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ricerca olimpiadi 1968, maturità
Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
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Tommie Smith e John Carlos, scattata da John Dominis
Alcuni cambiamenti
Contesto storico
22 novembre 1963 – Assassinio di John F. Kennedy : il
presidente viene ucciso a Dallas. Il suo successore,
Lyndon B. Johnson, intensifica la guerra in Vietnam.
L’eredità spezzata di JFK sui diritti civili e la crisi di
fiducia nelle istituzioni fanno da sfondo alle tensioni
sociali che esplodono nel 1968, anno simbolo di
frattura.
1955–1975 – Guerra del Vietnam: nel 1968 il conflitto
raggiunge il suo apice, con l’offensiva del Têt e un
crescente dissenso internazionale. Le immagini della
guerra influenzano l’opinione pubblica mondiale e
alimentano proteste anche durante i Giochi.
1967–1968 – Black Power e Olympic Project for Human Rights (OPHR) : atleti afroamericani come Tommie Smith e John Carlos si organizzano per denunciare il razzismo negli USA. Minacciano anche un boicottaggio simbolico dei Giochi.
Alle Olimpiadi del 1968, il gesto di Tommie Smith e John Carlos sul podio fu un’espressione diretta del
Black Power: il pugno alzato con il guanto nero rappresentava la lotta contro l’oppressione e la richiesta di dignità, i piedi scalzi
rappresentavano la povertà del paese da cui provengono.
I due atleti avevano in programma di indossare dei guanti neri su entrambe le mani ma Carlos lascia i suoi guanti nel villaggio olimpico. È
proprio Peter Norman, il secondo classificato, a suggerire ai due di indossare un guanto ciascuno. Per questo motivo Carlos alza la mano
sinistra invece della destra, come prevedeva il saluto del Black Power. Quando viene suonato l'inno statunitense, i due alzano il braccio con
la mano guantata e chinanoil capo. Quando lasciarono il podio, parecchi fischi provengono dalle tribune.
Successivamente Smith affermò: «se io vinco mi considerano un americano, non un afroamericano. Ma se facessi qualcosa di male allora mi darebbero del "negro". Siamo neri e siamo orgogliosi di esserlo (...) L'America nera capirà quello che abbiamo fatto stasera».
Smith e Carlos furono pesantemente criticati per la loro iniziativa e vennero ostracizzati dall'establishment sportivo americano. Secondo le testimonianze, i due atleti e i loro familiari subirono abusi e minacce di morte. Non vennero risparmiate polemiche nemmeno a Norman, che però non si discosterà mai dal gesto dei due. I tre infatti rimarranno amici per tutta la vita.
Il 25 ottobre del 1968, Time riportò che «se motto olimpico è "Più veloce, più in alto, più forte" (Faster, Higher, Stronger), quello che meglio descrive quanto accaduto l'altra settimana è invece "Più arrabbiato, più cattivo e più brutto" (Angrier, nastier, uglier).»
Messico '68 e il pugno guantato di nero di Tommie Smith e John Carlos - Miti d'oggi 03/09/
200m(WR)Smith/Norman/Carlos: Olympics,Mexico City
Olympic Project
for Human
Rights (OPHR)
Peter Norman (Australia): medaglia d’argento, indossa una spilla della Olympic Project for Human Rights in solidarietà con Smith e Carlos. Anche lui subirà conseguenze nel suo Paese, non verrà ammesso alle Olimpiadi del 1972 e venne “perdonato” dall’Australia solo dopo la sua morte. Quando morì la sua bara venne portata da Smith e Carlos.
L’ OPHR (Olympic Project for Human Rights) fu un movimento fondato nel 1967 da Harry Edwards e alcuni atleti neri americani, come Tommie Smith e John Carlos , per denunciare il razzismo nello sport.
Chiedeva l’esclusione del Sudafrica dai Giochi, più allenatori afroamericani e giustizia per Muhammad Ali. Anche se il boicottaggio olimpico programmato, alla fine non ci fu, ispirò la storica protesta col pugno guantato del 16 ottobre 1968.
Contesto storico
Primavera 1968 – Rivolte studentesche e tensioni internazionali : Maggio francese, proteste contro la guerra in Vietnam, movimenti per i diritti civili e la Primavera di Praga segnano un periodo di forti cambiamenti globali.
Estate 1968 – Proteste in Messico : migliaia di studenti manifestano contro il governo messicano, criticando le ingenti spese per i Giochi in un Paese colpito dalla povertà.
20–21 agosto 1968 – Invasione della Cecoslovacchia : le truppe del Patto di Varsavia reprimono la Primavera di Praga. La ginnasta Věra Čáslavská, simbolo della resistenza ceca, sarà protagonista di una protesta silenziosa durante i Giochi.
4 aprile 1968 – Assassinio di Martin Luther King Jr. : l’evento scuote gli Stati Uniti e rafforza la determinazione degli atleti afroamericani a protestare.
Sfida ideologica tra USA e URSS : ogni medaglia era vista come una vittoria del proprio sistema politico. Gli Stati Uniti rappresentavano il modello capitalista e liberale, mentre l’Unione Sovietica incarnava quello socialista e statalista. Le Olimpiadi erano una vetrina globale. Ogni successo sportivo veniva usato per dimostrare la “superiorità” del proprio modello sociale, economico e culturale. Molti sportivi, soprattutto nei paesi dell’Est, erano considerati “ambasciatori” del regime. Le loro prestazioni erano il frutto di programmi statali molto rigidi e controllati.
Contesto storico
2 ottobre 1968 – Massacro di Tlatelolco (o massacro in piazza delle 3 culture) : a 10 giorni dall’apertura dei Giochi, l’esercito messicano reprime con la forza una protesta studentesca, causando centinaia di vittime.
Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice italiana, viene ferita durante il massacro.
Scrittrici del '900 1968 - Oriana Fallaci ferita a Città del Messico - Video - RaiPlay
[HQp60] Vera Caslavska (TCH) - Silent Protest - 1968 Mexico Olympic Games
Personaggi da ricordare
Věra Čáslavská protesta silenziosa : la ginnasta cecoslovacca gira lo sguardo durante l’inno sovietico, in segno di disapprovazione per l’invasione della Cecoslovacchia. Al suo ritorno in patria verrà emarginata.
Aumento della partecipazione femminile : per la prima volta, le donne superano il 20% dei partecipanti. Figure come Čáslavská e l'olandese Ans Schut si distinguono per talento e coraggio.
Wyomia Tyus (USA) : prima donna a vincere due ori consecutivi nei 100 metri (1964 e Kipchoge Keino (Kenya) : vince l’oro nei 1500 1968). metri e l’argento nei 5000, diventando simbolo dell’ascesa africana nell’atletica
Lee Evans (USA): oro nei 400 metri con record mondiale (43.86), corre con un basco nero in solidarietà con il movimento Black Power
Kipchoge Keino Wins 1,500m Gold By Historic Margin - Mexico 1968 Olympics
Wyomia Tyus Retains Olympic 100m Title - First Ever | Mexico 1968 Olympics
Bob Beamon, nato a New York nel 1946, è un ex atleta statunitense celebre per il suo leggendario salto in lungo alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968. Stabilì un record mondiale di 8,90 metri, quel salto fu così straordinario da coniare il termine “beamonesco” per indicare imprese fuori dal comune. Il suo record resistette per 23 anni.
Nessuno quel giorno riuscì ad ottenere dei buoni risultati per motivi differenti. Il suo salto fu così straordinario che il metodo utilizzato fino a quel momento per misurare i salti, non fu in grado di misurare il suo. I giudici dovettero dunque misurarlo personalmente: era più di mezzo metro oltre il record mondiale attuale.
Bob Beamon
Bob Beamon's World Record Long Jump
L’ultima tecnica prima del Fosbury Flop, lo stile più comune era lo scavalcamento
ventrale chiamato anche straddle, dove l’atleta scavalcava l’asticella “a pancia in giù”. Il
baricentro del corpo passava sopra l’asticella , quindi serviva un’elevazione maggiore
per evitare il contatto. La corsa che precede questo salto viene fatta in linea retta
obliqua e dopo questa rincorsa il saltatore dà la spinta con il ventre rivolto verso il basso
e un arto esteso per spingersi verso l’alto. Il movimento dell’asse del busto è rivolto
sull’asse longitudinale.
Con l’introduzione del salto Fosbury nel 1968, invece, l’atleta salta di schiena curvando
il corpo come un arco sopra l’asticella. Dal punto di vista della fisica , questo cambia
tutto: il baricentro (cioè il punto medio delle masse del corpo) può trovarsi anche
sotto l’asticella , perché il corpo è “avvolto” attorno a essa.
I principi fisici principali coinvolti:
Dick Fosbury Changes The High Jump Forever - Fosbury Flop- Mexico 1968 Olympics
Le novità di queste
olimpiadi: il tartan e
l’altitudine
Il tartan è un materiale sintetico a base di poliuretano, usato come superficie per le piste di atletica
leggera. È stato introdotto per la prima volta alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968.
Ecco cosa lo rende speciale:
● Elasticità e rimbalzo : restituisce energia al piede dell’atleta, migliorando le prestazioni. ● Resistente alla pioggia : permette di gareggiare anche in condizioni meteo sfavorevoli. ● Aderenza ottimale : riduce il rischio di scivolamenti e cadute. ● Finitura opaca : evita riflessi del sole che potrebbero disturbare la visuale degli atleti.
Il tartan ha sostituito le vecchie piste in cenere o asfalto, ed è diventato lo standard per le
competizioni internazionali. Il primo a produrlo fu l’azienda americana 3M , e da allora è stato
continuamente migliorato.
Atletica leggera Nuoto, tuffi e pallanuoto (tutti sotto la categoria sport acquatici ) Ginnastica artistica Ciclismo (su strada e su pista) Scherma Sollevamento pesi Lotta (stile libero e greco-romana) Tiro a segno Tiro con l’arco Canottaggio Vela Equitazione Pentathlon moderno Pugilato Pallacanestro Pallavolo Calcio Hockey su prato
Sport presenti e cambiamenti successivi
COLLEGAMENTI UTILI
Storia:
Filosofia:
Italiano:
Arte:
Ed. civica:
Scienze:
Inglese: