Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


NORMATIVA SICUREZZA 81/08, Appunti di Impianti Industriali e Sicurezza sul lavoro

SINTESI DELLA NORMATIVA DI SICUREZZA 81/08

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 14/07/2021

010893
010893 🇮🇹

1 documento

1 / 12

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
SINTESI D.L. N. 81/2008
LA SICUREZZA NELL’AMBITO SCOLASTICO
LA TUTELA DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Il decreto legislativo 81/ 08 prescrive le misure finalizzate alla tutela della salute e alla sicurezza dei
“lavoratori” e degli “utenti” negli ambienti di lavoro privati e pubblici mediante l'attuazione di direttive
comunitarie.
Gli obiettivi del decreto riguardano la sistematica ricerca dei rischi lavorativi, e non, (indicati nella “Relazione
sulla valutazione dei rischi”) e la loro eliminazione o contenimento prima che producano effetti indesiderati .
Una tale impostazione presuppone il coinvolgimento attivo di vari “soggetti” per ognuno dei quali sono
previsti obblighi e sanzioni e passa necessariamente attraverso un'adeguata “formazione” e “informazione”
degli stessi.
Chi deve provvedere
L’articolo 18 del D. Lgs. 81/08 stabilisce l'obbligo per il datore di lavoro (nella scuola, il Dirigente Scolastico) di
provvedere affinch< ciascun lavoratore riceva un'adeguata informazione circa i rischi e l'organizzazione della sicurezza
nell'azienda, e riceva una formazione sufficiente e adeguata in materia di sicurezza e di salute.
I destinatari
Il criterio basilare di applicazione del D. Lgs. 81/08 nella scuola = quello stabilito dal Ministro della Pubblica
Istruzione nel D.M. 29 settembre 1998, n. 382: “Tali disposizioni.si applicano a tutte le Istituzioni scolastiche ed
educative di ogni ordine e grado, relativamente al personale ed agli utenti delle medesime istituzioni, tenendo
conto delle particolari esigenze connesse al servizio da esse espletato...» (art. 1, co. 1).
I Contenuti
I contenuti dell'informazione per il personale sono quelli stabiliti dall'art. 36 dei D. Lgs. 81/08, con una
precisazione fondamentale, tuttavia:
i lavoratori della scuola (i docenti e in caso di emergenza tutti) sono tenuti a tutelare la sicurezza degli allievi,
oltre che la propria.
Per gli allievi, si possono evidenziare dei contenuti direttamente riconducibili alle norme del D.Lgs. 81/08 :
un'area destinata a tutti gli allievi (e ai genitori, in quanto utenti), ovviamente con le gradazioni del caso
che comprende:
le informazioni sui rischi individuali relativamente all'istituto nel suo complesso, con riferimento all'edificio e alle
attivitD, e sulle corrispondenti misure di tutela, anche comportamentali;
le procedure e le disposizioni adottate nell'unitD scolastica per il pronto soccorso, la lotta antincendio,
l'evacuazione delle persone, con le indicazioni relative ad ogni sede operativa dell'istituto;
i nomi (e i modi per comunicare con le persone, in caso di necessitD) del Responsabile dei Servizio di
Prevenzione e Protezione, degli addetti ai Servizi di Prevenzione Incendi, di Gestione delle Emergenze, Pronto
Soccorso.
L’Albo della Sicurezza
Il personale docente e non docente, gli allievi e tutti gli utenti del servizio scolastico sono invitati a prendere visione
dell'Albo della Sicurezza, dove sono riportate le seguenti informazioni:
addetti e Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;
addetti al Servizio di Pronto Soccorso;
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa

Anteprima parziale del testo

Scarica NORMATIVA SICUREZZA 81/08 e più Appunti in PDF di Impianti Industriali e Sicurezza sul lavoro solo su Docsity!

SINTESI D.L. N. 81/
LA SICUREZZA NELL’AMBITO SCOLASTICO
LA TUTELA DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

 Il decreto legislativo 81/ 08 prescrive le misure finalizzate alla tutela della salute e alla sicurezza dei “lavoratori” e degli “utenti” negli ambienti di lavoro privati e pubblici mediante l'attuazione di direttive comunitarie.  Gli obiettivi del decreto riguardano la sistematica ricerca dei rischi lavorativi, e non, (indicati nella “Relazione sulla valutazione dei rischi”) e la loro eliminazione o contenimento prima che producano effetti indesiderati.  Una tale impostazione presuppone il coinvolgimento attivo di vari “soggetti” per ognuno dei quali sono previsti obblighi e sanzioni e passa necessariamente attraverso un'adeguata “formazione” e “informazione” degli stessi. Chi deve provvedere

  • L’articolo 18 del D. Lgs. 81/08 stabilisce l'obbligo per il datore di lavoro (nella scuola, il Dirigente Scolastico) di provvedere affinché ciascun lavoratore riceva un'adeguata informazione circa i rischi e l'organizzazione della sicurezza nell'azienda, e riceva una formazione sufficiente e adeguata in materia di sicurezza e di salute. I destinatari
  • Il criterio basilare di applicazione del D. Lgs. 81/08 nella scuola è quello stabilito dal Ministro della Pubblica Istruzione nel D.M. 29 settembre 1998, n. 382: “Tali disposizioni.si applicano a tutte le Istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado, relativamente al personale ed agli utenti delle medesime istituzioni, tenendo conto delle particolari esigenze connesse al servizio da esse espletato...» (art. 1, co. 1). I Contenuti  I contenuti dell'informazione per il personale sono quelli stabiliti dall'art. 36 dei D. Lgs. 81/08, con una precisazione fondamentale, tuttavia:  i lavoratori della scuola (i docenti e in caso di emergenza tutti) sono tenuti a tutelare la sicurezza degli allievi, oltre che la propria.Per gli allievi, si possono evidenziare dei contenuti direttamente riconducibili alle norme del D.Lgs. 81/08 : un'area destinata a tutti gli allievi (e ai genitori, in quanto utenti), ovviamente con le gradazioni del caso che comprende:
  • le informazioni sui rischi individuali relativamente all'istituto nel suo complesso, con riferimento all'edificio e alle attività, e sulle corrispondenti misure di tutela, anche comportamentali;  le procedure e le disposizioni adottate nell'unità scolastica per il pronto soccorso, la lotta antincendio, l'evacuazione delle persone, con le indicazioni relative ad ogni sede operativa dell'istituto;  i nomi (e i modi per comunicare con le persone, in caso di necessità) del Responsabile dei Servizio di Prevenzione e Protezione, degli addetti ai Servizi di Prevenzione Incendi, di Gestione delle Emergenze, Pronto Soccorso. L’Albo della Sicurezza Il personale docente e non docente, gli allievi e tutti gli utenti del servizio scolastico sono invitati a prendere visione dell'Albo della Sicurezza, dove sono riportate le seguenti informazioni:   addetti e Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;   addetti al Servizio di Pronto Soccorso;

  addetti al Servizio di Prevenzione Incendi e Lotta Antincendio;   addetti al Servizio di Gestione delle Emergenze;   piano di Evacuazione Rapida delle persone;   procedure per l'Evacuazione di Emergenza;   numeri utili per l'Emergenza Sanitaria e per i Vigili del Fuoco;   disposizioni temporanee in materia di sicurezza. Ad integrazione delle informazioni esposte all'Albo della Sicurezza, il personale docente e non docente, gli allievi e tutti gli utenti dei servizio scolastico sono invitati a seguire le procedure indicate appresso. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza viene eletto o designato, a seconda delle situazioni, tra i dipendenti o le rappresentanze sindacali dei lavoratori.

  • Nellascuolarappresentaformalmentesoloil personale docente e non docente, non gli allievi, anche se in alcune attività questi sono equiparati ai lavoratori. Egli può farsi portavoce, tuttavia, anche dei problemi attinenti alla sicurezza degli studenti. l Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) e il suo Responsabile (RSPP) Il Servizio di Prevenzione è svolto da un certo numero (variabile secondo le dimensioni della scuola) di addetti che vengono designati dal Dirigente Scolastico , dopo aver consultato il RLS. E' coordinato da un Responsabile, che deve possedere competenza specifica in materia di sicurezza. Anche il RSPP è designato dal Dirigente Scolastico.  Compito principale del SPP è quello di dare un contributo e un supportotecnicoalDirigenteScolastico nellavalutazioneinizialee revisione periodica dei rischi, nell'individuazione delle misure di prevenzione più adeguate, nella scelta dei mezzi di protezione collettiva ed individuale più efficaci.  Il RSPP assume un ruolo molto importante nella gestione della RSPP Il RSPP assume un ruolo molto importante nella gestione della sicurezza, sia rispetto all'organizzazione dei lavoro, che rispetto alle strutture: egli visita i luoghi di lavoro, partecipa alle riunioni periodiche di prevenzione e protezione contro i rischi, collabora alla formazione del personale.
  • Il RSPP diventa in un certo senso una figura di riferimento per tutti, personale e studenti, e viene consultato tutte le volte che si manifestano situazioni di rischio non adeguatamente valutate o impreviste. Il Servizio di Gestione delle Emergenze (SGE) La gestione delle situazioni di emergenza nella scuola, che possono nascere da un incendio, da un terremoto, o da altri pericoli gravi ed imprevisti, richiede uno sforzo organizzativo particolare per due ragioni:   La presenza di un numero rilevante di allievi minorenni, che possono scatenare momenti di panico;   L'obbligo, per tutti i dipendenti, di mettere in salvo gli alunni, oltre che se stessi. Per la gestione delle emergenze sono fondamentali due strumenti, diversi ma complementari:   la predisposizione di un piano di Evacuazione Rapida delle persone;   le esercitazioni per l'esecuzione del piano in situazioni simulate.   Il piano di Evacuazione Rapida delle persone è esposto all'Albo della Sicurezza.   Le vie di fuga e le uscite di sicurezza sono indicate da apposita segnaletica.

La sicurezza sul lavoro in sintesi: Le 10 cose che ti

serve sapere

La normativa che regola la materia della sicurezza sul lavoro è molto vasta e complessa e, spesso, la sua

comprensione risulta ostica per tutti coloro sui quali ricadono gli obblighi relativi. Ci riferiamo ai Datori

di Lavoro, in particolar modo a quelli di loro con minore esperienza che hanno numerosi dubbi e

domande in materia. Con questo articolo puntiamo a creare una sorta di guida per rispondere proprio a

questa esigenza in modo rapido ed efficace.

1) Cosa si intende per sicurezza sul lavoro?

Quando si parla di sicurezza sul lavoro si fa riferimento all'insieme di misure, provvedimenti,

valutazioni e monitoraggi che bisogna mettere in atto all'interno dei luoghi di lavoro per tutelare la

salute e l'integrità dei lavoratori, proteggendoli dai rischi presenti.

Si tratta, dunque, di un tassello fondamentale nel quadro della corretta gestione aziendale che fa leva su

due dimensioni in particolari:

 la prevenzione

ovvero le misure previste per evitare che si verifichi un evento dannoso;

 la protezione

ovvero le misure previste per limitare le conseguenze di un evento dannoso che si verifica;

Si tratta dunque di una condizione necessaria per ogni realtà lavorativa con almeno un lavoratore.

2) A cosa serve la sicurezza sul lavoro?

La sicurezza sul lavoro è importante perché consente di eliminare, ridurre o, comunque, controllare:

 fattori rischio derivanti dai processi lavorativi;

 incidenti e infortuni per i lavoratori;

 l'insorgere di malattie professionali;

Si rivela utile, dunque, per garantire e tutelare il benessere psico-fisico dei lavoratori, contribuendo a

creare un ambiente di lavoro tranquillo e positivo, cosa che si riflette sulla produttività e sullo sviluppo

dell'azienda stessa.

3) Qual è la normativa di riferimento per la

sicurezza nei luoghi di lavoro?

In passato le leggi che tutelavano i lavoratori erano molto frammentarie e spesso si occupavano di un

aspetto specifico senza focalizzarsi sul quadro generale. Nel corso degli anni la normativa in materia di

sicurezza e salute dei lavoratori si è evoluta, perfezionandosi e determinandosi sempre di più, fino ad

arrivare al Decreto Legislativo del 9 aprile 2008, n° 81 , il cosiddetto Testo Unico per la Sicurezza sul

Lavoro il quale ha sostituito, abrogato o assorbito tutte le normative precedenti. Si tratta dunque di un

corpus unitario che punta semplificare e razionalizzare i diversi aspetti della materia, proponendo

aggiornamenti e definendo con maggiore precisione principi, parametri, obblighi, responsabilità e

sanzioni.

4) Quali sono i principi fondamentali della

sicurezza sul lavoro?

I principi fondamentali su cui si basa tutto il sistema della sicurezza sul lavoro sono:

 valutare i rischi per la salute e la sicurezza presenti;

 eliminare o ridurre tali rischi sostituendoli alla fonte;

 limitare l'utilizzo di sostanze pericolose sui luoghi di lavoro;

 effettuare controlli sanitari periodici dei lavoratori;

 informare e formare i lavoratori in materia di sicurezza;

 informare e formare i rappresentanti della sicurezza aziendale;

 consultare i rappresentanti per la sicurezza e renderli partecipi della situazione aziendale;

 programmare e attuare misure di sicurezza adatte;

 vigilare sull'effettiva efficacia ed applicazione di tali misure di sicurezza.

5) Sicurezza sul lavoro: quando scatta l'obbligo?

Gli obblighi sanciti dal Testo Unico si applicano in tutte le aziende in cui sia presente almeno un

dipendente. A tal proposito viene fornita una definizione specifica di lavoratore, onde evitare

fraintendimenti, la quale si applica a tutte le categorie di lavoratori o alle figure equiparabili, come:

 soci lavoratori di cooperativa o di società;

 tirocinanti;

 studenti impegnati nell'alternanza scuola-lavoro;

 Medico Competente;

 Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza;

 Lavoratore;

 Addetti alle emergenze (lotta antincendio e primo soccorso)

Si tratta di figure a cui il D.lgs 81 assegna compiti specifici proporzionati al loro grado di responsabilità

e, soprattutto, al loro grado di formazione.

8) Chi deve fare i corsi di sicurezza sul lavoro?

I Corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro , i relativi aggiornamenti e, in alcuni casi, le sessioni

di addestramento, sono obbligatori per tutti i soggetti a cui il D.Lgs 81 assegna un ruolo importante

nell'organizzazione della sicurezza..

Il contenuto, la durata e gli argomenti trattati variano in funzione del grado di responsabilità, dei compiti

che quella figura deve svolgere e, soprattutto, variano in base al livello di rischio presente in azienda.

I corsi devono tenersi in orario di lavoro e il loro costo non deve gravare sul lavoratore, ciò vuol dire

che a pagarli deve essere il Datore di Lavoro. Ricordiamo che svolgere i corsi di formazione e

aggiornamento in materia di sicurezza sul lavoro, oltre ad essere indispensabile al fine del

mantenimento di tutelare la salute e l'integrità dei lavoratori, è un obbligo di legge ai sensi degli articoli

36 e 37 del D.lgs 81. Per trasgressioni, mancanze o inadempienze sono previste delle sanzioni in

capo al datore di lavoro.

9) Quali sono le sanzioni per la mancata

formazione?

A questa domanda risponderemo con una tabella, indicando a quanto ammontano le sanzioni per la

mancata formazione dei soggetti partecipi della sicurezza sul lavoro. Ricordiamo che il pagamento

delle sanzioni grava sul datore di lavoro o sul dirigente per la sicurezza se nominato.

Mancata formazione di Sanzione

Lavoratori arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,

Datore di Lavoro che assume il ruolo di RSPP arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 3.071,27 a € 7.862,

RSPP

arresto fra 3 e 6 mesi oppure l'ammenda da € 2.740,00 a €

Mancata formazione di Sanzione

RLS arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,

Dirigenti e Preposti arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,

Addetti Prevenzione Incendi e Addetti Primo

Soccorso

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,

Addetti all'uso attrezzature di lavoro arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 3.071,27 a € 7.862,

10) C'è un modo semplice per svolgere i corsi di

sicurezza?

La risposta è si, esiste un modo semplice ed allo stesso tempo efficace per

assolvere l'obbligo formativo previsto dal decreto 81 ed evitare scomode sanzioni.

Un modo che permette ai datori di lavoro di tutelare la salute dei propri lavoratori

formandoli a dovere su tutti i rischi presenti in azienda, risparmiando sui costi sia

in termini di spazio, che di tempo, che di denaro. Stiamo parlando dei corsi di

sicurezza online svolti tramite metodologie didattiche innovative in modalità e-

learning o blended (e-learning + aula/videoconferenza). Queste modalità, oltre

ad essere consigliate per il particolare periodo in cui ci troviamo, sono progettate

per essere compatibili con le esigenze Datori di Lavoro e Lavoratori, in quanto

"portano" i percorsi formativi all'interno dei luoghi di lavoro, tramite un semplice

dipositivo dotato di connessione ad internet (come PC, Tablet o Smartphone).

I corsi di sicurezza in modalità e-learning sono validi ai sensi degli Accordi

tra Stato e Regioni, a condizione che vengano erogati da soggetti autorizzati e in

possesso dei requisiti professionali (titoli di studio, attestati o esperienza) e

dei requisiti tecnici (piattaforme e-learning che permettono il tracciamento

dell'attività formativa).

Su corsisicurezza.it troverai l'offerta formativa che fa per te e la tua azienda, con

corsi in modalità e-learning e videoconferenza progettati da chi conosce le

esigenze di datori di lavoro e lavoratori e, soprattutto, con attestati riconosciuti e

validi per l'assolvimento dell'obbligo formativo.

Quali sono i soggetti coinvolti quando si parla di sicurezza sul lavoro?

Il decreto ha avuto l’importante funzione di stabilire le procedure e le misure da

mettere in atto per aumentare la sicurezza di chi, ogni giorno, si trova a svolgere

determinate mansioni nei luoghi di lavoro.

Ma a chi si rivolge la normativa? Essenzialmente a due soggetti:

 il datore di lavoro

 i lavoratori.

Il D. Lgs. 81/08 definisce il primo come il soggetto titolare del rapporto di lavoro con i

secondi, nonché colui che ha la responsabilità dell’organizzazione aziendale (o dell’unità

produttiva), dal momento che detiene il processo decisionale e sostiene le spese.

Sul datore di lavoro ricadono gli obblighi e le sanzioni (anche a livello penale) correlate

alla legislazione sulla sicurezza nel mondo dell’industria. La possibilità di fare riferimento

ad una norma che legifera unitamente le attività di ciascun settore obbliga i datori di

lavoro a valutare i rischi a prescindere dal numero di lavoratori impiegati e dall’ambito

operativo.

I suoi dipendenti, invece, sono definiti dallo stesso decreto come coloro che svolgono

un’attività lavorativa (retribuita o meno) nell’organizzazione, anche solo per apprendere

un mestiere, una professione o un’arte, con esclusione degli addetti ai servizi domestici e

familiari.

I lavoratori autonomi sono considerati alla stregua delle altre categorie di lavoratori. I liberi

professionisti devono munirsi di una tessera di riconoscimento e sono tenuti ad utilizzare

apparecchiature e dispositivi di protezione in conformità con la norma.

I diritti del lavoratore si suddividono in quattro gruppi principali:

 diritto alla sicurezza

 diritti patrimoniali

 diritti personali

 diritti sindacali

L’attività assicurativa, anch’essa disciplinata dal T.U. 81, è gestita dall’INAIL attraverso

l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.

L’INAIL esegue, inoltre, gli interventi di verifica periodica e collaudo di apparecchiature,

macchine e impianti utilizzati nei luoghi di lavoro.

Il Documento di Valutazione dei Rischi

Uno degli aspetti fondamentali per la tutela della salute dei lavoratori risulta essere la

stesura della valutazione dei rischi.

A tal proposito è prevista la redazione di un particolare documento, il DVR (Documento

di Valutazione dei Rischi) , strumento adoperato per valutare i rischi connessi con

tutte le attività svolte all’interno dell’azienda, incluse quelle che comportano rischi

particolari per i lavoratori (per esempio attività legate all’utilizzo di determinati impianti),

oltre che lo stress lavoro-correlato.

La predisposizione di tale documentazione deve avvenire, in conformità alla legge, non

oltre 90 giorni dall’avvio delle attività di ogni unità produttiva in cui si trova a operare

almeno un dipendente. Oltre ai criteri adottati per valutare i rischi a cui sono esposti i

lavoratori, il DVR deve contenere anche un programma con gli strumenti da

utilizzare e le azioni da intraprendere per aumentare e migliorare i livelli di prevenzione e

protezione per i lavoratori e migliorare le condizioni di sicurezza nell’ambiente di lavoro.

Il DVR deve includere anche il monitoraggio interno ed esterno della sicurezza ,

ovvero il resoconto delle attività controllabili direttamente con le risorse interne e le

misure di prevenzione e protezione da controllare con contratti di fornitura.

Il documento deve, infine, contenere informazioni dettagliate sui rischi specifici (come

il rischio chimico, i rischi di tipo ambientale, il rischio vibrazioni, il rischio legato

all’esposizione ad agenti cancerogeni).

Nomina del RSPP , del RLS e del medico competente

Nel DVR devono essere forniti i nominativi di quattro figure fondamentali all’interno

dell’azienda:

 il datore di lavoro,

 il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP),

 il medico competente

 il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), o quello territoriale (RLST).

Il RSPP svolge diversi compiti : effettua l’individuazione dei fattori di rischio e la

valutazione dei rischi (per esempio legati agli infortuni o a una malattia professionale);

individua la procedura corretta di sicurezza per le attività svolte nelle imprese; propone i

programmi di formazione e aggiornamento dei lavoratori.

Il RSPP deve inoltre registrare i mancati incidenti , ovvero quegli eventi che avrebbero

potuto causare infortuni o danni alle cose ma che, per puro caso, non hanno avuto esiti

significanti per i presenti.

Il datore di lavoro può svolgere il ruolo di RSPP, a patto che rispetti uno dei seguenti

requisiti:

 possesso di diploma di scuola superiore;

 partecipazione a un corso di 16 ore, 32 o 48 ore in funzione del rischio aziendale;

 Il ruolo di rspp datore di lavoro può essere svolto nelle aziende con un numero

massimo di lavoratori:

1) artigiane o industriali, con un massimo di 30 addetti;

2) agricole o zootecniche, che occupano fino a 10 addetti;

3) ittiche, con un limite di 20 addetti;

4) altri settori, fino a 200 addetti.

In alternativa il suo ruolo può essere ricoperto da un dipendente che abbia svolto un

corso con monte ore variabile da un soggetto esterno che presenti il grado di competenza

richiesta.