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Malattie esantematiche, Schemi e mappe concettuali di Malattie Infettive

Tabella malattie esantematiche

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

In vendita dal 11/11/2024

alessia-schettino-1
alessia-schettino-1 🇮🇹

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bg1
MORBILLO
ROSOLIA
VARICELLA
PAROTITE
SCARLATTINA
V MALATTIA
VI MALATTIA
Virus
Paramyxoviridae, genere
Morbillivirus.
Virus a RNA, MC/non
segmentato;
Togaviridae, genere Rubivirus;
Herpesviridae, genere
Varicellovirus, specie Varicella
Zoster
Paramyxoviridae, genere
Parotiditis.
Streptococco β-emolitico di
gruppo A
Parvovirus B19
HSV6- roseola
infatum
Epidemiologia
Colpisce elettivamente, ma
non esclusivamente, i
bambini prima del 3° anno di
età
Colpisce elettivamente, ma non
esclusivamente,i bambin i
Colpisce elettivamente, ma non
esclusivamente,i bambin i
Tipo del bambino, fino ai 10
anni
Colpisce prevalentemente i
bambini tra i 3 e i 10 anni
Bambini tra i 6 mesi e i
2 anni [dopo i 6 mesi
per presenza Ab
materni]
Trasmissione
Per contatto diretto, viene
eliminato tramite il
rinofaringe (starnuti e tosse)
Per contatto diretto e prolungato,
viene eliminato tramite il
rinofaringe (starnuti e tosse).
Tras miss ion e transplancentare
(TORCH)
Per contatto diretto, viene eliminato
tramite il rinofaringe (starnuti e tosse)
Per v ia aerea
Per v ia aerea
Per v ia aerea
Per v ia aerea
Patogenesi
Penetra nell’organismo
tramite le mucose delle vie
respiratorie superiori o la
congiuntiva. Raggiunge i
linfonodi regionali, dove si
moltiplica. Dopo 1-2 gg,
viremia primaria ( viene
veicolato da linfociti e
macrofagi a tutte le stazioni
linfonodali). Al 5-7° giorno,
viremia secondaria, giunge a
tutti gli organi.
All’11° gg si manifestano i
segni p rodromici e verso i l
14° gg compare l’esantema.
Penetrato nell’organismo, si
moltiplica a livello della mucosa
delle vie aeree superiori e dei
linfonodi cervicali. La fase
viremica inizia 6-7 gg prima la
comparsa dell’esantema e cessa
con la sua comparsa.
N.B. durante la gravidanza, la fase
viremica può determinare
un’infezione placentare, che può
rimanere localizzata o
raggiungere la circolazione fetale,
con necrosi cellulare, danni
cromosomici e alterazioni
mitotiche.
Penetra nell’organismo tramite le
mucose delle vie respiratorie
superior i, inizia la replicazione a
livello (probabilmente) di adenoidi e
tonsille. Dopo 5-6gg si ha la prima
viremia, tramite la quale raggiunge
anche il fegato e la milza, dove inizia
la seconda fase replicativa. Durante
la viremia secondaria, il virus si
localizza alla cute e alle mucose.
Penetra nel tratto
respiratorio superiore e si
moltiplica nei linfonodi
vicini (viremia primaria).
Raggiunge le ghiandole
salivari, dove determina
una seconda viremia e, nei
casi più gravi si possono
avere localizzazioni extra
salivari.
L’infezione streptococcica è quasi
sempre localizzata a livello
dell’orofaringe. Il passaggio in
circolo dell’Esotossina pirogena
determina la comparsa del tipico
esantema.
Il virus penetra tramite le vie aeree
superior i
Incubazione
9-12 giorni
12-23gg
10-23 gg
14-25 gg
2-5 gg
5-15gg
20gg
Contagiosità
Da 7 giorni prima a 7 giorni
dopo la comparsa
dell’esantema
Da 7 giorni prima a 5 giorni dopo la
comparsa dell’esantema.
N.B. il neonato affetto da rosolia
congenita rimane portatore del
virus per 12-18 mesi!!!
Dal giorno precedente la comparsa
dell’esantema, fino alla comparsa
delle croste
È presente nella saliva da 7
giorni prima a 9 giorni dopo
la comparsa de lla
tumefazione parotidea.
Dall'esantema a 2 gg di terapia
Clinica
Distinguiamo 4 fasi:
Incubazione (9-12gg):
Non ci sono modificazioni,
talvolta un rash prodromico
Invasione:
- Febbre alta
- Mucosite: rinorrea
sierosa/muco-purulenta,
laringite, tracheite, Rino-
congiuntivite
SE NON C’È MUCOSITE,
NON C’È MORBILLO!!!
- Enantema (macchie di
Koplick): piccole chiazze
irregolari d i colore rosso v ivo,
con una zona centrale
biancastra, localizzate a
livello del -3° premolare
(scompaiono alla comparsa
dell’esantema)
Esantematico (14°gg):
Esantema ad albero di
Natale esantema maculo-
papuloso , confluente, di
color rosso vivo, che insorge
prima in regione
retroauricolare e alla fronte,
per poi diffondersi al volto, al
collo, al tronco e agli arti nei
success ivi 2-3gg.
Distinguiamo 2 fasi nella forma
acquisita:
Incubazione: 12-23gg;
Prodromica: 1-2 gg malessere,
febbricola, raffreddore;
4-10gg prima della comparsa
dell’esantema, linfoadenomegalia
retronucale e laterocervicale,
non dolente (persistono per 1/2
settimane)
NEL 25% DEI CASI, LA
LINFOADENOMEGALIA PUÒ
ESSERE L’UNICO SEGNO!!!!
Esantematica:
Esantema maculo-papuloso, non
confluente, di colore roseo, che
insorge al volto (con risparmio
oculare), per poi diffondersi al
tronco, agli arti e al resto del corpo.
Scompare dopo 3-4 gg, sempre in
senso cr anio-caudale.
Il quadro è accompagnato dalla
presenza di febbre modesta.
ATTENZIONE: l’esantema può non
essere presente!!!
Può essere preceduto da una fase
prodromica, con astenia, febbricola
e mialgie.
Segue la comparsa dell’esantema
(macula—>papula—> ve scic ola—>
pustola)
Fase esantematica: esantema
vescicolare generalizzato, costituito
da elementi vescicolari
rotondeggianti, ovalari o irregolari.
Le vescicole possono rompersi (il
liquido contenuto in essa è infettante
per chi non ha mai avuto la prima
infezione). L’ultima lesione è la
crosta, sempre
Insorge inizialmente a livello del
tronco e del l’addome, seguono il
volto e gli arti [il cuoio capelluto e la
mucosa orale sono qua si
costantemente interessati] .
L’assoluta caratteristica di questo
esantema è l’asincronia
dell’evoluzione delle lesioni
(andamento a gittate) e esantema a
“cielo stellato”.
L’esantema si protrae per 1-2
settimane e la febbre,moderata,
persiste finché compaiono nuove
lesioni.
Distinguiamo due periodi:
Prodromico: Febbricola,
cefalea, astenia; compare
dolore alla masticazione,
otalgia, iperemia e
tumefazione a livello
dell’orifizio del dotto di
Stenone.
Conclamato: febbre alta
(fino a 39 °C), tumefazione
parotidea, prima omo- e poi
bilaterale. Si realizza una
tipica facies, Da cui deriva il
termine popolare di
orecchioni—> [Pa diglione
auricolare spostato in
avanti e fuori dalla
tumefazione ghiandolare ].
Le parotidi sono dolenti ma
la cute che le sovrasta è
tesa ma aflegmasica.
Talvolta può essere
presente un esantema
simil-morbilloso, a partire
dal tronco.
La tumefazione parotidea si
risolve in 8 -10 giorni.
Dopo un periodo di incubazione,
la malattia inizia bruscamente con
febbre elevata, faringodinia,
cefalea, nausea e vomito.
ATTENZIONE: la comparsa
dell’esantema si osserva
solamente nei soggetti che
presentano una reattività cutanea
di tipo ritardato alla tossina,
indotta da precedenti esposizioni
allo streptococco. Negli altri, i
sintomi sono quelli di una comune
tonsillite streptococcica o di un
processo infettivo cutaneo.
L’ esantema, maculo-papuloso e
rosso acceso, è formato da
elementi ravvicinati e confluenti
( “cute vellutata”); sono
evidenziabili le strie di Pastia
(strie biancastre a livello delle
pieghe cutanee) e il segno di
Borsieri (dermografismo bianco
strisciando l’unghia). Altro segno è
quello della mano gialla.
L’esantema compare inizialmente
alla radice degli arti, poi al tronco,
agli arti stessi e, infine, al volto,
con la cosiddetta maschera
scarlattinosa (risparmio
Prodromica:sintomi aspecifici simil-
influenzali (p. es., febbricola, lieve
malessere).• Conclamata:Dopo
alcuni giorni compaiono un eritema
rilevato, confluente, a livello delle
guance (aspetto a "guance
schiaffeggiate"), rosso vivo, e
un'eruzione simmetrica
predominante a livello di braccia,
gambe (spesso a livello delle
superfici estensorie) e tronco (roseo),
che di solito risparmia i palmi delle
mani e le piante dei piedi. L'eruzione
è maculo-papulare, con tendenza
alla confluenza, ed è caratterizzata
da lesioni lievemente rilevate,
iperemiche, con la zona centrale più
chiara, disposte a reticolato o a
formare figure merlettate,
solitamente più evidenti a livello delle
superfici esposte.
L’esantema ha una durata di 6-7gg.
Fase febbrile:
febbre a 39-40°C, sine
sintomi per 3 giorni
(chiamata malattia
dei 3 giorni)
Esantematica: al 3°
giorno crolla la febbre
e compare l’esantema
maculopapuloso,
roseo. Insorge
dapprima al tronco,
risparmia il volto e le
estremità acrali.
Si risolve dopo 2gg.
pf2

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MORBILLO ROSOLIA VARICELLA PAROTITE SCARLATTINA V MALATTIA VI MALATTIA

Virus Paramyxoviridae, genere Morbillivirus. Virus a RNA, MC/non segmentato; Togaviridae, genere Rubivirus; Herpesvirida Varicellovirus, specie Varicellae, genere Zoster Paramyxoviridae, genere Parotiditis. Streptococco β-emolitico di gruppo A Parvovirus B HSV6- roseola infatum Epidemiologia Colpisce elettivamente, ma non esclusivamente, i bambini prima del 3° anno di età Colpisce elettivamente, ma non esclusivamente,i bambini Colpisce elettivamente, ma non esclusivamente,i bambini Tipo del bambino, fino ai 10 anni Colpisce prevalentemente i bambini tra i 3 e i 10 anni Bambini tra i 6 mesi e i 2 anni [dopo i 6 mesi per presenza Ab materni] Trasmissione Per contatto diretto, viene eliminato tramite il rinofaringe (starnuti e tosse) Per contatto diretto e prolungato, viene eliminato tramite il rinofaringe (starnuti e tosse). Trasmissione transplancentare (TO R CH) Per contatto diretto, viene eliminato tramite il rinofaringe (starnuti e tosse) Per via aerea^ Per via aerea^ Per via aerea^ Per via aerea Patogenesi Penetra nell’organismo tramite le mucose delle vie respiratorie superiori o la congiuntiva. Raggiunge i linfonodi regionali, dove si moltiplica. Dopo 1-2 gg, viremia primaria ( viene veicolato da linfociti e macrofagi a tutte le stazioni linfonodali). Al 5-7° giorno, viremia secondaria , giunge a tutti gli organi. All’11° gg si manifestano i segni prodromici e verso il 14° gg compare l’esantema. Penetrato nell’organismo, si moltiplica a livello della mucosa delle vie aeree superiori e dei linfonodi cervicali. La fase viremica inizia 6-7 gg prima la comparsa dell’esantema e cessa con la sua comparsa. N.B. durante la gravidanza, la fase viremica può determinare un’infezione placentare, che può rimanere localizzata o raggiungere la circolazione fetale, con necrosi cellulare, danni cromosomici e alterazioni mitotiche. Penetra nell’organismo tramite le mucose delle vie respiratorie superiori, inizia la replicazione a livello (probabilmente) di adenoidi e tonsille. Dopo 5-6gg si ha la prima viremia , tramite la quale raggiunge anche il fegato e la milza, dove inizia la seconda fase replicativa. Durante la viremia secondaria , il virus si localizza alla cute e alle mucose. Penetra nel tratto respiratorio superiore e si moltiplica nei linfonodi vicini (viremia primaria). Raggiunge le ghiandole salivari, dove determina una seconda viremia e, nei casi più gravi si possono avere localizzazioni extra salivari. L’infezione streptococcica è quasi sempre localizzata a livello dell’orofaringe. Il passaggio in circolo dell’Esotossina pirogena determina la comparsa del tipico esantema. Il virus penetra tramite le vie aeree superiori Incubazione 9 - 12 giorni 12 - 23gg 10 - 23 gg 14 - 25 gg 2 - 5 gg 5 - 15gg 20gg Contagiosità Da 7 giorni prima a 7 giorni dopo la comparsa dell’esantema Da 7 giorni prima a 5 giorni dopo la comparsa dell’esantema. N.B. il neonato affetto da rosolia congenita rimane portatore del virus per 12- 18 mesi!!! Dal giorno precedente la comparsa dell’esantema, fino alla comparsa delle croste È presente nella saliva da 7 giorni prima a 9 giorni dopo la comparsa della tumefazione parotidea. Dall'esantema a 2 gg di terapia Clinica Distinguiamo 4 fasi:

  • Incubazione ( 9 - 12gg): Non ci sono modificazioni, talvolta un rash prodromico - Invasione: - Febbre alta - Mucosite: rinorrea sierosa/muco-purulenta, laringite, tracheite, Rino- congiuntivite **_SE NON C’È MUCOSITE, NON C’È MORBILLO!!!
  • Enantema (macchie di Koplick):_** piccole chiazze irregolari di colore rosso vivo, con una zona centrale biancastra, localizzate a livello del 2°-3° premolare (scompaiono alla comparsa dell’esantema) - Esantematico (14°gg): Esantema ad albero di Natale esantema maculo- papuloso , confluente , di color rosso vivo, che insorge prima in regione retroauricolare e alla fronte, per poi diffondersi al volto, al collo, al tronco e agli arti nei successivi 2-3gg. Distinguiamo 2 fasi nella forma acquisita:
    • Incubazione: 12 - 23gg;
    • Prodromica: 1 - 2 gg malessere, febbricola, raffreddore; 4 - 10gg prima della comparsa dell’esantema, linfoadenomegalia retronucale e laterocervicale, non dolente (persistono per 1/ settimane) NEL 25% DEI CASI, LA LINFOADENOMEGALIA PUÒ ESSERE L’UNICO SEGNO!!!! - Esantematica: Esantema maculo-papuloso, non confluente , di colore roseo , che insorge al volto (con risparmio oculare), per poi diffondersi al tronco, agli arti e al resto del corpo. Scompare dopo 3-4 gg, sempre in senso cranio-caudale. Il quadro è accompagnato dalla presenza di febbre modesta. ATTENZIONE: l’esantema può non essere presente!!! Può essere preceduto da una fase prodromica, con astenia, febbricola e mialgie. Segue la comparsa dell’esantema (macula—>papula—> vescicola—> pustola)
      • Fase esantematica : esantema vescicolare generalizzato, costituito da elementi vescicolari rotondeggianti, ovalari o irregolari. Le vescicole possono rompersi (il liquido contenuto in essa è infettante per chi non ha mai avuto la prima infezione). L’ultima lesione è la crosta , sempre Insorge inizialmente a livello del tronco e del l’addome, seguono il volto e gli arti [il cuoio capelluto e la mucosa orale sono quasi costantemente interessati]. L’assoluta caratteristica di questo esantema è l’asincronia dell’evoluzione delle lesioni ( andamento a gittate ) e esantema a “cielo stellato”. L’esantema si protrae per 1- 2 settimane e la febbre,moderata, persiste finché compaiono nuove lesioni. Distinguiamo due periodi:
  • Prodromico: Febbricola, cefalea, astenia; compare dolore alla masticazione, otalgia, iperemia e tumefazione a livello dell’orifizio del dotto di Stenone.
  • Conclamato : febbre alta (fino a 39 °C), tumefazione parotidea, prima omo- e poi bilaterale. Si realizza una tipica facies, Da cui deriva il termine popolare di orecchioni—> [ Padiglione auricolare spostato in avanti e fuori dalla tumefazione ghiandolare ]. Le parotidi sono dolenti ma la cute che le sovrasta è tesa ma aflegmasica. Talvolta può essere presente un esantema simil-morbilloso, a partire dal tronco. La tumefazione parotidea si risolve in 8-10 giorni. Dopo un periodo di incubazione, la malattia inizia bruscamente con febbre elevata, faringodinia, cefalea, nausea e vomito. ATTENZIONE: la comparsa dell’esantema si osserva solamente nei soggetti che presentano una reattività cutanea di tipo ritardato alla tossina, indotta da precedenti esposizioni allo streptococco. Negli altri, i sintomi sono quelli di una comune tonsillite streptococcica o di un processo infettivo cutaneo. L’ esantema, maculo-papuloso e rosso acceso, è formato da elementi ravvicinati e confluenti ( “cute vellutata”) ; sono evidenziabili le strie di Pastia (strie biancastre a livello delle pieghe cutanee) e il segno di Borsieri (dermografismo bianco strisciando l’unghia). Altro segno è quello della mano gialla. L’esantema compare inizialmente alla radice degli arti, poi al tronco, agli arti stessi e, infine, al volto, con la cosiddetta maschera scarlattinosa (risparmio
  • Prodromica:sintomi aspecifici simil- influenzali (p. es., febbricola, lieve malessere).• Conclamata:Dopo alcuni giorni compaiono un eritema rilevato, confluente, a livello delle guance (aspetto a "guance schiaffeggiate"), rosso vivo, e un'eruzione simmetrica predominante a livello di braccia, gambe (spesso a livello delle superfici estensorie) e tronco ( roseo) , che di solito risparmia i palmi delle mani e le piante dei piedi. L'eruzione è maculo-papulare, con tendenza alla confluenza, ed è caratterizzata da lesioni lievemente rilevate, iperemiche, con la zona centrale più chiara, disposte a reticolato o a formare figure merlettate, solitamente più evidenti a livello delle superfici esposte. L’esantema ha una durata di 6-7gg.
  • Fase febbrile: febbre a 39-40°C, sine sintomi per 3 giorni (chiamata malattia dei 3 giorni )
  • Esantematica : al 3° giorno crolla la febbre e compare l’esantema maculopapuloso, roseo. Insorge dapprima al tronco, risparmia il volto e le estremità acrali. Si risolve dopo 2gg.

Dura circa 3-10gg.

  • Risoluzione (5-6gg dopo la comparsa dell’esantema): L’eruzione cutanea si attenua in senso cranio-caudale, con desquamazione furfuracea e segno del panno scuro. circumorale, del naso e del mento). Coesiste enantema , vi è lingua rosso lampone , linfoadenopatia laterocervicale dolente e la cute appare granulosa al tatto (= pelle d’oca). Esantema Terapia Solo sintomatica Solo sintomatica Generalmente sintomatica. Nei casi più gravi, l’ Aciclovir :
  • adulti—> (800mg 5/die x os)
  • bambini—> (400mg 5/die x os) Solo sintomatica Antibiotico per 10gg:
  • Augmentin (50 mg/Kg/die)
  • Cefixoral (8 mg/Kg/die)
  • Eritromicina (30 mg/Kg/die) Diagnosi Essenzialmente clinica Essenzialmente clinica. La diagnosi di certezza diventa fondamentale in gravidanze. Si esegue il Rub-Test (titolazione IgM e IgG)—> la diagnosi di rosolia acuta viene effettuata dimostrando la presenza di anticorpi IgM in un unico campione di siero, oppure un incremento di almeno quattro volte del titolo degli anticorpi IgG in due campioni, prelevati nella fase acuta e in convalescenza. Essezialmente clinica. Nei casi dubbi si può ricorrere al test di Tzanck Essenzialmente clinica Essenzialmente clinica. Si può eseguire un tampone faringeo ed esami di laboratorio (aumento della VES e della proteina C reattiva) Essenzialmente clinica Essenzialmente clinica Complicanze Tipiche di bambini molto piccoli o al di sopra dei 20 anni. Sono:
  • Polmonite interstiziale;
  • Otite media;
  • Diarrea;
  • Polmonite batterica;
  • Meningoencefalite virale : forma demielinizzante
  • Panencefalite sclerosante acuta (PEES ): dovuta alla persistenza del virus nel SNC, I sintomi si manifestano dopo diversi diversi anni (la terza media 7 anni, fino a 27 anni dopo). Si osservano modificazioni della personalità, deficit cognitivi, scadimento delle funzioni neurologiche ed intellettive, morte. Rare nella forma acquisita:
  • Artalgie/artriti;
  • Porpora trombocitopenica;
  • Encefalite infettiva;
  • Neuriti e orchiti; Nella rosolia congenita distinguiamo:
  • Segni transitori : porpora piastrinopenica, anemia emolitica, linfoadenopatia generalizzata. Si risolvono nell’arco di qualche settimana.
  • Segni permanenti: si manifesta con la triade di Gregg (cardiopatia congenita, sordità neurosensoriale e cataratta), associata a manifestazioni neurologiche, come ritardo, disturbi motori e comportamentali.
  • Segni permanenti : DM, tiroidite autoimmune, sordità. I DANNI SONO TANTO MAGGIORI QUANTO PIÙ PRECOCE È L’INFEZIONE Rare, possono essere:
  • impetiginizzazione delle vescicole;
  • cerebellite varicelliform: il bambino con varicella inizia a camminare con le gambe aperte o sbanda;
  • glomerulonefrite da immunocomplessi;
  • cheratite;
  • sindrome di Reye (non si somministra ASA nel bambino);
  • polmonite varicellosa ; **Varicella e gravidanza:
  • 3° mese:** gravi alterazioni - entro 5gg dal parto: grave evoluzione per l’immaturità del SI del neonato e la mancata trasmissione di anticorpi materni. Il virus ha uno spiccato tropismo per il tessuto nervoso e i parenchimi ghiandolari. Localizzazioni extra-salivari:
  • orchite: può esitare in atrofia testicolare
  • meningite:
  • pancreatite: dolore addominale intenso, vomito, alterazioni dell’alvo; in genere si risolve in 5-7gg, ma in alcuni casi residua nell dramma acuto di Dellafois (febbre, dolore a sbarra e shock).
  • miocardite Si distinguono in:
  • precoci: di tipo settico e comprendono otite media, osteomielite, artrite, miocardite precoce, nefrite interstiziale.
  • tardive: Malattia reumatica e glomerulo nefrite acuta ( sindrome post-streptococcica )
  • Sindrome dei guanti e dei calzini: Febbre alta e interessamento esantematico delle mani e dei piedi