Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Malattie Esantematiche: Sintomi, Contagio e Prevenzione, Appunti di Pediatria

riassunti malattie esantematiche prof stagi

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 10/02/2020

Francesca.Licchelli
Francesca.Licchelli 🇮🇹

3.7

(14)

15 documenti

1 / 6

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
I parassiti: sono organismi che dipendono da altri organismi ad esempio: pulci, pidocchi, zecche…
Le pulci
Le fasi del ciclo biologico sono 4:
-uovo;-larva;-pupa;-pulce adulta. Una pulce femmina può deporre centinaia di uova in pochi giorni, le uova
cadono finendo su tappeti, pavimenti e sul terreno. Dopo la schiusa le larve si nutrono delle feci delle pulci
adulte e di altri materiali organici prima di tessere un bozzolo e svilupparsi in pupa.
La maggior parte delle specie di pulci non vive sull'uomo, quelle che vivono sui cani e i gatti hanno bisogno
di un fitto manto di pelo per sopravvivere e perciò non attaccano quasi mai l'uomo. Le punture di questo
parassita non si vedono in testa solitamente, ma sono più evidenti sulle braccia e sulle gambe. Esse sono
poco rialzate ed è possibile che ce ne siano due o tre ravvicinate. Le pulci tendono a pungere sempre nella
stessa zona. Alcuni umani sono allergici alla saliva delle pulci e ciò può formare un alone rosso intorno alla
zona punta. Si po' percepire una sensazione di prurito sia debole che forte. Le pulci possono essere vettori
di pericolose malattie come : il tifo, la tularemia e la peste bubbonica.
I pidocchi
Fasi del ciclo biologico: il parassita sopravvive circa un mese sul capo di una persona ma non più di 48 ore
sugli oggetti e nell'ambiente. I pidocchi. Depongono le. Uova alla radice dei capelli e in particolare sulla
nuca dietro le orecchie e talvolta alla radice della frangia. Le uova del pidocchio possono essere confuse con
forfora.
Il pidocchio è un parassita obbligato: non sopravvive a lungo se non su un essere umano. La specie che
infesta i capelli dei bambini non è nemmeno in grado di sopravvivere su animali: ha bisogno dell'uomo, del
cui sangue si nutre pungendo il cuoio capelluto, più i capelli sono puliti più è facile che i pidocchi riescano
ad attecchire e a depositare le proprie uova alla radice dei capelli. I pidocchi del capo non trasmettono
malattie infettive, se sono numerosi, possono indurre lesioni da grattamento che a loro volta possono
infettarsi.
PREVENZIONE: controllare i componenti della famiglia e i contatti stretti, lavare la biancheria in acqua
calda o chiudere in un sacchetto per 2 settimane, trattare i pettini con pediculocidi o lavarli in acqua calda,
segnalare l'infestazione alle comunità frequentate dal soggetto. Non è raccomandato l'utilizzo profilattico di
insetticidi e il lavaggio preventivo dei capelli con prodotti pediculocidi, il soggetto potrà fare ritorno a scuola
dopo un adeguato trattamento.
Le zecche
Sono parassiti molto piccoli (2-8 mm), il loro serbatoio naturale è costituito da : roditori, uccellii e
mammiferi, in Europa predilige il caldo umido temperato, zone boschive.
Fasi del ciclo vitale:- asintomatica o con sintomi non specifici nel 50% dei casi
-periodo di incubazione: 7-14 giorni
-3 stadi clinici successivi: 1-fase precoce con infezione localizzata
2-fase precoce con infezione disseminata
3-fase tardiva
PREVENZIONE: prima di uscire di casa conoscere le aree a rischio e attività a rischio (campeggio,
giardinaggio, contatto con animali). Prediligere pantaloni lunghi e maniche lunghe, trattare i vestiti con
prodotti contenenti permetrina, al rientro a casa, controllare la presenza di zecche nei vestiti, controllare gli
animali domestici, fare una doccia. In caso di morso di zecca va rimossa la zecca il prima possibile (entro le
24 h), con una pinzetta posta il più possibile aderente alla cute, bisgna afferrare saldamente la zecca per la
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Malattie Esantematiche: Sintomi, Contagio e Prevenzione e più Appunti in PDF di Pediatria solo su Docsity!

I parassiti: sono organismi che dipendono da altri organismi ad esempio: pulci, pidocchi, zecche…  Le pulci Le fasi del ciclo biologico sono 4: -uovo;-larva;-pupa;-pulce adulta. Una pulce femmina può deporre centinaia di uova in pochi giorni, le uova cadono finendo su tappeti, pavimenti e sul terreno. Dopo la schiusa le larve si nutrono delle feci delle pulci adulte e di altri materiali organici prima di tessere un bozzolo e svilupparsi in pupa. La maggior parte delle specie di pulci non vive sull'uomo, quelle che vivono sui cani e i gatti hanno bisogno di un fitto manto di pelo per sopravvivere e perciò non attaccano quasi mai l'uomo. Le punture di questo parassita non si vedono in testa solitamente, ma sono più evidenti sulle braccia e sulle gambe. Esse sono poco rialzate ed è possibile che ce ne siano due o tre ravvicinate. Le pulci tendono a pungere sempre nella stessa zona. Alcuni umani sono allergici alla saliva delle pulci e ciò può formare un alone rosso intorno alla zona punta. Si po' percepire una sensazione di prurito sia debole che forte. Le pulci possono essere vettori di pericolose malattie come : il tifo, la tularemia e la peste bubbonica.  I pidocchi Fasi del ciclo biologico : il parassita sopravvive circa un mese sul capo di una persona ma non più di 48 ore sugli oggetti e nell'ambiente. I pidocchi. Depongono le. Uova alla radice dei capelli e in particolare sulla nuca dietro le orecchie e talvolta alla radice della frangia. Le uova del pidocchio possono essere confuse con forfora. Il pidocchio è un parassita obbligato: non sopravvive a lungo se non su un essere umano. La specie che infesta i capelli dei bambini non è nemmeno in grado di sopravvivere su animali: ha bisogno dell'uomo, del cui sangue si nutre pungendo il cuoio capelluto, più i capelli sono puliti più è facile che i pidocchi riescano ad attecchire e a depositare le proprie uova alla radice dei capelli. I pidocchi del capo non trasmettono malattie infettive, se sono numerosi, possono indurre lesioni da grattamento che a loro volta possono infettarsi. PREVENZIONE : controllare i componenti della famiglia e i contatti stretti, lavare la biancheria in acqua calda o chiudere in un sacchetto per 2 settimane, trattare i pettini con pediculocidi o lavarli in acqua calda, segnalare l'infestazione alle comunità frequentate dal soggetto. Non è raccomandato l'utilizzo profilattico di insetticidi e il lavaggio preventivo dei capelli con prodotti pediculocidi, il soggetto potrà fare ritorno a scuola dopo un adeguato trattamento.  Le zecche Sono parassiti molto piccoli (2-8 mm), il loro serbatoio naturale è costituito da : roditori, uccellii e mammiferi, in Europa predilige il caldo umido temperato, zone boschive. Fasi del ciclo vitale :- asintomatica o con sintomi non specifici nel 50% dei casi -periodo di incubazione: 7-14 giorni -3 stadi clinici successivi: 1-fase precoce con infezione localizzata 2-fase precoce con infezione disseminata 3-fase tardiva PREVENZIONE : prima di uscire di casa conoscere le aree a rischio e attività a rischio (campeggio, giardinaggio, contatto con animali). Prediligere pantaloni lunghi e maniche lunghe, trattare i vestiti con prodotti contenenti permetrina, al rientro a casa, controllare la presenza di zecche nei vestiti, controllare gli animali domestici, fare una doccia. In caso di morso di zecca va rimossa la zecca il prima possibile (entro le 24 h), con una pinzetta posta il più possibile aderente alla cute, bisgna afferrare saldamente la zecca per la

testa, rimuoverla con movimenti rotatori e di trazione delicati e ripetuti senza schiacciarla, disinfettare la cute e la pinzetta con un antisettico; verificare che non sia rimasto il rostro ed in caso rimuovere con un ago sterile, verificare lo stato vaccinale del tetano. La valutazione medica è necessaria effettuarla quando compaiono chiazze rossastre tondeggianti che si allargano sempre di più, se compaiono febbre, cefalea, malessere etcc.  La scabbia La scabbia è una ectoparassitosi contagiosa. Si verifica tra gli esseri umani e in altri animali. E' causata dall'acaro Sarcoptes scabiei varietà hominis è un parassita molto piccolo e di solito non direttamente visibile. Dal punto di vista epidemiologico gli acari sono distribuiti in tutto il mondo. La scabbia è endemica in tutto il mondo e colpisce persone di tutti i livelli socioeconomici, nei climi diversi e senza distinzione di età o sesso. Rara fino a 30-40 anni fa, è divenuta ovunque frequente. A livello mondiale a partire dal 2009 si stima che si verifichino 300 milioni di casi di scabbia ogni anno. Si stima che dall'1% al 10% della popolazione mondiamo sia infestata dalla scabbia, in alcune popolazioni il tasso di infezione può raggiungere il 50-80%. In italia il numero dei casi è in aumento. I motivi delle periodiche ricorrenze della scabbia non sono ancora stati compresi, nei paesi occidentali i fattori che incidono sono costituiti dallo scarso livello igienico, dalla promiscuità, dai viaggi internazionali e infine dalla permanenza presso strutture socioassistenziali. L'infestazione è possibile in ogni periodo dell'anno, risulta più frequente in inverno che in estate. La scabbia crostosa si riscontra più facilmente in persone con grave immunodepressione o in anziani sottoposti a terapie incongrue protratte. Fasi del ciclo vitale : Sarcoptes scabiei varietà hominis è un acaro non visibile a occhio nudo scoperto dal medico toscano Cosimo Bonomo alla fine del '600. il parassita ha un ciclo vitale completo nell'uomo: dopo l'accoppiamento, il maschio adulto rimane sulla pelle, mentre la femmina scava una galleria nello strato corneo ad una velocità di 2-3 mm al giorno. Nella galleria deposita 1-3 uova al giorno e vive per 4- settimane. Le uova si schiudono entr0 3-4 giorni liberando una larva che fuoriesce dalla volta del tunnel sulla superficie cutanea, dove rimane sino a maturazione. Dalla deposizione delle uova allo stato di acaro adulto passano circa 15 giorni. Gli acari non volano e non saltano; sulla cute si muovono ad una velocità di 2,5 cm al minuto. CONTAGIO DIRETTO E INDIRETTO: -DIRETTO: da una persona a persona è la principale modalità di trasmissione, la trasmissione è di frequente riscontro nell'ambito del nucleo familiare; negli adulti il contagio avviene prevalentemente per contatto sessuale. Il periodo di incubazione dalla contaminazione alla comparsa dei sintomi varia da 2 a 6 settimane per l'infestazione primaria, ma può essere di sole 24-48 ore in caso reinfestazione. -INDIRETTO (raro): il rischio di diffusione tramite indumenti, biancheria da letto, asciugamani e tappezzeria utilizzati dai membri della stessa famiglia, è basso ma può aumentare se il paziente è affetto dalla scabbia a croste, caratterizzata da una massiccia infestazione da acari, gli acari, lontano dall'ospite umano possono vivere oltre le 72 ore.  Una caratteristica fondamentale che rende la scabbia molto riconoscibile sono delle lesioni che si formano sulla pelle chiamate cunicoli scabbiosi, si tratta di una sorta di microscopiche gallerie di circa 2-3 millimetri e di colore biancastro che servono ai parassiti femmine per deporre le uova. Le larve attive emergono dopo 3-4 giorni e invadono la circostante. L'infestazione dall'acaro della scabbia si manifesta di solito con eruzioni

1. VARICELLA

Si tratta. Di una malattia virale, altamente contagiosa, caratterizzata da una esantema vescicoloso, a gettate successive, ad evoluzione asincrona. Il virus della varicella è uno appartiene alla famiglia delle herpesviridae, è più frequente tra gennaio e maggio. MODALITA' DI CONTAGIO : il virus è trasmesso attraverso le goccioline di flùgge PERIODO DI INCUBAZIONE : varia tra 11 e 21 giorni PERIODO DI CONTAGIOSITA' : da 24 hh prima della comparsa dell'esantema fino alla fase crostosa. In età neonatale può verificarsi il contagio per scarso passaggio di anticorpi o scarso dosaggio di anticorpi nella madre. COMPLICANZE:  Superinfezione batterica delle lesioni (strafilo e strepto)  Polmonite di solito un ruolo diretto del virus  Encefalite Si tratta di una malattia benigna, la prognosi può essere grave in: leucemici; immunodepressi; terapia cortisonica PROFILASSI: la vaccinazione.

2. MORBILLO Si tratta di una malattia virale, altamente contagiosa, caratterizzata da febbre, mucositi, un esatema maculo-papuloso diffuso, evolvente in senso cranio-caudale e da un enantema patognomonico. La malattia è causata da un paramixovirus ad RNA. E' una malattia molto infettiva: circa il90%. Dei soggetti non immuni, esposti al contagio, si ammala. Nelle zone temperate il picco di incidenza della malattia si verifica nel periodo invernale-primaverile. MODALITA' DI CONTAGIO : il virus è trasmesso attraverso le coggioline di flùgge emesse nella fase prodromica o iniziale della malattia attraverso gli starnuti e la tosse. PERIODO DI CONTAGIO : dallo stadio di invasione a tutto il periodo esantematico TIPO DI CONTAGIO: diretto. Non si ammetto lo stato di portatore. SINTOMATOLOGIA Si distinguono 4 periodi nell'evoluzione della malattia 1. Periodo di incubazione: è il periodo che intercorre tra il momento del contagio e la comparsa della febbre. Di solito dura 10-12 giorni ed è caratterizzato da sintomi minori quali astenia, cefalea, inappetenza e disturbi gastroenterici. 2. Periodo di invasione: segna l'inizio clinico della malattia ed è caratterizzato da  Febbre  Tosse  Rinite con starnutazione frequente  Congiuntivite con lacrimazione 3. Periodo esantematico: comparsa di elementi cutanei, al collo ed alla nuca, con estensione nelle prime 24 ore. Nei giorni. successivi, gli elementi si estendono in senso cranio caudale: al tronco all'addome ed agli arti inferiori. Dal quarto giorno si ha una progressiva regressione. 4. Periodo di convalescenza : scomparsa dell'esantema ed ela febbre con ripresa delle condizioni generali e dell'appetito. COMPLICANZE : si verificano nel 5-10% dei casi -otite media acuta: è la complicanza più frequente. Si verifica nel lattante con ripresa della febbre, vomito e dolore.

-complicanze respiratorie: rappresentano la causa principale di morte. Possono essere dovute direttamente all'azione del virus PROFILASSI : vaccinazione antimorbillo

3. ROSOLIA Si tratta di una malattia virale, contagiosa, caratterizzata da un tipico esantema eritemato-maculo-papuloso diffuso, una modesta sintomatologia generale ed un importante interessamento linfoghiandolare e nucale. La malattia è causata da un rubivirus ad RNA. Nelle zone temperate il picco di incidenza della malattia si verifica nella fascia di età tra 5 e 14 anni nel periodo tardo inverno-inizio primavera MODALITA' DI CONTAGIO : il virus è trasmesso attraverso le goccioline di flùgge emesse dalle secrezioni naso-faringee. Non si ammette lo stato di portatore PERIODO DI CONTAGIO: dai giorni precedenti. L'esantema fino a 5-7 giorni dopo PERIODO DI INCUBAZIONE : 14-21 giorni. 4. SCALATTINA La scarlattina è un'infezione causata da un batterio in grado di produrre una tossina che può causare il colore scarlatto dell'eruzione cutanea da cui la malattia prende il nome; è comune nei bambini da 5 a 15 anni di età, ma potrebbe colpire anche gli adulti. A differenza di rosolia, varicella ed altre malattie esantematiche, è l'unica provocata da batteri. La malattia inizia con febbre e mal di gola, ma il b potrebbe lamentare anche brivifi, vomito e dolori addominali. La lingua può avere un rivestimento biancastro ed apparire gonfia. La gola e le tonsille possono essere molto rosse e dolenti causando dolore alla deglutizione. Uno o due giorni dopo l'esordio della malattia, appare la caratteristica eruzione cutanea scarlatta, causata dalla produzione di una tossina da parte dei batteri 5. SESTA MALATTIA Si tratta di una malattia virale che colpisce esclusivamente bambini molto piccoli, tra i 6 ed i 18 mesi, caratterizzato da circa 3. giorni di febbre elevata, seguiti dalla comparsa di un esantema maculo-papulare diffuso della durata di 2 giorni. L'uomo è l'unico ospite conosciuto, si verifica più frequentemente in primavera ed in autunno. Generalmente è sporadica anche se sono state descritte piccole epidemie. Il virus è trasmesso attraverso la via oro-faringea. PERIODO DI INCUBAZIONE : varia da 7 a 17 giorni La sintomatologia è caratterizzata da febbre elevata con insonnia ed irritabilità. 6. PAROTITE EPIDEMICA Si tratta di una malattia virale, contagiosa, caratterizzata da una tumefazione non suppurative delle parotidi o di altre ghiandole salivari. L'infezione, che in un terzo dei casi è asintomatica, lascia immunità permanente. La malattia è causata da un paramyxovirus. L'uomo è l'unico ospite conosciuto, è più frequente in tardo inverno e in primavera. Colpisce, nell'85% dei casi, bambini tra 5 e 15 anni. MODALITA' DI CONTAGIO : il virus è trasmesso attraverso le goccioline di flùgge. PERIODO DI INCUBAZIONE : varia tra 14 e 24 giorni PERIODO DI CONTAGIOSITA : da 24-48 ore prima a 5-7 giorni dopo la comparsa della tumefazione parotidea COMPLICANZE  Meningo-encefalite: (rara) può insorgere prima della comparsa della tumefazione.  Pancreatite: comparsa di dolore violento, con senso. Di nausea e vomito