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Matematica finanziaria. Spiegata in modo essenziale e esaustiva
Tipologia: Dispense
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Non si possono addizionare, sottrarre o confrontare tra loro valori differiti nel tempo, se prima non si rendono omogenei, cioè se non si riferiscono allo stesso momento. Lo scopo della matematica finanziaria sarà di rendere omogenei valori differiti nel tempo, cioè riferirli allo stesso momento al fine di addizionarli, sottrarli o confrontarli. Supponiamo di avere 10.000 euro oggi. Cosa possiamo farne?
La zona in cui può realizzare l’impianto è però soggetta a incendi. Sulla base degli eventi passati è possibile stimare una probabilità di perdere completamente il capitale investito pari al 5%. Considerando questo elemento di rischio, il risultato economico dell’investimento diviene un valore probabilistico. Il valore atteso dell’investimento è calcolabile secondo la seguente formula: E(VF) =VF x (1− p) Con E(VF) valore atteso finale dell’investimento, VF valore finale dell’investimento e p probabilità di perdere completamente il capitale. Considerando i fattori di rischio, l’imprenditore effettuerà l’investimento solamente se il valore atteso dell’investimento gli permetterà di ottenere un incremento del capitale uguale o superiore al saggio di preferenza intertemporale. Nel caso in esame: Sulla base di tali valori è possibile calcolare il saggio di interesse corretto sulla base del fattore di rischio come segue: r=790/5000=15,8% INTERESSE SEMPLICE E COMPOSTO: L’ interesse semplice si calcolo solo sul capitale iniziale, cioè l’importo investito o prestato all’inizio, per tutta la durata dell’investimento o del prestito. É un interesse costante ogni anno, non cambia nel tempo. Si definisce montante finale=capitale iniziale + interessi e quindi M=Co + I sostituendo la formula dell’interesse semplice I= M-Co e quindi: M = Co+ Co x r x n Dove: I = interesse Co = capitale iniziale r = tasso di interesse n = arco temporale dell’investimento
Si usa la formula dell’interesse semplice quando ti viene chiesto di calcolare solo l’interesse maturato, cioè quanto quadagnerai o pagherai in più rispetto al capitale iniziale. Si usa l’altra formula quando viene chiesto di calcolare il montante finale cioè quanto avrai in totale (capitale iniziale+interessi). Esempio: Capitale: Tasso: 5% annuo Tempo: 3 anni I: 1000x0,05x3= Il totale alla fine ammonta a 1.150 euro, lo posso calcolare sia semplicemente con M=Co+I oppure con la formula M= Co x (1+r x n). L’ interesse composto si calcolo non solo sul capitale iniziale ma anche sugli interessi già maturati in periodi precedenti, si parla anche di “interessi sugli interessi”. con q= 1+r q si chiama fattore di capitalizzazione Per ottenere I io ho che: ESERCIZI INTERESSE SEMPLICE:
Un’annuità è una serie di pagamenti annuali uguali e distanziati di un anno, si dividono in :
La formula della quota di reintegra è l’inversa di quella del valore futuro dell’annualità posticipata: VF= a x q^n - 1 /r Isolando a: a= VF x r/ q^n - 1 Mentre la formula della quota di ammortamento è l’inversa di quella del valore attuale dell’annualità posticipata: Isolando a: La quota di reintegra ha come principale applicazione ricostruire un capitale che si logora nel tempo. In pratica la quota di reintegra è la somma periodica (annuale ad esempio) che devi accantonare ogni anno per ricostituire il capitale necessario a sostiuire un bene al termine della sua vita utile. In parole semplici un bene (macchinario, veicolo…) si deprezza con il tempo, tu accantoni ogni anno una somma Qr che, con gli interessi maturati, ti permetterà di avere alla fine della durata economica il capitale necessario per comprarne uno nuovo. Abbiamo due tipi di quote di reintegra in questo senso:
Ha un valore residuo Vr=5.000 euro Vita economica de=10 anni E tasso di interesse r=5% Qr= (50.000-5.000) x 0,05/ (1+0,05)^10-1=3.577,5 quindi devi accantonare 3.577,5 euro per 10 anni, alla fine avrai 45.000 euro cioè la differenza tra valore iniziale e residuo.
Le periodicità si riferiscono a pagamenti che accadono regolarmente ad intervalli di n anni; caso molto frequente in economia forestale dove ricavi e costi avvengono con cicli pluriennali. In matematica, a livello intuitivo, per funzione periodica si intende una funzione che assume valori che si ripetono esattamente a intervalli regolari. Nelle formule abbiamo nt dove n è il numero totale di anni e t il numero di turni. ESERCIZI: