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MICROBIOLOGIA - VIRUS EPATICI, Appunti di Microbiologia

VIRUS EPATITE B HIV/AIDS VIRUS EPATITE C

Tipologia: Appunti

2017/2018

In vendita dal 22/10/2021

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27/04/2018
VIRUS EPATITICI
Sono virus a DNA e RNA. La loro classificazione si basa sul tropismo.
VIRUS EPATITE B
Viene abbreviato come HBV. È della famiglia HEPADNAVIRIDAE. Il virus dell’epatite B umano infetta solo
l’uomo e non altre specie animali ( spettro d’ospite ristretto).
Struttura
Sono dotati di pericapside.
Genoma è parzialmente bicatenario.
Possiede una DNA polimerasi virionica.
Quando infetta ‘organismo si ha una iper produzione di particelle virali.
Particella virale completa particella di Dane. La particella completa è rotondeggiate e all’interno si trova
il DNA parzialmente bicatenario.
Particella di Dane
Sul pericapside ci sono 3 tipi di proteine (S, preS1, preS2). HB (virus dell’epatite) s (superficie) Ag (antigene)
HBsAg.
La particella di Dane ha 10 sottotipi in base alla variazione dell’HBsAg. Gli antigeni di superficie sono quelli
che più frequentemente vanno incontro a variazione. Al di sotto del pericapside abbiamo il capside, di
natura proteica con struttura icosaedrica, formata da unica proteina, chiamata C. HBcAg.
Un altro antigene ricercato in diagnostica è l’HBeAg antigene del nucleocapside, viene ricercato perché è
un antigene solubile quindi presente nel siero del paziente quando il virus si replica.
All’interno del capside vi è il DNA, filamento negativo piena lunghezza, filamento positivo più corto. Una
volta che il virus entra nella cellula ci deve essere la sintesi della parte di filamento mancante.
Replicazione HBV
1. Riconoscimento dalla parte del virus della cellula sensibile, recettori specifici. L’anti recettore
specifico per entrare nella cellula è HbsAg si lega all’epatocita.
2. Passaggio nel citoplasma.
3. DNA migra nel nucleo.
4. Sintesi del tratto di filamento di DNA mancante riparazione del filamento mancante. Si crea un
DNA circolare chiuso da legami covalenti chiamato ccc-DNA (covalenty closed circular) rimane
negli epatociti per tutta la vita.
5. Trascrizione degli RNA messaggeri.
Patogenesi dell’infezione
La trasmissione del virus avviene principalmente attraverso il sangue, via parenterale (attraverso sangue
infetto). È possibile il passaggio del virus per via transplacentare, parto e allattamento. La trasmissione può
avvenire attraverso anche il contatto sessuale perché il virus viene secreto a livello delle mucose genitali
dell’uomo e della donna e la disseminazione attraverso mucose.
Il virus dell’epatite B è un virus che resiste molto nel sangue anche per alcuni giorni.
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VIRUS EPATITICI

Sono virus a DNA e RNA. La loro classificazione si basa sul tropismo. VIRUS EPATITE B Viene abbreviato come HBV. È della famiglia HEPADNAVIRIDAE. Il virus dell’epatite B umano infetta solo l’uomo e non altre specie animali ( → spettro d’ospite ristretto). Struttura

  • Sono dotati di pericapside.
  • Genoma è parzialmente bicatenario.
  • Possiede una DNA polimerasi virionica.
  • Quando infetta ‘organismo si ha una iper produzione di particelle virali. Particella virale completa → particella di Dane. La particella completa è rotondeggiate e all’interno si trova il DNA parzialmente bicatenario. Particella di Dane Sul pericapside ci sono 3 tipi di proteine (S, preS1, preS2). HB (virus dell’epatite) s (superficie) Ag (antigene) →HBsAg. La particella di Dane ha 10 sottotipi in base alla variazione dell’HBsAg. Gli antigeni di superficie sono quelli che più frequentemente vanno incontro a variazione. Al di sotto del pericapside abbiamo il capside, di natura proteica con struttura icosaedrica, formata da unica proteina, chiamata C. → HBcAg. Un altro antigene ricercato in diagnostica è l’HBeAg → antigene del nucleocapside, viene ricercato perché è un antigene solubile quindi presente nel siero del paziente quando il virus si replica. All’interno del capside vi è il DNA, filamento negativo piena lunghezza, filamento positivo più corto. Una volta che il virus entra nella cellula ci deve essere la sintesi della parte di filamento mancante. Replicazione HBV
  1. Riconoscimento dalla parte del virus della cellula sensibile, recettori specifici. L’anti recettore specifico per entrare nella cellula è HbsAg → si lega all’epatocita.
  2. Passaggio nel citoplasma.
  3. DNA migra nel nucleo.
  4. Sintesi del tratto di filamento di DNA mancante → riparazione del filamento mancante. Si crea un DNA circolare chiuso da legami covalenti → chiamato ccc-DNA (covalenty closed circular) rimane negli epatociti per tutta la vita.
  5. Trascrizione degli RNA messaggeri. Patogenesi dell’infezione La trasmissione del virus avviene principalmente attraverso il sangue, via parenterale (attraverso sangue infetto). È possibile il passaggio del virus per via transplacentare, parto e allattamento. La trasmissione può avvenire attraverso anche il contatto sessuale perché il virus viene secreto a livello delle mucose genitali dell’uomo e della donna e la disseminazione attraverso mucose. Il virus dell’epatite B è un virus che resiste molto nel sangue anche per alcuni giorni.

Il virus può essere trasmesso attraverso liquidi organici:

  • Sangue (più frequente)
  • Saliva
  • Liquido seminale
  • Latte Dal sito di ingresso tramite il torrente circolatorio raggiunge il fegato sito primario di replicazione di HBV. Manifestazioni cliniche Periodo di incubazione: si osserva in tutte le infezioni virali. Per l’epatite B va dai 60-180 giorni. Dipende dalla carica virale. Forme subcliniche o asintomatica: il virus si replica ma si avrà un basso impatto sul nostro organismo non viene fatta una diagnosi specifica. Forme sintomatiche: epatite acuta, il paziente ha un aumento notevole delle transaminasi e della bilirubina. ➢ Infezione acuta sintomatica: fase prodromica e fase itterica. La fase prodromica si manifesta con malessere, anoressia, nausea, vomito. La fase itterica si ha un aumento della bilirubina e delle transaminasi. ➢ Epatite fulminante: a. Necrosi generalizzata del fegato b. Mortalità elevata (90%). Dopo l’epatite acuta si passa alla Fase di convalescenza, nella maggior parte dei casi, si ha la guarigione completa. Ma c’è una piccola percentuale di casi dove il virus si cronicizza, il virus continua a replicarsi negli epatociti, con carica più bassa. Noi lo possiamo dimostrare perché andiamo a dosare nel sangue l’HBsAg nel siero del paziente perché non si negativizza. La cronicizzazione, nel corso degli anni, si ha l’evoluzione verso la cirrosi epatica e il carcinoma epatocellulare. La cronicizzazione porta alla trasformazione neoplastica degli epatociti infetti. 03/05/ Epidemiologia L’unico serbatoio è l’uomo. Questi pazienti hanno un'altra concentrazione di virus nel sangue. L’epidemiologia nei paesi industrializzati l’infezione avviene in categorie a rischio. Epatite acuta da HBV con guarigione Per identificare un paziente con infezione acuta o cronica si vanno a fare dei test di laboratorio. L’antigene più importante è l’HBsAg. Per sapere se il soggetto è immune s possono andare a cercare gli anticorpi anti- HBc. Creazione di anticorpi anti-HBaAg s è nella fase di guarigione. Se il paziente supera l’infezione avrà anticorpi anti-HBs (anticorpi protettivi) e anti-HBc. Cronicizzazione dell’infezione da HBV+ L’antigene HBsAg rimane positivo in tempo indeterminato perché il virus continua a replicarsi. Gli anti-HBs perché il virus continua a replicarsi e quindi non si creano gli anticorpi protettivi. Si hanno però glia anticorpi per il capside che sono gli anti-HBs. Il sangue di questo paziente è infettivo.

Cellule

  • Linfociti
  • Macrofagi
  • Cellule dendritiche
  • Cellule gliali Trasmissione HIV
  • Contatto sessuale
  • Sangue infetto
  • Verticale, da madre a figlio, per via transplacentare. Epidemiologia HIV Epidemiologia legata alla via di trasmissione. Diffuso nelle comunità omosessuali, tossicodipendenti, soggetti con promiscuità sessuale, partner di soggetti infetti, pazienti emotrasfusi e emofilici, figli di madri infette. Patogenesi HIV Quando il soggetto viene infettato, all’inizio il virus infetta la linea dendritica, monocito-macrofagica, CD4. Nelle prime settimane il virus si replica velocemente, il periodo di incubazione è di circa 4 settimane. Può essere asintomatica o sintomatologia acuta. Aumento della viremia, quindi alta concentrazione di virus nel sangue. Compaiono quindi gli anticorpi specifici dove si ha la latenza clinica, dopo una prima infezione primaria il virus è silente e il paziente non ha una sintomatologia correlata, questo periodo può durare anche anni. Viene allertato tutto il sistema immunitario, la risposta immunitaria non è sufficiente a bloccare la replicazione del virus, che continua a distruggere linfociti e altre cellule immunitarie. Vi è un aumento della produzione di citochine. Quindi la risposta immunitaria, ad un tratto, diventa anticorpale. Parametri di progressione verso l’AIDS Si osserva la viremia plasmatica e il numero di linfociti CD4 → la viremia deve essere il più bassa possibile e il numero di linfociti CD4 deve aumentare ed essere nelle concentrazioni normali.

AIDS

Quando la terapia non funziona più si ha l’AIDS conclamata, comparsa di patologie infettive opportunistiche. Si possono avere delle manifestazioni neoplastiche, infezioni da patogeni opportunistici (es. citomegalovirus), etc. Diagnosi sierologica Ricerca degli anticorpi anti-GP 41 e anti-GP 120. Attenzione ai falsi negativi → nel periodo finestra. Il test di conferma è WESTERN-BLOT. Farmaci antiretrovirali

  • Inibitori della fusione
  • Inibitore della retro trascrizione
  • Inibitore della proteasi
  • Inibitori integrasi
  • Inibitori entrata antagonisti CCR

VIRUS DELL’EPATITE C

Famiglia del flavivirus. Appartiene il virus della febbre gialla. Trasmissione per sangue infetto. Struttura

  • Virus RNA, singolo filamento, polarità positiva.
  • Capside con proteina C.
  • Pericapside, glicoproteine, classificate in base al peso molecolare. Le più importanti sono E1 e E2. È un virus che si replica molto velocemente, ogni volta che si replica cambia un po’ la sua conformazione.