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matematica generale prof miglierina, Dispense di Matematica Generale

alcune dispende su matematica generale miglierina

Tipologia: Dispense

2016/2017

Caricato il 18/06/2017

longoelia
longoelia 🇮🇹

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bg1
Algebra lineare
L’insieme dei numeri reali R.
1. La retta reale
2. Operazioni in R
Spazio vettoriale reale
Esempi di spazi vettoriali
1. R2
2. Rn
3. Lo spazio dei polinomi di grado n
Sottospazi vettoriali
Combinazioni lineari
Dipendenza ed indipendenza lineare
Lo spazio vettoriale M(m, n)
Matrice trasposta
Prodotto righe per colonne
Matrice inversa
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Scarica matematica generale prof miglierina e più Dispense in PDF di Matematica Generale solo su Docsity!

Algebra lineare

  • L’insieme dei numeri reali R.
    1. La retta reale
    2. Operazioni in R
  • Spazio vettoriale reale
  • Esempi di spazi vettoriali

1. R

2

2. R

n

  1. Lo spazio dei polinomi di grado ≤ n
  • Sottospazi vettoriali
  • Combinazioni lineari
  • Dipendenza ed indipendenza lineare
  • Lo spazio vettoriale M (m, n)
  • Matrice trasposta
  • Prodotto righe per colonne
  • Matrice inversa
  • Determinante
    1. Definizione induttiva di Laplace
    2. Principali proprietà
    3. Applicazione al calcolo della matrice

inversa

  • Rango o caratteristica
  • Rango e lineare dipendenza
  • Sistemi lineari
    1. Sistemi lineari omogenei
    2. Sistemi lineari non omogenei
    3. Discussione di un sistema lineare
    4. Sistemi quadrati di Cramer
    5. Calcolo soluzioni
    6. Esempi sistemi lineari parametrici

La retta reale

La differenza sostanziale tra Q ed R è la

proprietà di completezza. Essa assicura che

ad ogni numero reale si può associare uno ed un

solo punto di una retta orientata (retta reale).

Ad ogni numero reale x si associa il punto che

dista |x| dall’origine (associata a 0 ), a destra di

questa se x > 0 e a sinistra di essa se x < 0.

Operazioni in R

In R sono definite due operazioni: la somma

(+) ed il prodotto (·), che soddisfano le

seguenti proprietà: siano a, b, c ∈ R

  • (a + b) + c = a + (b + c) (associativa +)
  • a + b = b + a (commutativa +)
  • a + 0 = 0 + a = a (elemento neutro della +)
  • ∀a ∈ R esiste −a tale che a + (−a) = 0

(inverso rispetto alla +)

  • (a · b) · c = a · (b · c) (associativa ·)
  • a · b = b · a (commutativa ·)
  • a · 1 = 1 · a = a (elemento neutro del ·)
  • ∀a 6 = 0 esiste a

− 1 tale che a · (a

− 1 ) = 1

(inverso rispetto al ·)

  • (a + b) · c = (a · c) + (b · c) (distributiva del ·

rispetto alla +).

Si dice allora che R è un campo.

Esempi di spazi vettoriali reali: R

2

Consideriamo il piano cartesiano. Ogni punto

del piano è individuato da una coppia ordinata

di numeri reali:

P = (x 1 , x 2 ).

Ad esso si associa un vettore x che indicheremo

con

x =

x 1

x 2

L’insieme di tutti i vettori con due componenti

sarà indicato con R

2 .

L’insieme

R

2

x =

x 1

x 2

 (^) : x 1 , x 2 ∈^ R

con le operazioni di somma tra vettori

x + y =

x 1

x 2

y 1

y 2

x 1 + y 1

x 2 + y 2

e prodotto per uno scalare

k

x 1

x 2

kx 1

kx 2

 (^) ∀k ∈ R.

è uno spazio vettoriale reale.

k

x 1

x 2

xn

kx 1

kx 2

kxn

∀k ∈ R.

L’insieme R

n , con queste due operazioni, è uno

spazio vettoriale reale.

L’elemento neutro della somma è

n componenti

mentre l’opposto del vettore x è

−x =

−x 1

−x 2

−xn

Esempi di spazi vettoriali reali:

lo spazio dei polinomi di grado ≤ n

Consideriamo l’insieme Pn di tutti polinomi a

coefficienti reali di grado minore o uguale a n

fissato:

Pn = {A(x) = anx

n

  • ... + a 1 x + a 0 : a 0 , a 1 , ..., an ∈ R}

Esempio: n = 3

P 3 =

A(x) = a 3 x

3

  • a 2 x

2

  • a 1 x + a 0 : a 0 , a 1 , a 2 , a 3 ∈ R

Elementi di P 3 sono ad esempio

A(x) = 2x

3 − 3 x

2 −

5 x + 1

(a 0 = 1, a 1 = −

5 , a 2 = − 3 , a 3 = 2)

B(x) = x

3

(a 0 =

, a 1 = 0, a 2 = 0, a 3 = 1)

C(x) = x

2 −x (a 0 = 0, a 1 = − 1 , a 2 = 1, a 3 = 0)

D(x) = 3 (a 0 = 3, a 1 = 0, a 2 = 0, a 3 = 0).

Osservazione 2.

Lo spazio vettoriale Pn può essere facilmente

identificato con lo spazio vettoriale R

n+ ; basta

infatti associare ad ogni polinomio

A(x) = anx

n

  • ... + a 0 ∈ Pn

il vettore dei coefficienti

a =

a 0

a 1

an

∈ R

n+ .

Sottospazi vettoriali

Un sottoinsieme S di uno spazio vettoriale V è

un sottospazio vettoriale quando, considerato

con le operazioni indotte da quelle di V , è a sua

volta uno spazio vettoriale.

L’insieme {O} formato dal solo vettore nullo e

l’intero spazio V sono sempre due sottospazi

vettoriali di V (sottospazi impropri ).

Teorema 1.

Un sottoinsieme S, non vuoto, di V è un

sottospazio vettoriale di V se e solo se per ogni

x, y ∈ S si ha che

x + y ∈ S e kx ∈ S ∀k ∈ R.

Teorema 2.

Un sottoinsieme S, non vuoto, di V è un

sottospazio vettoriale di V se e solo se per ogni

x, y ∈ S e per ogni a, b ∈ R si ha che

ax + by ∈ S.

Molto utile è anche la seguente condizione.

Osservazione.

Se un sottoinsieme S, non vuoto, di V è un

sottospazio vettoriale allora 0 ∈ S.

La condizione dell’osservazione è però solo

necessaria, come mostra il seguente esempio.

Esempio.

In R

2 il sottoinsieme del tipo

S =

x 1

x 2

 (^) ∈ R^2 : x 2 =^ x

2 1

(parabola con vertice nell’origine) non è un

sottospazio vettoriale di R

n (perchè?...) ma

contiene 0.

Combinazioni lineari

Sia V uno spazio vettoriale reale.

Definizione.

Siano x 1 , x 2 , ..., xn n vettori di V e

a 1 , a 2 , ..., an ∈ R, il vettore

x = a 1 x 1 + a 2 x 2 + ... + anxn

si dice combinazione lineare dei vettori

x 1 , x 2 , ..., xn (con coefficienti a 1 , a 2 , ..., an).

Esempi.

  • In R

n consideriamo gli n vettori

e 1 =

, e 2 =

, ..., en =

Dipendenza ed indipendenza lineare

Sia V uno spazio vettoriale reale.

Definizione.

I vettori x 1 , x 2 , ..., x m di V sono linearmente

dipendenti se esistono m numeri reali, non tutti

nulli, a 1 , a 2 , ..., am, tali che risulti

a 1 x 1 + a 2 x 2 + ... + amxm = 0.

In caso contrario, cioè se

a 1 x 1 +a 2 x 2 +...+amx m = 0 ⇐⇒ a 1 = a 2 = ... = am = 0,

i vettori x 1 , x 2 , ..., xm si dicono linearmente

indipendenti.

Proprietà dei vettori linearmente

indipendenti.

  1. Se tra m vettori x 1 , x 2 , ..., xm ∈ V vi è il

vettore nullo 0 allora questi vettori sono

linearmente dipendenti.

  1. Se m vettori x 1 , x 2 , ..., xm ∈ V sono

linearmente dipendenti, allora almeno uno

di essi si può scrivere come combinazione

lineare degli altri.

  1. Se m vettori x 1 , x 2 , ..., xm ∈ V sono

linearmente indipendenti, allora

scegliendone l (con l ≤ m) si hanno ancora

l vettori linearmente indipendenti.

  1. Se tra m vettori x 1 , x 2 , ..., xm ∈ V ve ne

sono l (con l ≤ m) linearmente dipendenti,

allora anche gli m vettori sono linearmente

dipendenti.