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molto utile oer studiare, Schemi e mappe concettuali di Scienza Politica

molto utili per studio e interrogazioni

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 08/05/2026

gaia-fiorini-2
gaia-fiorini-2 🇮🇹

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SCIENZA
DELLA
POLITICA
POLITICA
insieme
di
relazioni
sociali
umane
,
da
sempre
e
in
generale
fondate
su
rapporti
di
potere
.
La
politica
studia
il
POTERE
E
I
FENOMENI
AD
ESSO
ASSOCIATI
LE
MODALITÀ
ED
ELEMENTI
DI
UNA
SOCIETÀ
CON
CUI
QUESTA
SI
ORGANIZZA
Ogni
individuo
sperimenta
relazioni
gerarchiche
(
figlio
/
genitore
,
docente
/
studente
),
che
sono
sintetizzabili
in
rapporti
di
potere
.
È
molto
raro
e
complesso
raggiungere
rapporti
equilibrati
.
Dunque
la
comunità
,
lo
stato
,
che
esistono
per
organizzare
la
società
,
definiscono
e
regolamentano
i
rapporti
di
potere
su
cui
sono
fondati
.
Esistono
stati
democratici
(
rapporti
più
equi
e
trasparenti
)
fino
a
regimi
NON
democratici
(
sbilanciati
,
i
rapporti
di
potere
non
rispecchiano
l
ʼ
ideale
di
equità
)
Il
termine
italiano
ʼ
politica
ʼʼ
è
la
traduzione
di
3
termini
inglesi
che
afferiscono
ad
uno
stesso
ambito
ma
con
applicazioni
diversi
:
POLITCS
la
parte
ʼ
viva
ʼʼ
della
politica
(
partecipazione
,
valoir
,
idee
,
la
comunicazione
,
le
votazioni
)
POLITY
ciò
che
gli
individui
costruiscono
(
le
istituzioni
,
i
partiti
e
le
strutture
)
POLICY
ciò
che
la
politica
produce
per
la
società
(
leggi
,
decisioni
)
SCIENZA
DELLA
POLITICA
Disciplina
giovane
nata
circa
100
anni
fa
negli
anni
20
negli
USA
,
solo
dopo
molti
anni
è
giunta
in
Italia
nel
1961
con
la
prima
cattedra
di
sc
pol
a
firenze
,
inaugurata
dal
ʼ
padre
della
sc
pol
in
ita
ʼʼ
Giovanni
Sartori
.
La
SP
è
definibile
come
una
scienza
empirica
che
ha
l
ʼ
ambizione
di
utilizzare
metodi
propri
mutuati
dalle
scienze
naturali
,
quantitative
per
lo
studio
della
politica
.
Spesso
tende
a
confondersi
con
altre
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(
storia
delle
dott
pol
,
sociolg
pol
)
perché
hanno
lo
stesso
ogg
di
studio
ma
non
lo
stesso
APPROCCIO
,
che
appunto
in
questo
caso
è
il
metodo
EMPIRICO
,
rivolto
ad
una
tensione
quantitativa
,
dimenticando
a
volte
il
potere
divulgativo
.
Questa
tensione
è
dovuta
alla
necessità
di
avere
un
ʼ
identità
specifica
e
diversificata
.
Cerca
di
essere
OGGETTIVA
(
laddove
l
ʼ
ogg
di
studio
sia
misurabile
con
metodi
legittimati
dalla
scienza
).
PARADOSSO
l
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ob
è
studiare
le
relazioni
sociali
che
però
non
sono
misurabili
,
magari
lo
sono
i
fenomeni
elettorali
,
ma
non
i
comportamenti
di
voto
,
che
ritornano
all
ʼ
ambito
sociale
.
COME
SI
STUDIA
LA
SP
Lo
sc
pol
basa
il
suo
studio
su
osservazione
da
cui
ricava
dati
e
su
cui
elabora
informazioni
I
METODI
QUALITATIVI
MET
ETNOGRAFICO
DELL
ʼ
OSSERVAZ
PARTECIPANTE
metodo
qualitativo
per
eccellenza
ma
poco
usato
METODO
COMPRATO
vengono
considerate
2
o
più
evidenze
dello
stesso
fenomeno
e
poi
vengono
confrontate
x
far
emergere
similitudini
e
differenze
STUDIO
DEL
SINGOLO
CASO
METODI
QUANTITATIVI
METODO
STATISTICO
METODO
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tipico
del
laboratorio
.
In
SP
identificabile
tramite
la
estrapolazione
di
campioni
di
persone
(
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nei
focus
group
)
METODI
MISTI
RISCHI
DELL
ʼ
ANALISI
POLITICA
DA
EVITARE
PATOLOGISMO
pregiudizi
sulla
ricerca
.
Nell
ʼ
ogg
di
ricerca
si
deve
essere
avalutativi
,
mettendo
da
parte
i
propri
valori
ed
ideali
per
studiare
in
maniera
scientifica
SCIENZA DELLA POLITICA
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SCIENZA DELLA POLITICA

POLITICA → insieme di relazioni sociali umane, da sempre e in generale fondate su rapporti di potere. La politica studia il POTERE E I FENOMENI AD ESSO ASSOCIATI LE MODALITÀ ED ELEMENTI DI UNA SOCIETÀ CON CUI QUESTA SI ORGANIZZA Ogni individuo sperimenta relazioni gerarchiche (figlio/genitore, docente/studente), che sono sintetizzabili in rapporti di potere. È molto raro e complesso raggiungere rapporti equilibrati. Dunque la comunità, lo stato, che esistono per organizzare la società, definiscono e regolamentano i rapporti di potere su cui sono fondati. Esistono stati democratici (rapporti più equi e trasparenti) fino a regimi NON democratici (sbilanciati, i rapporti di potere non rispecchiano lʼideale di equità) Il termine italiano ‘ʼpoliticaʼʼ è la traduzione di 3 termini inglesi che afferiscono ad uno stesso ambito ma con applicazioni diversi: POLITCS la parte ‘ʼvivaʼʼ della politica (partecipazione, valoir, idee, la comunicazione, le votazioni) POLITY ciò che gli individui costruiscono (le istituzioni, i partiti e le strutture) POLICY ciò che la politica produce per la società (leggi, decisioni)

SCIENZA DELLA POLITICA

Disciplina giovane nata circa 100 anni fa negli anni ‘20 negli USA, solo dopo molti anni è giunta in Italia nel 1961 con la prima cattedra di sc pol a firenze, inaugurata dal ‘ʼpadre della sc pol in itaʼʼ Giovanni Sartori. La SP è definibile come una scienza empirica che ha lʼambizione di utilizzare metodi propri mutuati dalle scienze naturali, quantitative per lo studio della politica. Spesso tende a confondersi con altre discipline (storia delle dott pol, sociolg pol) perché hanno lo stesso ogg di studio ma non lo stesso APPROCCIO, che appunto in questo caso è il metodo EMPIRICO, rivolto ad una tensione quantitativa, dimenticando a volte il potere divulgativo. Questa tensione è dovuta alla necessità di avere unʼidentità specifica e diversificata. Cerca di essere OGGETTIVA (laddove lʼogg di studio sia misurabile con metodi legittimati dalla scienza). PARADOSSO lʼob è studiare le relazioni sociali che però non sono misurabili, magari lo sono i fenomeni elettorali, ma non i comportamenti di voto, che ritornano allʼambito sociale. COME SI STUDIA LA SP Lo sc pol basa il suo studio su osservazione da cui ricava dati e su cui elabora informazioni I METODI QUALITATIVI MET ETNOGRAFICO DELLʼOSSERVAZ PARTECIPANTE → metodo qualitativo per eccellenza ma poco usato METODO COMPRATO → vengono considerate 2 o più evidenze dello stesso fenomeno e poi vengono confrontate x far emergere similitudini e differenze STUDIO DEL SINGOLO CASO METODI QUANTITATIVI METODO STATISTICO METODO SPERIMENTALE → tipico del laboratorio. In SP identificabile tramite la estrapolazione di campioni di persone (es nei focus group) METODI MISTI RISCHI DELLʼANALISI POLITICA DA EVITARE PATOLOGISMO pregiudizi sulla ricerca. Nellʼogg di ricerca si deve essere avalutativi, mettendo da parte i propri valori ed ideali per studiare in maniera scientifica

PANPOLITICISMO credere che tutto sia afferibile ad una dimensione politica, ma limitarsi allʼogg di ricerca che si sta osservando

AUTORI CONSIDERATI PADRI DELLʼAPPROCCIO SCIENTIFICO NELLO STUDIO DELLA

POLITICA

WEBER offre una definizione cardine di status ‘ʼLo stato è una forma di organizzazione della società che detien il MONOPOLIO SULLʼUSO LEGITTIMO DELLA FORZAʼʼ → ciò pone una delimitazione della SP a studiare solo i fenomeni politici che si trovano allʼinterno dello stato (quindi non i fenomeni internazionali), dove è presente una cornice di regole che sta attorno alla società. I cittadini delegano lo stato allʼuso legittimo della forza che viene delegato alla polizia e alla magistratura/giustizia. I fenomeni politici che vanno oltre lo stato (internaz), si sviluppano in ANARCHIA INTERNAZIONALE → una situazione in cui nessuno stato detiene il monopolio della forza, e quindi non esiste effettivamente una regolamentazione superiore. Sono presenti certamente delle istituzioni come lʼesercito, o tentativi di organizzazione come le Nazioni Unite o il tribunale internazionale ma hanno una forza diverse rispetto ai loro corrisprttivi nazionali DAVID EASTON MAGIC BOX O SCATOLA NERA Studia la SP con un approccio misto, e definisce un modello per spiegare la nascita e il funzionamento delle politiche pubbliche. Nel corso del tempo questo suo schema è andato a cristallizzarsi come uno dei pochi di successo: ENVIROMENT → si trova al di fuori della scatola, si tratta del contesto, della società presente nello stato, composta da un insieme di cittadini diversi che hanno valori, interessi, necessità e domande che vanno dal particolare meno strutturato fino ad ottenere sostegno e quindi a diventare generali. Le domande/necessità nascono individualmente e lentamente prendono sostegno e diventano collettive e a volte danno vita a forme di partecipazione → MOVIMENTI SOCIALI questi cercano di far valere queste necessità allʼinterno delle istituzioni, per esempio nellʼagenda setting Se queste riescono, delle forme di organizzazione più stabili e riuscite ad entrare allʼinterno del sistema istituzionale politico si occupano di sintetizzarle e di definirle allʼinterno del sistema politico geografico di riferimento (province, regioni, stato ecc) Ci si confronta e si decide di formalizzarle attraverso leggi che dovrebbero migliorare la società e il vivere comune I cittadini forniscono poi dei feedback con cui queste vengono migliorate o abrogate o ne vengono create di nuove e il sistema si ripete Differenza fra mov e partiti MOVIMENTI organizzazioni meno strutturate che agiscono nella società per influenzare le istituzioni a non partecipano ad elezioni o a decisioni istituzionali. Spesso si fondano su un tema rilevante socialmente (es FFF x ambiente) PARTITI POLITCI organizzaz strutturate che offrono una più specifica e cruciale soluzione democratica, si muovono allʼinterno delle istituzioni e sono collettori di più temi interessanti x la società. LA PARTECIPAZIONE POLITICA Insieme di azioni e comportamenti che mirano ad influenzare, in maniera più o meno diretta e più o meno legate, le decsiioni, nonché la stessa selezione dei detentori del potere nel sistema politico o in singole organizzaz politiche. Questa definizione manca dal pov che i detentori del potere siano anche loro parte della società e che questʼidea di partecipazione politica sia in realtà un ciclo continuo dove a nuove decisioni ci sarà un nuovo controllo per poi eventualmente una modifica con la stessa necessià di far entrare certe questioni nellʼagenda politica. LA PARTECIPAZIONE POLITICA PUÒ ESSERE

PARADOSSO DELLʼAZIONE COLLETTIVA non importa se il singolo partecipa o no allʼazione collettiva perchè questa prenderà comunque piede (es milioni di italiani non sono andati a votare alle elzioni ma cʼè stata comunque unʼelezione del parlamento e anzi non aumentando questo fa aumentare il potere di partecipazione politica di chi ci va). Qui vediamo un paradosso dellʼazione collettiva, paragonabile alla teoria della coda lunga in economia → un fenomeno è formato fa tanti piccoli tasselli, azioni. Il meccanismo di funzionamenro generale tende a sfuggirci anche in contesti ampi ma il cui funzionamento è determinato da piccole azioni individuali per cui poi avrà unʼefficacia collettiva. FREE RIDERS altra faccia di questa situaz, sono incapaci di comprendere e il paradosso e per questo non partecipano o non danno importanza alla PP. I FR sono individui che beneficiano di un bene o servizio senza contribuire al suo costo, sfruttando il lavoro degli altri

PERCHÉ SI PARTECIPA?

MOTIVAZIONI STRUMENTALI assoluto e bieco interesse personale e quindi siamo nel campo delle scuole più famose della sc politica (scuola della razionalità della pp). Per molti autori e studiosi la partecipazione politica è irrazionale, poiché la probabilità che possiede un singolo cittadino di modificare o influenzare le decisioni o la selezione dei decisori sono limitate, se non nulle. Questa razionalità è molto dibattuta questo perché il solo pensiero di poter influenzare meccanismi complessi, contesti internazionali, possono sembrare fuori da una mente razionale. Tuttavia, le azioni individuali talvolta trasformandosi in azioni collettive possono andare ben oltre la presente irrazionalità degli inizi MOTIVAZIONI ESPRESSIVE campo di atteggiamenti/sentimenti dove lʼindividuo compie unʼazione politica e prende parte allʼattività pol x sentirsi parte di essa. Un altro aspetto importante è che lʼindividuo a volte partecipa per sentirsi parte di una collettività. Allʼesterno questa motivazione espressiva non viene fuori perché magari si vedono molte persone e la lettura che si dà alla forma di part collettiva è tutta un altra, mentre la ‘ʼmassaʼʼ serve x dare poi risonanza allʼevento ed alla manifestazione stessa. MOTIVAZIONI RELATIVE A STATUS SOCIOECO E CENTRALITÀ MILBRATH, uno studioso negli anni ‘ 1965) affermò che le persone con uno status socio-ecp elevato e con un buon grado di istruzione partecipano maggiormente allʼattività pol spinte dal desiderio di conservare le risorse a loro disposizione, di mantenere la loro posizione privilegiata e di ottenere le polit pubb preferite. Questo studio di Milbrath ha ritratto una visione elitista e classista della soc, ed una situazione di suffragio universale di paesi che lʼhanno raggiunta da poco. Tuttavia, tuttʼora lo status socio eco elevato e il lvl dʼistruz sono direttamente correlati alla pp COSCIENZA DI CLASSE PIZZORNO, 1966 un fattore fondamentale x motivare la p è la coscienza di classe cioé LA CONSAPEVOLEZZA DI APPARTENERE AD UNA DETERMINATA A CLASSE SOC non necessariamente subalterna o elitaria come suggerisce lo studio di Milbrath. Essere consapevoli di far parte di una classe come, per esempio, quella subalterna come quella lavoratrice (come nel caso di Marx che facendo parte della classe operaia, spinge la partecipazione politica per poter migliorare la loro condizione) ma tutto ciò non basta, non basta solo farne parte ma è essenziale essere consapevoli di esserne parte 3 MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE CLASSICHE ORTODOSSE modalità tradizionali, legali e solitamente poco rischiose come prendere parte alle campagne elettorali Svolgere attività di collaborazione Votare Prendere contatti con dirigenti politici o partitici (per questioni personali o sociali) RECENTI ETERODOSSE non convenzionali ma tendenzialmente ancora nellʼambito della tolleranza in ambiti democratici: aderire a un boicottaggio Propagandare lʼastensionismo o lʼannullamento delle schede elettorali Occuppare edifici, strade, fabbriche Effettuare sit-in o aderire a uno sciopero selvaggio ILLEGALI

Bruciare le schede elettorali Saccheggiare negozi e banche Picchiettare con la violenza Rovesciare e incendiare automobili TIPI DI PARTECIPANTI INATTIVI al massimo leggono di politica e sono disposti a firmare una petizione se glielo si chiede. Quasi del tutto non partecipanti, latenti CONFORMISTI coloro che si impegnano soltanto in forme convenzionali di partecipazione RIFORMISTI quelli che utilizzano le forme di partecipazione convenzionali ma il cui repertorio politico comprende anche forme di protesta, boicottaggi e dimostrazioni ATTIVISTI coloro che si spingono fino ad abbracciare le forme non legali o illegali di azione pol, quindi, sia quelle convenzionali che non. Perciò si tratta di una più totale e piena tra tutte le categorie di pp CONTESTATORI simili ai riformisti e attiv per le forme di protesta ma a differenza degli altri due gruppi non prendono parte alle azioni convenzionali di attività pol IL MODELLO DEL VOLONTARIATO CIVICO 1995 negli anni ‘90, 3 studiosi statunitensi Verba, Schlozman e Brady osservarono e sostenerono che un paese è tanto più democratico quanti più movimenti soc - associazionismi e impegno individuali sono presenti, e che i cittadini sono anche più portati ad imoegnarsi a cause che stanno loro a cuore. Questo studio mette a fuoco diverse aree di diversi stati degli USA, mostrava come fosse rilevante lʼimpegno individuale, dei gruppi in maniera particolare. Inoltre lo studio aprì lo sguardo verso 3 motivazioni di non partecipazione: PER NON POSSIBILITÀ trovano altri impegni come prioritari rispetto alla partecipazione (famiglia, impedimenti fisico-logisitici, lavoro..) PER NON VOLONTÀ PER LA MANCATA RISCHIESTA DA PARTE DI TERZI nessuno li ha mai fatti sentire coinvolti (si ritorna alla questione della rilevanza delle motivazioni espressive). Elemento che più fra gli altri resiste al tempo. Introduce un elemento cruciale per la vita soc e pol degli individui, ‘ʼil capitale socialeʼʼ, laddove vi sia una rete organizzativa tanto diffusa sul territorio, tanto più sarà presente una partecipazione maggiore Secondo questo modello quindi gli ‘ʼincentiviʼ sono fondamentali per la pp GLI INCENTIVI Dal pov dei gruppi e le associazioni, cʼè bisogno di creare incentivi per stimolare la pp 3 TIPI DI INCENTIVI Clark e Wilson - 1961 MATERIALI ricompense tangibili (stipendi, rimborsi, cariche allʼinterno del gruppo..), si rende visibile quando sono presenti più gruppi e una competizione maggiore fra loro SOLIDARIETÀ rigurardano il senso di ident dei membri, il prestrigio derivante dallʼesserne parte, i rapporti amicali ecc.. ORIENTATI ALLO SCOPO si riferiscono a elementi intangibili, spesso di carattere ideale/ideologico come la trasformazione dei rapporti sociali, lʼeguaglianza fra gruppi, la supremazia di una razza ecc.. Quando la partecipazione si fa più vicina alla politica nei partiti e nelle organizzazioni politiche si parla di PARTECIPAZIONE ELETTORALE → forma mediana di pp, che si può distinguere in: ELETTORATO ATTIVO (tutti gli aventi diritto al voto) ELETTORATO PASSIVO (tutti coloro che si candidano) In Italia fino al 1993 le modalità di voto si sono tradotte in 3 tipologie: OPINIONE APPARENZA SCAMBIO.

SOGLIA DI RAPPRESENTANZA vengono abbassate le barriere x il riconoscimento dei partiti e per il loro ingresso da parte degli individui, e per il loro ingresso in parlamento SOGLIA DI ACCESSO AL POTERE ESECUTIVO il governo diventa responsabile nei confronti del parlamento e della sua maggioranza. Compimento dellʼobiettivo è vincere le elezioni e divenire lʼesecutivo In sostanza, gli individui singolarmente si impegnano in relazioni politiche che poi vengono collegate. Questi stessi gruppi hanno bisogno di una soglia iniziale di identificaz, di legittimaz dove vengono riconosciuti i loro diritti. Dopo ciò, può arrivare ad una soglia di incorporazione, prendendo piede e formalizzandosi in un partito superando la soglia di rappresentanza. Ultima soglia, il partito vince le elezioni e va al governo prendendo in mano il potere esecutivo Secondo Hirschmann 1982 , partendo da un pov antropologico, sovrappone la pp dgli individui al ciclo di vita (ciclo esistenziale), cercano di spiegare come i cicli di coinvolgimento nella pp abbiano diverse fasi INTENSA ATTIVITÀRITIRORIPIEGAMENTOREFLUSSO e a fasi di impegno nella sfera pub fanno seguito fasi di ritorno nel priv). Secondo lui la maggior parte delle persone nel corso della loro esistenza portano avanti una pp che va ad ondate, da alti (con un maggior impegno) e bassi (ritiro, ripiegamento), come se esistessero diverse età dellʼindividuo contraddistinete da un determinato lvl di pp, lui li definisce ‘ʼCICLI DI IMPEGNOʼʼ. Nella vita di un individuo cambiano le PRIORITÀ, nella sua crescita personale si suppone che le motivazioni espressive diminuiscano. Ciò porta a riflettere che la pp non ha sempre valenza pol. infatti egli riflette sul concetto di incentivi alla partecipazione → una partecipaz sostenuta e costante non può esserci, se le organizzazioni non sono capaci di ricorrere a incentivi selettivi, diretti a mobilitare in maniera differenziata i loro iscritti inoltre Hirschmann crede che in realtà il fine della pp sia ottenere la felicità (intendendosi come cambiamento positivo), nella sua riflessione ‘ʼthe pursuit of happinessʼʼ, basandosi sulla dichiarazione dʼindipendenza americana che cercava di coltivare una nuova società con nuovi valori collettivamente sostenuti. GRUPPI E MOVIMENTI La pluralità dei gruppi e la loro competizione per entrare in una limitata agenda politica, sono tra le caratteristiche fondamentali della democrazia, perché la possibilità di partecipare mostra quanto un contesto soc sia aperto e riconosca la libertà di associarsi, di esprimere opinioni ecc.. Una delle teorie fondanti sulla democrazia è la ‘ʼTEORIA DEL PLURALISMO DEMOCRATIVOʼʼ: più cʼè ricchezza di istanze, idee, movimenti, maggiore è lʼimpegno individuale e così la democrazia che è in sé un istituto fragile può difendersi portando avanti i lavori che rappresenta. Ha a che vedere con la presenza e la possibilità x gli individui di associarsi, e per gruppi di operare liberamente nella società. La pluralità fra gruppi è indispensabile per il manifestarsi, mantenersi e trasformarsi della DEMOCRAZIA OVERLAPPING MEMBERSHIP si riferisce al fatto che la pp e la p soc di un individuo si manifesti in più direzioni, dunque per diversi interessi (questo perche siamo multiformi). Ci sono però dei radicali fanatici di una sola istanza da portare avanti e che quindi non applicano lʼoverlapping. CROSSCUTTING MEMBERSHIP affiliazione degli individui ad organizz nelle quali essi si incontrino e interagiscono con altri individui di diversa provenienza soc che dovrebbe tendere ad una membership trasversale x caratteristiche diverse degli individui, perciò nei gruppi sociali dovrebero esserci individui di varie etnie, età, generi ecc (tutto questo viene considerato positivo per lʼordine sociale). Tuttavia, come per lʼoverlap, è inevitabile che molti gruppi abbiano una membership abbastanza definita (es gruppi a difesa delle minoranze composti da persone etniche) Riguardo la questione della pluralità sono state anche sollevate delle critiche: OLSON si soffermava sui gruppi come DIAFRAMMA TRA CITTADINI E CLASSE POL, gruppi che hanno spesso degli organismi organizzativi, delle cariche che possono essere autoreferenziali o non funzionare bene nel loro dialogo con la classe politica. ALMOND E POWELL parlarono invec dellʼARTICOLAZIONE DEGLI INTERESSI → in una visione positiva della pp le questioni che vengono sollevate individualmente vengono raccolte da gruppi e movimenti che cercano di farle entrare nellʼagenda pol. in una visione più negativa (ovvero quella da loro evidenziata), questi gruppi potrebbero avere degli interessi meno nobili rispetto a quelli collettivi, e ciò potrebbe portarli ad agire non attraverso MOBILITAZ, CONVINCIMENTO ECC ma con meccanismi di PRESSIONE O STOCK DI POTERE, ciò ne evidenzierebbe il potenziale corruttivo e negativo del rapporto fra gruppi e sist pol.

La pp nasce sul piano individuale, facendosi poi gruppo, movimento, attuando una CANALIZZAZIONE DELLA DOMANDA, quando questa deve entrare nellʼagenda pol, le istanze dei diversi gruppi vengono confrontate, discusse, dibattute atraverso gruppi stabili, i partiti che sono una ISTITUZIONALIZZAZ DELLA PARTECIPAZIONE che mediano tra INDIVIDUI E SIST POL

PARTITI POLITICI

Sono associazioni che concorrono alle elezioni e svolgono la funzione di mediazione tra soc e sist pol, nascono in epoche diverse e ne sono rappresentativi, anche dellʼevoluzione del sistema. Nella loro lunga storia si sono definiti allʼinterno di 5 TIPOLOGIE per apparizione cronologica (dove non necessariamente uno lasciava il posto allʼaltro): PARTITO DEI NOTABILI tipico dellʼ 800 dove il suffraggio, cioé il diritto di voto, era limitato. I notabili erano UOMINI (perche le donne non potevano votare) ISTRUITI E POSSIDENTI (due caratteristiche che escludevano gran parte della cittadinanza) → partito a rappresentanza limtata sul totale ma predominante sui pochi rappresentati. Inoltre, non avevano momenti di condivisione e aggregazione ele decisioni venivano prese da pochi, scenario molto diverso rispetto ai partiti successori. PARTITI DI MASSA (fine ‘800, inizio ‘900 con il progresso soc, la diffusione della cultura della democrazia, i partiti si ampliano, e nascono queste nuove tipologie: il loro massimo picco si ha nel secondo dopoguerra nei cosiddetti ‘ʼGLORIOSI 30 ANNIʼʼ di sviluppo e progresso soc a cui i partiti di massa contribuiscono. Sono spesso fondati su fratture sociali preesistenti, cui partecipaz dei cittadini e strutturazione si fa massiccia. Il successo di tali partiti spesso non coincideva con la loro formazione, ma andava di paripasso con lʼallargamento del suffragio, fino a quello universle (es in ita i partiti si formano nellʼ800, 900 ma prendono piede nel sec dopoguerra democratico). Quindi con il tempo divengono organizzaz aperte e basate su sistemi valoriali dove la parola chiave è ‘ʼAPPARTENENZAʼʼ (non importano le circostanze e le opzioni, si vota sempre lo stesso partito), che si manifesta non solo con il voto ma con la ‘MILITANZAʼ = appartenenza valoriale duratura ed espressa nella quotidianità. In italia furono i PCI e DC (fratture soc della produz di massa e condizioni reliogiose): erano partiti organizzati in piccoli comitati che raccoglieano le istanze locali e si confrontavano poi con i lvl superiori. Le sedi offrivano spazio per la militanza e il confronto intellettuale e valoriale (bar, feste, eventi), radicando così il senso di appartenenza. Ad un certo punto però iniziarono a diminuire il proprio bacino di iscritti e la penetraz, e questo per il cambiameno della soc stessa: molti dei bisogni di base e materiali che richiedevano e di cui si facevano bandiera vennero soddisfatti e fecero fatica a ritrovare la bussola di valori altrettanto forti, inoltre la mediatizzazione della società portò questʼultima e di riflesso, la politica, ad individualizzarsi (un erede anche se molto lontano dei partiti di massa in ita è il PD, anche se imparagonabile per capacità di raccolta e mediazione). Come detto nascono quindi bisogni e valori POSTMATERIALISTI (es nascono partiti ambientalisti negli anni ‘60 CATCHALL PARTY O PARTITI PIGLIA TUTTO con lʼindividualizz della soc nascono nuove forme PIÙ SUPERFICIALI, MENO LEGATE AGLI IDEALI E CHE NON NASCEVANO SU FRATTURE SOCIALI. Questa tipologia, si differenzia dal predecessore per offrire una serie di proposte anche in contrasto fra loro con lʼobiettivo di sedurre il maggior n di elettori in modo capzioso, e hanno come unico ob quello di VINCERE LE ELEZIONI CARTER PARTY O PARTITI CARTELLO sofisticazione dei partiti pigliatutto (offerta pol variegata e senza grandi collegamenti e la proposta era concentrata nella leadership). In questi partiti i leader cercano di formare alleanze elettorali x mettere insieme più consensi. I leader cercano nuove sfide per intercettare una tendenza della società che andava sempre di più verso il voto di opinione, attivandosi in solo in prossimità delle elezioni e questo li rende molto superficiali, perche agli individui risulta difficile capire come le proprie istanze possano essere rappresentate. Si tratta di partiti in cui viene meno la mediazione della domanda soc (in italia oggi ci sono molti partiti catch-all o cartello, mentre molti sono PARTITI PERSONALI PARTITI PERSONALI ulteriore evoluz dei catchall, sono partiti basati sul leader, non sui programmu. Si crea unʼidentità unica tra il leader e il partito, che diventa centrale, il leader diviene difficile da cambiare o scalfire e ciò segna il ritorno al potere carismatico dei leader (molti partiti portano il nome del leader nel simbolo). Lʼoff politica è concentrata nella personalizzaz, portando la politica lontana dal suo funzionamento ideale ovvero quello della mediazione delle istanze. Inoltre questo rapporto diretto tra leader-elettore ricalca quello tra emittente e destinatario tipico della comunicaz digitale contemporanea. Inoltre, nasce unʼestremizzaz del voto di opinione che si muove non più tra propostediverse ma tra PERSONE che attraverso la mediatizzaz della vita politica lasciano trasparire il loro privato al pubblico per guadagnare consensi su base empatica (divenendo una sorte di influencer), che riporta a forme pre-moderne in cui si votava il leader solo perché emblema di

POLITICA SPETTACOLO per la presenza costante nei programmi, toni spettacolari ecc..

STUDI SUI SISTEMI DI PARTITO

ROKKAN

Oltre lʼelaborazione sulle fratture sociali, R cerca di definire un modello per spiegare come funzionavano i sistemi partitici ha definito un altra quinta potenziale frattura - AMBIENTE VS SVILUPPO INDUSTRIALE, che rappresenta quasi più una problematica. R definisce inoltre che nella creazione dei partiti e dei loro sistemi valoriali ci sia una ‘ʼLEGGE DEL PRIMO OCCUPANTEʼʼ, secondo cui il partito che per primo si faceva portavoce in prima battuta di una tematica, veniva percepito come genuino e autentico, sia per questioni di fratture sociali, sia per altre istanze DUVERGER 1951 LEGGI DUVERGER in quel periodo molti contesti erano tornati democratici, e D iniziò a contarli e a definire le condizioni dei vari paesi, categorizzando in: PARTITO DOMINANTE competizione allʼinterno del partito piuù che fuori per via di una PLURALITÀ DI POSIZIONI, tante concorrenti fra loro ad oggi srebbe spiegabile con le posizioni di Obama (centrista ma attento alle minoranze) e Biden (ai lavoratori) pur facendo parte dello stesso partito negli USA. Per molto tempo anche in italia è stato così con la DC o con il partito AFRICA NATIONAL CONGRESS, di Nelson MAndela che dal ‘90 è stato a lungo al potere esecutivo i Sudafrica. SITUAZIONE BIPARTITICA es in USA ci sono solo 2 partiti competitivi: p democratico e p repubblicano MULTIPARTITICA in ita contempioranea, competizione non allʼinterno ma allʼesterno per poi definire quanti e quali fossero competitivi (ovvero avessero la possibilità di arrivare al potere esecutivo) Unʼaltra dinamica da lui osservata DINAMICA PENDOLARE CON TENDENZA CENTRIPETA, in cui i partiti a seconda della competizione, coalizioni ed elezioni, si muovono non rimanendo inflessibili nel tempo. E osservò che più precisamente si muovessero non verso delle estremizzazioni ma verso posizioni centriste laddove fossero presenti moderati o incerti. Sartori invece osserva che in italia le dinamiche sinao CENTRIFUGHE, dove un tempo il centro era già occupato dalla Dc e i partiti si radicalizzavano nelle loro posizioni e si estremizzavano per differenziarsi. PLURALISMO POLARIZZATO LE ELEZIONI Sono la forma/espressione mediana di pp, rappresentano il meccanismo principale o i metodi di scelta dei rappresentanti da parte degli elettori in cui vi sono potenziali alternative. Nelle elezioni, i membri di una collettività asono chiamati a esprimere le loro preferenze attraverso il voto per 1 o più persone o per un insieme (lista), voti che diventano oi una scelta collettiva Elezione viene da eligere ‘ʼscegliereʼʼ, termine che si collega anche a élite. In letteratura, Rokkan definisce le lezioni come PROCEDURE ISTITUZIONALIZZATE (metodi di scelta con potenziali alternative) PER LA SCELTA DEI RAPPRESENTANTI SELEZIONATI PER ALCUNI O TUTTI I MEMBRI RICONOSCIUTI DI UNʼORGANIZZ sono alla base del concetto di DEMOCRAZIA, condizione necessaria alla sua definizione ma NON SUFFICIENTE PER DEFINIRE UN CONTESTO DEMOCRATICO (perche a volte sono solo di facciata). 4 caratteristiche necessarie affinché le elezioni possano essere definite democratiche sono: LIBERE no meccanismi coercitivi nella scelta o nella partecipazione come elettorato passivo COMPETITIVE risultato non già scritto REGOLARI il meccanismo deve essere chiaro e trasparente RICORRENTI deve essere presente una scansione temporale redefinita per lʼinizio e la fine di ogni legislatura, alla cui fine ci saranno nuove elezioni A volte nei contesti non democratici le elezioni rimangono e vengono definite ELEZIONI DI FACCIATA, che servono per dare una parvenza di scelta arbitraria ma che in realtà danno risalto a persoanlità politiche già presenti (spesso vinte da chi è già al potere) Le elezioni possono essere

LOCALI

NAZIONALI

SOVRANAZ

Atte a designare CARICHE PUB CARICHE PRIV Possono essere: DIRETTE quando eleggono direttamente una carica INDIRETTE quando eleggono un organismo che elegge unʼaltra carica Meccanismi alternativi alle elezioni: COOPTAZIONE ACQUISTO NOMINA SORTEGGIO CONQUISTA - meccanismo che richiede spesso conflitto, violenza SELEZIONE SU BASE DI MERITO

I SISTEMI ELETTORALI

Modalità attraverso cui le scelte effettuate durante le elzioni si traducono in cariche, meccanismo attraverso cui le sclete dellʼelettorato divengono cariche istituzionali, seggi ecc. Il meccanismo è distinto in due grandi tipologie: MAGGIORITARIO PROPORZIONALE REFERENDUM non sono elezioni ma scelte attraverso cui si prende posizione, decidendo poi collettivamente su un determinato tema. Si esercita il diritto di voto ma non sono elezioni, sono espressione di democrazia diretta e rappresentano lʼespressione della volontà popolare.

SUFFRAGIO

Insieme di regole che permettono ad una popolazione più o meno larga di votare e partecipare alle elezioni, cioé lʼinsieme delle regole che determinano chi può votare. Sono regole definite dal singolo stato o governo e rappresentano un ulteriore elemento di dempcrazia BENDIX NE HA IDENTIFICATE 5 TIPOLOGIE, con criteri potenzialmente esclusivi: DI STATUS appartenenza razionale o religiosa (ad una razza o a una religione) DI CENSO si riferiscono allo status di ricchezza e di proprietà terriera: solo chi pagava tsse di possedimeti poteva votare (spesso maschi e adulti). In un certo senso è un criterio ancora valido in quanto per poter far parte di un determinato contesto nazionale e goderne dei benefici si devono pagare le tasse DI CAPACITÀ si riferisce allʼalfabetizzazione, avere almeno i lvl minimi di alfabetizzaz, spesso misurati con lʼobbligo scolastico (negli usa era presente un test che provava lʼalfabetizz fino al 1965 DI RESPONSABILITÀ FAMILIARE in passato a carico esclusivo dellʼuomo e perciò era lʼunico che poteva votare (in otalia fino al 1946 DI RESIDENZA nel paese di voto, criterio più contemporaneo e presente nei paesi democratici EVOLUZIONE DEL SUFFRAGIO IN ITALIA 1848 - uomini 25, alfabeti, almeno 40 lire di imposte versate 2% della popolaz) 1872 - maggiore età scende a 21 anni 1882 - minimo imposte annue scende a 19 lire annue 8% ca della pop)

insieme di persone (una lista), voti che vengono poi trasformati in una scelta collettiva sulla base di regole prestabilite TIPOLOGIE DI SISTEMI ELETTORALI SIST ELETTORALI PROPORZIONALI tipici EU, ogni partito che si presenta alle elezioni ha una rappresentazione il più possibile proporz ai voti che ha ricevuto (se riceve il 10% di voti, avrà il 10% del potere). Attraverso delle circoscrizioni si eleggono i candidati. Ogni partito presenta una lista di candidati e da ciascuna lista viene eletto un n di candidati in proporzione ai voti ottenuti. Nasce su spinta delle grandi formazioni politiche centriste-popolari e socialiste, introdotto nel 900. 1º paese che lo utilizza BELGIO. Elemento caratterizzante è lʼassegnazione di seggi in circoscrizioni elettorali plurinominali, suddividendoli fra le liste in proporzione ai voti ottenuti. DEMOCRATICO E RAPPRESENTATIVO, visto che nel sistema repubblicano, il parlamento è lʼorgano SOVRANO e perciò si cerca di rappresentare in maniera meno distorta possibile la situazione politica del paese (se i partiti sono frazionati vuol dire ch eanche il paese lo è, e quindi anche più debole). PIÙ RILEVANZA AI PARTITI E PIÙ RAPPRESENTATIVO SISTEMA CON PREFERENZE/LISTE APERTE elettore indica la propria prefereza per uno più candidati in una lista, verranno eletti coloro che ottengono più preferenze VOTO DI PREFERENZA SISTEMA CON LISTE CHIUSE O BLOCCATE candidati scelti secondo lʼordine in cui compariono, stabilito dal partito da chi si creda possa essere più votato al meno, in scala decrescente SIST ELETTORALI MAGGIORITARI (detto FIRST PAST THE POST o WINNER TAKES IT ALL predominanto in USA E UK, il partito vincitore ottiene tutto il potere. In questo caso, il territorio in cui si vota viene suddiviso in collegi, ciascuno dei quali elegge UN SOLO candidato, quello che ottenuto la maggioranza relativa, ossia un voto in più di ciascuno degli altri, vince anche se non ha ottenuto la maggioranza semplice (contro: la scelta degli elettori non è rappresentativa visto che basta che un voto decida il risultato, SIST UNINOMINALE → PIÙ RILEVANZA AI CANDIDATI, MAGGIORE GOVERNABILITÀ (continuità dellʼazione politica) SIST ELETTORALI MISTI una parte dei candidati 2/3 di camera e senato) viene eletta con il s. PROP e lʼaltra con il s. MAGGIOR, per colmare le mancanze lʼuno dellaltro.

I MECCANISMI CORRETTIVI DEL SISTEMA MAGG (Per renderlo più rappresentativo)

DOPPIO TURNO 1 turno candidato vince con la maggioranza assoluta 50% 1 , se nessuno lo raggiunge si ricorre al 2 turno o BALLOTTAGGIO → in cui partecipanop i più votati al primo turno secondo una logia di sbarramento (un minimo a cui arrivare per passare al secondo turno) e si procede con la maggioranza relativa. Tipico della Francia e dei comuni italiani con più di 15 mila abitanti BALLOTAGGIO ISTANTANEO usato in Australia, si mantiene il principio della magg assoluta ma si risolve la gara in unico turno. Lʼelettore non indica un solo candidato ma stila una classifica di preferenze, se il più votato non arriva alla maggi ass → viene eliminato il meno votato e i suoi voti si sommano alla seconda scelta indicata dagli elettori finché non si raggiunge la maggioranza assoluta

MECCANISMI CORRETTIVI DEL SIST PROPORZIONALE (per consentire maggior

governabilità)

SOGLIA DI SBARRAMENTO una soglia minima, sotto la quale non si ottiene rappresentanza, più alta è e meno verranno partiti rappresentati, e ci spostiamo verso una logica maggioritaria. In Ita è al 3% PREMIO DI MAGGIORANZA meccanismo non sempre presente, si tratta di un bonus di seggi che premia il partito/coalizione più votato. Lʼobiettivo è quello di garantire una maggioranza stabile e quindi una maggior governabilità. PREFERENZE la ripartizione dei seggi può essere in liste chiuse (come avviene in ITA) o dando maggiore libertà di scelta agli elettori, che indicano i candidai preferiti, ciò innesca maggiore competizione interna PROTEZIONE DELLE CATEGORIE DI GENERE (in ita ad esempio, cʼè equa rappresentanza dei generi nelle liste (per proporz) o nei coalizioni del sist maggio) - DELLE MINORANZE ( garantiscono la rappresentanza di minoranze etniche es in USA - DEI TERRITORI con particolarità (es Val dʼaosta, trentino)

REFERENDUM

Istituto giuridico con cui si chiede allʼelettorato di esprimersi con un voto DIRETTO su particolari proposte, con la possibilità di scegliere tra 2 opzioni chiare SÌ/NO REPUBBLICA/MONARCHIA RIMANERE/LASCIARE. NON È UN ELEZIONE, perché la natura dellʼistituto non serve a determinare cariche o fare scelte che portino ad una rappresentanza. Inoltre, viene meno a democ rappresentativa perché questa decisione in quel caso dovrebbe essere presa dai rappresentanti eletti. Si tratta di uno strumento di DEMOCRAZIA DIRETTA che consente agli elettori di pronunciarsi senza intermediari su un tema specifico ogg di discussione. TIPOLOGIE DI REFERENDUM PROPOSITIVI referendum che propongono una nuova legge da inserire nellʼordinamento. Vincola il parlamento a emanare una legge che sia coerente con ciò che ha scelto il popolo (in ITA non esistono, sì in svizz o sanmarino) CONSULTIVI O DI INDIRIZZO legalmente non vincolanti, si richiede lʼopinione dellʼelettorato su una questione politica. In Ita non è previsto, tranne in casi di legge di integrazione costituzionale, come nel referendum del 1989, in cui venne indetto per la trasformazione della comunità eco eu CEE) che si trasformava in UE CONFERMATIVI indetti per richiedere il consenso pop affinché una legge rimanga in vigore. In ita vengono chiamati REFERENDUM COSTITUZIONALI (perche viene fatto per questioni costituzionali che in parlamento non hanno ricevuto i 2/3 delle approvazioni), previsto dallʼarticolo 138 ABROGATIVI il più comune in ITA, si richiede lʼabrogazione di una legge esistente o un atto avente forza di legge (decreto-legge o decreto legislativo. Previsto dallʼarticolo 75, riservato alle leggi ordinarie. Previsto raggiungimento del quorum In base al tipo di legge a cui si riferisce il referendum, questo può essere: ORDINARIO riguarda la legge ordinaria e nel caso italiano afferisce a quello abrogativo COSTITUZIONALE riguarda la costituzione e corrisponde a quello confermativo, non previsto il raggiungimento del quorum QUORUM superamento della maggioranza degli aventi diritto al voto. Elemento essenziale per abrogare una legge ad es, senza il quorum diviene nullo. Inoltre, è legato allʼeccezionalità del referendum stesso: se si indicono referendum spesso, il mancato raggiungimento del quorum può essere una strategia per evitare lʼabrogazione della legge (se si fanno referendum molto spesso, la gente non va a votare ed evita che la legge venga eliminata ma così perde di significato il concetto di referendum e di quorum stessso), mentre essendo lʼevento eccezionale la gente è spinta, non conoscendo le dinamiche, ad andare a votare. REFERENDUM IN ITA Introdotto nella costituzione repubblicana nel 46 Dal 46 ad oggi ce ne sono stati 78, di cui 72 ABROGATIVI 4 COSTITUZIONALI 2 approvati e 2 bocciati - 2001 ✅ e 2006 ❌ (modifiche federali), 2019 - taglio dei parlamentari ✅ ) - 1 ISTITUZIONALE 1 CONSULTIVO. Dopo il ref istituzionale (monarchia o repub), lʼitalia dovette attendere 28 anni dal 1946, nel 1974 (tema cruciale per un paese cattolico→ divorzio, legge da poco introdotta, quorum raggiunto vinsero i no (non abrogare la legge), e la legge che regolava quello abrogativo venne promulgata solo nel 1970. ALCUNI REF IMPORTANTI 1981 - interruzione di gravidanza, ergastolo, porto dʼarmi Nei primi 10 anni dopo il 74 il quorum venne sempre raggiunto, man mano i temi si fecero sempre più tecnici e di rilevanza sociale minore, il che portò molto astensionismo, per la prima volta non si raggiunge il quorum 1990 95 di nuovo sì, poi di nuovo fino al 2011 NO 2011 - quorum raggiunto per questioni su acqua pubblica - nucleare - cessioni dei servizi ecc 2016 di nuovo non si raggiunge quello sulle trivelle (menre quello costituz nello stesso anno non necessitava di quorum) Motivi: astensionismo tendenza occidentale - temi troppo specifici - quorum utilizzato strategicamente TEMI CHE NON POSSONO ESSERE OGG DI REFERENDUM

SUFFRAGIO UNIVERSALE senza limitazioni di genere e senza distinzioni nellʼeleggere i rappresentati ELEZIONI devono essere garantite, libere, competitive, regolari, ricorrenti MULTIPARTITISMO presenza di almeno più di un partito che possa rendersi competitivo. Rappresenta il PLURALISMO POLITICO = pieno diritto di fondare e partecipare a movimenti soc e d poter godere di tutti i dir politici a lvl indiv e collettivo. FORME DI INFO PLURIME ED IMPARZIALI sistema mediatico, con info indipendenti, plurime, imparziali e non soggiogate dal sistema pol + libero accesso alle informazioni, senza ambiguità. I media sono il 4º potere, sono detti ‘ʼwatch dogsʼʼ. Secondo lʼorganismo uk ‘ʼfreedom houseʼʼ, nelle gradutaorie di democrazia, lʼita è 58 esima per la libertà di stampa, segno di alcune lacune sulla libera informazione SEPARAZIONE DEI POTERI come già visto da Montesquieu, la separazione dei poteri, specie della magistratura (giudiziario) è fondamentale GARANZIA DEI DIRITTI DI CITTADINANZA la classe pol, deve garantire verso la cittadinanza il pieno godimento dei diritti CIVILI e POLITICI (diritti di prima e seconda generazione, i diritti umani), e SOCIALI, di terza gen, che definiscono la solidarietà sociale (welfare state), assistenza sanitaria, pari opportuità di lavoro x ogni differenza, diritto di voto x immigrati, diritto universale a unʼistruzione paritaria (es il diritto allʼaborto, nel tempo è stato sempre più incorporato). Questo elemento completa la definizione di democrazia Queste misurazioni definiscono la democrazia allʼ INTERNO DELLO STATO (spesso paesi definiti democratici compiono al lvl internazionale azioni in contrasto con la loro natura). I DIRITTI DI CITTADINANZA sono un elemento fondamentale del concetto di democrazia, per essere tale un regime deve consentire il pieno godimento dei diritti. Più sono presenti e rispettati e maggiormente la democrazia sarà forte CIVILI (prima gen) → si affermano a partire dal 1700 comprendono dir ESPRESSIONE LIBERTA DI MOVIMENTO MANIFESTAZ PUB SICUREZZA PERSONALE VITA AUTODETERMINAZ STAMPA CULTO ASSOCIAZ SCIOPERO POLITICI (seconda gen) a parti dal 1800 comprendono: dir ELEZIONE ASSOCIAZ PARTITICA CANDIDATURA POLITICA Questi due diritti concorrono alla definzione di democrazia in maniera decisiva Terza gen: ECONOMICI si affermano sin dal 1700, dir PROPRIETÀ PRIV FONDA UN IMPRESA CON CAPITALE PROPRIO CONTRATTI LIBERO MERCATO SOCIALI (terza gen) si affermano dal 1900, in alcuni contesti sono completamente incorporati, in altri meno: libertà di ORIENTAM SESSUALE USO SOSTANZE PSICOATTIVE (alcool, stupefacenti) - RICERCA SCIENTIFICA. FECONDAZ ARTIFICIALE EUTANASIA ABORTO TESTAMENTO BIOLOGICO Alcuni parlano anche della 4º generazione: DIRITTI DIGITALI che afferiscono ai comportamenti online, la copertura dei dati, lʼaccesso al mondo digitale, ma sono ancora poco incorporati Secondo il rapporto tra INDIVIDUO E STATO I DIRITTI SI DISTINGUONO ANCHE IN NEGATIVI prevedono la libertà dallo Stato, ossia quei diritti che limitano il potere dello Stato (es diritti civili, manifestare, libertà di pensiero rispetto a chi sta al governo ecc..) POSITIVI presuppongono libertà nello o attraverso lo Stato, intesa come autonomia positiva del cittadino o come intervento positivo dello Stato (servizi che lo stato gli offre, es libertà di elezione, eutanasia, aborto ecc) Secondo una valutazione del ‘ʼthe economist-democracy indexʼʼ, il paese più democratico è la Norvegia anche in tema di sostenibilità (concetto molto centrale negli ultimi anni) e allʼultimo posto cʼè lʼ AFGHANISTAN. Italia al 37 esimo posto, ed è definita una DEMOCRAZ IMPERFETTA x le problematiche di libertà di stampa, concentrazione delle proprietà mediatiche e minor garanzia di diritti di 3 gen FORME DI DEMOCRAZIA DEM PARTECIPATIVA si raccolgono tutti quegli strumnti che forniscono informazioni stimolando la collaborazione tra cittadini e rapp, ma di per sé questa forma non contempla strumenti x attribuire potere

legislativo ai cittadini DEM DELIBERATIVA → volontà del popolo non viene espressa tramite elezione di rappresentanti ma attraverso un PROCESSO DELIBERATIVO, dato da una discussione pubblica (es nelle assemblee) DEM DIRETTA il potere sovrano è esercitato direttam dal pop, come avveniva nellʼantica grecia, dove i cittadini (esclusi schiavi, donne e stranieri) si riunivano x discutere di leggi e posizioni pol da prendere DEM INDIRETTA O RAPPRESENTATIVA il potere sovrano è esercitato da rappresentanti eletti dal popolo (il parlamento) PARADOSSO DELLA DEMOCRAZIA legato alla fragilità della dem: se la maggioranza del popolo desiderasse un governo ANTIDEM la democrazia cesserebbe di esistere, tuttavia se allo stesso modo, il governo decidesse di opporsi a questa volontà raggiunta democraticamente, la democrazia cesserebbe di esistere e il governo diverrebbe ANTIDEM. Questo paradosso mette in luce come siano necessari dei principi che proteggano le forme di governo e la democrazia stessa (non a caso un elemento imprescindibilm immodificabile della costituz italiana è la forma di gov). Meccanismi di difesa: CULTURA DEMOCRATICA (pensiero di DEWEY; EMERSON E COLIN CROUCH protezione teorica che consiste in una continua e necessaria coltivaz degli ideali, valori e pratiche democratiche, da parte della cittadinanza. Questi valori devono essere continuamente compresi, trasmessi e condivisi. Sintomo di salute della democ è anche il capitale sociale in termini politici, ovvero quanto i cittadini partecipano e si mobilitano socialm e politcam INDIVIDUALM E COLLETTIVAM, si misura attraverso la diffusione di movimenti soc e di partiti e della partecipaz politica indiv e collettiva nello Stato. Secondo TOCQUEVILLE, la corretta condivisione e sviluppo della cult demo è possibile anche attraverso la presenza di mov soc, gruppi, associaz, partiti. Più sono presenti MEDIATORI (corpi intermedi nella soc), più la vita politica è partecipata e la democraz è vigorosa. Nei meccanismi non democr questi mediatori vengono meno. Un lato da non sottovalutare è tramandare la cultura democratica, visto che nel momento in cui i testimoni diretti della conquista di alcuni atti democratici e delle battaglie fatte man mano vengono meno, ma la loro memoria deve rimanere. COSTITUZIONE protezione normativa, carta fondamentale che ponga limiti e che offra tutti gli strumenti ai governi per proteggere la natura democratica dello Stato. Tuttavia, in UK non esiste ed è sostituita da un insieme di norme, trattati, documenti, definiti come COMMON LAW, legge fondamentale dello Stato CONVENTIO AD EXCLUDENDUM ‘ʼconvenzione/accordo per escludereʼʼ, rivolto ad alcuni partiti o candidati che in un contesto democratico rappresentano un rischio o minaccia per la democrazia. In Francia è detto ‘ʼcordon sanitaireʼʼ, adottato verso il Front National, non era possibile allearsi (accordo informale tra tutti i partiti che escludono il partito di Le Pen). In Ita negli anni ‘60 è accaduto con lʼesclusione del partito comunista; in Germania dove è scritto che le forze non democratiche non possono essere considerate degne di partecipare alle elezioni, anche se qualche anno fa il centro destra è riuscito ad entrare; partito Vox in spagna è stato tenuto ai margini, anche se i consensi negli anni sono aumentati

REGIMI IBRIDI

Definiti come DEMOCRAZIE ILLIBERALI/AUTOCRAZIE/DEMOCRATURE. Sono democrazie che via via negli annihanno perso alcune degli elementi caratterizzanti della democrazia e ciò non li rende pienamente democratici. Da questi regimi è possibile attendere un possibile ritorno (molto più probabile, ciò auspica una REVERSIBILITÀ PACIFICA) o una trasformazione in regimi totalm non democ. Un elemento che rimane sempre in questi regimi è lʼELEZION FANTOCCIO, poiché rappresenta lʼelemento democratico più visibile e lascia una percezione di democrazia anche allʼesterno. Es: UNGHERIA 30 anni fa era transitata da un regime autoritario ad uno liberale, negli ultimi 10 anni il processo è ripreso in senso inverso. È sanzionata da 26 paesi per la perdita di alcuni caratteri demo (media controllati politicam, discriminaz omoses, chiusura delle più importanti università

REGIMI NON DEMOCRATICI: AUTORITARI E TOTALITARI

Prima di definirne le caratteristiche principali è bene evidenziare che questi regimi non sono tutti DITTATURE (estremizzazzione e personalizzazione del potere), il termine nato nellʼantica Roma che non aveva lʼaccezione neg contemporanea, rappresentava una forma di governo STRAORDINARIA, laddove il senato romano decideva

REGIMI TOTALITARI il controllo del potere e sulla soc è TOTALE, non cʼè spazio x formalismi o possibili forme di opposizione o situazioni che sfuggano al controllo del regime X Hannah Arendt, il totalitarismo necessita di 3 fattori x svilupparsi: soc industriale di massa Persistenza di unʼarena mondiale divisa Sviluppo della tec moderna E sono definite secondo lei da: IDEOLOGIA (condivisa e coltivata) - TERRORE Alcuni manuali distinguono tra AUTORISMO CESARISMO TOTALITARISMO Spesso permangono comunque elezioni di facciata) Si differenziano per INTENSITÀ grado di controllo con cui si esercita il potere, capacità di ridurre i pluralismi (regimi a bassa intensità - autorit), rapporto tra forza e consenso. Renzo de Felice e Emilio Gentili, analizzando il fascismo lo definiscono un AUTORITARISMO (cesarismo) e non un TOTALITARISMO perché nella società era rimasta permanente la chiesa come potere religioso, seppur marginale e per tutto il ventennio il Re era al di sopra di Mussolini, seppur solo simbolicamente (comune il fascismo italiano è ancora oggi ogg di discussione tra totalitarismo e autoritarismo) IDEOLOGIA un regime totalitario, dove le libertà sono negate, si ha la necessità di permeare nella società nei valori, ideali, pratiche e consuetudini per convincere la società a non ribellarsi. Cʼè necessità di credere ad un progetto comune nonostante le pratiche per realizzarlo siano antidemocratiche (es Corea del Nord). Spesso ciò viene rafforzato da mobilitazioni (marce pubbliche) o anche dallʼuso sistemico del terrore (campi di concentramento, sterminio, lager ecc) ISTITUZIONI: PARLAMENTO Dal francese Parlement, indica lʼazione di parlare, discutere, confrontarsi sulle decisioni politiche. È unʼ assemblea legislativa/istituz collegiale intermedia tra popolo costitutivo di una comunità e coloro che governano la comunità (potere esecutivo) Organo centrale e ideale della sovranità democratica, è un gruppo di persone (organo cardine delle democ rapp) riunite assieme allo scopo di decifrare (deve trasformare le istanze soc in decisioni politiche). I cittadini offrono al parlamento una ‘ʼdelega fiduciariaʼʼ, cosicché i rappresentanti non debbano sottostare a dinamiche interne e esterne. Non in tutti i contesti è presente questo termine: PARLAMENTO nei sist parlamentari, il p sceglie lʼesecutivo (governo), che necessità della fiducia parlamentare (altro potere). In ita si vota per il parlamento, le scelte vengono trasformate in seggi attraverso il sist elettorale e questo poi questo vota la fiducia della maggioranza che deve formare il gov. Presente in ITALIA GERMANIA SPAGNA BELGIO SVEZIA OLANDA. CONGRESSO nei sist presidenziali, dove potere legislativo e esecutivo sono scelti in modo indipendente. In USA i cittadini votano direttamente il presidente (che formano il gov) e in unʼaltra votazione, il parlamento. Perciò il p non deve garantire la maggioranza al gov. Il contro è che si creino situazioni di paralisi politica, in cui la situazione tra gov e parlamento sia polarizzata nelle scelte e negli accordi (se lieve, la polarizzaz porta ad accordi moderati). È il caso della presidenza Biden (moderato) e il parlamento che era in mano al partito repubblicano ALCUNI ESEMPI DI PARLAMENTI ITALIANO semicircolare (favorisce il confronto), partiti messi alla dx/sx (collocaz nata in francia), in basso davanti al presidente del senato (circondato da collaboratori, gestori della seduta e delle istanze calendarizzate) sono presenti 3 banchi riservati a figure del governo che può dare spiegazioni alle varie istanze. Al centro in basso ci sono 48 stenografi. Le sedute in alto sono dedicate al pubblico (aperto a tutti ma principalmente vanno giornalisti) AMERICA assenza dei tre banchi IL GOV non deve spiegazioni al parlamento, non essendo dipendente) INGHILTERRA → posti ai lati dellʼaula, gli uni di fronte gli altri (sedute non fisse) il che rende il dibattito più acceso e lʼabilità orale prevalga.

LE FUNZIONI DEL PARLAMENTO

COLLEGAMENTO E RAPPRESENTANZA il p come organo legislativo agisce in rappresentanza dei cittadini, delle loro istanze e allo stesso tempo rappresenta un collegamento tra pol e soc attraverso il dibattito e la legittimazione delle questioni sollevate dai cittadini SUPERVISIONE E CONTROLLO si riferisce al rapporto duale fra parlam e governo (potere esecutivo), che ha il compito di controllare. Si esercita attraverso le INTERROGAZIONI PARLAMENTARI (scrutinio delle scelte di governo, può avvenire in forma scritta o orale e può ottenere risposta anche molto tempo dopo); attraverso QUESTION TIME, strumento simile allʼinterrogazione ma più svelta e simile ad una sessione di domande; controllo del BILANCIO DELLO STATO (o in USA è detto POWER OF SPERKS, ‘ʼpotere del borsellinoʼʼ; attraverso la FIDUCIA PARLAMENTARE (la cui mozione di sfiducia può arrivare da un voto della maggioranza del parlamento). In USA esiste una procedura simile, che è però molto più complicata da mettere in atto → IMPEACHEMENT, essendo il governo indipendente dal parlamento, questo può deporlo dal suo incarico: la camera dei rappresentanti deve votare a maggioranza la richiesta di imp, passa al senato dove una maggioranza dei 2/3 66 senatori su 100 devono votarla. Nella storia amercana sono arrivate al senato solo 5 proposte di imp, però non è mai stato rimosso nessun presid Trump lʼha subito 2 volte) LEGISLAZIONE compito di prod di politiche pubbliche, output che rappresenta il fine ultimo del parlamento e volto ai ‘ʼcambiamenti socʼʼ. Anche detto policy making, avviene tramite CONSULTAZIONI su poposte di legge che può arrivare da una delle 2 camere o dai cittadini (tendenzialmente lʼinizio è in capo al parlamento). È un processo molto lungo, tanto che il governo (in parte detenente del potere legislativo, visto che ha rappresentanti in parlam) può produrre delle decisioni più veloci attraverso il DECRETOLEGGGE, che può essere prodotto in meno tempo e ha una scadenza breve (rimane in vigore 60 giorni), al cui giungimento deve essere ratificato in parlamento x divenire definitivo. Un altro uguale e ancora più veloce è il DPCM (utilizzato spesso durante il covid). Se il parlam non lo approva decade LE TIPOLOGIE DI PARLAMENTO UNICAMERALE O MONOCAMERALE unʼunica camera presente ad esempio in Norvegia BICAMERALE è quello più diffuso, lʼidea è quella che una delle camere sia di bassa rappresentanza (dei cittadini), e lʼaltra rappresenti le regioni. Le due camere possono essere poi BICAM IMPERFETTO i membri sono eletti in due elezioni diverse e le camere hanno anche funzioni diverse. Es USA ( senato rappresenta stati e sottoscrive la figura presidenziale) e UK, Germania (senato rapp 16 regioni) BICAM PERFETTO O SIMMETRICO i cittadini votano per entrambe le camere. Il fattore cruciale è rappresentato dalle funzioni delle due camere, identiche, perciò le politiche devono essere approvate da entrambe. Ciò definisce un es di garanzia di democrazia perché le leggi vengono anche ricontrollate prima di essere approvate, dallʼaltro lato rallenta il processo di policy making e favorisce lʼutilizzo di decreti-legge e dpcm. ITA è uno dei pochi esempi al mondo. Nei parlamenti è presente la dicotomia MAGGIORANZA/OPPOSIZIONE → presente sia nei sistemi presidenziali che in quelli parlamentari come quello italiano, allʼinterno del parlamento/congresso, si consolida una MAGGIORANZA che corrisponde al n di deputati e senatori con doppia necessità di fiducia (perché appoggia il governo e perché a loro si contrappongono tutti coloro che competevano x arrivare al potere esecutivo), dallʼaltro lato è presente lʼopposizione, tutti i partiti e caolizioni che non hanno ottenuto la maggioranza con il partito/coalizione vincitore delle elezioni. In molti casi come quello ita, i rappresentanti parlam godono di una DELEGA FIDUCIARIA SENZA VINCOLO DI MANDATO DELEGA FID i rapp, essendo eletti regolarmente tramite voto dei cittadini, godono della loro delega, data dalla fiducia che ha portato a votarli SENZA VINC DI M → dopo averli eletti, non ci sono ulteriori meccanismi che vincolano i rappresentanti, questi non devono rispondere a nessuno se non alla loro coscienza (possono cambiare appartenenza politica, fare e disfare coalizioni ecc), se da un lato questo può essere un problema, dallʼaltro dà garanzia di piena autonomia e libertà COSTITUZIONE DELLʼORDINAMENTO POLITICO