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Marziale e Giovenale, Guide, Progetti e Ricerche di Lingue e letterature classiche

Breve spunto per visionare gli aspetti principali della poetica di Marziale e Giovenale

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2019/2020

Caricato il 21/04/2022

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giorgio-22 🇮🇹

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-QUALI ASPETTI DELLA POETICA DI MARZIALE EMERGONO DAI SUOI EPIGRAMMI?
La poetica di Marziale si prefigge l'obiettivo di trattare la vita quotidina e dunque assume particolare
rilevanza l'attinenza alla realtà.Detto ciò è chiaro come il poeta latino rifiuti tutti i tradizionali generi
(epos,tragedia) imperniati sul falso,in favore del più duttile epigramma, in grado di catturare l'immagine
di un momento in un numero limitato di versi.In particolare lo sguardo del poeta latino converge verso
difetti e vizi della società romana in chiave satirica e scommatica (dal greco skòpto prendere in
giro),senza però nutrire alcun intento morale o educativo.La sua è una satira che mira al
consenso,divertimento e sorriso dell'uditorio e quindi a scopi edonistici,di conseguenza viene meno
l'attacco personale riscontrabile in Catullo;ciò è anche dovuto al fatto che l'imperatore Domiziano aveva
emanato in quel periodo un editto contro i diffamatori.Marziale si rifà ai mores,ovvero ai costumi e alle
cosuetidini di una società che i suoi occhi deformano,al fine di accentuare i tratti
comici,bizzarri,caricaturali dei suoi personaggi.Questi ultimi sono riconducibili a una serie di stereotipi:il
parassita,l'avaro,l'arrampicatore sociale,lo pseudomedico.Da questi componimenti poetici emergono
tutti gli aspetti della realtà,anche quelli più ordinari,conseuti e meno nobili che si manifestano in una
vasta gamma di tematiche.Si passa dal filone comico che prende di mira categorie umane e abitudini
romane(soprattutto la clientela),a quello encomiastico,volto a adulare uomini potenti e lo stesso
principe(captatio benevolentiae),fino al filone erotico(desiderio irrefrenabile) e descrittivo di
luoghi,oggetti e celebri episodi, passando per i tradizionali epigrammi a tema funerario.L'autore inoltre li
impega anche per delineare le sue scelte letterarie e le riflessioni sulla condizione degli intellettuali.
-QUALI TECNICHE STILISTICHE SONO ADOTTATE DA MARZIALE?
Il poeta latino impiega la tecnica della trovata finale (fulmen in clausula) che ha un effetto di
straniamento sui lettori,impreparati e stupiti davanti l'inatteso risvolto;inoltre sono anche presenti
battute dialogiche.Gli epigrammi sono più di 1.500,raccolti in 12 libri,per circa 10.000 versi.Seconda e
terza persona dominano i componimenti,anche se si fa ricorso,in alcuni casi,all'espediente della persona
loquens per cui l'autore assume il punto di vista del personaggio e quindi utilizza la prima persona.La
metrica non è uniforme anche se prevale il distico elegiaco,l'endecasillabo falecio e il trietro giabico
scanzonante,raggruppati in poesie di lunghezza variabile.La svolta in senso realista operata da Marziale
comporta ripercussioni sullo stile:dal livello basso e colloquiale,segnato dalla presenza di termini osceni
(si giustifica sottolineando la differenza fra il suo modo di vivere e ciò che scrive),a quello elegante e
raffinato della cultura ufficiale.La ricchezza e l'efficacia espressiva rispecchia la varietà di temi e ambienti
discussi negli epigrammi,il cui corpus attuale (disposizione) riprende probabilmente quello di un'edizione
antica che rinsaldava le singole raccolte.
-QUALI PROCEDIMENTI STILISTICI CARATTERIZZANO LE SATIRE DI GIOVENALE?
Giovenale si distacca dai classici toni umili della satira tradizionale (il sermo) adottando forme altisonanti
e magniloquenti in linea con la sua indignatio (la denuncia della corruzione morale).Il poeta dunque si
serve di uno stile sublime che accosta la satira alla raffinatezza della tragedia,di cui però rifiuta la
finzione;mentre viene meno il classico legame con la commedia (il ridiculum).Un procedimento abituale
è l'utilizzo di topoi epico-tragici in costesti osceni e volgari,oppure l'accostamento di termini ricercati e
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- QUALI ASPETTI DELLA POETICA DI MARZIALE EMERGONO DAI SUOI EPIGRAMMI?

La poetica di Marziale si prefigge l'obiettivo di trattare la vita quotidina e dunque assume particolare rilevanza l'attinenza alla realtà.Detto ciò è chiaro come il poeta latino rifiuti tutti i tradizionali generi (epos,tragedia) imperniati sul falso,in favore del più duttile epigramma, in grado di catturare l'immagine di un momento in un numero limitato di versi.In particolare lo sguardo del poeta latino converge verso difetti e vizi della società romana in chiave satirica e scommatica (dal greco skòpto prendere in giro),senza però nutrire alcun intento morale o educativo.La sua è una satira che mira al consenso,divertimento e sorriso dell'uditorio e quindi a scopi edonistici,di conseguenza viene meno l'attacco personale riscontrabile in Catullo;ciò è anche dovuto al fatto che l'imperatore Domiziano aveva emanato in quel periodo un editto contro i diffamatori.Marziale si rifà ai mores,ovvero ai costumi e alle cosuetidini di una società che i suoi occhi deformano,al fine di accentuare i tratti comici,bizzarri,caricaturali dei suoi personaggi.Questi ultimi sono riconducibili a una serie di stereotipi:il parassita,l'avaro,l'arrampicatore sociale,lo pseudomedico.Da questi componimenti poetici emergono tutti gli aspetti della realtà,anche quelli più ordinari,conseuti e meno nobili che si manifestano in una vasta gamma di tematiche.Si passa dal filone comico che prende di mira categorie umane e abitudini romane(soprattutto la clientela),a quello encomiastico,volto a adulare uomini potenti e lo stesso principe(captatio benevolentiae),fino al filone erotico(desiderio irrefrenabile) e descrittivo di luoghi,oggetti e celebri episodi, passando per i tradizionali epigrammi a tema funerario.L'autore inoltre li impega anche per delineare le sue scelte letterarie e le riflessioni sulla condizione degli intellettuali.

  • QUALI TECNICHE STILISTICHE SONO ADOTTATE DA MARZIALE? Il poeta latino impiega la tecnica della trovata finale (fulmen in clausula) che ha un effetto di straniamento sui lettori,impreparati e stupiti davanti l'inatteso risvolto;inoltre sono anche presenti battute dialogiche.Gli epigrammi sono più di 1.500,raccolti in 12 libri,per circa 10.000 versi.Seconda e terza persona dominano i componimenti,anche se si fa ricorso,in alcuni casi,all'espediente della persona loquens per cui l'autore assume il punto di vista del personaggio e quindi utilizza la prima persona.La metrica non è uniforme anche se prevale il distico elegiaco,l'endecasillabo falecio e il trietro giabico scanzonante,raggruppati in poesie di lunghezza variabile.La svolta in senso realista operata da Marziale comporta ripercussioni sullo stile:dal livello basso e colloquiale,segnato dalla presenza di termini osceni (si giustifica sottolineando la differenza fra il suo modo di vivere e ciò che scrive),a quello elegante e raffinato della cultura ufficiale.La ricchezza e l'efficacia espressiva rispecchia la varietà di temi e ambienti discussi negli epigrammi,il cui corpus attuale (disposizione) riprende probabilmente quello di un'edizione antica che rinsaldava le singole raccolte.
  • QUALI PROCEDIMENTI STILISTICI CARATTERIZZANO LE SATIRE DI GIOVENALE? Giovenale si distacca dai classici toni umili della satira tradizionale (il sermo) adottando forme altisonanti e magniloquenti in linea con la sua indignatio (la denuncia della corruzione morale).Il poeta dunque si serve di uno stile sublime che accosta la satira alla raffinatezza della tragedia,di cui però rifiuta la finzione;mentre viene meno il classico legame con la commedia (il ridiculum).Un procedimento abituale è l'utilizzo di topoi epico-tragici in costesti osceni e volgari,oppure l'accostamento di termini ricercati e

indecenti.La rappresentazione della realtà si muove per contrasti,secondo artifizi stilistici che ne accentuano l'enfasi.Il suo realismo ha infatti una spinta deformante che trova espressione nella ricorrente figura retorica dell'iperbole,ovvero nella surreale esasperazione di un concetto,e anche nella solenne e incisiva sententia (sentenze spesso poi divenute proverbi).

  • LE SATIRE DI GIOVENALE E LA TRADIZIONE SATIRICA:elementi di continuità e di innovazione Giovenale pur rifacendosi alla tradizione satirica di Lucilio e Orazio,rinnova i tratti di questo genere letterario.Innanzitutto si rivolge a un pubblico di lettori-ascoltatori,al contrario degli autori classici,i quali miravano a una ristretta cerchia di conoscenti (complici dell'autore) e al loro diletto.Se Orazio si dimostra indulgente e ironico nei confronti di vizi e iprocisie della società romana,non fa lo stesso Giovenale.Egli,staccato dal pubblico,denuncia la corruzione della moralità prediligendo al sorriso l'invettiva.Il rigore con cui viene affrontata la decadenza e l'immoralità non lascia spazio al perdono del poeta,il quale si atteggia a moralizzatore dell'uditorio.Giovenale,nelle sue satire,evita l'attacco personale e si scaglia contro fatuità e costumi del tempo,ma soprattutto colpisce la lascivia delle matrone.Egli non crede più nella funzione educativa-formativa della poetica e si limita all'indignatio: è convinto infatti che l'uomo sia diventato irreparabilmente preda del malcostume.Questa è anche una divergenza con un poeta a lui simile,Persio,il quale si erge parimenti a censore del vizio,ma che intende estirpare il velo di perbenismo presente nella comunità.Lo stesso stile,in Giovenale,è rinnovato mediante l'impiego di toni epico-tragici accanto a quelli umili e popolari.La sua poesia si inserisce lungo il solco dell'innovazione manierista,come pure quella di Persio,in reazione al classicismo che aveva caratterizzato l'età precedente. GIORGIO DAVIDE NOTARO,5D