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Organizzare i gruppi cooperativi (Cohen), Sintesi del corso di Pedagogia

Riassunto minimo COMPLETO del libro di Cohen.

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 01/02/2020

AleSalpi
AleSalpi 🇮🇹

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ORGANIZZARE I GRUPPI COOPERATVI (Cohen)
Cap. 1 Il lavoro di gruppo come strategia didattica
I cinque punti su cui si basa la Complex Instruction sono:
1. Chiarezza;
2. Delega dell’autorità, il docente mantiene il controllo attraverso la valutazione del prodotto;
3. Programmazione e formazione del ruolo;
4. Cooperazione di tutti;
5. Multiability task.
Cap. 2 Perché il lavoro di gruppo?
È importate perché aiuta gli studenti a mantenere il coinvolgimento nelle lezioni e a valorizzare
anche chi possiede abilità diverse da quelle “tradizionali”. Anche solo osservare i compagni può
risultare uno strumento utile, arrivando a comprendere anche concetti astratti. Per facilitare
l’apprendimento concettuale è utile che l’attività comporti l’uso del pensiero concettuale e che il
gruppo possieda le risorse (lessico, informazione, ecc..) per completare il compito.
È importante lavorare su piccoli gruppi (4/5 persone) perché aiuta chi è più lento e chi è in difficoltà
nella comprensione del concetto. Anche il disaccordo può essere un importante fonte di
apprendimento. Nel lavoro di gruppo gli studenti generano cause ed effetti e utilizzano strategie
cognitive di livello superiore, oltre che migliorare nell’esposizione orale.
Oltre all’apprendimento, con il lavoro di gruppo si registrano legami di amicizia e fiducia più saldi.
Cap. 3 I problemi che possono sorgere con il lavoro di gruppo
Nei gruppi tendono a svilupparsi comunque gerarchie in base all’ordinamento di status:
-status di esperto (esperto in un settore, influenza il gruppo);
-Status scolastico culturale (esperto in un settore, la competenza viene passata anche ad altro);
-Status rispetto ai pari (gerarchie nel gioco e nell’interazione);
-Status sociale (classe sociale, gruppo etnico, sesso).
Cap. 4 Preparare gli alunni alla cooperazione
È necessario effettuare una vera e propria preparazione alla cooperazione. È possibile utilizzare
giochi e attività come cerchi rotti, logica dell’arcobaleno, maestro disegnatore, razzo a quattro
stadi, indovina la mia regola, naufragio.
Nell’apprendimento sociale vanno definiti e discussi, devono essere riconosciuti e messi in
discussione dagli allievi stessi.
Agli alunni sono chiesti due comportamenti, la norma principale è l’equa partecipazione:
-Centri di apprendimento (lavorare insieme e aiutarsi);
-Gruppi di discussione (scambio verbale).!
Cap. 5 Programmare il lavoro di gruppo per fasi
Fasi della progettazione:
1. Formazione alla cooperazione;
2. Formazione dell’acquisizione delle abilità cooperative;
3. Adattare le attività ai gruppi;
4. Definire le azioni da intraprendere;
5. Definire come valutare il lavoro di gruppo.
Le attività vanno impostate in base agli obiettivi dell’insegnante, è necessario lavorare su obiettivi
concettuali (non su obiettivi di routine), con modello di equo scambio (non scambio limitato).!
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ORGANIZZARE I GRUPPI COOPERATVI ( Cohen ) Cap. 1 Il lavoro di gruppo come strategia didattica I cinque punti su cui si basa la Complex Instruction sono:

  1. Chiarezza;
  2. Delega dell’autorità, il docente mantiene il controllo attraverso la valutazione del prodotto;
  3. Programmazione e formazione del ruolo;
  4. Cooperazione di tutti;
  5. Multiability task. Cap. 2 Perché il lavoro di gruppo? È importate perché aiuta gli studenti a mantenere il coinvolgimento nelle lezioni e a valorizzare anche chi possiede abilità diverse da quelle “tradizionali”. Anche solo osservare i compagni può risultare uno strumento utile, arrivando a comprendere anche concetti astratti. Per facilitare l’apprendimento concettuale è utile che l’attività comporti l’uso del pensiero concettuale e che il gruppo possieda le risorse (lessico, informazione, ecc..) per completare il compito. È importante lavorare su piccoli gruppi (4/5 persone) perché aiuta chi è più lento e chi è in difficoltà nella comprensione del concetto. Anche il disaccordo può essere un importante fonte di apprendimento. Nel lavoro di gruppo gli studenti generano cause ed effetti e utilizzano strategie cognitive di livello superiore, oltre che migliorare nell’esposizione orale. Oltre all’apprendimento, con il lavoro di gruppo si registrano legami di amicizia e fiducia più saldi. Cap. 3 I problemi che possono sorgere con il lavoro di gruppo Nei gruppi tendono a svilupparsi comunque gerarchie in base all’ordinamento di status:

- status di esperto (esperto in un settore, influenza il gruppo);

- Status scolastico culturale (esperto in un settore, la competenza viene passata anche ad altro);

- Status rispetto ai pari (gerarchie nel gioco e nell’interazione);

- Status sociale (classe sociale, gruppo etnico, sesso).

Cap. 4 Preparare gli alunni alla cooperazione È necessario effettuare una vera e propria preparazione alla cooperazione. È possibile utilizzare giochi e attività come cerchi rotti, logica dell’arcobaleno, maestro disegnatore, razzo a quattro stadi, indovina la mia regola, naufragio. Nell’apprendimento sociale vanno definiti e discussi, devono essere riconosciuti e messi in discussione dagli allievi stessi. Agli alunni sono chiesti due comportamenti, la norma principale è l’equa partecipazione:

- Centri di apprendimento (lavorare insieme e aiutarsi);

- Gruppi di discussione (scambio verbale).

Cap. 5 Programmare il lavoro di gruppo per fasi Fasi della progettazione:

  1. Formazione alla cooperazione;
  2. Formazione dell’acquisizione delle abilità cooperative;
  3. Adattare le attività ai gruppi;
  4. Definire le azioni da intraprendere;
  5. Definire come valutare il lavoro di gruppo. Le attività vanno impostate in base agli obiettivi dell’insegnante, è necessario lavorare su obiettivi concettuali (non su obiettivi di routine), con modello di equo scambio (non scambio limitato).

È importante assegnare a ciascuno un compito individuale per evitare “free rider”, la responsabilità deve essere posta sia sul singolo sia sul gruppo. Creare il compito (partendo dalla BIG IDEA):

- più di una risposta esatta

- Più interessante e gratificante

- Permette di dare contributi diversi

- Strumenti multimediali

- Multisensoriale

- Richiede varie abilità

- È impegnativo

Creare la situazione :

- lezione introduttiva

- Istruzioni scritte

- Dimensione del gruppo

- Spazio

- Conclusione

- Valutazione

Cap. 6 Assegnare un ruolo ad ogni alunno I ruoli da assegnare al gruppo sono:

- Facilitatore (leader);

- Garante dell’armonia;

- Esperto di sintesi (con i più grandi);

- Addetto alle risorse;

- Controllore;

- Addetto ai materiali;

- Ufficiale per la sicurezza;

- Relatore

Cap. 7 Il ruolo dell’insegnante: delegare e formare la squadra L’insegnante non si presenta più come supervisore diretto degli studenti, ma non perde la sua autorità perché è la figura che detta regole e ruoli e ritiene responsabile il gruppo del prodotto finale. È quindi da evitare la “tecnica del falco” che gira tra i banchi, ma può porre domande chiave se nota un gruppo in particolare difficoltà. In caso di conflitti non costruttivi, l’insegnante deve assumere il ruolo di arbitro/giudice e chiedere di pensare a qualche strategia alternativa, cambiare i gruppi con frequenza aiuta a ridurre i conflitti personali. Cap. 8 Modificare le aspettative per sviluppare le competenze e favorire la partecipazione degli alunni più deboli Nonostante il lavoro dell’insegnante, i membri del gruppo continueranno ad attribuire scarse competenze agli studenti con status basso. Per rompere queste dinamiche è necessario che l’insegnante assegni ruoli di rilievo a questi studenti e compiti in cui far emergere le loro competenze. È necessario anche il riconoscimento pubblico di queste abilità. Cap. 9 Valutare l’organizzazione del lavoro nella classe cooperativa È importante pianificare il lavoro di gruppo con un collega che funga da osservatore esterno. Gli strumenti per questa figura che aiutano il docente a spostare la propria attenzione sul comportamento degli studenti. Si possono anche utilizzare i questionari per rilevare le sensazioni degli studenti o la registrazione sistematica delle interazioni, che però è meno precisa. Cap. 10 Il lavoro di gruppo nella classe bilingue L’obiettivo è quello di aumentare la padronanza linguistica, è importante “praticare” in un contesto più reale possibile. Anche imparare una lingua è favorito dal lavoro di gruppo perché l’interazione significativa con i compagni parlanti nativi di quella lingua aiuta chi sta imparando. In un contesto di gruppo uno studente percepisce un’atmosfera interessante e non minacciosa che iuta nell’apprendimento.