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Microscopio elettronico: tipo, funzionamento e storia, Appunti di Fisica

Il microscopio elettronico, un apparecchio per la visione con elevata risoluzione che utilizza elettroni invece di luce. Scoprirete la storia, i tipi e il funzionamento di questo strumento scientifico. Inventato da ernst ruska e max knoll nel 1931, il primo microscopio elettronico pratico fu costruito da eli franklin burton all'università di toronto nel 1938. Esistono due tipi principali: sem (a scansione) e tem (a trasmissione). Nel primo, un fascio di elettroni colpisce il campione e vengono emesse particelle elettroniche secondarie, rilevate da un speciale rivelatore. Nel secondo, gli elettroni attraversano una sezione vuota e passano completamente attraverso il campione.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 02/07/2021

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Un microscopio elettronico è un apparecchio per la visione dotato di un altissimo potere di risoluzione, h
npermette di osservare da vicino campioni di grandezze straordinariamente piccole, grazie alle proprietà
ondulatorie di uno o più fasci di elettroni quindi utilizza come radiazione gli elettroni anziché la luce,
utilizzata nel tradizionale microscopio ottico. Fu inventato dai tedeschi Ernst Ruska e Max Knoll nel 1931.Il
primo "pratico" microscopio elettronico fu costruito nel 1938 presso l'Università di Toronto da Eli Franklin
Burton. La Siemens produsse il primo modello "commerciale" di microscopio elettronico a trasmissione
(TEM) nel 1939.
Esistono vari tipi :Microscopio elettronico a scansione SEM o a trasmissione TEM
Nel microscopio elettronico a scansione un fascio di elettroni colpisce il campione che si vuole
osservare.Dal campione vengono emesse numerose particelle fra le quali gli elettroni secondari. Questi
elettroni vengono rilevati da uno speciale rivelatore e convertiti in impulsi elettrici. Il fascio non è fisso ma
viene fatto scandire: viene cioè fatto passare sul campione in una zona rettangolare, riga per riga, in
sequenza.
In un Microscopio elettronico (TEM) invece ,gli elettroni che costituiscono il fascio attraversano una sezione
dove è stato creato precedentemente il vuoto, per poi passare completamente attraverso il campione.

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Un microscopio elettronico è un apparecchio per la visione dotato di un altissimo potere di risoluzione, h npermette di osservare da vicino campioni di grandezze straordinariamente piccole, grazie alle proprietà ondulatorie di uno o più fasci di elettroni quindi utilizza come radiazione gli elettroni anziché la luce, utilizzata nel tradizionale microscopio ottico. Fu inventato dai tedeschi Ernst Ruska e Max Knoll nel 1931.Il primo "pratico" microscopio elettronico fu costruito nel 1938 presso l'Università di Toronto da Eli Franklin Burton. La Siemens produsse il primo modello "commerciale" di microscopio elettronico a trasmissione (TEM) nel 1939. Esistono vari tipi :Microscopio elettronico a scansione SEM o a trasmissione TEM Nel microscopio elettronico a scansione un fascio di elettroni colpisce il campione che si vuole osservare.Dal campione vengono emesse numerose particelle fra le quali gli elettroni secondari. Questi elettroni vengono rilevati da uno speciale rivelatore e convertiti in impulsi elettrici. Il fascio non è fisso ma viene fatto scandire: viene cioè fatto passare sul campione in una zona rettangolare, riga per riga, in sequenza. In un Microscopio elettronico (TEM) invece ,gli elettroni che costituiscono il fascio attraversano una sezione dove è stato creato precedentemente il vuoto, per poi passare completamente attraverso il campione.