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nello sciame., Appunti di Filosofia del Linguaggio

nello sciame.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 25/04/2020

Utente sconosciuto
Utente sconosciuto 🇮🇹

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NELLO SCIAME - VISIONI DEL DIGITALE
Premessa
Oggi siamo totalmente assorbiti all’interno del mondo digitale. Questo modifica in modo decisivo il nostro
comportamento, la nostra percezione, la nostra sensibilità, il nostro pensiero, il nostro vivere insieme e noi
nemmeno ce ne accorgiamo. !
1. Senza rispetto !
Letteralmente rispettare significa “distogliere lo sguardo”, infatti nel rapportarsi con altri ci si trattiene dal
puntare lo sguardo in modo indiscreto. Il rispetto quindi presuppone uno sguardo distaccato, una distanza.
Una società senza rispetto sfocia in una società del sensazionalismo. Il rispetto è il fondamento della sfera
pubblica, dove viene meno questa si corrompe. La sfera pubblica infatti presuppone che si distolga
rispettosamente lo sguardo dal privato. Oggi domina una totale assenza di distanza: l’intimità è messa in
mostra e tutto ciò che è privato diventa pubblico. La comunicazione digitale in generale riduce le distanze e
questo è nocivo per il rispetto, i social network si rivelano spazi di esibizione del privato. !
Il rispetto è anche strettamente legato al nome; anonimato e rispetto si escludono a vicenda. Il medium
digitale incoraggia la comunicazione anonima riducendo quindi drasticamente il rispetto. Anche la
Shitstorm è anonima, in questo consiste la sua violenza. La shitstorm è un termine per indicare un
fenomeno diuso in rete di critica, anche violenta, attorno a questioni di dominio pubblico.Molte sono le
cause di questo atto: essa è possibile solo in una cultura in cui ci sia grande mancanza di rispetto. !
Il medium digitale può essere soprannominato medium dell’eccitazione: la comunicazione digitale rende
possibile un istantaneo manifestarsi dello stato di eccitazione, cosa che invece la scrittura analogica non
consentiva perché naturalmente impegnava più tempo e non poteva essere impedita (devo preparare foglio,
macchina da scrivere…) !
Oggi chi prende parte alla comunicazione non consuma le informazioni solo in modo passivo, ma le
produce attivamente. Insieme si è trasmittente e ricevente, consumatore e produttore. Questo però è
pericoloso, e chiara conseguenza ne è appunto la shitstorm. La shitstorm inoltre va ad eliminare quello che
è il normale potere, che si distribuisce solitamente dall’alto in basso. Il potere di solito è adato alle
autorità, creando quindi una gerarchia dall’alto in basso, ma con la shitstorm la gerarchia risulta appiattita. Il
potere nei media ha un modo particolare di agire: cerca infatti di far prevalere sempre il “sì”, l’accettare,
perché il “no” è più chiassoso, la ribellione è più forte…. Di conseguenza porta a non ribellarci. !
Coloro che oggi detengono il potere, i modelli che vengono imitati, proprio perché ci troviamo in una società
priva di rispetto, di valori… sono privi di valori interiori e sono contraddistinti soprattutto dalle qualità
esteriori. !
Il rispetto non funziona esattamente come il potere: spesso si ha rispetto per i modelli o per i superiori, in
linea di massima è però possibile un rispetto reciproco, con il rispetto anche chi detiene il potere può avere
rispetto per chi vi è sottoposto. Ma come detto prima il rispetto impone distanza, quindi oggi non viviamo in
una società dove c’è rispetto reciproco. !
2. La società dell’indignazione !
Oggi viviamo in quella che può essere definita società dell’indignazione. Le ondate di indignazione sono
molto ecaci nell’atterrare l’attenzione, ma così come si creano all’improvviso, così scompaiono altrettanto
velocemente. Queste ondate si manifestano spesso di fronte a degli avvenimenti politici o sociali di poca
rilevanza. !
La società dell’indignazione è una società sensazionalistica, priva di compostezza e di
contegno.l’indignazione può essere solo qualcosa di momentaneo che nasce da una forte emozione, è un
impulso destinato ad esaurirsi in breve tempo. L’isteria e l’insistenza tipiche della società dell’indignazione
non permettono alcun dialogo, nessuna comunicazione obiettiva, nessun discorso. !
Come detto prima la distanza è fondamentale in una società, ed è fondamentale anche per quanto riguarda
l’indignazione: la distanza mi permette il dialogo fra le persone, il confronto… fa si che si possa trovare una
mediazione e non agire senza pensare, di impulso. La distanza mi da il tempo per pensare. !
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NELLO SCIAME - VISIONI DEL DIGITALE

Premessa Oggi siamo totalmente assorbiti all’interno del mondo digitale. Questo modifica in modo decisivo il nostro comportamento, la nostra percezione, la nostra sensibilità, il nostro pensiero, il nostro vivere insieme e noi nemmeno ce ne accorgiamo.

  1. Senza rispetto Letteralmente rispettare significa “ distogliere lo sguardo ”, infatti nel rapportarsi con altri ci si trattiene dal puntare lo sguardo in modo indiscreto. Il rispetto quindi presuppone uno sguardo distaccato, una distanza. Una società senza rispetto sfocia in una società del sensazionalismo. Il rispetto è il fondamento della sfera pubblica, dove viene meno questa si corrompe. La sfera pubblica infatti presuppone che si distolga rispettosamente lo sguardo dal privato. Oggi domina una totale assenza di distanza: l’intimità è messa in mostra e tutto ciò che è privato diventa pubblico. La comunicazione digitale in generale riduce le distanze e questo è nocivo per il rispetto, i social network si rivelano spazi di esibizione del privato. Il rispetto è anche strettamente legato al nome; anonimato e rispetto si escludono a vicenda. Il medium digitale incoraggia la comunicazione anonima riducendo quindi drasticamente il rispetto. Anche la Shitstorm è anonima, in questo consiste la sua violenza. La shitstorm è un termine per indicare un fenomeno diffuso in rete di critica, anche violenta, attorno a questioni di dominio pubblico.Molte sono le cause di questo atto: essa è possibile solo in una cultura in cui ci sia grande mancanza di rispetto. Il medium digitale può essere soprannominato medium dell’eccitazione : la comunicazione digitale rende possibile un istantaneo manifestarsi dello stato di eccitazione, cosa che invece la scrittura analogica non consentiva perché naturalmente impegnava più tempo e non poteva essere impedita (devo preparare foglio, macchina da scrivere…) Oggi chi prende parte alla comunicazione non consuma le informazioni solo in modo passivo, ma le produce attivamente. Insieme si è trasmittente e ricevente, consumatore e produttore. Questo però è pericoloso, e chiara conseguenza ne è appunto la shitstorm. La shitstorm inoltre va ad eliminare quello che è il normale potere, che si distribuisce solitamente dall’alto in basso. Il potere di solito è affidato alle autorità, creando quindi una gerarchia dall’alto in basso, ma con la shitstorm la gerarchia risulta appiattita. Il potere nei media ha un modo particolare di agire: cerca infatti di far prevalere sempre il “sì”, l’accettare, perché il “no” è più chiassoso, la ribellione è più forte…. Di conseguenza porta a non ribellarci. Coloro che oggi detengono il potere, i modelli che vengono imitati, proprio perché ci troviamo in una società priva di rispetto, di valori… sono privi di valori interiori e sono contraddistinti soprattutto dalle qualità esteriori. Il rispetto non funziona esattamente come il potere: spesso si ha rispetto per i modelli o per i superiori, in linea di massima è però possibile un rispetto reciproco, con il rispetto anche chi detiene il potere può avere rispetto per chi vi è sottoposto. Ma come detto prima il rispetto impone distanza, quindi oggi non viviamo in una società dove c’è rispetto reciproco.
  2. La società dell’indignazione Oggi viviamo in quella che può essere definita società dell’indignazione. Le ondate di indignazione sono molto efficaci nell’atterrare l’attenzione, ma così come si creano all’improvviso, così scompaiono altrettanto velocemente. Queste ondate si manifestano spesso di fronte a degli avvenimenti politici o sociali di poca rilevanza. La società dell’indignazione è una società sensazionalistica, priva di compostezza e di contegno.l’indignazione può essere solo qualcosa di momentaneo che nasce da una forte emozione, è un impulso destinato ad esaurirsi in breve tempo. L’isteria e l’insistenza tipiche della società dell’indignazione non permettono alcun dialogo, nessuna comunicazione obiettiva, nessun discorso. Come detto prima la distanza è fondamentale in una società, ed è fondamentale anche per quanto riguarda l’indignazione: la distanza mi permette il dialogo fra le persone, il confronto… fa si che si possa trovare una mediazione e non agire senza pensare, di impulso. La distanza mi da il tempo per pensare.

Secondo Han in rete i contenuti non vengono analizzati, studiati e letti per intero, ma se ne legge solo il titolo… diffondiamo quindi i contenuti non in modo ragionato ma istintivo, i contenuti quindi girano in rete basandosi sul meccanismo dell’indignazione. La massa indignata di oggi è superficiale e distratta e non può generare alcun futuro.