondaria si troveranno generi sempre più conservatori, se non c’è questa alternanza e variazione definita dal momento storico si parla di stagnazione (qualcosa che non muta). La posizione occupata dalla letteratura influenza la strategia traduttiva:
  • Posizione primaria: la traduzione sarà più vicina al TP , perché il modello adottato è quello importato;
  • Posizione secondaria: si tende ad uniformare la traduzione con i modelli già esistenti nella CA. Gentzler elenca i vantaggi della teoria dei poli sistemi:
  • La letteratura viene studiata in relazione alle forze sociali, storiche e culturali;
  • Permette di considerare la letteratura come espressione di una cultura in cui intervengono diverse forze;
  • Non c’è un’interpretazione di equivalenza e di adeguatezza: dipendono dalla situazione storica culturale. Gentzler fa una critica alla Teoria dei poli sistemi:
  • Critica la generalizzazione verso leggi universali;
  • Critica il ragionamento più astratto rispetto alle limitazioni reali che vengono dal sistema;
  • Critica il livello scientifico. TOURY Il suo obiettivo era creare una teoria generale della traduzione e per farlo sostiene che sia necessario creare una parte descrittiva e sistematica della disciplina che si esplica in 3 fasi:
  1. posizionare il testo in posizione primaria o secondaria all’interno della CA ;
  2. Paragonare il TP e TA e vedere quali sono le coppie di segmenti associati;
  3. A partire dalla coppia si ricostruisce il processo traduttivo. Inoltre introduce anche la traduzione adeguata= usata come metodo di giudizio per gli spostamenti traduttivi. Secondo Toury occorre fare una sorta di mappatura per vedere che comportamento produttivo è stato utilizzato e da qui derivare le norme= rappresentano idee e valori condivisi da una comunità. Ci sono due metodi per ricostruire queste norme:
  • L’analisi dei testi = permette di evidenziare le scelte dei traduttori
  • Le dichiarazioni esplicite= fatte dai traduttori o case editrici all’interno di testi o recensioni vari tipi di norme:
  • Norme iniziali =riferite alla scelta del traduttore, il quale fa due scelte: produrre un TA prediligendo il TP oppure scegliere le norme della CA e produrre un testo accettabile;
  • Norme preliminari = formate dalla politica traduttiva e l’immediatezza della traduzione;
  • Norme operative= si dividono in: norme di matrice e norme linguistico testuali Tramite queste norme Toury formula due leggi :

Le teorie femministe della traduzione si avvalgono di metafore: queste metafore sono traduzioni libere, prese da autori greci e latini, per rendere apprezzabili e belle le traduzioni nella LA/CA. Chamberlain sottolinea come le traduzioni siano donne ma che l’autentico sia maschio, il che diminuisce il valore della traduzione rispetto all’originale. Harbour mira a far sì che la lingua parli di altre donne cerca di far emergere il femminile nella traduzione. HARVEY Analizza il discorso omosessuale nei translating camp talk : linguaggio gay che va ad identificare una persona con una certa identità sessuale. Inoltre esamina l’associazione in uno specifico tempo verbale associato a personaggi omosessuali, nella narrativa francese inglese. Il camp mette a nudo i valori e le idee ostili delle istituzioni eterosessuali e, attraverso il suo aspetto formativo, rende la comunità gay visibile nella manifestazione della sua identità. Teorie post coloniali SPIVAK Teoria post coloniale= studio della storia dell’ex colonie degli imperi europei, della resistenza dei colonizzati e di tutte le pratiche politiche, sociali, economiche e culturali che sorgono in risposta come resistenza al colonialismo. Il termine viene utilizzato per riferirsi ad una posizione che va contro imperialismo ed eurocentrismo. Scrive: Outside in the teaching Machine; the politics of Translation; de la drammatologie. Secondo Spivak, la traduzione è influenzata dalla posizione ideologica e politica che ha il traduttore , il quale è il compito di facilitare l’amore tra l’originale e la sua traduzione Spivak critica:

  • I traduttori che si focalizzano troppo sul TA: i quali cadono in una traduzione addomesticante;
  • Le traduzioni in inglese che vengono prodotte fuori dall’Europa definendole translationesi in lingua traduttese: ovvero una traduzione che elimina tutte le diversità e peculiarità del TP. Lo scopo del traduttore, per Spivak, è quello di fare attenzione a non cadere in una traduzione addomesticante NIRANJANA Secondo Niranjana le traduzione in inglese sono usate per il potere coloniale. Afferma che la traduzione come pratica dà forma all’interno dei rapporti di potere asimmetrici che operano sotto il colonialismo critica la disciplina della traduzione per essersi orientata solo su concetti europei e propone una strategia di attrazione letterale (fedele all’originale), mettendo in discussione ogni aspetto del colonialismo. Homi Bha Bha secondo cui la traduzione post coloniale è vista come una pratica che fa sparire le differenze culturali. Cronin si concentra sul ruolo della traduzione nel conflitto linguistico e politico fra le lingue irlandese e inglese in cui gli inglesi vogliono costringere l’irlandesi a parlare inglese. Parla di colonialismo interno = sottolinea che non ci si può limitare al colonialismo europeo

VENUTI

Contesta il modello descrittivo “scientifico” di Toury: E lo fa partendo dal concetto di invisibilità= si utilizza per descrivere la situazione e l’attività del traduttore nella cultura angloamericana. Essa è prodotta sia dal modo di tradurre (scorrevole, leggibile) sia dal modo in cui i testi vengono letti nella CA Parla di due metodi per tradurre :

  • Addomesticamento= dominante nella cultura angloamericana, lo stile é trasparente, scorrevole e invisibile (il lettore non fa alcuno sforzo per comprendere il testo )
  • Estraniamento o straniamento= é più fedele al testo originale (il lettore deve fare uno sforzo cognitivo. Sottolinea che ci sono pochi traduttori che accompagnano le proprie traduzioni da un commento/ prefazione come : Giovanni;Riabbassa; Palestine; Levin. Critica : il mercato editoriale. Ci sono tre elementi che fanno pressione sul traduttore affinché possa produrre una traduzione addomesticata:
  1. Case editrici e editori: vogliono un testo scorrevole;
  2. Agente letterario dell’autore: offre il TP e avrà un ritorno economico in base alle vendite;
  3. Autore del topo: se non è abbastanza famoso viene estromesso se è famoso può intervenire nella traduzione influenzando il traduttore. BERMAM descrive la traduzione come eprueve (prova) in due sensi :
  4. Per la cultura di arrivo: per sperimentare il testo straniero;
  5. Per il testo straniero: viene sradicato dal suo contesto linguistico originario. critica: la tendenza a negare l’elemento straniero attraverso la naturalizzazione (venuti, addomesticamento). Infatti lui dice che il fine etico dell’atto produttivo e ricevere l’elemento straniero come straniero. Berman osserva che esiste un sistema di deformazione testuale che occulta l’elemento straniero; analizza queste deformazioni nel nell’analitica negativa = si occupa di traduzioni etnocentriche e annessionistiche e delle traduzioni ipertestuali. Individua 12 tendenze deformanti : razionalizzazione; chiarificazione; espansione;innobilimento; impoverimento qualitativo; impoverimento quantitativo; distribuzione del ritmo; distribuzione delle reti significanti soggiacenti; distribuzione dei pattern linguistici; distribuzione delle reti vernacolari o la loro esaltazione; distribuzione dei modi di dire ed espressioni idiomatiche; cancellazione della sovrapposizione delle lingue. Analitica positiva = riguarda la proposta per una traduzione in grado di rendere l’elemento straniero nel TA Berman definisce l’estraniamento come una forma di resistenza. E insieme a Venuti considerano fondamentale il ruolo del traduttore e il problema riguardo l’ideologia.