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Nudge. La Spinta Gentile., Sintesi del corso di Economia Politica

«Questo libro migliorerà le nostre decisioni.» - Daniel Kahneman, premio Nobel per l'Economia

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021
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NUDGE. LA SPINTA GENTILE
Richard H. Thaler, Cass R. Sunstein
PARTE PRIMA - UMANI ED ECONIA
1. DISTORSIONI ED ERRORI
È possibile migliorare la comprensione del comportamento umano riconoscendo il fatto che le
persone agiscono in maniera sistematica. Per acquisire questa comprensione dobbiamo esplorare
alcuni aspetti del comportamento umano. Conoscendo il funzionamento dell'apparato visivo
Shepard ha potuto disegnare “I Due Tavolini”, un inganno per sviare la mente umana *(vedi figura
1.1 pag. 25). Altri studiosi, attraverso la conoscenza del funzionamento dell’apparato cognitivo,
hanno scoperto delle distorsioni sistematiche del modo di pensare.
Il nostro modo di pensare: due sistemi
I meccanismi del cervello umano sono sconcertanti. Come possiamo essere così ingegnosi in alcune
attività e così incompetenti in altre? Molti psicologi e neuro-scienziati hanno formulato una
descrizione del funzionamento del cervello che ci aiuta a chiarire queste apparenti contraddizioni. Ci
sono due sistemi cognitivi diversi:
il sistema 1 (o impulsivo), intuitivo ed automatico, è incontrollato, spontaneo, associativo,
rapido, inconsapevole ed abile;
il sistema 2 (o riflessivo), ponderato, consapevole e razionale, è controllato, meditato,
deduttivo, lento, consapevole e ligio alle regole.!
Le persone parlano la propria lingua madre usando il sistema impulsivo, mentre quando si sforzano
di parlarne una lingua straniera usano il sistema riflessivo. Un modo per comprendere meglio questi
concetti è associare il sistema impulsivo alle reazioni viscerali ed il sistema riflessivo al pensiero
consapevole. Il sistema impulsivo inizialmente non ho idea di come si gioca a golf, tennis, … ma può
essere addestrato con numerose ripetizioni, anche se l’addestramento richiede molto tempo ed
energia.
Gli econi non prendono mai una decisione importante senza prima chiedere un parere al proprio
sistema riflessivo, invece gli umani, qualche volta, si accontentano della risposta impulsiva, senza
prendersi il tempo per riflettere. Se le persone potranno fare affidamento sul loro sistema impulsivo
senza incorrere in gravi pericoli, la loro esistenza sarà più facile, migliore e più lunga.
Regole pratiche
Molti persone conducono un’esistenza frenetica, le loro vite sono complicate e non possono passare
tutto il tempo a pensare e ad analizzare tutto. Quando devono effettuare una valutazione fanno
ricorso a semplici regole pratiche, che il più delle volte si rivelano rapide ed utili.
Tom Parker ha curato un’eccellente raccolta di regole pratiche, Rules of Thumb, che quanto utili il
loro uso può provocare distorsioni sistematiche. Questa idea ha rivoluzionato il modo in cui gli
psicologi concepiscono il modo di pensare.
Tversky e Kahneman hanno identificato tre euristiche o regole pratiche: ancoraggio,
disponibilità e rappresentatività e le loro distorsioni. Il loro programma di ricerca è conosciuto
come approccio euristiche e distorsioni allo studio delle decisioni umane. Questie euristiche e
distorsioni emergono dalle interazioni tra il sistema impulsivo ed il sistema riflessivo.
Ancoraggio
ESEMPIO. A dei soggetti viene chiesto di indovinare quanti abitanti ha la città di Genova. Non lo
sanno, ma possono prendere spunto da qualcosa che già conoscono, come la popolazione di una città
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NUDGE. LA SPINTA GENTILE

Richard H. Thaler, Cass R. Sunstein

PARTE PRIMA - UMANI ED ECONIA

1. DISTORSIONI ED ERRORI

È possibile migliorare la comprensione del comportamento umano riconoscendo il fatto che le persone agiscono in maniera sistematica. Per acquisire questa comprensione dobbiamo esplorare alcuni aspetti del comportamento umano. Conoscendo il funzionamento dell'apparato visivo Shepard ha potuto disegnare “I Due Tavolini”, un inganno per sviare la mente umana *(vedi figura 1.1 pag. 25). Altri studiosi, attraverso la conoscenza del funzionamento dell’apparato cognitivo, hanno scoperto delle distorsioni sistematiche del modo di pensare.

Il nostro modo di pensare: due sistemi

I meccanismi del cervello umano sono sconcertanti. Come possiamo essere così ingegnosi in alcune attività e così incompetenti in altre? Molti psicologi e neuro-scienziati hanno formulato una descrizione del funzionamento del cervello che ci aiuta a chiarire queste apparenti contraddizioni. Ci sono due sistemi cognitivi diversi:

  • il^ sistema 1^ (o^ impulsivo ), intuitivo ed automatico, è incontrollato, spontaneo, associativo, rapido, inconsapevole ed abile;
  • il^ sistema^2 (o^ riflessivo ),^ ponderato,^ consapevole^ e^ razionale,^ è^ controllato,^ meditato, deduttivo, lento, consapevole e ligio alle regole. Le persone parlano la propria lingua madre usando il sistema impulsivo, mentre quando si sforzano di parlarne una lingua straniera usano il sistema riflessivo. Un modo per comprendere meglio questi concetti è associare il sistema impulsivo alle reazioni viscerali ed il sistema riflessivo al pensiero consapevole. Il sistema impulsivo inizialmente non ho idea di come si gioca a golf, tennis, … ma può essere addestrato con numerose ripetizioni, anche se l’addestramento richiede molto tempo ed energia. Gli econi non prendono mai una decisione importante senza prima chiedere un parere al proprio sistema riflessivo, invece gli umani, qualche volta, si accontentano della risposta impulsiva, senza prendersi il tempo per riflettere. Se le persone potranno fare affidamento sul loro sistema impulsivo senza incorrere in gravi pericoli, la loro esistenza sarà più facile, migliore e più lunga.

Regole pratiche

Molti persone conducono un’esistenza frenetica, le loro vite sono complicate e non possono passare tutto il tempo a pensare e ad analizzare tutto. Quando devono effettuare una valutazione fanno ricorso a semplici regole pratiche, che il più delle volte si rivelano rapide ed utili. Tom Parker ha curato un’eccellente raccolta di regole pratiche, Rules of Thumb, che quanto utili il loro uso può provocare distorsioni sistematiche. Questa idea ha rivoluzionato il modo in cui gli psicologi concepiscono il modo di pensare. Tversky e Kahneman hanno identificato tre euristiche o regole pratiche: ancoraggio , disponibilità e rappresentatività e le loro distorsioni. Il loro programma di ricerca è conosciuto come approccio euristiche e distorsioni allo studio delle decisioni umane. Questie euristiche e distorsioni emergono dalle interazioni tra il sistema impulsivo ed il sistema riflessivo.

Ancoraggio

ESEMPIO. A dei soggetti viene chiesto di indovinare quanti abitanti ha la città di Genova. Non lo sanno, ma possono prendere spunto da qualcosa che già conoscono, come la popolazione di una città

vicina o altre città, e poi in base a questo, ipotizzano ed aggiustano la risposta. Questo processo è chiamato ancoraggio e aggiustamento. Si inizia con un’ancora, il numero che si conosce e lo si aggiusta nella direzione che si ritiene più appropriata. La distorsione si verifica perché di solito gli aggiustamenti sono insufficienti, in quanto tendono a produrre stime per eccesso o per difetto. Inoltre, nel processo decisionale, si insinuano ancore palesemente irrilevanti, che possono addirittura influenzare il modo in cui le persone la qualità della vita. È possibile influenzare il numero che una persona sceglie suggerendo in modo impercettibile un punto di partenza per il suo processo decisionale. In molti campi di esperienza è dimostrato che, entro certi limiti, quanto più si chiede tanto più si tende ad ottenere. I negoziatori più abili strappano accordi molto vantaggiosi per i loro clienti, mettendo sul tavolo un'offerta iniziale tale da rendere gli avversari entusiasti di pagare la metà di quell'importo molto elevato.

Disponibilità

Gli individui usano l'euristica della disponibilità valutano le probabilità dei rischi a seconda della facilità con cui riescono a pensare ad un esempio pertinente. Quanto più facilmente riescano a pensare ad esempi rilevanti, tanto più è probabile che siano spaventati o preoccupati. Un rischio familiare viene considerato più grave di un rischio che non lo è. Gli omicidi si ricordano più facilmente dei suicidi, quindi gli individui tendono a credere, a torto, che il numero di morti per omicidio sia più alto. Sono molto importanti anche l’accessibilità e la rilevanza: chi ha vissuto personalmente l'esperienza di un terremoto è più portato a credere che un terremoto sia un evento probabile, a differenza di quanti ne hanno avuto notizia leggendo una rivista. Analogamente, gli eventi più recenti hanno un maggiore impatto sul nostro comportamento e sulle nostre paure rispetto ad eventi meno recenti. In tutti i casi in cui un esempio è facilmente disponibile, il sistema impulsivo è profondamente consapevole del rischio. L'euristica della disponibilità contribuisce a spiegare molti comportamenti associati al rischio, incluse le decisioni pubbliche e private sulle precauzioni da prendere. All'indomani di un terremoto la sottoscrizione di nuove polizze assicurative contro terremoti aumenta bruscamente per poi declinare progressivamente man mano che i ricordi si affievoliscono. Una valutazione distorta del rischio può avere un'influenza perversa sul modo in cui le persone si preparano a rispondere alle crisi, alle scelte economiche ed al processo politico. In presenza di una distorsione di disponibilità si possono migliorare le decisioni sia private sia pubbliche, riportando le valutazioni in linea con le vere probabilità, con l'utilizzo di pungoli adeguati: un buon modo per aumentare la fiducia è ricordare una situazione simile nella quale tutto è andato per il meglio. Il problema più comune è che gli episodi facili da ricordare possono indurre gli individui a sopravvalutare la probabilità di un evento; se invece non ricordano un'episodio rilevante la stima della probabilità può risultare distorta al ribasso.

Rappresentatività

Proviamo a pensarla come l'euristica della similarità. L'idea è che, nel valutare la probabilità che A appartenga alla categoria B, gli individui reagiscono domandandosi quanto sia simile A all'immagine o allo stereotipo che si ha di B, cioè quanto A sia rappresentativo di B. Qualche volta gli stereotipi sono corretti, ma, delle volte, similarità e frequenza divergono e possono manifestarsi distorsioni. Il ricorso all'euristica della rappresentatività può portare a vedere pattern o motivi ricorrenti anche dove non ce ne sono e può indurre gli individui a confondere le fluttuazioni casuali con i pattern casuali. Molte persone non sono disposte neppure a considerare la possibilità che le proprie convinzioni siano sbagliate.

Ottimismo ed eccesso di fiducia

ESEMPIO. Voto che gli studenti all’università hanno alla fine del corso.

strada. Le persone sono pungolabili e e loro scelte, anche nelle decisioni più importanti della vita, sono influenzabili.

2. RESISTERE ALLA TENTAZIONE

Tentazione

ESEMPIO. Thaler e le noccioline sul tavolo prima di cena. Nel linguaggio economico si dice che il gruppo mostra un comportamento caratterizzato da incoerenza dinamica quando inizialmente gli individui preferiscono A a B, ma poi scelgono B invece di A. L'incoerenza dinamica è presente in molti contesti. Riconoscere la tentazione è più facile che definirla. Solitamente le persone si rendono conto di poter cadere in tentazione e prendono i provvedimenti necessari per riuscire a resistere, tuttavia qualcuno ha qualche problema di autocontrollo perché sottovaluta l'effetto di eccitazione. Quando sono in uno stato freddo le persone non riescono a rendersi conto di quanto i loro desideri ed il loro comportamento verranno alterati quando si troveranno sotto l'influenza dell’eccitazione, quindi il loro comportamento riflette una certa ingenuità riguardo agli effetti che il contesto può avere sulle loro scelte. Per capire i problemi di autocontrollo possiamo immaginare che all'interno degli individui convivano due identità semi indipendenti, una parte pianificatrice, che fa parte del sistema riflessivo, e una esecutrice, influenzata dal sistema impulsivo. Il pianificatore cerca di promuovere il benessere a lungo termine, ma deve fare i conti con la volontà dell’esecutore, che è esposto alle tentazioni dovute dall’eccitazione. Alcune parti del cervello umano vengono indotte in tentazione, mentre altre sono calibrate per aiutare le persine a resistervi, valutando il modo di reazione alla tentazione stessa.

Scelta incurante

Succede quando in molte situazioni gli individui attivano il pilota automatico, come quando il sabato mattina uscendo per fare la spesa si trovano sulla strada che porta al lavoro. Mangiare è una delle attività che si possono svolgere con maggiore noncuranza. Combinandosi tra loro i problemi di autocontrollo e incuranza delle scelte possono avere conseguenze negative per le persone.

Strategie di autocontrollo

Gli individui sono almeno in parte consapevoli delle proprie debolezze e per questo spesso cercano aiuto all’esterno (es. lista della spesa). In questi casi il pianificatore che è in loro si attiva per controllare le azioni dell’esecutore, spesso cercando di cambiare gli incentivi con cui quest'ultimo si confronta. Molte volte però è difficile controllare l’esecutore e i migliori tentativi dei pianificatori vanno in fumo. ESEMPIO. La sveglia la mattina può innescare una dura battaglia tra pianificatore ed esecutore. I pianificatori hanno numerose strategie, nella vita di tutti i giorni una possibile strategia è quella delle scommesse informali.

Contabilità mentale

Si ha quando si adottano sistemi di controllo interni: è il sistema che i nuclei familiari usano per valutare, regolare ed elaborare il bilancio familiare. Quasi tutti gli individui fanno ricorso alla contabilità mentale, anche se spesso non si accorgiamo di farlo. Secondo la teoria economica il denaro è fungibile, nel senso che non ha etichette, ma i nuclei familiari adottano frequentemente, sistemi di contabilità mentale che violano il principio di fungibilità. La contabilità mentale è efficace proprio perché i conti sono considerati non fungibili, ma

molti nuclei familiari continuano a creare conti destinati a vari usi, come educazione, vacanze, … In molti casi si tratta letteralmente di conti fisicamente distinti anziché di semplici registrazioni contabili. Tenere il denaro in conti separati è quindi una strategia di autocontrollo. L'uso della contabilità mentale può essere utile per tutti gli individui.

3. SEGUIRE IL GREGGE

Gli Econi sono creature generalmente poco socievoli, comunicano con gli altri se possono guadagnare qualcosa dall’interazione, hanno a cuore la propria reputazione e apprendono dagli altri se possono ottenere nuove informazioni, ma questi non seguono le mode. Gli umani invece vengono spesso pungolati da altri umani, qualche volta i grandi cambiamenti sociali nei mercati, come nella politica, hanno inizio con un piccolo pungolo sociale. Gli umani, inoltre, vengono influenzati altrettanto facilmente dalle affermazioni e dalle azioni altrui. Se vedete la scena di un film in cui le persone sorridono, è probabile che sorridiate anche voi, anche gli sbadigli sono contagiosi. Se due persone vivono insieme per molto tempo prima o poi finiranno per assomigliarsi e tenderanno anche ad essere più felici. Gli individui tendono ad apprendere gli uni dagli altri ed è attraverso questo che le persone e le società si sviluppano e crescano, ma dagli atri possono crearsi anche i maggiori pregiudizi. Quando sotto il peso dell'influenza sociale gli individui maturano convincimenti falsi o distorti, qualche regolamento può essere utile. Nel bene o nel male le influenze sociali sono uno dei modi più efficaci per esercitare un'azione di pungolamento. Le influenze sociali ricadono in 2 categorie principali, quella dell'informazione e quella delle pressioni del gruppo di pari. Le persone sono facilmente pungolabili dagli altri perché gli piace essere sono conformiste.

Fare quello che fanno gli altri

Ash ha condotto esperimenti di conformismo, che sembrano cogliere una caratteristica universale degli esseri umani: è come se qualcuno possa essere indotto a scambiare un cane per un gatto nella misura in cui altre persone prima di lui hanno fatto altrettanto. ESEMPIO. Le persone rispondevano X quando non sapevano la risposta degli altri, ma cambiava la risposta quando conoscevano la risposta degli altri, perché si adeguavano all'opinione del gruppo. Questo ha che fare con l'informazione trasmessa dalle risposte altrui e con le pressioni del gruppo di pari ed il desiderio di non incorrere nella disapprovazione degli altri. Se tutti i presenti nella stanza accettano una determinata cosa le persone sono portate a concludere che probabilmente hanno ragione. Sapendo che altri potranno vedere ciò che hanno da dire gli individui sono più propensi a conformarsi al gruppo, anche quando sanno che tutti gli altri hanno commesso un errore. I gruppi unanimi sono quelli che esercitano i pungoli più forti anche quando la domanda è molto facile e i soggetti dell'esperimento dovrebbero sapere che gli altri sbagliano. Un leggero pungolo, se espresso con fare decisivo può avere una notevole influenza sulle conclusioni del gruppo, quindi gli individui risoluti e coerenti, sia nel settore pubblico che privato, possono indirizzare gruppi e consuetudini nella direzione desiderata. Molti gruppi sono vittime del cosiddetto conservatorismo collettivo , cioè la tendenza ad attenersi a schemi consolidati anche quando si manifestano nuovi bisogni. Qualche volta le persone seguono una tradizione o consuetudine non perché le piacciano, ma perché pensano che piaccia alla maggior parte degli individui: molte consuetudini sociali persistono per questa ragione. Ash era convinto che la spinta al conformismo possa produrre un pungolo molto persistente, generando così tipi di comportamento che sarebbero altrimenti inconcepibili.

L'effetto luci della ribalta

Le persone si dedicano con impegno a seguire le convenzioni sociali e le mode, poiché sono convinte che gli altri prestano molta attenzione ai loro comportamenti, ma in realtà o fanno meno di quello che credono. Gli individui possono essere soggetti all’ effetto luci della ribalta.

Molti funzionari pubblici, consapevoli della possibilità di cambiare i comportamenti attraverso una corretta presentazione dei dati statistici, hanno cercato di pungolare gli individui in direzioni migliori. Questa strategia ha migliorato l’accuratezza delle percezioni sociali.

Sorrisi, bronci e risparmio energetico

I pungoli sociali possono essere usati anche per ridurre il consumo di energia. Tutti i nuclei familiare hanno ricevuto informazioni sulla quantità di energia che avevano consumato nelle settimane precedenti ed il consumo medio delle famiglie nel loro quartiere. Gli effetti sul comportamento sono stati sorprendenti: nelle settimane successive chi consumava sotto la media ha consumato di più e viceversa. Questo è chiamato effetto boomerang. Se si vuole pungolare gli individui per indurli ad assumere un comportamento socialmente desiderabile non bisogna mai farli intendere che il loro comportamento è migliore della media.

Il priming

Con questo termine ci si riferisce al meccanismo di funzionamento del sistema impulsivo del cervello. La ricerca dimostra che un piccolo stimolo può aiutarci a richiamare alla memoria certe informazioni con maggiore facilità. Anche il più piccolo accenno ad un idea o ad un concetto può innescare un’associazione che stimola all’azione. Questi stimoli sono presenti nelle situazioni sociali e i loro effetti possono essere sorprendenti. Quando agli individui viene chiesto quali siano le loro intenzioni sono più propensi a comportarsi in modo conforme alla risposta data: questo fenomeno è chiamato effetto della semplice misurazione. Le risposte date alle domande influenzano il loro comportamento. L’effetto della semplice misurazione è un pungolo. L’azione di pungolamento che si ottiene chiedendo alle persone cosa intendono fare può essere accentuata domandando loro come e quando pensano di farlo. Kurt Lewin chiamava canali quelle influenze che possono facilitare o inibire un certo tipo di comportamento. Gli scienziati hanno scoperto di poter stimolare gli individui a tenere certi tipi di comportamento offrendo loro spunti semplici ed apparentemente irrilevanti: è possibile influenzare il comportamento rendendo certi oggetti visibili e rilevanti. Le 3 influenze sociali, informazione , pressione del gruppo di pari e priming , possono essere facilmente utilizzate dai pungolatori del settore pubblico e privato.

4. QUANDO SERVONO I PUNGOLI?

È bene creare pungoli che abbiano la massima probabilità di essere efficaci e la minima di essere dannosi. Le persone hanno bisogno di essere pungolate quando affrontano decisioni difficili e insolite, quando non è disponibile un feedback immediato e quando hanno difficoltà a tradurre gli aspetti della situazione in termini per loro facilmente comprensibili.

Benefici oggi, costi domani

Molte persone si trovano in difficoltà quando devono prendere decisioni che mettono a dura prova la loro capacità di autocontrollo, che sorgono quando le scelte e le loro conseguenze sono lontane nel tempo: da un lato ci sono i beni di investimento come l’attività fisica o lo stare a dieta e i costi relativi al consumo di questi beni vengono sostenuti immediatamente, ma i benefici vengono percepiti in un momento successivo; dall’altra lato ci sono i beni peccaminosi , tipo alcol, fumo e cioccolato, il cui piacere di consumo è immediato, mentre le conseguenze si pagano solo in un momento successivo. Sia i beni di investimento che quelli peccaminosi sono ottimi candidati per un azione di pungolamento.

Gradi di difficoltà

I problemi difficili si imparano ad affrontare, ma molti problemi nella vita sono complessi e spesso

gli individui non dispongono di semplici tecnologie per risolverli ed è più probabile che abbiano bisogno di aiuto nello scegliere il giusto mutuo, piuttosto che nello scegliere un abito.

Frequenza

I problemi difficili diventano più facili con la pratica, è possibile imparare a servire correttamente una palla da tennis con regolarità, ma ci vuole del tempo. La pratica rende migliori, se non perfetti, ma sfortunatamente alcune delle decisioni più importanti della vita non danno l’opportunità di fare pratica. Generalmente quanto più alta è la posta in gioco, tanto più raramente si può fare pratica e le scelte insolite e difficili sono ottime candidate per i pungoli.

Feedback

Se mancano le opportunità di apprendimento, neanche la pratica rende perfetti, ed apprendere è più facile se un individuo ottiene un feedback chiaro ed immediato dopo ogni tentativo. Molte scelte nella vita sono situazioni dove non si ha un feedback valido e di solito si ottiene un feedback sulle opzioni che di scelte, ma non su quelle di rifiuto. Quando il feedback è inefficace, gli individui traggono beneficio dall’essere pungolati.

Conoscere i propri gusti

Chiunque sa stabilire la preferenza tra vaniglia o cioccolato, poiché nel tempo le persone hanno avuto modo di provare le diverse alternative, ma se devono prevedere quali saranno le loro preferenze in un ambito poco conosciuto, si affideranno ai consigli degli altri. È difficile per le persone prendere buone decisioni quando non riescono a tradurre le scelte che possono compiere oggi, nelle esperienze che faranno.

Mercati: un verdetto incerto

Un’azione di pungolamento potrebbe essere necessaria quando gli individui fanno scelte con effetti ritardati, quando prendono scelte difficili e poco frequenti, che non offrono un buon feedback. La concorrenza di mercato può fare un gran bene: in alcuni casi le aziende hanno un forte incentivo ad assecondare e sfruttare le debolezze umane. Il mercato assicurativo è competitivo ed è naturale chiedersi se si possa fare affidamento sulle forze di mercato per risolvere il problema delle scelte complesse. Il più delle volte la concorrenza garantisce che i prezzi segnalino correttamente la qualità. Per proteggere i consumatori irrazionali dalle loro stesse decisioni è necessario che ci sia concorrenza anche se alle volte questa non esiste. Se i consumatori hanno convinzioni non perfettamente razionali, spesso le imprese hanno un maggior incentivo ad assecondare tali convinzioni, piuttosto che cercare di sradicarle.

5. L’ARCHITETTURA DELLE SCELTE

ESEMPIO. L’unico modo che i soggetti hanno per uscire dall’aula è attraverso due grandi porte, sotto li occhi di tutti, ed è difficile capire se devono essere spinte o tirate. Quelle porte erano un cattivo esempio architettonico perché violavano un principio psicologico molto semplice, ma dal nome elaborato: compatibilità stimolo - risposta. L’idea è che il segnale che riceve lo stimolo deve essere compatibile con l’azione che si desidera stimolare, se le due cose sono incompatibili, le prestazioni peggiorano e gli individui sbagliano. Di fronte a questi segnali incompatibili i tempi di risposta rallentano e le percentuali di errore aumentano. Se un individuo è in grado di influenzare direttamente le decisioni altrui, è un architetto delle scelte. Poiché le scelte su cui esercitate influenza sono fatte da umani, l’architettura delle scelte dovrà essere basata su una buona comprensione del loro comportamento, in particolare l’architetto delle scelte deve fare in modo che il loro sistema impulsivo umano rimanga confuso.

Una strategia è l’ eliminazione per aspetti : chi applica questa strategia decide quali sono le caratteristiche importanti e stabilisce una soglia minima, quindi elimina le alternative che non soddisfano i requisiti. Il processo si ripete attributo per attributo. La strategia di semplificazione avviene quando le opzioni che non rispettano i criteri minimi prestabiliti vengono scartate, anche se valide per altre cose. Il filtraggio collaborativo è un tentativo di risolvere un problema di architettura delle scelte: sapendo cosa è gradito alle persone con gusti simili ai propri gli individui si sentono più sicuri nello scegliere un prodotto che non conoscono, in quanto apprezzato dagli altri. Il filtraggio collaborativo per molti agevola le scelte difficili.

Incentivi

Gli architetti dotati di buon senso daranno i giusti incentivi alle persone. Il libero mercato spesso risolve tutti i problemi fondamentali dando agli individui un incentivo a produrre buoni prodotti e a vendere al prezzo giusto. PARTE SECONDA - DENARO Gli umani e gli econi hanno un diverso rapporto con il denaro. Gli econi spendono e risparmiano in modo oculato, mettendo da parte i soldi per i tempi difficili o la pensione. Gli individui possono diventare più abili nel risparmiare, investire e indebitarsi.

6. RISPARMIARE DI PIÙ DOMANI

I governi di molti paesi industrializzati hanno approntato sistemi previdenziali per fare in modo che i cittadini abbiano risorse finanziarie a sufficienza quando diventano anziani. Il futuro di molti di questi sistemi è minacciato da due cambiamenti demografici: l'aumento della longevità ed il calo dei tassi di nazionalità. Un suggerimento è l'iscrizione automatica ai piani di risparmio previdenziale; un altro è il programma Save More Tomorrow (risparmiare di più domani). La teoria economica classica del risparmio previdenziale è al tempo stesso semplice ed elegante. Si ipotizza che gli individui sappiano calcolare quanto guadagneranno per il resto della propria vita, quindi, dopo aver stimato le somme di cui avranno bisogno, dopo essere andati in pensione, risparmiano esattamente quanto basta per condurre una vita agiata durante il pensionamento, senza fare troppi sacrifici mentre ancora lavorano. Questa teoria è viziata da due gravi problemi: primo, la teoria ipotizza che gli individui per decidere quanto risparmiare, sappiano risolvere problemi matematici complessi; secondo, la teoria ipotizza che gli individui abbiano una grande forza di volontà e che si sappiano attenere alle decisioni di risparmio. La teoria classica si occupa degli econi e non degli umani. Nel XX secolo con l'aumento dell'aspettativa di vita e con la dispersione geografica dei nuclei familiari, gli individui hanno dovuto cominciare a provvedere al proprio reddito pensionistico. I piani a prestazione definita hanno un grosso vantaggio: sono indulgenti anche con gli umani più inquinanti, sono semplici e vantaggiosi per un individuo che fa lo stesso lavoro per tutta la vita, ma i dipendenti che cambiano spesso lavoro possono ritrovarsi privi di qualsiasi copertura pensionistica. I piani a contribuzione definita hanno molte caratteristiche vantaggiose per i lavoratori moderni e sono completamente trasferibili; quindi, il lavoratore è libero di passare da un'occupazione all’altra. I piani sono anche flessibili e danno ai dipendenti la possibilità di adeguare le decisioni di risparmio ed investimento alla propria situazione finanziaria ed alle proprie preferenze.

Si risparmia abbastanza?

Questa è una questione fondamentale, le risposte variano da un paese all’altro. Gli economisti non sono d'accordo su quale sia il livello opportuno di risparmio, perché non concordano su quale dovrebbe essere il giusto livello di reddito durante il pensionamento. Alcuni economisti suggeriscono che si dovrebbe mirare ad avere un reddito pensionistico almeno paragonabili a quello

che si percepisce durante la vita lavorativa, altri sostengono che i pensionati possono usare il maggior tempo di cui dispongono per condurre una vita meno dispendiosa. I costi di risparmiare sono troppo poco superiori ai costi di risparmio: se un individuo ha risparmiato può sempre spendere, mentre riuscire nella situazione opposta è meno piacevole. Alcune persone risparmiano troppo poco e possono trarre beneficio da un pungolo.

Decisioni di iscrizione: pungolare gli individui per indurli ad aderire

Il primo passo per partecipare ad un piano a contribuzione definita è dare la propria adesione. Per la maggior parte dei lavoratori aderire a un piano di questo tipo dovrebbe essere molto vantaggioso, in quanto i contributi sono fiscalmente deducibili ed il capitale accumulato è soggetto al differimento d’imposta. Molti piani, inoltre, prevedono che il datore di lavoro versi un contributo integrativo in misura pari ad almeno una parte del contributo versato dal dipendente. Il contributo integrativo del datore di lavoro è praticamente gratuito, decidere di approfittare di questo contributo dovrebbe essere una decisione semplice per tutti lavoratori, eppure i tassi di adesione a questi piani previdenziali sono di gran lunga inferiori al 100%.

Aderire automaticamente ai piani di risparmio

Una risposta ovvia è cambiare la regola di default. Per come stanno le cose adesso l'opzione di default è la non adesione, per aderire a un piano pensionistico bisogna darsi da fare. Quando il lavoratore acquistano il diritto di aderire di solito ricevono modulo da compilare, I mobili possono essere una seccatura e molti dipendenti li mettono da parte. una possibile alternativa è adottare un meccanismo di adesione automatica che ha due effetti, I partecipanti aderiscono prima il numero complessivo di adesioni aumenta. In presenza di adesione automatica pochissimi dipendenti si ritirano dal piano dopo avervi aderito.

Obbligo di scelta e maggiore semplicità

Una possibile alternativa all’adesione automatica è obbligare tutti i dipendente a decidere attivamente se aderire o meno ad un piano previdenziale. Se un lavoratore acquista diritti di aderire al momento dell’assunzione, l'azienda potrebbe decidere di subordinare il pagamento dello stipendio alla compilazione di un modulo in cui o dipendenti dichiarano la propria volontà di aderire o no al piano previdenziale. In un sistema economico di scelte dipendenti devono dichiarare le proprie preferenze e non ci sono opzioni default. Rispetto all’approccio di adesione volontaria l'obbligo di scelta dovrebbe accrescere i tassi di partecipazione. Una strategia correlata è quello di semplificare il processo di adesione. Uno studio ha rivelato che tanto più è maggiore il numero di opzioni previste nel piano, tanto minore è la percentuale di adesione: all'aumentare del numero di opzioni il processo diventa più difficile e alcune persone decidono di non scegliere.

Educazione

Molti datori di lavoro cercano di aiutare il proprio dipendente a prendere decisioni migliori offrendo corsi di formazione finanziaria gratuiti, anche se questo non si è dimostrato efficace.

Risparmiare di più domani

L'approccio dell'adesione automatica è un metodo efficace per indurre i nuovi dipendenti, i giovani lavoratori, ad aderire ad un piano previdenziale prima di quanto farebbero altrimenti; ma è anche vero che i partecipanti intendono mantenere la percentuale di contribuzione di default, che generalmente è piuttosto bassa. Save More Tomorrow è un sistema di architetture delle scelte progettato facendo riferimento a cinque principi psicologici che stanno alla base del comportamento umano:

La tempistica dell’investimento: comprare alto, vendere basso

Per tutti gli anni ’90 gli individui hanno investito porzioni sempre maggiori del proprio risparmio previdenziale in azioni. Perché? Gli investitori hanno trascorso l'intero decennio a spulciare le pubblicazioni economiche, apprende che negli ultimi 100 anni i rendimenti azionari sono stati più alti dei rendimenti obbligazionari e decidendo di investire di più in azioni, anche perché gli investitori hanno finito per credere che le azioni possano solamente salire. Per analizzare la capacità degli investitori di valutare correttamente la tempistica dell’investimento, si può esaminare come variano nel tempo le loro decisioni di asset allocation, cioè la proporzione del loro portafoglio investiti in azioni. Il problema è che raramente i lavoratori modificano l’allocazione del proprio portafoglio previdenziale. In un determinato periodo la tempistica degli investimenti era invertita: gli investitori avevano acquistato massicciamente azioni quando i corsi azionari erano alti, per poi rivenderle quando il valore era sceso.

Regole pratiche

Anche gli investitori sofisticati a volte si scoraggiano a decidere come investire il proprio denaro e ricorrono a semplici regole pratiche. Negli anni ’80 la maggior parte delle delle persone aveva un piano pensionistico a contribuzione definita da una società finanziaria. Più della metà dei partecipanti a questo piano avevano scelto di allocare i propri contributi in egual misura tra azioni e obbligazioni. Questa strategie di portafoglio non è insensata, ma se l’allocazione iniziale non viene mai modificata, nel tempo la combinazione di attività nel portafoglio finisce per dipendere dai tassi di rendimento. Questa strategia può essere vista come esempio dell' euristica della diversificazione , nel dubbio diversificare, cioè non mettere mai tutte le uova nello stesso paniere. La diversificazione è una grande idea, ma c'è una bella differenza tra una diversificazione ragionata ed una semplicistica. Benartzi e Thaler hanno scoperto che quanti più fondi azionari vengono offerti dai piani pensionistici, tanto maggiore è la percentuale di denaro investito in azioni.

Pungoli

Con una miglior architettura delle scelte, i piani pensionistici possono aiutare gli investitori in molti modi. Con il passare degli anni l'architettura delle scelte ha assunto un’importanza sempre maggiore, perché il numero di opzioni offerte nei piani previdenziali è aumentata notevolmente e questo ha reso sempre più difficile fare scelte oculate.

Opzioni di default

In passato la maggior parte dei piani a contribuzione definita non aveva un opzione di default. A chi aderiva al piano veniva presentato un insieme di azioni, con l'invito ad allocare a piacere l'investimento tra i fondi offerti. La presenza di un'azione di default si è resa necessaria soltanto quando i piani pensionistici che hanno cominciato ad adottare il regime di adesione automatica, che non può fare a meno di un default. Infatti, se l'adesione al piano pensionistico è automatica, i partecipanti dovranno necessariamente avere una specifica asset allocation. In passato le imprese hanno scelto come opzione di default la soluzione di investimento più prudente, generalmente un conto liquidità. Pungolare gli individui per indurli a scegliere soluzioni di investimento troppo sicure è altrettanto irresponsabile quanto indurli a scegliere soluzioni troppo rischiose. Fortunatamente esistono molte buone opzioni di default. Una possibile alternativa è offrire un set di portafogli tipo con diversi gradi di rischio. Gli sponsor di alcuni piani pensionistici offrono portafogli lifestyle di tipo prudente moderato o aggressivo: tutto quello che i partecipanti devono fare è scegliere un fondo lifestyle con il profilo di rischio più adatto alle proprie preferenze.

Mappatura e feedback

Spesso i lavoratori dipendenti hanno difficoltà a capire come il loro stile di vita da pensionati sarà influenzato da variabili quali la percentuale di contribuzione, il tasso di rendimento atteso e la volatilità. Per mettere a fuoco questi concetti astratti basta tradurli in altri concetti di più facile comprensione.

8. I MERCATI DEL CREDITO

Mutui ipotecari

Una volta la scelta del mutuo più adatto alle proprie esigenze era relativamente semplice, oggi è molto più complesso. I mutuatari possono scegliere tra una varietà di mutui a tasso fisso o variabile, il cui tasso di interesse può salire o scendere seguendo l'andamento del mercato. Molti mutui a tasso variabile sono resi ancora più complicati dai cosiddetti tassi civetta, cioè tassi di interesse molto bassi applicati per un anno o due, al termine dei quali il tasso di interesse aumenta anche in maniera sostanziale. C’e anche il problema delle commissioni che possono variare notevolmente. In questo contesto l'aggiunta di ulteriori opzioni può, in linea di principio, aumentare il benessere individuale, solo però se gli individui sanno scegliere correttamente il mutuo più adatto alla loro situazione. Quando i mercati si fanno più complessi gli acquirenti meno sofisticati e meno istruiti sono svantaggiati dalla complessità e sono più esposti al rischio di ricevere cattive raccomandazioni ho consigli. Il Subprime, è il segmento di mercato che serve i mutuatari più poveri e a più alto rischio.

Carte di credito

È una caratteristica universale della vita moderna: è impossibile muoversi nella società senza possederne una. Le carte di credito hanno due funzioni: forniscono un metodo di pagamento alternativo al contante e forniscono una fonte di liquidità immediata a chi vuole spendere più denaro di quanto dispone. È più rapido pagare con queste, ma se non si sta attenti possono diventare una droga. PARTE TERZA - SOCIETÀ

9. PRIVATIZZARE LA PREVIDENZA SOCIALE IN STILE SMÖRGÅSBORD

Durante la campagna sociale del 2000 George W.Bush propose una parziale privatizzazione del sistema di previdenza sociale. Secondo il suo programma una parte dell’imposta sulla paga doveva essere destinata ai conti di risparmio individuali. Mentre il tema veniva dibattuto negli Stati Uniti, la Svezia lanciava un sistema simile. Dall’esperienza svedese si possono trarre importanti lezioni, sopratutto per quanto riguarda i limiti dell’esaltazione acritica della libertà di scelta. I funzionari svedesi avevano predisposto attentamente alcuni aspetti dell’architettura delle scelte, ma commissero un errore, che ha portò i cittadini a scegliere i portafogli non altrettanto buoni, da quelli che avrebbero potuto scegliere altrimenti. Sarebbero serviti pungoli migliori.

Le caratteristiche del programma di privatizzazione svedese

È pro-choice, cioè favorevole alla libertà di scelta. Il programma è un ottimo esempio di strategia di massimizzazione della scelta: offrire il maggior numero possibile di opzioni e poi lasciare ognuno libero di fare ciò che vuole. Gli ideatori di questo programma hanno optato per un approccio laissez- faire. Le caratteristiche del programma:

  • ai partecipanti era consentito creare un proprio portafoglio scegliendo fino ad un massimo di 5 fondi da un elenco approvato;

Fare a meno dei pungoli (e fare male)

La storia della privatizzazione della previdenza sociale in Svezia è molto istruttiva. Il problema è stato che i funzionari non hanno optato per la migliore architettura delle scelte, ma hanno invece aderito in maniera dogmatica al mantra della massimizzazione della scelta con effetti prevedibili provocati dalla distorsione da disponibilità e dall’inerzia. Scelsero comunque l’opzione di default con molta cura. L’aspetto peggiore del piano fu quello di incoraggiare i partecipanti a scegliere autonomamente, ora il governo svedese non incoraggia più questa azione.

10. FARMACI PRESCRIVIBILI: PART D COME DEPRIMENTE

I cittadini statunitensi devono pagare i farmaci prescrivibili o direttamente o acquistando una polizza assicurativa spesso offerta dalla loro (stessa) azienda. Molte persone anziane si affidano per l’assicurazione sanitaria ad un programma pubblico chiamato Medicare. La soluzione a questo problema fu offerta da Bush durante la campagna elettorale con la proposta del conservatorismo compassionevole abbinato ad un importante ruolo del libero mercato e del settore privato: consisteva nell’offrire alle persone anziane un nuovo programma di assistenza caratterizzato da un ampia varietà di piani di copertura per i farmaci forniti dalle aziende sanitarie nel settore privato. I beneficiari avrebbero scelto liberamente se aderire e per quale piano optare. Questo programma venne approvato, ma aveva dei difetti:

  • non aiutava abbastanza i partecipanti a scegliere la soluzione migliore;
  • per la maggior parte delle persone l’opzione di default era la non decisione;
  • l’opzione di default veniva scelta a caso;
  • non serviva la popolazione più vulnerabile come poveri e i poco istruiti.

La struttura di Medicare Part D

Prima dell’introduzione di Part D circa la metà delle persone anziane negli Stati Uniti aveva una qualche forma di copertura assicurativa per i farmaci prescrivibili. I funzionari pubblici speravano di poter coprire l’altra metà tramite Part D. Il rsultato fu un provvedimento con 5 caratteristiche:

  • Part D è un programma volontario e per beneficiarne bisogna dare la propria approvazione;
  • le prime adesioni sono state raccolte tra il 2005 e 2006, ma altri periodi di iscrizione erano previsti alla fine di tutti gli anni successivi;
  • i piani di copertura differiscono da uno stato all’altro;
  • durante il periodo iniziale il governo ha sponsorizzato una campagna di sensibilizzazione per incoraggiare Part D;
  • la copertura inizia con una prima prescrizione, poi si interrompe per qualche tempo appena il paziente ha speso una certa somma, quindi ricomincia quando viene raggiunto un nuovo plateau di spesa.

Confusione in attesa di chiarezza

Molte persone, mentre i primi 6 mesi utili per l’iscrizione stavano terminando, tardavano nell’adesione. Per iscriversi ed ottenere i benefici i beneficiari dovevano prima orientarsi tra 47 diversi piani di copertura: c’erano caos e confusione tra i pazienti, perché non riuscivano a capire il sistema e come usufruirne. Anche medici e farmacisti erano confusi. Molti anziani non parteciparono a causa delle troppe scelte e chi avrebbe dovuto assisterli era confuso a sua volta.

Piani di default scelti a caso per i più vulnerabili

Il governo ha assegnato casualmente a 6 milioni di cittadini un piano di copertura di default causale per chi non aveva scelto autonomamente. L’assegnazione casuale può provocare gravi danni per le persone a cui viene data una copertura non adatta ai propri bisogni. Il motivo di questa scelta da

parte del governo sta nel fatto che le cure cambiano negli anni e questo non consente di prevedere quale sarà il consumo futuro dei cittadini.

Un sistema tutt’altro che intuitivo

La principale risorsa a cui i beneficiari possono attingere per orientarsi è il sito web di Medicare, ma molti anziani non usano internet e molti ricevono informazioni passive inviate dal governo, che sono generali e non personalizzate. Quindi, il sito web rimane la miglior fonte di aiuto e di conseguenza il compito di usare il sito ricade ovviamente sui figli dei beneficiari. Pur avendo gli stessi dati di informazione le persone hanno ottenuto differenti risultati. Questo è accaduto perché i prezzi dei farmaci vengono aggiornati continuamente, quindi non c’è nessuna garanzia che un piano meno costoso oggi lo sia anche domani.

Assegnazione inteligente

L’assegnazione casuale ai piani di default è un’idea terribile. Il Main è l’unico stato che ha scelto per l’assegnazione intelligente che ha portato ha riallocare più di 10mila persone con risultati notevoli. Oggi i beneficiari doppiamente idonei sono iscritti ad un piano che copre il 90-100% di tutti i farmaci di cui hanno bisogno.

RECAP

Applicando questo sistema a Medicare si potrebbe aiutare gli anziani ed usare il sito internet sarebbe più facile. Ecco come funziona la proposta: una volta all’anno, poco prima dell’apertura del periodo di iscrizione, le compagnie di assicurazione invierebbero alle persone un elenco completo dei farmaci acquistati l’anno precedente. Il fine di questa informazione sarebbe quello di pungolare le persone anziane per incoraggiarle a mettere a confronto le diverse opzioni. Uno degli obbiettivi sarebbe quello di evidenziare il costo ritardando l’adesione al piano. I dati RECAP potrebbero anche essere usati per migliorare i programmi di assegnazione intelligente.

11. AUMENTARE LE DONAZIONI DI ORGANI

La domanda di organi è superiore all’offerta e la fonte principale di organi sono i pazienti che vengono dichiarati in stato di morte cerebrale. Negli Stati Uniti ogni anno ci sono tra i 12 e 15mila pazienti in questa situazione, ma solo la metà diventa donatore, in quanto l’ostacolo è quello di avere il consenso da parte dei familiari.

Consenso esplicito

Negli Stati Uniti vige la regola del consenso esplicito: chi vuole diventare donatore deve fare una serie di passi concreti per manifestar la sua volontà, anche se molti, pur essendo disposti a donare gli organi, non fanno quanto serve per dare il proprio consenso. Le azioni concrete che bisogna fare per diventare donatori sembrano scoraggiare molte persone. Cambiando l’architettura delle scelte si potrebbe fare molto per aumentare la disponibilità di organi, salvando vite umane e rispettando al tempo stesso la volontà dei donatori.

Espianto di routine

Secondo questo approccio lo stato gode di pieni diritti sulle parti del corpo degli individui deceduti o in condizioni incurabili e può espiantare loro organi senza chiedere il permesso a nessuno. Questo approccio non viene però adottato sistematicamente in nessuno stato anche se in molte giurisdizioni è ammesso l’espianto della cornea

Il problema è che l’elettricità è invisibile e gli utenti non possono sapere quanta ne stanno consumando. Se fosse visibile e ci fosse quindi un feedback si potrebbe trovare il modo di rendere visibile il consumo quotidiano di energia. Se si trova il modo di rendere visibile il consumo di energia si possono pungolare gli individui ed indurli a consumare di meno, senza per questo rendere obbligatoria una riduzione dei consumi. PARTE QUARTA - ESTENSIONI ED OBIEZIONI

15. OBIEZIONI

La brutta china

Si può pensare che i fautori del paternalismo libertario stiano procedendo lungo una china pericolosamente scivolosa. Gli scettici potrebbero temere che una volta accettato qualche piccolo provvedimento paternalistico, la macchina della propaganda governativa passerà rapidamente dall’educazione alla manipolazione e quindi alla coercizione ed ai divieti. I critici pensano che c’e il rischio di trovarsi di fronte ad un’ondata di forme di paternalismo così invadenti da essere inaccettabili. ESEMPIO. Nei pacchetti delle sigarette si è passati da minuscoli messaggi di avvertimento a campagne più aggressive, ad un aumento del prezzo ed al divieto di fumo nei locali pubblici. Dinanzi al rischio di andare troppo oltre i critici pensano che sia meglio evitare d’iniziare a scivolare.

Pugnalatori malintenzionati e cattivi pungoli

Nel predisporre pungoli apparentemente utili, gli architetti delle scelte potrebbero avere un proprio insieme di obiettivi. Qualcuno potrebbe preferire una regola di default ad un’altra perché sono in gioco i propri interessi economici. Gli architetti delle scelte, in ogni campo della vita, hanno un incentivo a pungolare gli individui in direzione vantaggiose per loro stessi anziché che per gli utenti.

16. LA VERA TERZA VIA

Caratteristiche apparentemente trascurabili delle situazioni sociali possono avere un effetto sostanziale sul comportamento individuale, i pungoli sono ovunque anche se non li vediamo. L’architettura delle scelte buona o cattiva che sia è inevitabile ed influenza profondamente le nostre decisioni. Il paternalismo libertario non è un ossimoro, gli architetti delle scelte possono salvaguardare la libertà di scelta ed al tempo stesso pungolare gli individui in direzioni che possono migliorare la loro vita. Ci auguriamo che il paternalismo libertario costituisca una vera terza via capace di aprirsi un varco in alcuni dei dibattiti più trattati delle democrazie contemporanee.