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modello bio-psico-sociale ICF, Schemi e mappe concettuali di Modelli e tecniche di progettazione, organizzazione e ricerca educativa

slide sul modello ICF fornito utile per lo studio sintetico del modello biopsicosociale

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 10/03/2024

mara-anaclerio
mara-anaclerio 🇮🇹

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Introduzione al modello
ICF-CY e al profilo di
funzionamento
MODELLI INTEGRATI DI INTERVENTO PSICO -EDUCATIVI E
PER LA DISABILITA’ INTELLETTIV A E
NEI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO
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Scarica modello bio-psico-sociale ICF e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Modelli e tecniche di progettazione, organizzazione e ricerca educativa solo su Docsity!

Introduzione al modello

ICF-CY e al profilo di

funzionamento

MODELLI INTEGRATI DI INTERVENTO PSICO - EDUCATIVI E PER LA DISABILITA’ INTELLETTIV A E NEI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO

Introduzione alla terminologia e ai

sistemi di classificazione

n Evoluzione dei termini nell’ambito della disabilità:

¨ Handicappato, mongoloide, deficiente, idiota, ecc. ¨ Disabilità: mutamento delle connotazioni di significato

n Necessità di linguaggio condiviso per condividere i medesimi

protocolli di intervento che coinvolgono operatori di ambiti

diversi

n Da qui, necessità di condividere dei sistemi ufficiali di

classificazione

n OMS (fondata da ONU il 22 luglio 1946; entrata in vigore il 7

aprile 1948 con sede a Ginevra). Mission: «Promuovere il

benessere globale della persona, considerata in una visione innovativa, caratterizzata dalla multidimensionalità, dall’interazione tra più variabili e fattori, legata al funzionamento umano a tutti i livelli (biologico, personale, e sociale)

Introduzione alla terminologia e ai

sistemi di classificazione

OMS: Classificazione in ambito fisico

  1. Prima Edizione della Classif. Intern. delle malattie e dei problemi sanitari correlati – International Classification of Deseases, ICD- ( 6 ° ed. compare una sezione dedicata ai disturbi mentali). Questa classifica solo la malattia, ma non descrive le funzioni dell’individuo in relazione al contesto 1980 : Classificazione Internazionale delle Menomazioni, delle Disabilità e degli Handicap - International Classification of Impairments, Disabilities and Handicaps, ICIDH- (come appendice dell’ICD).
  2. Classificazione Internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute – International Classification of Functioning, Disability and Health, ICF- 2007 : ICF – Children and Youth – ICF-CY

APA:

Classificazione in

ambito psicologico

  1. Prima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali ( DSM-I ) 2013: DSM-V

Introduzione alla terminologia e ai

sistemi di classificazione

OMS: Classificazione in ambito fisico ICD (ottica biomedica ed esigenza eziologica). Approccio classificatorio. Le diagnosi delle malattie = codici numerici che rendono possibile la memorizzazione, la ricerca e l’analisi dei dati. Manca attenzione alle condizioni disabilitanti della malattia. ICD trascura la dimensione funzionale (impatto della malattia sul funzionamento globale della persona in relazione al suo contesto ) e l’impatto sulla qualità della vita in relazione all’ambiente. L’ICD è basata sulla seguente sequenza: Etiologia----> Patologia----> Manifestazione clinica

MENOMAZIONE (impairment)

n Definizione : Nell’ambito delle evenienze inerenti alla salute è menomazione qualsiasi perdita o anomalia a carico di strutture e funzioni, in area psicologica, fisiologica o anatomica Alcuni esempi di classificazione: Menomazioni della capacità intellettiva Menomazioni del linguaggio e della parola Menomazioni auricolari Menomazioni oculari

Nell’ambito delle evenienze inerenti la salute si intende per disabilità qualsiasi riduzione o perdita (conseguente a menomazione ) della capacità di compiere un’attività nel modo o nell’ampiezza considerati normali per un essere umano Alcuni esempi di classificazione: Disabilità nella comunicazione Disabilità nella cura della propria persona Disabilità locomotorie

DISABILITA’ (disability)

Ne consegue che:

1. La persona non è identificata con il problema (handicappato vs **portatore di handicap)

  1. Doppia connotazione sociale e biologica:**
    1. Handicap non è «la malattia» in sé, ma la sua definizione si connota SOLO in relazione al contesto sociale (es. disabilità motoria o lieve ritardo intellettivo in società tecnologica vs. agraria)
    2. D’altra parte, handicap non va confusa con una condizione generica di svantaggio socio-culturale o disadattamento 3. Disabilità diventa handicap in presenza di:
    3. Barriere di tipo fisico
    4. Barriere di tipo psicologico
    5. Barriere di tipo sociale 4. Variabilità di esiti a fronte delle stesse condizioni di partenza: lieve disabilità intellettiva +/- grave deprivazione ambientale (barriera sociale) = esiti diversi

HANDICAP (handicaps)

ICIDH 1980

Cambiamenti patologici manifestazioni (sintomi e segni) nella CONDIZIONE DI SALUTE Situazione intrinseca La malattia clinica è visibile: MENOMAZIONI Livello fisiologico Situazione esteriorizzata Limitazione dell’attività Comportamento derivante da malattia/ fenomeni di malessere DISABILITA’ Livello personale Situazione oggettivizzata Risposta della società all’esperienza dell’individuo (cioè restrizione della partecipazione) HANDICAP Livello comunitario Condizione sociale n Nell’individuo avviene qualcosa di anomalo (cataratta) n Qualcuno prende coscienza di tale insorgenza , i segni sono “esteriorizzati” (menomazione visiva) n La conduzione delle attività da parte dell’individuo può essere alterata (impedimenti a leggere e guidare) n L’individuo viene posto in una situazione di svantaggio rispetto agli altri (ridotta partecipazione sociale)

n 1997. OMS revisiona il ICIDH con l’ICIDH- 2 n 2001. Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute ( International Classification of Functioning, Disability and Health, ICF ).

n risultato del lavoro di una task force di esperti provenienti

da 91 paesi coordinati da OMS.

n 2007. ICF-CY, versione per bambini e ragazzi ( Children and Youth )

Limiti del modello proposto dall’ICIDH

La Classificazione Internazionale del Funzionamento,

Disabilità e Salute (ICF, 2001)

n Descrive lo stato di salute in relazione agli ambiti esistenziali

(sociale, familiare, lavorativo) al fine di cogliere le difficoltà

che nel contesto socio-culturale di riferimento possono

causare disabilità.

n Il termine handicap viene eliminato e alla Disabilità viene

attribuita una dimensione individuale e sociale: “ una

difficoltà nel funzionamento a livello fisico, personale o

sociale, in uno o più̀ dei domini principali di vita, che una

persona con una condizione di salute trova

nell’interazione con i fattori contestuali (personali e

ambientali) ”. Il contesto offre facilitatori o barriere alla

condizione di vita dell’individuo. Da cui disabilità è intesa

come una particolare condizione di salute in un ambiente

sfavorevole

Salute: interazione tra sei dimensioni una visione olistica

Linee guida nell’uso dell’ICF:

  1. Non fornisce una diagnosi, ma descrive il funzionamento dell’individuo
  2. Non sostituisce l’ICD- 10 ( accertamento della disabilità ), ma fornisce una descrizione sul funzionamento globale dell’individuo ( definizione del funzionamento ): è dunque il momento in cui dialogano e si integrano le valutazioni dei vari professionisti - > ecco perché serve una equipe multidisciplinare (DL 66 / 17 : UVM- Unità di Valutazione Multidisciplinare )

La Classificazione Internazionale del Funzionamento,

Disabilità e Salute (ICF, 2001)

Struttura dell’ICF

n PARTI:

n PARTE 1. FUNZIONAMENTO E DISABILITÀ CHE SI

DECLINA NELLE SEGUENTI COMPONENTI:

¨ FUNZIONI CORPOREE (b)

¨ STRUTTURE CORPOREE (s)

¨ ATTIVITÀ PERSONALI E PARTECIPAZIONE SOCIALE

(d)

n PARTE 2. FATTORI CONTESTUALI CHE SI DECLINA

NELLE SEGUENTI COMPONENTI (e)

¨ AMBIENTALI

¨ PERSONALI

DEFINIZIONI delle componenti dell’ICF

n FUNZIONI CORPOREE sono le funzioni fisiologiche dei sistemi corporei (incluse le funzioni psicologiche). n STRUTTURE CORPOREE sono le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro componenti. n ATTIVITÀ PERSONALI : l’esecuzione di un compito o di un’azione da parte di un individuo; indica la prospettiva individuale, o soggettiva, del funzionamento. Le relative limitazioni dell’attività sono dunque le difficoltà che un individuo può incontrare nell’eseguire delle attività. n La PARTECIPAZIONE SOCIALE è il coinvolgimento attivo in una normale situazione di vita integrata. Per cui le restrizioni alla partecipazione sono i problemi che un individuo può sperimentare nel coinvolgimento nelle normali situazioni di vita. n FATTORI CONTESTUALI ¨ AMBIENTALI : atteggiamenti, ambiente fisico e sociale in cui le persone vivono e conducono la loro esistenza. ¨ PERSONALI: aspetti psicologici, affettivi e comportamentali. E’ il background personale della vita dell’individuo e definiscono le sue caratteristiche individuali che non rientrano nella condizione fisica