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Questo testo introduttivo esplora la teoria di peirce sulla classificazione dei segni linguistici, distingue segni intenzionali e non intenzionali, e illustra il concetto di arbitrarietà. I segni indessicali, segnali, icone e simboli, e illustra come una stessa espressione può essere associata a più tipi di segni. Il testo include esempi pratici e riflessioni sulle caratteristiche distintive di ogni tipo di segno.
Tipologia: Appunti
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SEGNI E SEGNI LINGUISTICI : (lez 2, parte 1) Classificazione dei segni lingustici, le lingue sono dei sistemi di segni, SEGNO – qualcosa che rimanda a qualcos altro, entità concreta percepibile con i sensi, e chiamiamo ESPRESSIONE la parte CONCRETA, che rinvia a un contenuto di carattere concettuale o ideale che è chiamato contenuto. Possono essere di vari tipi : Uso modello classificatorio, basato sulle teorie di PEIRCE, filosofo del linguaggio, Dal 19 sec e inizio VENTESIMO, che classifica i segni linguistici in base a due parametri : 1 parametro : INTENZIONALITà, segni intenzionali cioè messi volontariamente e segni NON INTENZIONALI. 2 Parametro : ARBITRARIETà. Vuol dire che c’è un rapporto motivato tra espressione e contenuto. Che tipo di rapporto c’è. Basandoci su questo, partendo da quelli MENO arbitrari a più arbitrari. Partendo dagli INDICI. (segni indessicali, segni innanzitutto NON INTENZIONALI E HANNO MOTIVAZIONE NATURALE , nel senso delle leggi della natura, es. quando si vede del FUMO, questo è indice di qualcosa che brucia, non intenzionale perché il fuoco non è entità senziente e procede con leggi naturali). Non siamo ancora nella comunicazione, perché ci deve essere una intenzionalità. INTERPRETAZIONE dei segni INDESSICALI – parliamo di INFERENZA, che è un processo cognitivo, che consiste nel trarre conclusione sulla base della mia conoscenza della realtà fisica, cosa sta succedendo. Es con il fumo è in atto un processo di combustione. SEGNALI : sono motivati naturalmente ma diventano INTENZIONALI , prodotti con intenzione solitamente da parte di esseri umani. Un fuoco accesso potrebbe essere segnale di presenza umana, anche il fumo può essere indice di fuoco ma anche se si vede in una foresta potrebbe far pensare ad un camino e quindi presenza umana. Una stessa espressione può essere sia indice che segnale. Cioè essere legata a più tipologie di segni differenti. Segnali luminosi fatti di notte ad es, per segnalare qualcosa. ICONE O SEGNI ICONICI , icona nel significato etimologico di IMMAGINE, sono intenzionali, prodotti volontariamente e motivati per SOMIGLIANZA , cioè l’espressione assomiglia al contenuto , somiglianza solitamente di contenuto. Es fotografia, fototessera che rimanda a noi stessi o un disegno, che è segno iconico di una casa, carte geografiche o diagrammi, riproduzioni che assomigliano al contenuto a cui rimandano.
Es di una fototessera e la paragoniamo ad una bambino che disegna uno scarabocchio, anche quello è un segno iconico, con volontà di riprodurre le fattezze della mamma. SIMBOLI O SEGNI SIMBOLICI : (molto arbitrari) sono intenzionali e immotivati, ovvero arbitrari, motivati culturalmente per convenzione, ad esempio, CARTELLI STRADALI. Arbitrario vuol dire convenzionale, ci si è messi d’accordo, quel simbolo vuol dire “dare la precedenza”. O ancora la SIMBOLOGIA DEI COLORI, in molte culture il nero è simbolo di lutto, in altre è il bianco. Rosso – fermarsi (assolutamente arbitrario perché non c’è niente nel rosso che porti a fermarsi.) Tutti i segni sono intenzionali a parte gli INDICI, arbitrario è quando non esiste una motivazione intrinseca al segno tale per cui quella determinata espressione debba essere associata a quel contenuto , non esiste una ragione propria perché il rosso debba essere fermarsi ecc. Al polo della motivazione si oppone quello della arbitrarietà. All’interno delle motivazioni, dopo quella per convenzione e per somiglianza, c’è quella naturale. (dei segnali e indici) in qualche modo questa è quella più forte, dal punto di vista umano è quella più forte perché quella meno in nostro potere. Somiglianza un po più debole, ma una certa forza, sotto gli occhi di tutti benchè si possa interpretare, quella più debole è quella della convenzione. Inferenza -- trarre conclusioni che non sono immediatamente evidenti, tramite la propria conoscenza del reale. LE EMOTICONS hanno forte carica di iconicità ma anche simbolismo, dipende da caso a caso. Il confine non è dunque netto, la faccina che sorride è iconico. Si rimanda per immagine a ciò che si vede Altri possono essere simbolici, non posso dare una risposta definitiva a questa domanda. Es. ICONA O SIMBOLO? Disegno (Floppy Disk), cos’è? È simbolo, non icona. Ragionare su quale sia il contenuto di questa espressione, idea qui di salvare il file, infatti è immagine associata al “salvataggio”. Nel momento in cui il significato o contenuto di questa espressione è salvare non c’è nessun tipo di rapporto di somiglianza tra questo disegno o file. Cè una carica iconica perché rappresente un dischetto iconicamente, ma il signifcato è salva il file. Tra questo disegno e salvare file non c’è un rapporto di somiglianza, Sincronicamente è un simbolo.